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da: Forchettina Irriverente

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Chicken satay con cucumber salad

Chicken satay con cucumber salad
Questo è indiscutibilmente uno dei miei piatti preferiti. Lo so .. sembra che lo dica per tutti, ma in questo caso siamo davvero nell'Olimpo. Non lo preparo spesso, ma per me è una preparazione speciale ... speziale .. spaziale ... 
Morbidi pezzetti di carne di pollo (in questo caso petto, ma vanno benissimo, anzi .. forse sono anche meglio, pezzetti di coscia), generosamente speziati e marinati, per renderli morbidi e saporiti. 
Serviti con una gustosa salsa a base di arachidi e latte di cocco, per cui lascerei davvero tutto. Bisogna pur seguire il proprio cuore. 
Accompagnato da una fresca e piccante insalata di cetrioli, che ha bisogno solo di un breve riposo per essere pronta . 

Ingredienti per 2 persone : 300 gr. petto di pollo - spiedini di legno tenuti a bagno per qualche ora, per non farli bruciare
Per la marinata satay  : 1/2 scalogno  - 1 spicchio d'aglio - 1/2 peperoncino rosso fresco affettato - pepe di cayenna q.b. - un pizzico di zenzero in polvere - 1/8 cucchiaino curcuma in polvere - 1/2 cucchiaio coriandolo macinato - 1/2 cucchiaino cumino macinato - 1 cucchiaio di salsa di soia - 1 cucchiaio salsa di pesce  (o usare due cucchiai in totale di salsa di soia) - 1,5 cucchiai di zucchero - 1/2 cucchiaio olio vegetale - il succo di una fetta di lime
Per la salsa di arachidi : 50 gr. arachidi tostate non salate, già pulite dal guscio - 20 gr. di acqua - 1 spicchio d'aglio intero - 1 cucchiaino di salsa di soia - 1/2 cucchiaino olio di sesamo - 1/2 cucchiaio di zucchero - 1/2 cucchiaio salsa di pesce (o di salsa di soia) - succo di 1/4 lime - un pizzico di pepe di cayenna macinato - 20 gr. di latte di cocco - 1 pezzo di peperoncino fresco piccante tritato al coltello
Per l'insalata di cetrioli : 2 cetrioli con la buccia affettati finemente - 1 cipollotto rosso – 3 cucchiai di aceto delicato – 2 cucchiai di salsa di soia – 4 cucchiaini di zucchero – 2 cucchiaini di olio di sesamo – prezzemolo – zenzero – peperoncino piccante – semi di sesamo tostati facoltativi
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da: Debora Troni

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La Leggerezza – Uova al Forno con Albume Montato or Cloud Egg


Scroll Down for English Version
 
La prima volta che ho visto una foto di queste uova ho pensato alla consistenza favolosa dell'albume montato e visto che sono una fan sfegatata delle uova in generale, mi sono innamorata di questa idea.
Complice la giornata non troppo calda e la necessità di dover svuotare il frigo prima delle vacanze oggi mi sono preparata questo uovo leggero come una nuvola e ricco di gusto accompagnandolo con una fetta di pane tostato con cui ho raccolto il tuorlo morbido e dell'insalatina fresca.
Le idee per insaporirlo sono infinite, erbe aromatiche, spezie, sali particolari, del formaggio grattugiato da unire all'albume montato, io oggi ho scelto dell'erba cipollina, un po' di maggiorana fiorita, del sale di Guerande e una polverata di peperoncino chipotle.
 
 
Ecco la ricetta, facilissima, per cucinare un uovo con l'albume montato.
Per 1 persona
  • 1 uovo biologico
  • erbe aromatiche fresche, qualche stelo
  • fior di sale
  • pepe o peperoncino fresco, in polvere o tritato
  • poco burro
  • pane tostato e insalata, per servire
Accendete il forno a 200°C statico/180°C ventilato.
Dividete il tuorlo dall'albume facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Mettete un pizzico di sale e un poco di erbe aromatiche tritate nella ciotola con l'albume e montate a neve ferma.
 
 

Con l'aiuto di un cucchiaio trasferite l'albume su un pezzo di carta da forno unto con poco burro e posizionato su una teglia.
Sempre con il cucchiaio fate un incavo nell'albume e fateci scivolare il tuorlo.
 
