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da: il merlo

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Ma come si fa?

amore-pace-armonia-e-serenita
C’è un gran subbuglio su questo momento astronomico propizio (niente a che fare con gli oracoli degli oroscopi) per inviare meditazioni e pensieri amorevoli al nostro pianeta.

Ma come si fa davvero a pregare, meditare, e a canalizzare le energie? Perché farlo, se vogliamo abbattere gli ordomondialisti che da sempre sognano il dominio planetario su un branco di pecoroni?
stormo_uccelli



Perché l’unione fa la forza, non solo il gregge.


 
 

Nessuno ha la ricetta in tasca, ma ci hanno insegnato semplicità. Niente riti complicati (creati “a posteriori” dalla chiesa e i consessi degli uomini). Veglia e concentrazione nell’orto dei getsemani.

Difficile non dormire. Come facciamo a rimanere desti?

Solitamente gli eventi della nostra vita, le relazioni con gli altri, l’ascolto o la lettura in genere suscitano delle reazioni. Ogni soggetto reagisce in maniera differente: con emozioni, passioni, chiusure, paure, gioie, immagini mentali, intuizioni, sensazioni tattili o odorose.

Solo i pensieri fluidi come l’acqua, buoni come il pane e duri e puri come ruvida roccia ci destano davvero e fugano le nebbie.
  • Questo misto di immagini, emozioni, concetti e sensazioni è visualizzare, percepire.
  • Rifletterci sopra con persistenza e agire di conseguenza nella vita e nella condivisione è far vibrare la propria anima ed energia, risuonare con una certa frequenza.
  • Il tutto, scevro da distrazioni mentali futili, è meditare o pregare con cuore puro.
Se altre frequenze si avvicinano alla nostra rinforziamo il segnale di trasmissione e bussiamo con più energia. La Fonte Divina, che ci osserva con amorevole attenzione, accoglie chi sa chiedere con autenticità e purezza.

Le nostre facoltà sono divine e “creano” come il proprio Creatore, ottengono ciò che è degno di essere chiesto.

Un bel respiro. Chi ben comincia è a metà dell’opera.

il m.e.r.lo
Movimento Energetico di Risveglio Locale


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da: cocomeraio1

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La Campagna di Virgilio

Idilli virgiliani in dialogo tra poesia e musica sotto gli alberi secolari di Corte San Giovanni* 

ben venga maggio, virgilio, lusit orpheus, ettore spagna, comune di roncoferraro, corte san giovanni

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* In loco debitamente mantovano, tra Roncoferraro e la Garolda...

19 maggio 2012

da: Anna Talò

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Ricevo una email da parte dell'addetta alle pubbliche relazioni di un nuovo sito. Me lo presenta e spera io ne parli nel mio blog, che si occupa di "donne e gossip".
Donne e gossip?
Questo blog?

Mi è venuta una crisi d'identità.
19 maggio 2012

da: Maestra Laura

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"SON TUTTE BELLE LE MAMME DEL MONDO…"

Io dico per te luna, io dico per te sole 
Io chiamo per te il mondo con le mie poche parole 
Con la voce più chiara, nella notte più cupa 
La mia voce di mamma, di femmina, di lupa 
Voce che bene dice, voce che solo ama 
E tu sei già venuto ma lei ancora ti chiama 
E quando sarai partito, nelle mie sere sole 
Io dirò per te luna, io dirò per te sole.
(B.Tognolini)

Con un ritardo spaziale, dedico alle mamme questi ritratti fatti dai bimbi di 4 anni...
Sono tutte mamme bellissime, perchè se si dice sempre che per una mamma suo figlio è il più bello del mondo, è vero anche il contrario e i bambini ce lo hanno detto in mille modi.
Un racconto ci ha molto divertito: 
"Voglio dire a mia mamma che quella volta che dalla lavastoviglie è uscita tutta l'acqua, non poteva essere colpa mia perchè ero a scuola... quindi mamma ti dico che ti voglio tanto bene ma che non sono stato io a far uscire l'acqua!" 
(senso di colpa per qualche altro disastro???Andrea)
Un altro ci ha intenirito: 
"Grazie mamma perchè mi hai fatto mio fratello e io ti voglio tanto bene ma tanto uguale a come ne voglio a lui" 
(...peccato che avrebbe voluto scegliere per lui il nome "Chiodino"!!!! Tommy)
E il romanticone "occhioni":
"Mamma ti voglio bene 10 stelle" 
(...una mamma extralusso!!! Davide)


da: Maestra Laura

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RETE CREATIVA UHU…IO CI SONO!

