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Ghost Label Records: un ponte tra Londra e Livorno

INTERVISTA: Alessio Santacroce, nostro critico musicale, incontra Leandro Partenza, fondatore dell’etichetta discografica Ghost Label Records, nata a met? tra Londra e Livorno.

Cosa ti ha spinto ad aprire una nuova etichetta discografica in un periodo dove i dischi non si vendono quasi pi? ed ? sempre pi? difficile promuovere le band indipendenti?

“La passione che ho fin da piccolo per la musica e la voglia di dare il mio contributo, seppur umile, alla musica indipendente, prima come batterista e ora anche come discografico. I dischi purtroppo non si vendono pi? nei negozi, ma durante i live ? diverso, anche se ci vuole una buona promozione e un po? di fortuna. Io credo di avere le carte in regola per fare questo lavoro e sostenere le band emergenti”.

Quali obiettivi ti sei prefissato quando hai cominciato questa nuova avventura?

“Crescere come etichetta e far crescere le band del mio roster, mettendo al primo posto l’umilt? e il lavoro perch? nessuno ti regala niente. Anzi, oggi con l?esplosione di tutti questi talent abbiamo la riprova che solo chi ha pi? santi va in paradiso”.

Quanto conta essere un musicista per aiutare i nuovi talenti?

“Conta molto perch? metti a loro disposizione tutta la tua esperienza. E? facile da giovani commettere errori e incorrere nelle solite fregature, ma se non sei umile vedrai questi consigli solo come un’imposizione”.

La Ghost Record Label ? nata a met? strada tra Londra e la Toscana: cercherai di farti largo sul mercato interno o su quello internazionale?

“Per quanto mi riguarda l’Italia ? un paese finito come mercato musicale, dunque punto alla distribuzione internazionale dove le mentalit? sono pi? aperte anche se la concorrenza ? pi? agguerrita. Da qui la mia scelta di dare precedenza alle band che cantano in inglese”.

Come possono contattarti i gruppi e quali generi prediligi?

“Abbiamo un sito uffciale:?www.ghostlabelrecord.com.?Abbiamo anche una pagina Facebook:?www.facebook.com/pages/Ghost-Label-Record/248955458560237?ref=hl. E poi soundcloud (soundcloud.com/ghostlabelrecord).?Ascoltiamo tutto, ma lavoriamo solo su quello che ci convince davvero. Per scelta non ci occupiamo della musica strumentale”.

 

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Parlano gli Shed of Noiz, vincitori del premio Demo al Fisoni 2013

Gli Shed of Noiz (nella foto di Francesco Salvadori) sono i vincitori del premio Demo al Fisoni 2013.?

Ecco l’intervista, ?di Alessio Santacroce?

Potete spiegare ai lettori il significato del vostro nome e perch? l’avete scelto?

“Shed of Noiz” significa letteralmente “capannone del rumore” e rappresenta fisicamente la nostra sala prove, un grosso capannone industriale dove diamo libert? alle nostre menti e ai nostri cuori. Ha quindi un’influenza su di noi e sulla nostra musica, per questo l’abbiamo scelto.

Da poco avete dato alla luce ?RE: SoN?, come definireste il genere del vostro primo album?

“E’ complicato classificarlo con un termine ben preciso. Quel che ? certo sono le influenze di mostri sacri come Tool, Queens of the Stone Age, ma anche Mogwai, Slint, Incubus. Quando serve, per?, buttiamo l? un “alt/stoner rock”.

Avete deciso di passare dal cantato in inglese a quello in italiano, una scelta coraggiosa.

“Il passaggio alla nostra cara lingua ? dovuto soprattutto all’iniziativa di Dario, autore di quasi tutti i testi, che ? riuscito a trasformare in realt? il comune bisogno di esprimerci e di essere ascoltati, (altro…)

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I fantasmi della musica, nel giardino dei TARM

I Tre Allegri Ragazzi Morti al The Cage Theatre con il nuovo disco “Nel giardino dei fantasmi”.

L’INTERVISTA

di Dario Serpan

LIVORNO. Quattro volti mascherati, il cantante indossa anche un vestito da yeti, trovato a Livorno al mercatino americano, e poi un set molto ricco: ?Due ore di concerto – dicono – con il palco tappezzato di disegni. E? l?incredibile spettacolo della vita e della morte?. E? una liturgia che si rinnova, nella sontuosa differenza tra l?ascolto in cuffia e la visione dal vivo, che non ? per niente sottile quando si parla dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Da Pordenone in gi?, com?? bello far l?amore con le parole ce lo diranno loro al The Cage Theatre, sabato 2 febbraio alle 23 (ingresso a 10 euro).

