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Il sogno di Bob diventa realt?: stasera a Livorno la Playing for Change Band

Questa sera in piazza del Luogo Pio, a Livorno, ore 21.30 e ingresso gratuito, il concerto della Playing for Change Band, con Roberto Luti alla chitarra?

LIVORNO. ?La musica costruisce ponti per unire, la politica crea muri per dividerci?. Con questo messaggio forte Roberto Luti presenta il concerto della Playing for Change Band in programma stasera in piazza del Luogo Pio (ore 21.30, ingresso gratuito) e chiama a raccolta tutti i suoi concittadini. S? perch? Roberto ? un livornese che gira il mondo suonando la chitarra, ma stasera realizzer? il sogno di portare nella sua citt? il progetto Playing for Change, creato nel 2004 dal produttore discografico americano Mark Johnson.

E? lui che, a partire dal 2004, ha creato un rete di artisti di strada incontrati personalmente in giro per il mondo per lanciare un messaggio di pace e condivisione. Con uno studio mobile di registrazione, Johnson ha catturato gli interventi di musicisti in ogni dove, tra i quali tre toscani: Roberto (chitarrista slide) e Simone (bassista) Luti da Livorno, Stefano Tomaselli (sassofonista) da Pisa. Assemblando tutti i contributi in una serie di video, Playing for Change ha diffuso in rete qualcosa di una forza straripante: il top ? il video della versione di ?Stand By Me? che su YouTube va verso i 65 milioni di clic. Playing for Change ? tante cose: ? un supergruppo musicale formato soprattutto da artisti di strada di varie etnie, nato come progetto multimediale e poi trasformatosi in una band che fa tour in tutto il pianeta; ma ? anche una fondazione che, con i proventi della musica, costruisce scuole di musica destinate all?infanzia nel terzo mondo. Ad oggi, sono stati avviati sette progetti di edificazione tra l?Africa e l?Asia. Tanti artisti hanno contribuito al progetto e tra i pi? famosi ci sono Bono Vox degli U2, Manu Chao e Keith Richards dei Rolling Stones; la famiglia Marley, invece, ha messo a disposizione del progetto il repertorio del leggendario Bob.

Come ? nato l?incontro tra Roberto e PFC?

?Era il 2002 ? risponde Bob ? e Mark Johnson venne a New Orleans, dove io vivevo allora, per incontrare musicisti di strada che potessero interessare il suo progetto. Mi vide suonare con i New Orleans Tumble Weeds, una band bluegrass, e mi coinvolse, sancendo la nascita di un rapporto che non si ? mai interrotto?. Dal 1999 al 2008, Roberto ha vissuto nella citt? perla della Louisiana, suonando per strada e acquisendo un bagaglio immenso di tecnica ed esperienze, per trasformarsi in quello che ? oggi: uno dei chitarristi slide pi? apprezzati al mondo. Possiede un tocco unico, utilizza una scalatura di corde impossibile per la maggior parte dei chitarristi e un bottleneck in vetro costruito apposta per lui. Grazie a PFC, pu? vantarsi di aver aperto un concerto di Robert Plant, ex leader dei Led Zeppelin.

Adesso PFC arriva a Livorno: cosa significa per te?

?E? una cosa che volevo da tanto tempo e finalmente una congiuntura favorevole ha permesso che si realizzasse. Sar? una data molto importante per me a livello emotivo, anche se una volta sul palco far? quello che ho sempre fatto. Per? sono molto contento di sapere che Livorno si ? attivata per avere questo evento: chi ha messo dei soldi, chi ha prestato strumenti, chi impianti o concessioni. Il concerto di Playing for Change a Livorno, insomma, ? il prodotto di uno sforzo di comunit? e allora, con somma gratitudine, invito tutti a godersi un concerto bello e meritato?.

Per tutelare il pubblico, la via della Venezia sar? chiusa al traffico questa sera. La piazza del Luogo Pio sar? allestita, oltre al palco principale, con un punto ristoro creato dalla Bodeguita, che organizza l?evento in sinergia con il The Cage. L?apertura del concerto ? affidata a una marching band che, diretta da Filippo Ceccarini, girer? per la piazza, dove ci sar? anche uno spazio merchandising con i dischi, i dvd e i gadget del progetto PFC; ci sar? anche un banchetto con il libro ?In fondo, suona?, che racconta la storia dei gruppi livornesi dagli anni ?90 ad oggi, con un capitolo che si concentra proprio sulla vita di Roberto Luti.

Stasera sar? l?ultima data del tour europeo di PFC: cosa dobbiamo aspettarci?

?Suoneremo per due ore, fino a mezzanotte, eseguendo un repertorio che per met? ? fatto di canzoni nostre e per il resto cover di brani celebri: dal blues al soul, dal reggae al pop, e poi il classico rock?n?roll, con brani di Bob Dylan, Bob Marley, Ben E. King, Tracy Chapman. Tutti i musicisti del gruppo sono felici di suonare a Livorno, dove portiamo un concerto che unisce diverse sonorit?, con l?intento di trasmettere un?energia positiva e dare con la musica un contributo a migliorare questo mondo?. In un momento delicato per la geopolitica del pianeta, la musica vuol fare la sua parte e Roberto lo ribadisce: ?Ci sono tante maniere per unirsi, Playing for Change sceglie la musica, come forma d?arte che porti un messaggio di speranza. Dobbiamo arrivare al momento in cui smetteremo di spararci tra di noi: ? un percorso lungo, ma sono convinto che le cose che ci dividono non sono forti come quelle che ci uniscono?.

Roberto Luti ? l?unico musicista italiano che fa parte della PFC band: ? motivo di orgoglio per te?

?In realt? ? una cosa a cui non penso, perch? quando suono con la band non mi sento italiano, ma un musicista tra i musicisti. Tra di noi ci sono differenze di cultura e tradizioni, ma una volta sul palco siamo tutti uniti per la stessa causa?.

Dario Serpan

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5 agosto 2014

Questo post è stato scritto da: La redazione

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