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da: u velto

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Piazza Pulita, Bezzecchi: mi sono indignato per ciò che è accaduto

Ho assistito alla trasmissione “Piazza Pulita” di lunedi 2 marzo e con grande sorpresa ho visto in primo piano l’Eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno insultare i Rom e i Sinti “siete la feccia della società” che ai più sa dell’incredibile ma che in effetti è la facciata realistica della medaglia, che continuamente, inarrestabilmente, ci buttano in faccia centinaia,migliaia di intolleranti in questa Italia incivile e faccendiera.

Mi sono indignato per ciò che è accaduto. Non è la prima volta che ciò accade, la “qualifica di ladri” ribadita più volte dall’Europarlamentare della Lega Nord, nei confronti del popolo Rom Sinto, afferma che la discriminazione oggi ha assunto una fisionomia funzionale molto pesante, sintomo di una mentalità razzista, bieca e volgare che sta diffondendosi sempre di più nel nostro paese.

Episodi come questo e come tutti quelli che leggiamo sul giornale quotidianamente ci fanno temere che, nei momenti economicamente difficili come quello che stiamo attraversando, i più deboli diventano nuovamente le vittime sacrificali di un darwinismo rampante che ci trasforma in branco.

Mi sembra scontata la mia solidarietà verso Dijana. La nostra società, fortemente razziale, trova nelle istituzioni quel fertilizzante che serve a farla crescere e a farle assumere aspetto disumano che si sostanzia in una spinta discriminatoria che fa crescere sempre più il gap tra la società maggioritaria e la minoranza Rom e Sinta. Le enunciazioni di diversi nostri rappresentanti istituzionali ce la dicono lunga sul grado di sensibilità e di responsabilità dei nostri governanti.

Quello che è successo a Dijana,verso la quale nutro una personale stima,è il frutto di ciò che uno Stato discriminatore ha seminato in tanti anni di enunciata,apparente civiltà. Sono molto preoccupato,perché la cronaca italiana è ricca di fatti emulativi attraverso i quali si manifesta l’intolleranza più accesa ed estrema.

Carissimi Rom e Sinti, aspettiamoci altre forme di avversione da parte di questa società civile che ci circonda. Siamo ridiventati figli del vento…, figli di nessuno. Urliamo per difendere il diritto di vivere con pari dignità. Ho visto nel corso degli ultimi anni lo sgretolarsi delle pari opportunità, non mi meraviglio più di niente. Questi anni ,però,mi hanno dato quella carica e quella determinazione utile per scaricare l’energia accumulata su tutti gli obiettivi sensibili che, a volte, fanno della nostra vita una condizione insopportabile.

Proviamo a pensare ad un azione che non abbiamo mai realizzato,quell’azione di riscatto morale auspicato. Proviamo a pensare ad un mondo in cui i nostri,quelli di tutti,siano questioni di cui tutti si fanno carico. Proviamo a pensare un mondo dove finalmente anche noi siamo chiamati a governare, ma in modo più “umano” di quanto ci abbia insegnato questa piccola politica.

Lavoriamo affinché, spinti dalla grandissima voglia di migliorare la qualità della vita di tutta questa società, iniziamo una vera e autentica azione di rivalsa con rigore, sacrificio, abnegazione e grande determinazione anche attraverso vie legali per difendere, assieme alle vittime, la cultura civile nel nostro paese. A Dijana và il mio e nostro più affettuoso abbraccio. Non è sola in questa battaglia.
Un fortissimo abbraccio, Giorgio Bezzecchi, Presidente Romano Drom Onlus e Direttore Museo del viaggio “Fabrizio Dè Andrè”

da: acquaementa

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Fagottini di cavolfiore e broccoli in pasta fillo

I samosa sono speziatissimi triangolini di pasta ripieni e fritti, originari del Pakistan e diffusi in buona parte dell’Asia centro meridionale, nelle penisola arabica e nel subcontinente indiano. Possono essere

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da: Debora Troni

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Prima del Grande Caldo - Pasticcio di Carne e Patate or Cottage Pie

