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Hack, una certezza e un dubbio

Geniale e impegnata, dissacrante e spettinata, manageriale e anticonformista. ? il ritratto di Margherita Hack delineato attraverso il collage di ricordi e aneddoti ripercorsi nel corso della serata celebrativa al Teatro Verdi di Trieste. 

Per restare fedeli alla figura sopra le righe dell’illustre scienziata, i registri sono stati davvero eterogenei: dal rapporto tra scienza e fede al big bang rivelato come un grosso peto.
Al termine della serata si fanno largo una certezza e un dubbio.
Di sicuro Marghetita Hack ? stata una donna nata con vent’anni di anticipo sull’ emancipazione femminile, una sessantottina ante litteram che si ? fatta strada in una societ? italiana ancora tradizionale. Ha precorsoni tempi, li ha reinterpretati in base ai suoi codici.
Ma una personalit? cos? energica, vibrante e poco avezza ai formalismi avrebbe gradito la cerimoniosit? austera della cornice del Teatro Verdi e la passerella di tante figure istituzionali in platea?
Alessio Briganti
27 settembre 2013

Questo post è stato scritto da: triestenext

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