Il tour nasce dall?uscita del nuovo disco, il 7 dicembre scorso: ?Nel giardino dei fantasmi? ? la settima fatica in studio, uscita per la loro etichetta, anzi no ? un collettivo, La Tempesta. Perch? questo titolo all?album? ?E? un omaggio a un disco bellissimo – dice Davide Toffolo, voce e chitarra dei TARM – fatto da David Byrne e Bryan Eno, ?My Life In The Bush Of Ghosts?, dei primi anni ?80. Un?opera particolare che mette insieme la musica etnica africana con il punk di New York; e il nostro progetto gli assomiglia, perch? unisce la forma popolare con il rock, l?etnica e il folk. Nelle canzoni ci sono i fantasmi della musica che abbiamo incontrato fino ad oggi?. (altro…)

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Silenzio contro rumore, questo disco ? una terapia

(foto di Martina Falchetti)

E’ uscito “Therapeutic Portrait”, l’atteso esordio dei Platonick Dive, post rock da Livorno. Vai alla recensione di Alessio Santacroce per ascoltare una canzone: clicca QUI

Cliccando QUI, invece, trovi ?tutte le notizie sulla band.

L’INTERVISTA

di Dario Serpan

LIVORNO. Il cantautorato e le nuove commistioni. Sono queste le due vie che prevalgono nella scena indie italiana, che a Livorno trova vanto e contributi, nell?uno e nell?altro senso. Ieri ? uscito un disco atteso e, per certi versi, necessario a segnare lo sviluppo di una cultura underground che, pur restando di nicchia, pu? ampiamente trovare un respiro fin oltre i confini dello Stivale. I Platonick Dive, progetto tutto livornese sbocciato nel 2007 con indirizzo alternative/rock sperimentale, presentano ?Therapeutic Portrait?, il loro disco d?esordio firmato dall?etichetta discografica fiorentina Black Candy Records, e distribuito da Audioglobe.

Gi? il titolo ? evocativo, e nel dettaglio ci entra Gabriele Centelli, ?addetto? a chitarra, piano, voce e laptop nei Platonick: ?Il disco non ? un concept, ma un viaggio, un itinerario musicale. Il titolo esprime il ritratto di questo viaggio terapeutico, che parte piano, poi scoppia, poi torna gi?, e ancora alterna ritmi pi? dance ad altri di tipo ambient?. (altro…)

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In giro nel paese che sembra una scarpa. Intervista con gli Zen Circus

Per i colpi di coda del tour, la band pisana passa da Livorno, stasera al The Cage, e ci racconta il paese che ha visto in 100 date

di Dario Serpan

LIVORNO. Cento date in un anno dopo l?uscita di ?Nati per subire?, ultima fatica discografica degli Zen Circus, gruppo pisano che non sa di rinchiuso e l?Italia l?ha girata tutta, ?da Trieste in gi??. ?Questo paese che sembra una scarpa – cos? lo definiscono ? non ? uno schifo come ce lo raccontano, anche se noi suonando abbiamo la fortuna di vedere il lato migliore dei posti in cui andiamo?. Sar? cos? anche a Livorno? Provare per credere, sabato sera al The Cage Theatre, dove il circo Zen far? di nuovo tappa, nello stesso posto in cui un anno fa si apr? il lungo tour che adesso sta per finire, e lascer? spazio a un 2013 di pausa.
Bisogner? attendere il marzo del 2014 prima di rivedere gli Zen sul palco. Perch?? (altro…)

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Demo incontra gli Absolute Priority

Da Demo al contratto con Revalve Records, l’ascesa degli Absolute Priority.

di Alessio Santacroce

Gli Absolute Priority hanno firmato l’accordo con la Revalve Records per la release del concept album “Hunter”, 11 tracce di raffinato progressive metal che si rif? allo stile di grandi band come Queensryche, Pain of Salvation, e Vanden Plas. Alan ? il protagonista della storia che ci proietta in un flashback nel tentativo di narrare la sua incredibile vicenda. Questa ? l’intervista che la band livornese ci ha rilasciato in esclusiva.

Siete finalmente arrivati al tanto agognato contratto discografico, perch? avete scelto la Revalve tra le numerose proposte?

“Hunter” ? un lavoro a cui teniamo molto dal momento che ha forgiato il carattere della band e ha legato sei persone dai gusti musicali diversi. Avevamo bisogno di un’etichetta che non solo si occupasse della distribuzione e della promozione del disco, ma che credesse fino in fondo nel nostro progetto. La Revalve, con la sua distribuzione in Europa, Usa e Giappone, ? quella che ci ha dato le maggiori garanzie.

Parlateci della registrazione.

Il lavoro pi? importante ? stato svolto da Valerio Voliani e Federico Morella, la loro complicit? musicale ha dato vita alla prima stesura del concept. Tutti insieme abbiamo poi contribuito all’arrangiamento dei brani mettendo in campo la nostra esperienza. ?Hunter? ? stato registrato nel nostro studio, mixato al Big Wave di Livorno e masterizzato a Roma dalla stessa Revalve.