 
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Un piatto per riscaldare, confortante e gustoso, adatto alle sere piovose invernali quando si vorrebbe correre sotto le coperte e scivolare in un letargo lungo fino alla primavera. Non ricordo dove ho assaggiato per la prima volta questo piatto, forse nella famiglia in cui ho vissuto per qualche mese come au pair prima di lanciarmi nel marasma caotico del centro di Londra, forse in qualche pub o più probabilmente a casa di amici. Fatto sta che questo piatto è diventato mio, parte della cucina di casa nostra, apprezzatissimo da Andrea che ne fa fuori enormi quantità. In questo piatto c'è tutto: carne e verdure, un purè di patate vellutato che racchiude i profumi di un ragù rustico con le verdure tagliate a pezzettoni che si nasconde sotto la superficie bianca appena dorata e resa croccante qua e la dalla cottura ad alte temperature. Un piatto che può essere preparato in anticipo e messo in forno quando appena mezzora prima di mangiare. Un piatto che può essere tranquillamente congelato in porzioni singole per quelle volte in cui non si ha voglia di cucinare ma abbiamo comunque voglia di qualcosa di buono e sostanzioso. Una vera delizia da conoscere e inserire nei menu di tutti quelli che amano carne e patate.
Ecco le dosi per 2-3 porzioni abbondanti.
Per il ripieno:
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 350 g di carne di manzo macinata
  • 2 carote, tagliate a rondelle spesse
  • 2 gambi di sedano, tagliato in rondelle di circa 1 cm
  • 1 cipolla, affettata non troppo sottilmente
  • 10 funghi champignon, tagliati in quarti
  • 1 spicchio d'aglio tritato grossolamente
  • qualche rametto di timo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 50 ml di vino rosso
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro stemperato in 1/2 bicchiere di acqua calda
  • 1 cucchiaio di salsa Worcester
  • 1 lattina di pomodori a pezzettoni
  • 1 bicchiere di brodo di carne o vegetale

Per la copertura:
  • 500 g circa di patate
  • 60 ml circa di latte
  • 1 noce di burro
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • 5 cucchiai di grana grattugiato

Scaldate 1 cucchiaio di olio in una pentola capiente dal fondo spesso e fateci rosolare la carne a fuoco vivace. Quando la carne sarà cotta e ben dorata toglietela dalla pentola e mettetela da parte. Mettete il rimanente olio nella pentola, abbassate la fiamma a fuoco medio e aggiungete le verdure con l'alloro e il timo ma non l'aglio. Mescolate e fate cuocere per circa 20 minuti poi aggiungete l'aglio e la farina, fate cuocere mescolando per qualche minuto poi aggiungete il vino. Quando il vino è evaporato aggiungete il concentrato di pomodoro, la salsa Worcester, il pomodoro a pezzettoni e il brodo. Portate a ebollizione e poi abbassate e fate sobbollire scoperto per circa 30 minuti. Il ragù dovrà essere denso. Se è troppo liquido alzate il fuoco e cuocete per altri 5 minuti. Una volta cotto togliete la foglia d'alloro e i rametti di timo e fate raffreddare un po'.
Nel frattempo preparate il purè di patate. Sbucciate le patate, tagliatele a pezzettoni e cuocetele a vapore per circa 10-15 minuti o fino a che sono morbide. Per un purè vellutato usate lo schiacciapatate a pressione o un passaverdura. Mettete le patate in una pentola aggiungete il latte, il burro, sale, pepe e noce moscata e mescolare. Il purè dovrà essere abbastanza denso. Potete mettere tutto il formaggio nelle patate o lasciarne un paio di cucchiai da cospargere in superficie per fare una crosticina dorata.
Accendete il forno a 220°C.
Mettete il ragù di carne e verdure in una teglia da forno, cospargete con cucchiaiate di purè e poi con una spatola livellate bene le patate in modo che ricoprano completamente il ragù sottostante. Con una forchetta rigate la superficie del purè in modo che sarà più facile ottenere la doratura durante la cottura.
Infornate per circa 25-30 minuti o fino a che la superficie sarà dorata e il ragù sarà bollente. Fate freddare per qualche minuto prima di servire.

