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da: Simona Cremonini

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Vongola gigante dai laghi di Mantova

Gazzetta di Mantova, 27 luglio 2014



da: cocomeraio1

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Tempestosamente ♫

Er… sì.

Senza parole – se non per augurarvi buona domenica.

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da: roversi

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La vera vacanza è andare in ferie dentro alle proprie storie

Scrivere è un lavoro a tempo pieno. E non si finisce (quasi) mai. Un romanzo, un racconto, un pezzo per il giornale... Ma quello che conta sono le storie, il resto è solo rumore di fondo. Quando quella storia ce l'hai, tutto quello che ti sta intorno passa in secondo piano. Come il corridore che […]

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da: cocomeraio1

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Sulla Potatura Dei Sonetti

Poti i Sonetti? Come sarebbe che poti i Sonetti? E com’è un sonetto potato? Oh, aspetta – lo so: “Dovrò paragonarti a un giorno d’estate? No, e questo è tutto.”

No, d’accordo – siamo seri. Col che non voglio dire che la conversazione qui sopra non sia accaduta veramente – ma c’è di più. C’è il fatto che il mio adattamento teatrale dei Sonetti di Shakespeare andrà in scena. Una versione ridotta a novembre, e poi per intero più avanti.

Però serviva la versione ridotta.

Bonsai-Pruning_2E così mi sono messa al lavoro, partendo da quattordicimila parole e rotte, e arrivando a poco più di ottomila – quel che serve per una serata dei Lunedì del D’Arco. E devo dire che non solo non è stato né lungo né doloroso, ma al contrario, potare è sempre un mestiere molto, molto istruttivo.

Per cominciare, ho ridotto a quattro il numero dei personaggi in scena, eliminando tutti gli interventi della Folla in numerose capacità e una Contessa Madre. Quest’ultima è una cosa che mi sarebbe dispiaciuta da morire, se non sapessi che è solo questione di pazienza e di tempo. In realtà la Contessa ricomparirà, così come la folla, quando L’Uomo dei Sonetti andrà in scena per intero, il che ha tolto, lo ammetto, molto pathos ai tagli.

Ma non bastava, e così ho cominciato a snellire la linea narrativa, a sfrondare tutte quelle che erano deviazioni decorative, a tagliare qualche angolo, a eliminare un liuto. Questo ha richiesto un paio di aggiustamenti qua e là, la modifica di un certo numero di battute per mantenere logico il susseguirsi dei sonetti e del dialogo, e l’aggiunta di alcuni commenti da parte di Will, per riassumere e legare. Adesso suona un pochino di più come se Will stesse raccontando a qualcuno l’intera faccenda – e per gli scopi immediati va bene così.

Come sempre accade in queste circostanze, ho costatato che alcuni tagli donano all’insieme – al punto che li manterrò anche alla versione lunga. Passaggi ingombranti, divagazioncelle, arzigogoli senz’altro scopo che d’infilarci l’uno o l’altro sonetto… Aiuta molto il fatto di riprendere in mano il lavoro dopo mesi, con la relativa obiettività del tempo passato. C’è decisamente un motivo, se tutti consigliano di lasciar passare un serio intervallo tra una stesura e l’altra. E aiuta anche l’aver già accarezzato e annotato qualche ideuzza di taglio in precedenza.

Alla fin fine, nel giro di due giorni e mezzo, la potatura ha prodotto una versione breve e praticabile, e una manciata di buone idee destinate a migliorare considerevolmente la stesura definitiva, rendendola più asciutta ed efficace.

Sono tentata di trarne un’indicazione di metodo da applicarsi anche ad altri testi: rivedere tutto immaginando di dover ridurre il conto-parole di un terzo… poi naturalmente alla fine non deve essere così – ma la possibilità di fare scoperte interessanti è elevata. Ci proverò.

E intanto, a novembre, i Sonettini. Vi saprò dire.

 

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da: acquaementa

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Corso Cocktail & Fingerfood con Gianfranco Allari e Bar Venezia

Qualche tempo fa, quando abbiamo iniziato la collaborazione con il Toscano, abbiamo scoperto che esisteva un archivio dei corsi che erano stati tenuti nella cucina del negozio. Quando poi sono

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25 luglio 2014

da: u velto

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Mantova, razzismo: scuse pubbliche e querele

A seguito della comparsa di commenti xenofobi, razzisti e di incitamento alla violenza apparsi sul profilo Facebook del quotidiano la Gazzetta di Mantova all'inizio di luglio, abbiamo incontrato nei giorni scorsi Andrea Giubertoni e Simone Gandofi.

