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“Believe Nothing”, stati di attesa tradotti in musica – Intervista ai Bad Love Experience

di Dario Serpan

LIVORNO. Stati di crisi transitori. Nel percorso di una band che esiste da 15 anni arriva un momento in cui scatta una riflessione, per capire se fermarsi o continuare. I Bad Love Experience lo hanno vissuto e superato questo momento, scongiurando il rischio dello scioglimento. Quindi scelgono il 21 marzo per presentare in citt? il nuovo album: si chiama ?Believe Nothing?, ? il quarto in carriera ed esce per Inner Animal Recordings e Retroazione Compagnie Fonografiche. Sabato al The Cage Theatre di Villa Corridi, appuntamento atteso (ore 22.30) per il ritorno sui palchi di una band di punta uscita dalla scena indie livornese.

Bad Love Experience

Sono quelli ?scomodati? da Paolo Virz? per comporre la colonna sonora e poi comparire nel film ?La prima cosa bella?, con tanto di candidatura del brano ?21st Century Boy? al David di Donatello, al cospetto di gente come Jovanotti, Patty Pravo e i Marlene Kuntz. Sono i Bad Love Experience, gruppo nato nel 2000 e ora formato da cinque elementi: Valerio Casini, Emanuele Voliani, Gabriele Bogi, Marco Capozzi e Ivan Antonio Rossi. Quest?ultimo ? il nuovo innesto, nonch? unico forestiero, giacch? di origini calabresi, ma residente a Milano. ?Ivan ? spiega il frontman Valerio ?? il nostro produttore e ingegnere del suono, nonch? motivatore. Dobbiamo molto a lui se ? nato un nuovo disco?.
L?uscita ufficiale ? fissata per il 6 aprile, ma da venerd? i Bad Love sono in tour (prima data a Bologna, poi Livorno) e allora il disco sar? gi? disponibile ai concerti, oltre che godibile in versione live, dove questo gruppo sa decisamente il fatto suo. Dopo ?Pacifico?, uscito nel 2012 a San Valentino, la band sceglie il primo giorno di primavera per ripresentarsi in citt?. Si direbbe che state attenti alle date? ?In effetti ? risponde Valerio Casini ? il nuovo disco ha un?aria di primavera, di luce e di mare. L?album precedente era pi? oscuro e tormentato, questo invece ha pi? apertura e luminosit??. Perch? il titolo ?Believe Nothing?? ?E? la fotografia del momento in cui si volta pagina sapendo cosa si vuole lasciare, ma non sapendo cosa verr? dopo. E in questo stato di attesa, io non credo a niente, non al modo in cui affrontavo le cose prima, nella musica e nella vita. C?? anche un po? di sana disillusione, ma non un piangersi addosso. Questo momento abbiamo cercato di rappresentarlo con il cortometraggio che ha lanciato l?uscita dell?album?. Il corto ? un prodotto tutto made in Livorno, a testimonianza della contaminazione che riesce tra le varie espressioni artistiche locali: Marco Bruciati e Ambra Lunardi in regia, i disegni di Tommaso Eppesteingher e le animazioni di Alessio Tanchis, i due attori Olimpia Lotti e Giacomo Quilici, e altri. ?Believe Nothing? si classifica come un disco di pop sperimentale composto da sei brani d?impatto che presentano un?efficace ricchezza negli arrangiamenti. Entrano i sintetizzatori e le chitarre lasciano pi? spazio all?elettronica, dando il segno di un gruppo che cerca la propria cifra tentando soluzioni diverse. In ?Believe Nothing?, dice Valerio, ?i riferimenti vanno dai Flaming Lips a Lucio Battisti, ma anche David Bowie o Brian Eno?. L?inglese resta priorit? nei testi dell?album, ma i Bad Love ci fanno sapere che hanno finalmente intenzione di confrontarsi con l?italiano: ?Suoneremo un pezzo inedito in italiano in concerto, sar? la premessa di un bisogno che ? nato in noi?.

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19 marzo 2015

Questo post è stato scritto da: dserpan

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