English Version

A tasty warm and comforting dish suitable for rainy winter evenings when all you want is curl up under the duvet and slip into a long hibernation until spring comes. I don’t remember when I first tried this dish, perhaps it was in the family I lived with for a few months as an au pair before going to live in the chaos of central London, maybe I had it in some pubs, or more likely at a friend’s house. The fact is that I made this dish mine, it’s now part of our menu, much appreciated by Andrea who happily eats huge amounts of it. This dish is a complete meal, it has meat and vegetables. Velvety mashed potatoes enclose the scented rustic ragout with chunky vegetables just below the white surface that is also golden and crispy here and there. A dish that can be prepared in advance and put in the oven just half an hour before eating. A dish that can be safely frozen into individual portions for those times when you don’t want to cook but you still feel like having something good and hearty. A true delight to master and make yours, for all those of you who love meat and potatoes.
Here are the doses for 2-3 portions.
For the filling:
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil
  • 350 g minced beef
  • 2 carrots, thickly sliced ​​
  • 2 celery stalks, cut into 1 cm slices
  • 1 onion, thickly sliced ​​
  • 10 button mushrooms, cut into quarters
  • 1 clove garlic, minced
  • few sprigs of thyme
  • 1 bay leaf
  • 1 tablespoon flour
  • 50 ml of red wine
  • 1 tablespoon tomato paste dissolved in 1/2 glass warm water
  • 1 tablespoon Worcestershire sauce
  • 1 can of chopped tomatoes
  • 1 cup beef or vegetable stock
 
For the topping: 
  • 500 g of potatoes
  • 60 ml of milk
  • 1 knob of butter
  • salt
  • pepper
  • nutmeg
  • 5 tablespoons grated Grana Padano or Parmesan cheese
 
Heat 1 tablespoon oil in a heavy-bottomed saucepan, add the meat and let brown over high heat. When the meat is cooked remove from pan and set aside. Put the remaining oil in the pan, lower the heat to medium and add the vegetables, the bay leaf and thyme but not the garlic. Stir and cook for about 20 minutes then add the garlic and flour, cook, stirring for a few minutes then add the wine. When the wine has evaporated, add the tomato paste, Worcester sauce, chopped tomatoes and stock. Bring to a boil and then reduce and let simmer uncovered for about 30 minutes. The sauce should be thick. If there’s too much liquid increase the heat and cook for another 5 minutes. Once cooked, remove the bay leaf and thyme sprigs and let it cool.
Meanwhile, prepare the mashed potatoes. Peel the potatoes, cut into large chunks and steam for about 10-15 minutes or until they are soft. For a velvety mash used a pressure masher or a food mill. Place the potatoes in a pot, add the milk, butter, salt, pepper and nutmeg and stir. You can put all the cheese in the mash or leave a couple of spoons to sprinkle over the surface to get a golden crust.
Preheat the oven to 220°C.
Put the meat and vegetable ragout in a baking dish, dollop spoonfuls of mashed potatoes over the top and leveled with a spatula so that the ragout is fully enclosed. Make groves over the mash with a fork, so that it will be easier to get the browning during cooking.
Bake for about 25-30 minutes or until the surface is golden and the sauce piping hot. Let cool for a few minutes before serving.

da: cocomeraio1

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Giornata Mondiale della Lettura ad Alta Voce

litworldWRAD15logo-webCome ogni primo mercoledì di marzo, da qualche anno a questa parte, oggi è la Giornata Mondiale della Lettura ad Alta Voce.

L’idea è quella di celebrare con la lettura il potere delle parole e il diritto all’alfabetizzazione, restituendo spazio a quella per per secoli, in Occidente, fu l’unica modalità di lettura – prima di essere soppiantata dalla lettura silenziosa e individuale.