Andrea Giubertoni che ha pubblicato il suo commento attraverso il profilo Katerina Varilhova-Giubertoni e Simone Gandofi si sono scusati con la Comunità sinta mantovana e con l'associazione Sucar Drom per i loro commenti razzisti. Al termine dell'incontro si sono impegnati entrambi a scrivere e inviare una lettera di scuse alla Gazzetta di Mantova. Le lettere sono state pubblicate.

La Comunità sinta mantovana e l'associazione Sucar Drom non quereleranno Andrea Giubertoni e Simone Gandolfi, ritenendosi soddisfatti delle scuse fatte a voce e a mezzo stampa. Rimangono aperte le posizioni delle altre persone che hanno commentato con frasi xenofobe e/o di incitamento alla violenza.

La Gazzetta di Mantova, dopo circa dieci giorni ha cancellato i commenti, rimuovendo l'intero post che oggi non è quindi più visibile sul loro profilo Facebook. Sucar Drom ha comunque acquisito foto dettagliate del post, dei commenti e dei profili Facebook di ogni commento ritenuto xenofobo e/o di incitamento alla violenza.

Inoltre, Sucar Drom procederà con querela contro Dario Zanio della Lega Nord di Mantova per la lettera pubblicata dalla Gazzetta di Mantova il 12 luglio scorso. La lettera conteneva le seguenti affermazioni: “cozzaglia parassitaria”, “razza di gentaglia”, “cacciando gli invasori”, “risiedono sul suolo mantovano abusivamente”, “ripulire Mantova”, “da cacciare all’istante”... Si rileva che il Direttore della Gazzetta di Mantova non ha commentato il discorso d'odio pubblicato sul Suo quotidiano.

In ultimo, Sucar Drom rimane disponibile ad accogliere scuse e ravvedimenti.


da: u velto

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Mantova, le scuse pubbliche dopo i commenti razzisti

Pubblichiamo le due lettere di scuse alla Comunità sinta mantovana a firma di Andrea Giubertoni e Simone Gandolfi, pubblicate dalla Gazzetta di Mantova. Andrea Giubertoni attraverso il profilo Katerina Varilhova-Giubertoni e Simone Gandolfi avevano commentato un post sul profilo Facebook della Gazzetta di Mantova (vedi foto), cancellato alcuni giorni fa. In fondo, dopo la lettera di Simone Gandolfi, la precisazione del Direttore della Gazzetta di Mantova. La Comunità sinta mantovana e l'associazione Sucar Drom non quereleranno Andrea Giubertoni e Simone Gandolfi, ritenendosi soddisfatti delle scuse fatte a voce e a mezzo stampa. Rimangono aperte le posizioni delle altre persone che hanno commentato con frasi xenofobe e/o di incitamento alla violenza e di cui Sucar Drom ha foto dettagliate.


RAZZISMO, ci sono muri da abbattere. In seguito allo sfogo discriminatorio (insensato) nei confronti della comunità Sinta di Mantova, è stato proposto un incontro diretto tra me e gli stessi. Il risultato è stato un breve momento di apertura tra entrambe le parti, molto interessante e piacevole, di approfondimento di una cultura diversa e in parte poco conosciuta che ha radici molto lontane nella storia e che come tante altre numerose famiglie ha lottato per superare momenti difficili di discriminazione razziale.
Le mie riflessioni sono un breve trafiletto che invitano le persone a cercare un dialogo diretto con queste minoranze, per un rispetto culturale reciproco e un’integrazione possibile. La conoscenza delle radici di un popolo è l’unico strumento per combattere la disinformazione, l’odio razziale, le questioni politiche/burocratiche che spesso spingono il gregge in un’unica direzione…
Invito tutti quelli che discriminano queste persone (come altre razze) a sforzarsi di cercare un incontro diretto per capire da cosa scaturisce quest’odio e se sia veramente necessario discriminare esseri umani che altro non chiedono che avere diritti a loro negati nel tempo. Concludo ringraziando Carlo e Yuri (e l’altro suo amico del quale non ricordo il nome) di Sucar Drom per la generosità e l’apertura mentale nei miei confronti e per il breve ma profondo incontro che abbiamo fatto!
Auguro a tutti loro di riuscire ad abbattere questi muri privi di fondamenta e di districarsi al meglio in una burocrazia italiana ritrosa che talvolta coinvolge in modo errato il pensiero del cittadino stesso, dando luogo a sfoghi non consoni alla persona umana che siamo. Andrea Giubertoni, Mantova