Oggi voglio parlarvi della colla UHU... lo so che già la conoscete, che fate mille lavoretti con i vostri bambini, che come me l'avete chiamata in mille modi... la U', la HHHuhùùùùù, la Uhuhuhu, la Yuhùùù, dai non mentite, non posso essere l'unica che da piccola chiedava al bottegaio sotto casa
"la colla gialla con la scritta nera"!! Sul nuovo sito troverete varie sezioni, ma in particolare...nella rete creativa tante idee, tanti siti da cui prendere spunto, tanti meravigliosi progetti!
e... non perdete il concorso "vinci con Uhu"!!! 
Fantastici premi vi aspettano!
18 maggio 2012

da: cocomeraio1

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L’Escargot Sans Peur

[Tutto questo è, a suo modo, vero. O forse no - fate un po' voi. Ed è per F. & L. Ed è anche per Gabri-La-Regista*, con cui non si arriverà mai ad essere d'accordo in fatto di teatro dell'assurdo... ]

III Campanello. Buio in sala.

da: simonacremonini

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Sul monte Baldo tra le erbe

L'Arena martedì 15 maggio 2012 – PROVINCIA L´INIZIATIVA. Organizzata dalla Cooperativa sociale centro di lavoro di Verona, tra Orto botanico e rifugio Novezzina Un progetto per far conoscere erbe e sapori del Monte Baldo Cinque appuntamenti per tutti e gratuiti si svolgeranno nei fine settimana da maggio a settembre Il primo è tra sabato e domenica I primi fiori del Baldo, erboristeria, nutrirsi con le erbe, etno-botanica, frutti di montagna, magia nelle piante. Sono i pilastri delle cinque iniziative del progetto «Monte Baldo - Hortus Europae», battezzate «officine dei sapori», organizzate per l´estate 2012 tra Orto botanico e Rifugio Novezzina dalla Cooperativa sociale centro di lavoro di Verona che gestisce questi due gioielli di Ferrara di Monte Baldo, dopo aver vinto il bando indetto dalla Comunità montana del Baldo. Un team, quello della Cooperativa, che, lavorando per valorizzare la persona, ha ora scelto anche il Baldo come luogo ove operare per promuoverlo al massimo, oltre i confini dell´Orto. Così, per quest´estate, la Cooperativa ha organizzato cinque iniziative, aperte a tutti e gratuite, che si terranno in altrettanti fine settimana da maggio a settembre. La prima è tra sabato e domenica, quando il progetto sarà presentato anche alle autorità.! Tra questi, per la Cooperativa, il presidente Francesco Benedetti e l´amministratore delegato Gianfranco Zavanella, il presidente della Comunità montana Stefano Sandri e il sindaco di Ferrara Paolo Rossi. «In questi cinque mesi», spiega Lorenzo Roccabruna, socio della Cooperativa, responsabile del progetto, «abbiamo due principali obiettivi: portare visitatori sul Baldo, creando eventi che favoriscano l´affluenza, e mettere in gioco le persone coinvolgendole in laboratori». Lavorando con altre associazioni anche locali, come ad esempio il Circolo astrofili veronesi (Cav) che gestisce per il Comune l´Osservatorio, hanno così pensato a vari momenti con temi da sviluppare per tutta l´estate. «La prima iniziativa è appunto il 19 maggio, quando abbiamo predisposto una officina dei sapori con un corso gratuito di preparazione di sciroppo di Sambuco e miele di Tarassaco», annuncia. Ci sarà una cena a base di erbe e poi la visita all´O! sservatorio. Domenica 20 maggio alle 9,30 si svolgerà invece ! un´escursione alla ricerca dei fiori del Baldo che si protrarrà fino alle 12, sovrapponendosi ad un momento pubblico dedicato alla presentazione del progetto. Seguiranno, verso le 13,15, un aperitivo nell´Orto con bocconcini a base di erbe; dalle 15 visite gratuite tra le piante di Novezzina e, alle 16, un laboratorio culinario. «Un malgaro», fa sapere l´esperto, «farà una dimostrazione di come si fanno ricotta e formaggi con le erbe». Alla fine, cena «erboristica». Poi l´estate continuerà, sempre tra escursioni, degustazioni, cene e i laboratori per conoscere i principi attivi della piante, sapere come si raccolgono e si curano. In agosto, mese di San Lorenzo e delle stelle cadenti, si potrà scoprire il rapporto tra tradizione botanica e teoria delle segnature, «secondo la quale ogni pianta mostrerebbe nelle sue caratteristiche morfologiche l´organo umano su cui è attiva. Un classico esempio è la salvia, chiamata "la lingua vegeta! le"; la sua forma ricorda la lingua e la sua azione terapeutica sarebbe rivolta al cavo faringeo». In autunno, invece, ci si concentrerà sui frutti di montagna e i succhi che se ne ricavano. «Ottenuti i vari permessi, apriremo al rifugio "La bottega dello speziale" un laboratorio alimentare con punto vendita. Vi saranno prodotti cosmetici, sciroppi con infusi d´erbe, miele puro del Baldo con oli essenziali ricavati dalla Cooperativa, marmellate e gelatine senza zuccheri». Tutte le informazioni sono su info@ortobotanicomontebaldo.org, telefono 345.6990389. Ogni iniziativa, fatta eccezione per i pasti, è gratuita e si può scegliere se partecipare a tutte o ad alcune. Chi preferisce fare base sul Baldo per il fine settimana può fermarsi al rifugio. Il numero di telefono per prenotare 045 6247288.