Soppiantata – ma non cancellata del tutto. Uno dei miei esempi preferiti sono le letture di gruppo nella Londra ottocentesca, l’epoca d’oro dei romanzi a puntate: ci si riuniva nelle case private, nelle biblioteche, nelle sale pubbliche e nei caffè, e si ascoltava qualcuno di alfabetizzato leggere l’ultimo episodio. Inutile dire che Dickens spopolava presso questo genere di pubblico, ma era una pratica diffusa. Vi ho mai raccontato di Mrs. Oliphant, e della storia delle giovani cucitrici che ascoltando leggere Old Mortality di Scott, si dividevano in fazioni tra chi preferiva Henry Morton e che invece sospirava per Lord Evandale? A parte tutto il resto, certe cose non cambiano mai troppo…

Un altro e più contemporaneo esempio è Ad Alta Voce, di cui abbiamo parlato più di una volta e che a me piace molto – ma ammetto di essere di parte.

La storia culturale è piena di letture ad alta voce, dalle letture che accompagnavano i pasti silenziosi nei refettori monastici fino alla radio, focolare etereo attorno a cui ci si riuniva per sentirsi leggere delle storie, passando per le storie della buona notte e Isabel Archer che legge per il povero cugino Ralph. Perché il punto è proprio questo: all’umanità piace sentirsi raccontare e leggere storie – e la lettura ad alta voce è un modo di condividere non solo le storie in sé, ma i modi significativi in cui le storie sono state raccontate.

In celebrazione della giornata volevo postare qualcosa, una lettura significativa – ma devo confessare che la ricerca è stata lunghetta è, nel complesso, frustrante. Sembra difficile trovare in rete qualcosa che non sia l’ovvietà assoluta… E naturalmente, dato l’anno, avrei voluto Kipling – ma si trova solo e soltanto l’onnipresente Se, quasi sempre letta a una temperatura retorica che non rende affatto giustizia a Kipling. Passando ad altro, di prosa nemmeno l’ombra, e poesia… come dicevo, a volere qualcosa di ben fatto e che non sia sentito, e sentito, e sentito mille volte, non è come se si trovasse granché.

Però alla fin fine ho trovato Nando Gazzolo che legge I Limoni di Montale:

Non posso dire di adorare la musica che c’è sotto, ma Montale è Montale – e Gazzolo è Gazzolo.

E poi vi segnalo la pagina dedicata agli audiolibri del sempre meritorio LiberLiber, dove si trova una certa quantità di classici italiani e tradotti.

Ma non limitiamoci ad ascoltare: oggi è la giornata della lettura. Riusciremo, prima di sera, a catturare qualcuno e leggergli qualcosa ad alta voce? Fatemi sapere.

 

 

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da: u velto

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Mariella ‪‎Mehr‬, ognuno incatenato alla sua ora

Spesso canta il lupo nel mio sangue
e allora l'anima mia si apre
in una lingua straniera.

E' uscita per Einaudi l'antologia poetica della grandissima Mariella Mehr, appartenente alla minoranza jenisch e sopravvissuta alle persecuzioni in nome del programma eugentica promosso dal Governo in Svizzera che ha colpito tutte le famiglie ‪‎sinte‬, ‪‎jenisch‬ e ‪‎rom‬.

Mariella Mehr - coniugando Celan, Nelly Sachs e Artaud in una prospettiva di riscatto (Notizie dall'esilio), di laica redenzione (La costellazione del lupo) o di lucido delirio (San Colombano e attesa) - rimane strettamente legata, soprattutto nella produzione piú recente, al cortocircuito verbale, alla «Wortbildung» (la parola tedesca composta che diventa trampolino di lancio per l'invenzione) cui segue la concatenazione sghemba dei versi, sempre inaspettata, provocatoria, materica e mai astratta o fine a sé stessa.