RAZZISMO, le mie scuse alla comunità Sinta. Vorrei pubblicamente scusarmi per aver stupidamente offeso la popolazione di cultura Sinta facendo riferimento ai forni crematori tedeschi. Non credevo venisse neppure considerato l’argomento e così facendo mi sono messo in cattiva luce nei confronti di queste famiglie che chiedono solo i loro diritti di cittadini italiani. Ho anche avuto l’occasione di conoscere qualcuno di loro, su tutti i loro rappresentanti Carlo Berini e Yury Del Bar. Simone Gandolfi


Precisiamo che le frasi incriminate, inqualificabili, non sono state pubblicate dalla Gazzetta di Mantova ma da un social network. (gdm)  

da: Debora Troni

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Variazioni sul Tema – Parmigiana Mista di Melanzane e Zucchini


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In previsione del pranzo domenicale ho deciso di preparare questa parmigiana, cuocerla e conservarla in frigo, pronta per essere scaldata poco prima di sedersi a tavola. Avevo a disposizione un'ampia varietà di zucchini che mi aveva dato mia mamma e al mercato contadino ho comprato una bella melanzana bianca. Così ecco che ho pensato di unire tutta questa bella verdura di stagione in un unico delizioso piatto estivo. La melanzana bianca mi è sempre piaciuta, mi ha fatto capire come mai gli americani chiamano la melanzana "eggplant" letteralmente "pianta delle uova". In effetti le piccole melanzane bianche, appese alla pianta, sembrano della uova in attesa di essere colte.
Ecco la mia ricetta per questo piatto unico che soddisfa ed è buono anche a temperatura ambiente, per un pranzo in giardino o, se bene confezionato in modo da poterlo trasportare, si presta anche per un gradevolissimo picnic.

Per 4 persone come piatto unico o 6 persone se accompagnato da un antipasto:
  • 1 melanzana bianca
  • 1 melanzana viola
  • 1 zucchino giallo
  • 1 zucchino tondo
  • 2 zucchini verdi
  • 300 g di mozzarella fiordilatte
  • 250 g di ricotta vaccina
  • parmigiano reggiano o grana padano
  • 700 ml di passata di pomodoro
  • origano
  • sale
  • pepe

Tagliate le verdure a fette sottili, circa 3-4 mm e grigliatele.



Versate qualche cucchiaino di passata di pomodoro sul fondo di una teglia capiente, ricoprire con uno strato di melanzane, condite con sale, pepe e origano, aggiungete qualche cucchiaio di passata di pomodoro, un po’ di mozzarella, un po’ di ricotta e una bella spolverata di grana.




Proseguite in questo modo alternando strati di melanzane a strati di zucchini fino anche avrete usato tutti gli ingredienti.
Finite con uno strato di pomodoro e formaggi. Fate cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti o fino a che vedrete il pomodoro bollire e il formaggio sarà fuso. Fate intiepidire prima di servire. Come unico accompagnamento consiglio del buonissimo pane rustico, o una ciabatta, oppure ancora della focaccia morbida, qualcosa con tanta mollica che possa raccogliere il sugo di pomodoro.
 