da: Anna Talò

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Vali più di quel che pensi

E finalmente oggi esce "Vali più di quel che pensi", di Valerie Young.
Si tratta di un FANTASTICO libro, che consiglio a chiunque soffra della sindrome dell'impostore, e cioè pare la stragrande maggioranza delle donne.
La sindrome dell'impostore è un meccanismo mentale, scoperto da qualche decennio, che ti porta a credere di non meritare quello che hai conquistato, spesso con grandi sacrifici.
Ti hanno dato un premio? Oh, grazie gentili signori, ma ci deve essere stato un problema di omonimia, non è che vorreste ripensarci?
Ti hanno dato una promozione? Oddio, chissà com'è accaduto che mi hanno sopravvalutata, ma ora si accorgeranno che sono un bluff.
In realtà colpisce uomini e donne, ma siccome riguarda particolarmente l'ambiente lavorativo, e noi abbiamo iniziato a lavorare fuori casa, in massa, da un periodo storico relativamente breve, per molti versi ancora ci sentiamo dei pesci fuor d'acqua; ci sono regole non scritte - tutte maschili, così come in casa ci sono regole non scritte, tutte femminili - che non abbiamo colto pienamente, e va a finire che ci pare ci sfugga sempre qualcosa. E in un certo senso è vero: il terzo capitolo è dedicato a dimostrare come, se ci sentiamo a disagio in una qualche situazione, è perché la parità sul lavoro non è ancora stata raggiunta. Ci sono fior di esperimenti lo provano. Ve ne dico uno solo: due scienziate svedesi volevano capire i meccanismi di elargizione dei fondi di ricerca, nel loro Paese. Hanno chiesto le varie pratiche all'ente erogatore, per effettuare una verifica statistica, ma l'ente si è rifiutato. Ci sono voluti due anni e una sentenza del tribunale per accedere ai dati. E le due scienziate hanno scoperto che, per ottenere un finanziamento, una donna doveva presentare un numero di pubblicazioni scientifiche due volte e mezza più grande di quello di un uomo. In Svezia, eh!
Se ci pare di fare più fatica, è perché facciamo più fatica.
Ma forse il punto più importante è che CHIEDIAMO A NOI STESSE TROPPO. Ci carichiamo di pretese alle quali non potremo mai rispondere, ci fustighiamo senza pietà per colpa di aspettative irraggiungibili. E ci roviniamo l'esistenza.

Soprattutto: non è una palla di saggio per accademici; si legge come bere un bicchier d'acqua.

Mentre lo traducevo, mi pareva di essere un'ipocondriaca che legge l'enciclopedia medica: Ussignur! Ce l'ho anch'io. Ma mi è stato utilissimo.
17 maggio 2012

da: Anna

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puntaspilli

mamma tartaruga ha un gran daffare a sopportare gli spilli di nonna Anna


ma non si dimentica di portare a spasso il suo piccolino.

Avete notato com'è elegante con la sua gonnellina in pizzo torchon?


da: cocomeraio1

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Costruttori Di Ponti

C'è stata una vita precedente in cui la mia ambizione lavorativa era quella di costruire un ponte.

D'accordo, anche un teatro mi avrebbe resa molto felice, ma un ponte era un'altra cosa - ed era tutta colpa di Kipling, per questo racconto che si chiama, appunto,