Oltre 30mila presenze, di cui 5mila da fuori città, duemila studenti nei laboratori e attività delle scuole, 200 volontari e 2mila libri venduti per 3mila diversi titoli. La prima edizione di Trieste Next si chiude oltre le aspettative e vince lo scetticismo della città stessa che per prima si è nutrita della carica, l’entusiasmo e il movimento di persone e idee in questi tre giorni.
Oggi si chiude il sipario sulla manifestazione iniziata venerdì 28 settembre che il prossimo anno, dopo il food, si occuperà dell’acqua, altra risorsa indispensabile.
La migliore attestazione però non la fanno i numeri ma le persone che sono soprattutto giovani. Accorsi, numerosissimi, per osservare, capire, conoscersi. E anche i relatori, gli ospiti, italiani e stranieri, sorpresi a scambiarsi opinioni davanti a un caffè, nei salotti informali di un albergo, in lunghe passeggiate lungo mare.
Trieste ha spazio – anche fisico – e in abbondanza per accogliere. E ospitalità è anche accoglienza. L’augurio è che quel ‘next’ – scritto in manifesti, volantini e nelle maglie dei volontari – sia un ‘domani’ da costruire tenendo conto dell’oggi. Adesso si parte da un nuovo traguardo.
Un grande evento è avvenuto a Trieste.
(eleonora vallin)







Sarà dedicata all’acqua la prossima edizione di Trieste Next. Tema caro anche al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che oggi – tramite una lettera – ha ribadito l’importanza dell’asse Milano-Trieste siglato qualche settimana fa nella City per Expo 2015 e per aprirsi verso l’Est Europa.


Sei i punti dell’agenda del ministro Francesco Profumo per l’Italia. Con una grande sfida: unificare i ministeri del Lavoro e dell’Istruzione e creare un unico ministero della persona. Obiettivo: creare una «società più liquida e meno industriale».