English Version
 
I decided to make this Parmesan ahead for our Sunday lunch, cook it and store it in the fridge, ready to be re-heated just before sitting down at the table. My mom gave me a wide variety of courgettes and I bought a beautiful white aubergine at the farmer's market. I decided to combine all these beautiful seasonal vegetables in one delicious summer dish. I always liked white aubergines, the first time I saw one I understood why the Americans call them eggplants as they literally look like eggs. hanging on the plant waiting to be harvested.
Here is my recipe for this dish better to be consumed warm but also nice at room temperature, for a lunch in the garden or, if well wrapped up to be carried safely, it is a great picnic staple.
Serves 4 as a main dish or 6 if served with an appetizer:
  • 1 white aubergine
  • 1 purple aubergine
  • 1 yellow courgettes
  • 1 courgette round
  • 2 green courgettes
  • 300 g mozzarella cheese
  • 250 g ricotta cheese
  • grated parmesan cheese or grana padano cheese
  • 700 ml tomato sauce
  • oregano
  • salt
  • pepper
Cut the vegetables into thin slices, about 3-4 mm and grill them on a cast-iron skillet.
Pour a few spoonfuls of tomato sauce on the bottom of a large oven tin, cover with a layer of aubergine, seasoned with salt, pepper and oregano, add a few tablespoons of tomato sauce, some mozzarella, some ricotta and a good sprinkling of parmesan cheese. Continue in this way, alternating layers of aubergines with layers of courgettes until all the ingredients have been used up.
Finish off with a layer of tomato and cheeses. Bake in oven at 200°C for about 30 minutes or until you see the tomato sauce bubbling and the cheeses are melted. Let cool for a while before serving. Serve with some delicious rustic or ciabatta bread, or even focaccia, something with a the soft crumb you can use to mop up that great tomato sauce.
 

da: Simona Cremonini

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Manto sibilla del lago di Garda: sabato a Castiglione delle Stiviere


a Castiglione alla Notte Bianca dei Libri del 26 luglio

In “Garda Doble” si scopre Manto sibilla del Garda
L’indovina che fondò Mantova tra i personaggi del libro di Simona Cremonini




Manto, l’indovina che secondo la leggenda fondò la città di Mantova, è protagonista non solo dei miti del territorio virgiliano ma anche di quelli del lago di Garda: e così Manto diventa la vera e propria “sibilla del lago di Garda” in “Garda Doble”, libro di narrativa della scrittrice mantovana Simona Cremonini.



Il libro sarà alla Notte Bianca dei Libri a Castiglione delle Stiviere sabato 26 luglio con una presentazione alle 21,30. L’autrice parlerà del nuovo libro Garda Doble, che prosegue il lavoro di ricerca e narrazione svolto negli ultimi anni concretizzato in tre saggi che raccolgono leggende e misteri del territorio del lago di Garda e delle colline moreniche, e due libri di genere fantastico che in forma narrativa raccontano vecchie e nuove storie del lago di Garda prendendo spunto dalle leggende locali.

La particolarità di Garda Doble è, oltre all’ambientazione gardesana, un ulteriore tema che fa da filo conduttore, ovvero il “doppio”, trattandosi di due storie attorno a personaggi “doppi” (le gemelle Les Eguales e i gemelli semidei Limone e Grineo) e due storie con ambientazioni doppie nel tempo e nei luoghi.
In una delle quattro storie di Garda Doble Manto, attraverso i suoi vaticini, accompagnerà il percorso dei due semidei Limone e Grineo, in lotta per lo stesso potere sul lago di Garda, divenendo la confidente del loro padre, il dio Benaco, e del nonno, il dio Nettuno.

Manto, come raccolto nel saggio “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda”, primo libro di Simona Cremonini, è un’assoluta protagonista delle vicende mitologiche del lago di Garda. In occasione del matrimonio tra la ninfa Garda e il dio Sarca, e del patto tra Sarca e il padre di lei Benaco che fece nascere il lago, fu proprio l’indovina Manto a predire la nascita del Garda ma anche del fiume Mincio, figlio di Garda e Sarca, e della genia futura di Virgilio.

L’appuntamento per la presentazione di Garda Doble, edito da PresentARTsì di Castiglione delle Stiviere, è in piazza Ugo Dallò.

Info sul sito www.leggendedelgarda.com.

23 luglio 2014

da: Simona Cremonini

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Misteri e segreti dei Gonzaga a Mantova




Gazzetta di Mantova, 23 luglio 2014



Una visita in notturna alla città (ritrovo davanti all’ingresso principale del Ducale) è in programma domani alle 20.45. Un percorso notturno in centro con guida dell’associazione guide Rigoletto nei luoghi segreti della corte e che avrà come tema Misteri e segreti di casa Gonzaga. «Dopo la terribile notte d'agosto del 1328 - anticipano gli organizzatori - la storia dei Gonzaga sarà densa di oscuri ed inspiegabili eventi , che tracceranno , nell'arco di quasi quattro secoli,un profilo della famiglia che non sempre i documenti sono riusciti a svelare».