Mariella Mehr arreda il suo universo linguistico come fosse un parco selvatico. Cosí la sua ricerca poetica approda a volte a una magia crudele («Uno sguardo modesto | pieno di magia rumorosa, piú terribile di qualunque ira»), altre volte a un meticoloso esercizio speleologico tra le «caverne dove, | vivono gli uomini di ghiaccio», altre a un'esplosione che tutto scuote nei «crepacci del tempo», altre ancora in formule alchemiche rivolte alla carne e alle sue pause di gelo («nell'amore | togliamoci | esausti il gelo | dai capelli») il tutto avvolto e travolto da una notte che inghiotte, restituisce e sottrae: s'insinua ovunque.
3 marzo 2015

da: u velto

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Torino, ASGI: è stata creata una lacerante situazione umana

ASGI: è stata creata una lacerante situazione umana con numerosi nuclei familiari in condizioni di precarietà assoluta. Appello alle autorità: perseguite il cammino di integrazione già intrapreso per tutte le persone presenti all’interno dei campi.

L’ASGI esprime la sua profonda preoccupazione per l’operazione di sgombero effettuata dalla polizia nella mattinata del 26 febbraio 2015 ai danni di circa 200 persone di cittadinanza romena, tra le quali donne e numerosi bambini, che dimoravano in Torino nel campo di Lungo Stura Lazio.

Si tratta di un episodio grave, avvenuto in violazione di fondamentali dal momento che, ricordiamo, la tutela del diritto all’abitazione costituisce presupposto ineludibile nella salvaguardia della dignità umana.

Una tutela che è venuta meno in quanto le modalità con cui è stato effettuato lo sgombero appaiono in violazione dei principi di diritto internazionale contenuti in svariate disposizioni, quali la Dichiarazione Universale sui diritti dell’uomo, la Convenzione Europea per la salvaguarda dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la Carta Sociale Europea.


In particolare, il Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, nelle disposizioni contenute nel Commento Generale (nr.4 e 7), prevede che la tutela legale contro i procedimenti di evizione forzata sia effettiva, con previa e puntuale informazione nei confronti dei soggetti interessati, garantendo la presenza, durante le operazioni, di rappresentanti istituzionali, specialmente laddove siano coinvolti gruppi numerosi di persone, nonché la effettiva possibilità di ricorrere a rimedi legali adeguati.

Al contrario, a quanto risulta, nessun formale provvedimento è stato notificato alle circa 200 persone presenti, mentre è avvenuta una distruzione totale delle baracche, alla presenza di minori.

La normativa internazionale dispone, inoltre, che debba sussistere la possibilità di una sistemazione alternativa per coloro che sono soggetti a tali provvedimenti: tutela che non è stata prevista dalla Città di Torino.

Ciò che desta preoccupazione nell’ambito del progetto “La città possibile – Iniziative a favore della popolazione ROM”, realizzato dalla Città di Torino allo scopo di superare i campi Rom, in attuazione della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Camminanti, è che si possano creare due categorie di persone rom, i beneficiari e i non beneficiari: mentre per i primi sono previste azioni volte all’integrazione attraverso percorsi d’inclusione abitativa, in soluzioni residenziali urbane ed extraurbane, nonché di accompagnamento sociale, nessuna misura di sostegno si configura per i secondi.

Appare pertanto opportuno e necessario che, a fronte della lacerante situazione umana creatasi, relativa a numerosi nuclei familiari in condizioni di precarietà assoluta, le autorità perseguano il cammino di integrazione intrapreso, coinvolgendo anche le famiglie “non beneficiarie”. E questo allo scopo di evitare un risultato finale che abbia come unica prospettiva futura la creazione di una nuova emergenza sul territorio metropolitano, in netta opposizione con quanto affermato dal Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, ove si auspica: “una progettazione che partendo dalla consapevolezza dell’uso eccessivo degli sgomberi avvenuto nel passato e della sua sostanziale inadeguatezza, avvii una nuova fase improntata alla concertazione territoriale, ovvero una programmazione di interventi che coinvolga gli attori locali istituzionali e non, garantendo il raccordo tra le proposte progettuali e le politiche locali, nel rispetto dei diritti fondamentali e della dignità delle persone coinvolte nel percorso di inserimento sociale”. E per persone si intendono tutte le persone presenti all’interno dei campi.

