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I fantasmi della musica, nel giardino dei TARM

I Tre Allegri Ragazzi Morti al The Cage Theatre con il nuovo disco “Nel giardino dei fantasmi”.

L’INTERVISTA

di Dario Serpan

LIVORNO. Quattro volti mascherati, il cantante indossa anche un vestito da yeti, trovato a Livorno al mercatino americano, e poi un set molto ricco: ?Due ore di concerto – dicono – con il palco tappezzato di disegni. E? l?incredibile spettacolo della vita e della morte?. E? una liturgia che si rinnova, nella sontuosa differenza tra l?ascolto in cuffia e la visione dal vivo, che non ? per niente sottile quando si parla dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Da Pordenone in gi?, com?? bello far l?amore con le parole ce lo diranno loro al The Cage Theatre, sabato 2 febbraio alle 23 (ingresso a 10 euro).

Il tour nasce dall?uscita del nuovo disco, il 7 dicembre scorso: ?Nel giardino dei fantasmi? ? la settima fatica in studio, uscita per la loro etichetta, anzi no ? un collettivo, La Tempesta. Perch? questo titolo all?album? ?E? un omaggio a un disco bellissimo – dice Davide Toffolo, voce e chitarra dei TARM – fatto da David Byrne e Bryan Eno, ?My Life In The Bush Of Ghosts?, dei primi anni ?80. Un?opera particolare che mette insieme la musica etnica africana con il punk di New York; e il nostro progetto gli assomiglia, perch? unisce la forma popolare con il rock, l?etnica e il folk. Nelle canzoni ci sono i fantasmi della musica che abbiamo incontrato fino ad oggi?. Rispetto al precedente ?Primitivi del futuro? (2010), completamente reggae, c?? un salto ma non discontinuit? secondo Toffolo, che cos? entra nel merito degli 11 brani ?Nel giardino dei fantasmi?: ?E? un disco classico dei Ragazzi Morti, ma con abiti diversi. C?? questa chiave di riscrittura del reale in modo fantastico. La canzone che fa da traino, ?La mia vita senza te?, ? un esorcismo contro la perdita, una filastrocca nata dopo la morte di mio pap?, per dire che esiste un gancio, una possibilit? dopo una perdita?.

Intimit? e denuncia, come nella traccia 10 dell?album, che dice: ?Hai sentito il nuovo ordine, nessun ragazzo sulla strada?. Cio?? ?Nella realt? che viviamo adesso c?? una difficolt? di socialit? fuori dai luoghi di consumo, cio? sulla strada. Sembra che ci sia una volont? di contenimento, e io reagisco scrivendo canzoni?. Anche disegnando, perch? Davide Toffolo, classe 1965, ? uno dei pi? importanti fumettisti italiani contemporanei. Pasolini ? un suo grande ispiratore, ha disegnato per Capossela, mentre l?ultima creatura si chiama ?L?inverno d?Italia? e racconta la storia di due bambini sloveni rinchiusi in un lager italiano durante la Seconda guerra mondiale.

La prossima storia? ?Sar? un? autobiografia a fumetti, dove si vedr? la mia parte pubblica legata ai concerti, e quella privata in casa con i miei animali domestici. Un viaggio nuovo, una commedia?. Infine, c?? sempre l?impegno con La Tempesta Dischi, il collettivo indie forgiato dai TARM nel 2000 a Pordenone, e capace di produrre gente come Giorgio Canali, Il Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale Elettrica; poi c?? il progetto La Tempesta International, per esportare gruppi italiani all?estero. Cosa bolle di nuovo in pentola? ?E? un momento difficile per la discografia italiana, ma forse proprio per questo produciamo musica molto interessante. A marzo uscir? il primo disco solista di Appino degli Zen Circus, e a settembre il nuovo dei Massimo Volume. Invece Vasco Brondi, che ? il pi? bravo di tutti, far? qualcosa nel 2014?.

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Questo post è stato scritto da: La redazione

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