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Demo&Dischi: Alfatec, passione hardcore

di Alessio Santacroce

L’avventura musicale degli Alfatec comincia agli inizi del 2005 quando solcano il palco per la prima volta e decidono di registrare il demo “Shouts from the Cradle”. L’anno successivo sono già impegnati a suonare all’estero, scelta che frutterà alla band fiorentina uno split cd condiviso con gli olandesi This Routine is Hell, seguito da un lungo tour promozionale in nord Europa. Nel 2009 esce su 7 pollici e cd l’Ep “Brainphobia” e nel 2011 il primo album full lenght in puro stile Dead Kennedys. “Suoniamo per passione, amiamo quello che facciamo e proviamo a farlo nel miglior modo possibile. Non siamo propriamente una band politicizzata, ma supportiamo chiunque lotti per un miglior posto dove vivere. I nostri testi parlano di qualunque cosa ci colpisca: fatti di vita quotidiana, Firenze, la nostra amata/odiata città, esperienze personali e naturalmente anche politica, religione, ingiustizie sociali di cui il mondo è pieno. Noi cerchiamo solamente di rendere le nostre vite un po’ meno miserabili.” Il messaggio è chiaro e nell’estate del 2013 gli Alfatec escono con un nuovo split album insieme agli indonesiani Seized, presentato con un tour nel sud est asiatico che include l’isola di Java e l’Indonesia. Il 5 gennaio del 2014 esce “Otium”, il secondo album registrato da Carlo Izzo e pubblicato da Moonlight Records. Quest’ultima fatica, già curata dalla confezione, colpisce subito per la qualità della registrazione e per la struttura dei brani mai scontata. Certo parliamo pur sempre di hardcore, un genere dove si può inventare ben poco, ma il disco fila via che è una bellezza, a una velocità supersonica. Brani come “Fight For Peace”, “Bells Ring”, “Perfect Pervert” e “Pigeons”  sono un gustoso crescendo che culmina con i due episodi migliori, la travolgente “Domestic violence” e, soprattutto, “High Heels”, il fiore all’occhiello di un disco che mi sento di consigliare anche a chi non è un vero amante del genere. Inoltre questi baldi giovani sanno suonare bene, non se la tirano affatto e hanno esperienza da vendere, tutti elementi che giocano a favore di una band girovaga che a fine ottobre si farà ben 15 date tra Austria, Germania, Olanda, Inghilterra, Francia e Svizzera. Gli Alfatec sono: Tommaso Maggiorello alla voce, Gilberto Rossi alla batteria, Marco Bartolini alla chitarra e Simone Perchiazzi al basso. Teneteli d’occhio, prima o poi arriveranno anche dalle vostre parti.

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Questo post è stato scritto da: dserpan

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