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In giro nel paese che sembra una scarpa. Intervista con gli Zen Circus

Per i colpi di coda del tour, la band pisana passa da Livorno, stasera al The Cage, e ci racconta il paese che ha visto in 100 date

di Dario Serpan

LIVORNO. Cento date in un anno dopo l?uscita di ?Nati per subire?, ultima fatica discografica degli Zen Circus, gruppo pisano che non sa di rinchiuso e l?Italia l?ha girata tutta, ?da Trieste in gi??. ?Questo paese che sembra una scarpa – cos? lo definiscono ? non ? uno schifo come ce lo raccontano, anche se noi suonando abbiamo la fortuna di vedere il lato migliore dei posti in cui andiamo?. Sar? cos? anche a Livorno? Provare per credere, sabato sera al The Cage Theatre, dove il circo Zen far? di nuovo tappa, nello stesso posto in cui un anno fa si apr? il lungo tour che adesso sta per finire, e lascer? spazio a un 2013 di pausa.
Bisogner? attendere il marzo del 2014 prima di rivedere gli Zen sul palco. Perch?? ?Ci fermiamo per fare il nuovo disco ? svela Andrea Appino, il frontman della band. Vogliamo ritrovare il gusto della sala prove, quindi a settembre 2013 andremo in studio e il nuovo album uscir? a gennaio 2014. Questo finale di tour, pertanto, ? un arrivederci. A Livorno faremo un concerto lungo quasi due ore, una sorta di best of?.

Dopo il Cage, un?altra decina di live (tra cui Firenze il 22 dicembre e Massa la sera di Natale), poi il circo Zen chiuder? i battenti, ma non i loro protagonisti, perch? ognuno avr? i propri percorsi da seguire: mentre Ufo (il bassista) si dar? ai djset, Appino e Karim (batterista) lanceranno i rispettivi primi dischi da solista. Cos? Karim diventa La notte dei lunghi coltelli e il 22 gennaio 2013 dar? in pasto al mercato ?Morte a credito?, titolo omaggio a C?line. Appino, invece, ? alle prese con ?Il Testamento?, opera prima individuale che uscir? il prossimo 5 marzo. ?Sar? un disco di canzoni che utilizzano la famiglia come una sorta di veicolo per una terapia di gruppo. Un disco scuro nei temi che mi porta in un viaggio doloroso nell?egoismo e nella distorta percezione di s?. Insomma una liberazione?.

Qualcosa che nasce da lontano, ma si concretizza in questo 2012 che ha visto gli Zen affrontare il paese reale e la gente che lo calpesta: eroi, qualunquisti, giovani vecchi e viceversa, i ?Nati per subire?. Che tipo di scarpa ? l?Italia? ?Per me ? dice la voce e chitarra del gruppo – ? un infradito, o una ciabatta, insomma una calzatura casalinga. E ci conferma la provocazione lanciata nel titolo del nostro ultimo disco, ?Nati per subire?: non veniamo al mondo per esserlo, ma si tende a preferirlo durante la vita. Girando il paese, tuttavia, abbiamo incontrato tanta gente che lotta per i propri spazi e cerca la propria cultura, ma anche ospedali chiusi nei centri della Calabria?. Quando usc? ?Nati per subire? era l?ottobre del 2011 e al governo c?era sempre Berlusconi (ancora per poco). Oggi, invece, l?Italia di Monti e delle primarie del Pd che cosa vi ispira? ?Niente di buono ? ribatte Appino, a parte i giovani che incontro in giro. L?Italia di Berlusconi non c?? pi?, ma i suoi abitanti sono sempre quelli. E credo che il nostro problema non sia soltanto la classe politica, ma gli italiani stessi. E rifare gli italiani ? un bel casino?.

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Questo post è stato scritto da: La redazione

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