 

Infornate per 7-8 minuti o fino a che l'albume è ben fermo e appena colorito. Il tuorlo sarà ancora liquido.
Nel frattempo tostate il pane, preparate l'insalata e servite con l'uovo appena sfornato e guarnito con un pizzico di peperoncino e erbe aromatiche tritate.
 
 
English Version
 
The first time I saw a photo of cloud eggs I thought about the fabulous consistency of the whipped white and since I really like eggs, I fell in love with this idea.
Today is not too hot and I need to empty the fridge before the holidays, so I made this egg as light as a cloud and rich in taste serving it with a slice of toasted bread to mop up the runny yolk and a little mixed leaves salad.
You can give this egg a nice kick using fresh herbs, spices, flavoured salts, grated cheese you can fold in the whipped white. Today I’ve chosen chives, some marjoram in bloom, salt of Guerande and some dry chipotle.
Here is the easy recipe for cloud eggs.
For 1 serving
  • 1 organic egg
  • some sprigs of fresh herbs
  • sea salt, of your choice
  • freshly milled black pepper or fresh chilli, ground or flaked chilli of your choice
  • a little butter
  • a toasted bread slice and some salad, to serve
Turn on the oven at 200°C static/180°C fan.
Put the egg white in a bowl being careful not to break the yolk. Put a pinch of salt and a little chopped aromatic herbs in the bowl with the egg white and whisk to stiff peaks.
With the help of a spoon, transfer the egg white onto a piece of parchment paper previously greased with a little butter and put on a shallow oven tray.
Using a spoon make a hollow in the egg white and slide the yolk in it.
Bake for 7-8 minutes or until the egg white is firm and slightly coloured on the edges. The yolk will still be runny.
While the egg is cooking toast the bread, prepare the salad and serve with the baked egg garnished with a sprinkle of chili and some chopped aromatic herbs.
 



da: Forchettina Irriverente

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Pudding di chia alle mandorle con pesche e cioccolato

 Pudding di chia alle mandorle con pesche e cioccolato
Oggi sono uscita dal seminato : una volta tanto ho abbandonato i miei riccioli di burro, le nuvole di panna montata e le nevicate di zucchero per un dolce che di solito appartiene al mondo healthy ....
Ovviamente il cioccolato non deve mai mancare .... ma in fondo è di origine vegetale ... non può essere un peccato così grave. 
Quindi ho preparato un budino di semi di chia a base di latte di mandorle e l'ho rifinito con pesche all'Amaretto e una salsa di cioccolato. Semplice ... ma davvero goloso, fresco, e leggero. Un dolce estivo ... mi sono dovuta ricredere .... anche se a breve ritorna la panna ... 

Ingredienti per 2 persone : 20 gr. semi di chia – 150 gr. latte di mandorla – 1 cucchiaio di miele di acacia – 1 cucchiaino di cacao amaro – un pizzico di vaniglia in polvere
Per le pesche : 2 pesche – zucchero – Amaretto di Saronno – succo di limone
Per la salsa al cioccolato : 30 gr. cioccolato fondente – 25 gr. latte di mandorla
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da: Forchettina Irriverente

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Pudding di chia alle mandorle con pesche e cioccolato

 Pudding di chia alle mandorle con pesche e cioccolato
Oggi sono uscita dal seminato : una volta tanto ho abbandonato i miei riccioli di burro, le nuvole di panna montata e le nevicate di zucchero per un dolce che di solito appartiene al mondo healthy ....
Ovviamente il cioccolato non deve mai mancare .... ma in fondo è di origine vegetale ... non può essere un peccato così grave. 
Quindi ho preparato un budino di semi di chia a base di latte di mandorle e l'ho rifinito con pesche all'Amaretto e una salsa di cioccolato. Semplice ... ma davvero goloso, fresco, e leggero. Un dolce estivo ... mi sono dovuta ricredere .... anche se a breve ritorna la panna ... 

Ingredienti per 2 persone : 20 gr. semi di chia – 150 gr. latte di mandorla – 1 cucchiaio di miele di acacia – 1 cucchiaino di cacao amaro – un pizzico di vaniglia in polvere
Per le pesche : 2 pesche – zucchero – Amaretto di Saronno – succo di limone
Per la salsa al cioccolato : 30 gr. cioccolato fondente – 25 gr. latte di mandorla
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da: Sergio Marcheselli

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Prun o… Moria?