A.S.G.I. – Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione. Per contatti: info@asgi.it
3 marzo 2015

da: roversi

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Gli appuntamenti della settimana: Milano e Roma #soloiltempodimorire

Dopo qualche giorno di meritato riposo si riparte col tour di #Soloiltempodimorire. Questa settimana vi aspetto giovedì sera a Milano alla libreria Les Mots in zona Isola (qui tutte le info) e venerdì sera a Roma alla libreria IBS di via Nazionale con Andrea Cotti e Luca Poldelmengo per parlare di due città criminali: Milano […]

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da: Debora Troni

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Mattinate Vellutate - Uova Strapazzate alla Ramsay or Gordon Ramsay's Scrambled Eggs


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Una delle mie colazioni preferite.
Se posso scegliere, ma soprattutto se c'è qualcuno che prepara la colazione per me, io vado sicuramente sul salato. Buone le brioches, buoni i croissants, la fette biscottate con la marmellata, il pane tostato con il burro e miele, ma una bella colazione salata magari con un uovo strapazzato come in questo caso e qualche pomodoro cotto sulla griglia, per me è il modo perfetto per iniziare la giornata.
Le uova strapazzate devono essere morbide e setose, non secche e poco invitanti come spesso purtroppo vengono servite. Il modo migliore per non sciuparle è toglierle dal fuoco un attimo prima che siano cotte in modo che il calore della pentola possa finire la cottura senza rischiare di andare oltre.
Ecco la ricetta di Gordon Ramsay che ho trovato in video. Una rivelazione, una ricetta semplice ma proprio perché così semplice è facile sottovalutarne i passaggi critici, come per esempio salare alla fine e non all'inizio della cottura in modo da non alterare la consistenza delle uova. L'aggiunta del burro, il tocco di crème fraîche, pochi piccoli passaggi che trasformano un uovo in un'esperienza gustosa, sia che lo mangiate a colazione, pranzo o cena!
Ingredienti per 2 persone:
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di burro freddo
  • 1 cucchiaio di crème fraîche o panna fresca
  • sale
  • pepe
Mettete le uova in un pentolino con il fondo spesso e aggiungete il burro. Mettete sul fuoco a temperatura alta e cominciate a mescolare con una spatola rompendo le uova. Appena l'uovo inizia a rapprendersi togliete la pentola dal fuoco e continuate a mescolare. Dopo un minuto rimettete sul fuoco e procedete in questo modo, togliendo e poi rimettendo la pentola sul fuoco per 3 o 4 volte fino a che le uova sono cremose e cotte al punto giusto. A questo punto unite la crème fraîche o panna fresca, mescolate, aggiungete sale, pepe e servite.
 
 
 
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One of my favourite breakfast.
If I can choose, but especially if there is someone who makes breakfast for me, I’m definitely for a savoury breakfast. I love brioches, good croissants, melba toasts with jam, toasts with butter and honey, but for me a nice savoury breakfast maybe with some scrambled eggs like and grilled cherry tomatoes, it’s the perfect start of the day. 
Scrambled eggs should be soft and silky, not dry and uninviting as unfortunately are often served. The best way to cook them to perfection is to remove the pan from the heat just before the eggs are completely cooked so that the heat from the pan will finish cooking them and there will be no risk of spoiling the all thing.
Here is Gordon Ramsay’s recipe in a video. A revelation, a simple recipe it's easy to underestimate the critical steps, such as seasoning once the eggs are cooked so as not to affect the eggs texture. The addition of butter, a touch of crème fraîche, a few small steps that turn a humble egg into a tasty experience, whether you eat it for breakfast, lunch or dinner!
Serves 2:
  • 3 eggs
  • 1 tablespoon cold butter
  • 1 tablespoon of crème fraîche or double cream
  • salt
  • pepper
Put the eggs in a heavy-bottomed saucepan and add the butter. Put on high heat and stir with a spatula breaking the eggs. As soon as the eggs begin to thicken, remove from the heat and continue stirring. After a minute or so, put it back on the heat and proceed in this way, by removing and then putting the pot on the stove for 3 or 4 times until the eggs are creamy and cooked to perfection. At this point add the crème fraîche or double cream, stir, add salt, pepper and serve.

