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Il Cile, serenate cantate a rate

LIVORNO. Un disco d?esordio che schizza subito in vetta alla classifica degli album di iTunes; il video del primo singolo ?Cemento Armato? che supera a tempi record un milione di click su Youtube; e poi, la partecipazione alla scrittura dell?ultimo disco dei Negrita (?Dannato Vivere?), il palco dell?Heineken Jannin? Festival e le aperture ai concerti di Ben Harper e Cranberries. Come cambiarsi la vita a 30 anni, per trasformare in realt? ?un diluvio di sogni accartocciati?, come li definisce lui nel brano ?Il mio incantesimo?. Lui ? Lorenzo Cilembrini, in arte Il Cile, cantautore aretino che dal 5 ottobre ? in tour per lanciare il suo debut album ?Siamo Morti a Vent?Anni?, e stasera sar? al The Cage Theatre di Livorno (ore 22.30, ingresso a 15 euro, opening act dei livornesi Supernova).
E? successo tutto in fretta, o forse no, perch? la gestazione della prima fatica discografica ? durata 3 anni, preceduta da un percorso solista che inizia nel 2005, quando Il Cile era un 23enne sognante e precario, con ?un lavoro che non sopporti ma che devi fare, perch? senza uno stipendio sei un difetto sociale?. Cos? nasce ?Cemento Armato?, il suo primo singolo che apre la strada a un autore di parole e musica intento, come tanti ormai, a cogliere i disagi dei suoi coetanei fatti di rabbia, amore, sballo e riflessione. ?Io mi denudo, metto la mia vita dentro le canzoni e sentire l?empatia di chi si riconosce nei mieti testi ? il regalo pi? bello?: cos? parla Il Cile, che legge Ammaniti e Stephen King, guarda i film di Moretti e Kubrick, ha una laurea in Lettere presa a Bologna.
Lorenzo da Arezzo definisce il suo stile ?una commistione tra il cantautorato rock e il brit pop?, mentre c?? gi? chi lo considera il golden boy della nuova leva cantautorale. Volare basso ? meglio e opportuno, anche se il vento soffia forte in poppa e, per lui, dice tutto tranne che ?Siamo Morti a Vent?Anni?, come la provocazione lanciata a titolo del suo disco, composto di 9 tracce e uscito lo scorso 28 agosto per la Universal. C?? lo zampino di Fabrizio Barbacci, produttore che lavora anche con i Negrita, Ligabue e Gianna Nannini. Insomma il ragazzo ha le spalle coperte, spopola in radio e sul palco graffia con la sua voce accompagnata da 5 musicisti per dare un live che Il Cile vuole ?con un taglio aspro e coinvolgente, per non annoiare mai il pubblico e cercare la sua reazione?.

Dario Serpan

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3 novembre 2012

Questo post è stato scritto da: La redazione

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