Lo ammetto: appena entrato mi è venuto in mente il Monte Moria de Il Signore degli Anelli ed ho cominciato a guardarmi in giro aspettandomi di trovare il demone Balrog. Invece no, non c’era. E non c’era nemmeno Gandalf. O meglio: c’era, ma parlava veronese e andava in giro scattando foto. Le cave di Prun sono delle antiche cave di scaglia rosa sotterranee scavate nel Monte Prun nei pressi di Negrar (VR). Queste cave pare che risalgano addirittura al XIII secolo e sono rimaste attive almeno fino a buona parte del XX. Purtroppo sono molto pericolose perché soggette a crolli e non è possibile visitarle integralmente, ma quello che ho visto mi ha veramente entusiasmato. A parte i riferimenti fantasy, sono veramente suggestive ed alcuni scorci mi hanno fatto esclamare “Guarda, l’Antelope Canyon dei poveri!”. Le foto le ho fatte con l’iPhone, perché non mi sono portato tutto il necessario per fare una cosa seria. Come dire: mi sa che devo tornare per forza.


da: Sergio Marcheselli

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Prun o… Moria?

Lo ammetto: appena entrato mi è venuto in mente il Monte Moria de Il Signore degli Anelli ed ho cominciato a guardarmi in giro aspettandomi di trovare il demone Balrog. Invece no, non c’era. E non c’era nemmeno Gandalf. O meglio: c’era, ma parlava veronese e andava in giro scattando foto. Le cave di Prun sono delle antiche cave di scaglia rosa sotterranee scavate nel Monte Prun nei pressi di Negrar (VR). Queste cave pare che risalgano addirittura al XIII secolo e sono rimaste attive almeno fino a buona parte del XX. Purtroppo sono molto pericolose perché soggette a crolli e non è possibile visitarle integralmente, ma quello che ho visto mi ha veramente entusiasmato. A parte i riferimenti fantasy, sono veramente suggestive ed alcuni scorci mi hanno fatto esclamare “Guarda, l’Antelope Canyon dei poveri!”. Le foto le ho fatte con l’iPhone, perché non mi sono portato tutto il necessario per fare una cosa seria. Come dire: mi sa che devo tornare per forza.


da: Sergio Marcheselli

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Prun o… Moria?

Lo ammetto: appena entrato mi è venuto in mente il Monte Moria de Il Signore degli Anelli ed ho cominciato a guardarmi in giro aspettandomi di trovare il demone Balrog. Invece no, non c’era. E non c’era nemmeno Gandalf. O meglio: c’era, ma parlava veronese e andava in giro scattando foto. Le cave di Prun sono delle antiche cave di scaglia rosa sotterranee scavate nel Monte Prun nei pressi di Negrar (VR). Queste cave pare che risalgano addirittura al XIII secolo e sono rimaste attive almeno fino a buona parte del XX. Purtroppo sono molto pericolose perché soggette a crolli e non è possibile visitarle integralmente, ma quello che ho visto mi ha veramente entusiasmato. A parte i riferimenti fantasy, sono veramente suggestive ed alcuni scorci mi hanno fatto esclamare “Guarda, l’Antelope Canyon dei poveri!”. Le foto le ho fatte con l’iPhone, perché non mi sono portato tutto il necessario per fare una cosa seria. Come dire: mi sa che devo tornare per forza.


da: laclarina

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Di Nuovo a Casa (ma non come se fossi stata via…)

Il sipario si apre su un lunedì mattina di tardo luglio – calduccio ma con promessa di nuvole a venire. Imaginary Door

Upstage left si apre una porticina immaginaria e ne entra la Clarina affannatissima, con una locandina arrotolata, un modellino di scenografia e una pila di tragedie greche sottobraccio.

la Clarina (si guarda attorno dubbiosamente) – Ah, finalmente!

Senza Errori di Stumpa – Ehi!

C. (sobbalza e si morde la lingua, lasciando tragedie e tutto quanto in un mucchio disordinato) – Yikes!

SEdS – Ehi, ma dov’eri finita?

C. – Ma si fa così? Non sei contento di rivedermi?

SEdS – Si può sapere dov’eri?

C. – Non–

SEdS – È una settimana che ti cerco!Che ti aspetto! Che ti chiamo – come Cathy nella notte ventosa!

