1 0

da: dserpan

post icon

Mr Bison, prova di forza

Demo è una rubrica del Tirreno dedicata alle band locali a cura di Alessio Santacroce. Ecco la 104esima puntata.

Il nome è liberamente ispirato al truce boss del videogame “Street Fighter”, scelta particolarmente azzeccata, visto che anche questo power trio cecinese ama picchiare senza pietà sui propri strumenti. Riff potenti alla RATM, energia da vendere e tante canzoni da pogo, sono il biglietto da visita di una formazione che riesce a fare a meno del basso e si è già fatta notare a livello nazionale. Non a caso i MB hanno aperto i concerti di formazioni blasonate come Danko Jones, Linea 77, Fine Before You Came, e sono stati messi sotto contratto da 2 etichette discografiche: la Go Down Records di Treviso e la Dracma di Torino che ha prodotto il primo album. “We’ll be brief” è uscito nel maggio del 2012 e “Thin Line” è il singolo in ascolto su Arondeband, adrenalina allo stato puro e ritmo serrato dal primo all’ultimo accordo. Il brano è accompagnato da un inquietante video ambientato in un bosco coperto dalla bruma dove la band suona e seppellisce un oggetto misterioso. In questo periodo i Mr Bison hanno deciso di prendersi una pausa per lavorare al secondo disco e programmare un tour oltre oceano, anche perchè basta ascoltarli  per capire che possono competere tranquillamente con tanti gruppi americani. Provare per credere! Fanno parte del progetto Federico Chiesa alla voce e alla chitarra, Matteo Barsacchi all’altra chitarra e Gabriele Bianchi alla batteria.

05 – Thin Line by anonsodove

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter
15 giugno 2013

da: dserpan

post icon

Il vero inizio dei Virgin Shape: guarda il video

Official music video for Virgin Shape‘s single “The Very Start“.

Directed by Luca Desideri.

Lyrics:

Doesn’t really matter if you’re dressed in blue
Cause everyone at the party will forget soon
You picked up the phone telling me I’ll be your gentlemen
Does it make sense?
I’ll be waiting you by the foyer
Planning our great escape before we get older
And everyone won’t know much about
Everyone will ask full of doubts

We’ll stare at the ceiling from now until dawn
It’s true or just a feeling, a feeling unknown
There’s a new boy in town
Shall we see us aroud
Cause this is what you’re waiting for (continua…)

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter
Leave a Comment
14 giugno 2013

da: dserpan

post icon

Baryonyx, fuori il nuovo Ep

Demo è una rubrica del Tirreno dedicata alle band locali a cura di Alessio Santacroce. Ecco la 103esima puntata.

Torniamo a parlare dei Baryonyx, giovane trio livornese che ha da poco dato alla luce il nuovo lavoro. “Trias” è un Ep che raccoglie il meglio della produzione fin qui realizzata dal vocalist Matteo Ceccarini, dal chitarrista Antonio Morelli e dal batterista Alessio Luchetta, un lavoro dove si nota subito il notevole salto di qualità rispetto al passato, soprattutto grazie alla registrazione realizzata all’Adrenaline Studio. I suoni più definiti e cinque tracce di buon livello rappresentano un perfetto biglietto da visita per una band che cerca di emergere dall’underground locale. Si comincia con la bella “NoSen”, canzone che ho già recensito e sulla quale non mi dilungherei ulteriormente. “Via” è un pezzo rock che ruota intorno a un riff semplice ma efficace, mentre “Sumi-E” è uno strumentale che evoca i suoni ancestrali dell’universo, tema tanto caro ai nostri amici. “Nuvole di vetro” invece è il singolo in ascolto su Arondeband, un brano dove ci sono continui richiami a sonorità british in stile Oasis. Niente male anche “L’orizzonte degli eventi”, da cui è stato tratto il video omonimo disponibile in Hd e 3D, un omaggio alla giornata mondiale della terra. I Baryonyx hanno le idee chiare sulla direzione artistica da prendere, adesso non ci resta che aspettarli alla prova del full-lenght. Un sentito ringraziamento a tutti i gruppi che sabato si sono esibiti sul palco di Percorsi Musicali, è stata una serata davvero coinvolgente.

Baryonyx – Trias – 04 Nuvole Di Vetro by anonsodove

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter

da: Platonick Dive

post icon

Platonick Dive: ritorno dal Mi Ami



Pazza idea?
Il nostro Mi Ami è stato molto di più di una "pazza idea". Appena montati sul palco ha smesso di piovere. Appena scesi dal palco ha riniziato a piovere. Alle 18 il Pertini così gremito, una roba mai vista. E' stato un piacere ed un onore per noi smuovere il "lazy sunday" che il clima stava formando.

