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Il candidato perfetto per un posto di lavoro

Laurea triennale, laurea specialistica, e magari anche un dottorato. La lista di titoli nel?curriculum?di un?neolaureato?diventa sempre pi? lunga nella speranza di essere qualificato abbastanza da poter trovare un posto di?lavoro. Tuttavia, la carriera universitaria spesso non basta per questo scopo.

Allora cosa vogliono le?imprese?da un neolaureato? La risposta a questa domanda viene dal?confronto tra aziende e universit?, avvenuto in pi? incontri?durante?Trieste Next.

Innanzitutto, gli studenti iperspecializzati non piacciono molto. Meglio giovani versatili,?flessibili, che siano in grado di applicare le proprie conoscenze anche in settori un p? diversi dal proprio.

Neanche i neolaureati eccessivamente accademici fanno successo. Le imprese preferiscono ragazzi con?progetti, o anche semplici idee, che siano?applicabili,?e che possano aumentare il loro profitto o almeno farle risparmiare.

Le aziende hanno bisogno di giovani?intelligenti,?temprati?e con forte?personalit?: tre caratteristiche indispensabili per la nascita di?nuove idee. Cercano persone che?sappiano usare la propria testa e che sappiano mettersi in gioco.

Il suggerimento comune dei delegati delle varie imprese, che nasce dalle loro stesse esperienze, ? di?cogliere tutte le occasioni, anche quelle di cui non si ? sicuri, perch? ognuna di esse pu? essere la porta per una?carriera?che nemmeno ci si poteva immaginare.

Grazie a ?Trieste Next, che ha fatto comunicare aziende e universit?, facendoci cos? scoprire qual ? il candidato perfetto per un posto di lavoro.

Elena Milani

 

30 settembre 2013

Questo post è stato scritto da: triestenext

Un commento

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  1. Matteo Piselli (@IbridoDigitale)
    30 settembre 2013 a 09:07 #

    In realt? credo che una cosa non escluda l’altra, nel senso che la preparazione, ancorch? specialistica resti molto importante e che possa tornare molto utile anche negli anni successivi. Prendiamo il mio esempio: per varie ragioni non ho completato il mio percorso di studi e il mio corso di laurea ? rimasto a met?, ma poi cogliendo come giustamente detto nel post, ogni occasione capitatami ho fatto moltissime esperienze, 20 anni di esperienze lavorative ed oggi finalmente non ho pi? bisogno di quel titolo di studio. Tuttavia nel corso del tempo, molti sono stati a passarmi avanti solo in base alla specializzazione ottenuta, pur essendomi inferiori in esperienza.
    Il problema ? non fissarsi nel cercare solo quello per cui si ? tanto studiato, le strade per arrivarci non sono sempre dritte.