C. – Non ho potuto–

SEdS – Mi hai piantato qui con tutti quei romanzi di cappa e spada. Gente armata e pericolosa e mica sempre tanto in quadro!

C. – Non ho potuto accedere, Blogo.

SEdS – I Lettori venivano, e chiedevano di te, e io non… eh? Che vuol dire che non potevi accedere? E avvertire? Telefonare? Un sms, una lettera, un telegramma, un piccione viaggiatore…!

C. – In che lingua vuoi che ti traduca “Non Potevo Accedere”?  (S’inginocchia a raccogliere le robe franate)

SEdS – Ehi!

FallNuovo sussulto della Clarina, nuovo crollo tragico…

C. – Ma cosa?!

SEdS – Non sono stato io!

C. Sì, invece. Hai strillato, io mi sono morsa la lingua e–

SEdS – Non quello. Com’è che non potevi accedere? Non sono stato io. Non ho fatto nulla. Non ti ho chiusa fuori. Non…

C. – Rilassati, Blogo. Non è colpa tua, stavolta. È solo che Tiglath Pileser è andato un pochino in deliquio, e il San Tecnico era al mare.

SEdS – Tiglath Pileser il computer nuovo?

C. – Conosciamo molta altra gente così nomata?

SEdS – Tiglath Pileser il Computer Nuovo ce l’hai da quanto? Un mese? È prestino per cominciare con i deliqui…

C. – Er… Potrebbe non essere stata tutta colpa sua.

SEdS – Che cosa hai combinato?

C. – Credevo di far bene…

SEdS – …Disse Romeo, dopo aver fatto infilzare Mercuzio a morte. Trag

C. – Er… yes, well. (Cambiando platealmente discorso) E non mi chiedi nemmeno che cosa faccio con tutta questa roba?

SEdS – Ah sì: che cosa fai con tutta questa roba?

C. – Non te lo dico! Non ancora. Cose a venire. Cose belle. Vedrai, vedrai, vedrete – tu e i Lettori…

Se avesse polmoni e bulbi oculari, SEdS sospirerebbe e leverebbe gli occhi al cielo. Ah well, la Clarina è tornata. Stiamo a vedere che succede, volete?

Sipario.

 

da: Forchettina Irriverente

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Cozze fritte impanate al cocco con salsa al curry

Cozze fritte al cocco con salsa al curry
Esistono giorni felici, che sono fatti di piatti felici.
Iniziano con una pulitura tranquilla e serena delle cozze, lavoro di solito noiosetto e tedioso, ma che può dare modo di rilassarsi, ascoltando magari qualche bel pezzo musicale. E' un'operazione per nulla difficile, sempre necessaria, ma che garantisce sempre un risultato.
Poi si prosegue concentrandosi su una veloce e semplice salsa a base di yogurt e curry, che praticamente si prepara da sola, basta solo mescolare, amalgamare e far riposare.
Dopo aver fatto aprire le cozze, si devono semplicemente impanare in farina, uovo, cocco e pangrattato e si è pronti per la frittura : una rivisitazione della zuppa di cozze al curry in versione finger e  fritta .... è un piatto molto felice .... come colei che lo cucina.    

Ingredienti per 2 persone : 1 retina di cozze – farina 00  –  uovo – pangrattato (ricavato da sei fette di pancarré fresco, private della crosta e tritate molto finemente) – 6 cucchiai colmi di farina di cocco – olio di semi di arachide per friggere – aglio – vino bianco secco – un gambetto di prezzemolo – un pezzetto di peperoncino
Per la salsa : 150 gr. yogurt greco – ¼ cucchiaino di curry in polvere – un pizzico di zenzero in polvere – ½ peperoncino fresco privato dei semi e tritato – prezzemolo tritato - buccia di limone grattugiata – erba cipollina
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da: Fotomangio

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Lei, lui e il tombarello: una cena speciale

Qualche settimana fa abbiamo festeggiato il nostro sesto anniversario e Pensacuoca ha chiesto come regalo una cena a base di pesce organizzata e preparata tutta da me, dalla spesa al menù. Questo mi ha dato la possibilità di sperimentare pesci diversi e ricette su cui avevo messo gli occhi da un po’. Il banco del […]

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21 luglio 2017