Ogni cosa a suo posto.
Come sempre,
Più pesanti del cielo.

Follow the light,
We'll be your therapy.

www.platonickdive.com

ph. credits: Tommy Antonini
10 giugno 2013

da: dserpan

post icon

The Bridge unplugged, solo musica originale

Una recensione della serata svolta alla sede di Percorsi Musicali, con 13 band a presentare l’uscita della compilation “The Bridge”.

di Alessio Santacroce

Bella serata quella di sabato nella sede di Percorsi Musicali. Ben tredici gruppi si sono esibiti sul palco in versione rigorosamente unplugged per festeggiare l’uscita di “The Bridge”, la compilation di bands livornesi prodotta dalla Ghost Record Label, presente in sala con le sue ultime produzioni. Tutti gli artisti hanno messo in campo la passione per quello che scrivono, tutti, nessuno escluso. Il numeroso pubblico ha potuto apprezzare il rap aggressivo dei Villasound (vincitori del Livorno Music Awards), la splendida voce di Vanessa Caracciolo degli Hati&Skoll, lo stile vintage di Stella Burns, il rock dei giovanissimi Bones, la voglia d’estate dei Supernova (nella foto di Elisa Savini) e il grande blues dei Running Chickens. Di ottimo livello anche il medley di Lorenzo Iuracà e le performances di Shed of Noiz, Stato Brado, Black Old Garage, Giles Foster, e Uxbridge. Visto che si parla di amore per la musica, un plauso speciale va a Giuliano Dèmodè Panattoni che si è fatto un bel po’ di chilometri solo per farci ascoltare il suo nuovo singolo. Impeccabile l’organizzazione messa in piedi da Lorenzo Porciani, Greta Merli e dal fonico Daniele Pistocchi, un team affiatato per un luogo dove si fa musica sul serio. Per concludere, un evento da ripetere che ha messo in luce, per l’ennesima volta, il valore dei gruppi livornesi recensiti su Demo.

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter

da: dserpan

post icon

Turan Ses, quando l’etnica incontra il flamenco

Demo è una rubrica del Tirreno dedicata alle band locali a cura di Alessio Santacroce. Ecco la 102esima puntata.

Il progetto Turan Ses nasce dal connubio artistico tra il chitarrista Andrea Nannetti e il produttore polistrumentista Francesco Landucci. Il nome del gruppo è preso in prestito dalla dea etrusca dell’amore, e il genere proposto è una fusione tra flamenco, etnoelettronica e rock, un mix di sonorità dove strumenti a corda di origine mediterranea disegnano melodie per sincronizzazioni televisive edite da Rai Trade. Nannetti è un vero virtuoso della sei corde e negli anni ha sviluppato uno stile personale in cui si avvertono svariate influenze musicali, dal jazz, all’etnica, fino ad arrivare proprio al flamenco. Negli anni ’80 il chitarrista livornese ha avuto l’onore esclusivo di studiare con Paco De Lucia, il grande maestro spagnolo che l’ha aiutato ad affinare la sua tecnica. “Oriental Bulerias” è il magnifico brano in ascolto su Arondeband, un esempio eloquente di contaminazioni tra generi musicali apparentemente lontani. Svisate di chitarra andalusa che s’intrecciano col suono evocativo del sitar di Landucci, il tutto sostenuto dal ritmo della drum machine e delle percussioni etniche, un viaggio che vi consiglio di provare almeno una volta. In un periodo dove i talent show rischiano di inaridire l’ispirazione delle nuove leve, è bello scoprire che, nonostante tutto, c’è ancora chi trova la forza di sperimentare. Stasera evento speciale per le band di Demo nella sede di Percorsi Musicali, la Ghost Record Label presenta “The Bridge unplugged”.

Orient Bulerias by anonsodove

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter

da: La redazione

post icon

Dove suona il weekend

di Dario Serpan

Giugno sta alla musica un po’ come l’Epifania alle feste di Natale: si porta via tutto, o quasi. Sì perché le stagioni teatrali/musicali volgono al termine, e allora il The Cage Theatre saluta proprio in questo weekend, e presto lo faranno altri locali della città, per rinviare tutti al prossimo autunno. Non per questo le note si addormentano, anzi: sarà finalmente l’ora di gustarsi suoni e sapori all’aperto, al calasole come sotto cieli stellati e finalmente recanti aria calda. Intanto prendiamo quel che viene: il ritorno sul palco dei 7Years, 3 maratone musicali in altrettanti posti diversi, e la solita lista di gruppi livornesi in giro fuori porta, per suonare ed esportare. Avanti va.