da: acquaementa

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Cupcake al cioccolato e arancia

Dobbiamo ammettere che siamo ufficialmente innamorati dei cupcake. Questi dolci monoporzione ci danno la possibilità di sbizzarrirci con i sapori, le tecniche e le decorazioni anche nella stessa infornata. Quando

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da: Debora Troni

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Passaggio alla Primavera - Risotto di Zucchine al Curry or Curry and Courgette Risotto



 
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Una versione speziata di un classico risotto di primavera.
Per cambiare senza essere troppo drastici, il passaggio dai cibi invernali a quelli estivi per me deve essere graduale. Passare da un minestrone di patate e fagioli direttamente alle insalate di pasta fredda per me è un grande shock, ci devono essere dei passaggi intermedi. Le spezie calde e aromatiche fanno parte di un mangiare più robusto che associo all'inverno, anche se poi non disdegno il loro uso nella stagione calda. Le zucchine sono una delle verdure che più mi piacciono, leggere, delicate ed eclettiche sono il simbolo dell'estate con le loro piante dalle larghe foglie verdi e i fiori deliziosi. Combinando il giallo della curcuma, l'aroma del garam masala e la rotondità del curry a questa verdura si ottiene un risotto che è un piatto di passaggio gustoso. Ecco come l'ho preparato.

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 zucchini medi
  • 1/2 cipolla dorata
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di garam masala
  • 1 cucchiaino di curry 
  • 1 litro circa di brodo vegetale  
  • 6 manciate di riso vialone nano o carnaroli
  • 1 noce di burro
  • sale
Scaldate il brodo e tenetelo in caldo su un piccolo fornello. Tagliate gli zucchini a tocchetti e la cipolla a fettine sottili. Fate scaldare l'olio in un tegame e poi soffriggete la cipolla a fuoco medio per un paio di minuti poi aggiungete le spezie, mescolate  a fate andare per un altro paio di minuti poi aggiungete gli zucchini. Quando le cipolle inizieranno ad essere morbide e gli zucchini cominceranno ad ammorbidirsi unite il riso, fate tostare per un paio di minuti a fuoco vivace e poi aggiungete un paio di mestoli di brodo e una presa di sale. Mescolate bene, fate assorbire il brodo e aggiungetene ancora via via che serve. Verso fine cottura assaggiate il riso e aggiustate di sale. Quando il riso sarà cotto togliete dal fuoco, unite il burro e servite.

English Version

A spicy version of a classic spring risotto.
The transition from winter to summer foods has to be gradual, I like smooth changings. Moving from a potato and bean soup straight to cold pasta salads for me is a big shock, there must be some intermediate steps. Aromatic spices are part of a more robust and hearty way of cooking I associate to winter, even if I also use them during the summer. Courgettes are one of the vegetables that I like most, light, delicate and eclectic are the symbol of summer along with their plants with broad green leaves and delicious blossoms. Combining bright yellow of turmeric, aromatic garam masala and the roundness of curry to this vegetable you get a risotto which is a tasty transition dish. Here's how I made it.
Serves 2:
  • 2 medium courgettes
  • 1/2 golden onion
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 1/2 teaspoon turmeric
  • 1 teaspoon garam masala
  • 1 teaspoon curry
  • 1 liter vegetable stock
  • 6 handfuls Vialone nano or Carnaroli rice
  • 1 tablespoon butter
  • salt
Heat the stock and keep warm on low heat. Cut the zucchini into chunks and thinly slice the onion. Heat the oil in a large pan and then fry the onion over medium heat for a few minutes then add the spices, stir and let cook for another couple of minutes then add the courgettes. When the onion becomes golden and the courgette begin to soften, add the rice and toast for a few minutes on high heat, then add a couple of ladles of stock and a pinch of salt. Mix well, let the stock be absorbed then add some more keep on doing so until the rice is cooked. Towards the end of cooking taste and season with more salt if needed. When the rice is cooked, remove from heat, add the butter and serve.