Venerdì 7 giugno. Al Surfer Joe’s Diner, Terrazza Mascagni, continuano i venerdì dell’Amore Inconsapevole, in sinergia con l’etichetta indie Inconsapevole Records. Il programma di giugno si apre stasera (ore 22.30) con il ritorno sul palco dei 7Years, storica band che fa hardcore melodico e, in attesa di pubblicare il nuovo disco che si chiamerà “Psychosomatic”, festeggia con un live i 30 anni del chitarrista Diego Caldari. Prima e dopo djset, tutto a ingresso libero. Al Circolo Acsi La Sentina, sugli Scali delle Cantine 3, c’è un doppio appuntamento con la musica live. Stasera, ore 22.30, palco in mano agli Stato Brado. (continua…)

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter

da: dserpan

post icon

Un ponte tra Livorno e Londra nella compilation The Bridge. Sabato 8 giugno a Percorsi Musicali, 14 band sul palco

Percorsi Musicali e GhostLabel Record sono lieti di presentare “The Bridge Unplugged!”, evento di presentazione del disco The Bridge, prima compilation di artisti livornesi (scelti grazie alla rubrica Demo del Tirreno) che hanno le carte in regola per il mercato estero. Le formazioni presenti si esibiranno sul palco di PM con versioni acustiche dei brani del loro repertorio, tra cui la canzone presente nella compilation! Ci saranno anche numerosi ospiti per una serata all’insegna della grande musica. I gruppi che si esibiranno sul palco sono i Villasound, rapper freschi vincitori del best album ai Livorno Music Awards, Black Old Garage, hard rock e grande voce, Giles Foster, il cantautore britannico innamorato di Livorno, Stella Burns, il progetto solita del vocalist degli Hollowblue, Hati&Skoll, crossover dominato dalla splendida voce di Vanessa Caracciolo, Shed Of Noiz, band rock-alternative della provincia, The Running Chickens, grande blues dalla liguria, Uxbridge, rock sanguigno che non fa sconti, Lorenzo Iuracà, giovane promessa del cantautorato locale, Stato Brado, buskers labronici, Supernova, quando il grande rock incontra la melodia, Giuliano Dèmodè Panettoni il cantautore pop, I Bones, la più giovane band della provincia di Livorno. Ospiti in sala anche gli Unredeemed, che si sono aggiudicati il best metal ai LMA. L’ingresso è solo5€ prima bevuta inclusa. La serata comincerà alle ore 22 di sabato 8 giugno.

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter

da: Baryonyx

post icon

Il nuovo video dei Baryonyx è “L’orizzonte degli eventi”

ECCO IL VIDEO UFFICIALE DE "L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI" DISPONIBILE IN HD, FULL HD E 3D!!  IL NOSTRO OMAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA!
1
6 giugno 2013

da: La redazione

post icon

Nightshame, rabbia primitiva

Demo è una rubrica del Tirreno dedicata alle band locali a cura di Alessio Santacroce. Ecco la 101esima puntata.

I Nightshame nascono a Livorno nel 2011 dall’incontro del vocalist Bill Jama, già cantante e compositore degli Hunters Of Maize, col chitarrista Matias E.Reyes e il bassista Simone Cafarella. Inizialmente la band suona solo cover dei grandi Ramones, ma è nel 2012, con l’ingresso del batterista  Enrico Budelli, che i quattro punk rockers cominciano a buttare giù anche pezzi originali. Questa decisione li spinge a realizzare il loro primo lavoro in studio, rigorosamente self-made, un Ep che cerca di ripercorrere il sound anni 70/80, attingendo a piene mani da mostri sacri come Stooges e Sex Pistols. Il risultato è davvero sorprendente. Suoni sporchi al punto giusto, testi anarchici e introspettivi, ritmi forsennati da rock’n'roll d’annata. Insomma un bel punk old style che ci fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto influente sia stata la band di Iggy Pop e soci. Nove pezzi da pogo gridati con rabbia primordiale, senza lasciare spazio a estetismi superflui. Certamente una band come i Nightshame rende molto meglio sul palco, dove la presenza scenica del vocalist e il coinvolgimento del pubblico possono fare la differenza, e poi non ci dimentichiamo che si parla di musicisti molto giovani, con un bagaglio di esperienze ancora modesto. Per concludere, “Shame” è un prodotto artigianale che mi sento di consigliare principalmente ai veri amanti del genere, e non sono pochi. Avanti così.

Nightshame by anonsodove

  • del.icio.us
  • Digg
  • Diigo
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Tumblr
  • Twitter