Il 9 novembre chiuderete il primo Demo Metal al The Cage, cosa si deve aspettare il pubblico?

Sicuramente cercheremo di dare il meglio di noi. (altro…)

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Riapre il The Cage: la nuova stagione inaugura con i Tres

Domani, sabato 6 ottobre, ore 22.30, porte aperte per il via alla nuova stagione del The Cage Theatre. Sul palco i Tres, matrice livornese, respiro internazionale.

di?Dario Serpan

LIVORNO. Si parte con i Tres, domani sera alle 22.30. L?apertura della nuova stagione al The Cage Theatre ? affidata ad un gruppo che gioca in casa, ma ha un respiro che a dir poco travalica i confini della citt?. E non sar? un concerto a caso, perch? tutti coloro che saranno presenti finiranno dentro un disco che riprodurr? il live della serata. E? proprio dal vivo che i Tres danno il loro meglio, e allora fatevi sotto palco, domani sera al teatrino di Villa Corridi. Ingresso a 5 euro, poi a seguire accesso libero per il dj set de La Svolta Sound, per ballare fino alle ore piccole.

I fratelli Luti (Simone al basso e Roberto ?Bob? alla chitarra)?con?Rolando Cappanera?alla batteria registreranno il loro primo disco live, che poi verr? stampato e distribuito in collaborazione col The Cage. ? E? una band di casa nostra con cui siamo orgogliosi di collaborare ? dicono i gestori del Cage – e che merita di uscire dalle mura amiche per imporsi su tutto il territorio nazionale?.

Ma come ? nata l?idea di registrare l?evento dal vivo? Ce lo spiega Simone Luti, uno dei ?tres? protagonisti: ?E? una proposta nata da Toto Barbato per fare una cosa particolare all?apertura della nuova stagione. In effetti l?idea coglie nel segno perch? noi ? dal vivo che rendiamo al massimo; i nostri concerti sono votati all?improvvisazione, perci? non sono mai la mera riproduzione del disco. Abbiamo anche 5 pezzi nuovi che presenteremo per la prima volta dal vivo. Insomma ? continua Simone ? sar? una cosa divertente, anche perch? non ci sar? nessun tipo di editing sulla registrazione della serata, per cui sul disco che uscir? finir? il pubblico e l?atmosfera della serata?. (altro…)

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Parte la nuova stagione al The Cage: grandi nomi e Demo Night

di Alessio Santacroce

In seguito al successo di Demo e dei live organizzati a Effetto Venezia, prosegue la collaborazione tra la nostra rubrica, il The Cage e Radio Incontro. Nascono cos? le Demo Night, notti di musica dove le band recensite dal nostro quotidiano potranno esibirsi all’interno di uno dei locali pi? importanti d’Italia. I concerti saranno costantemente seguiti dalla trasmissione di Marco Leonetti (in onda il sabato pomeriggio su Radio Incontro fm 107,7) con interviste e approfondimenti. Ci saranno serate dedicate al metal, al rock , al rap, al reggae, al punk, cos? che tutti gli appetiti musicali possano essere soddisfatti. La partenza ? prevista per venerd? 19 ottobre con ?Demo Acustica?, una serata dove pi? di 20 band saliranno sul palco per raccontarsi al pubblico e suonare una canzone soltanto con l?ausilio di strumenti acustici. Questa ? l?intervista che ci ha rilasciato in esclusiva il direttore artistico del The Cage, Toto Barbato. (altro…)

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29 settembre 2012
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Anteprima acustica e video-intervista ad Andrea Appino: ecco il nuovo disco

Il cantante degli Zen Circus si racconta e spiega il progetto “Nati per subire” nuovo album della band pisana in uscita marted?
GUARDA L’INTERVISTA SUL SITO TUTV

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Cala il sipario sul “Grape Juice Free Music Festival”

C?era una volta il Grape Juice Free Music Festival. Per rimembrarlo basta affondare appena la memoria, quella di 7 edizioni durate dal 2004 al 2010. Organizzato dall?associazione culturale livornese Hypercube, l?evento ? nato come costola della Festa dell?Uva (da qui il nome del festival), che ogni anno si svolge a settembre a Collinaia, un quartiere dormitorio. Comune, Provincia e Regione hanno a pi? riprese dato il patrocinio a questa iniziativa, nata spontaneamente dalla passione di un gruppo di amici e musicisti (tutti volontari) intenti a valorizzare la scena locale, mischiandola con nomi di fama anche internazionale. Uno su tutti: Tonino Carotone. E poi Tolo Marton, Uzeda, Zen Circus, Bobo Rondelli, Uochi Toki. Sette edizioni organizzate con entusiasmo, ma anche tanta fatica per reperire risorse e autorizzazioni propedeutiche a mettere in piedi ogni anno la macchina di un evento che ha sempre seguito la via istituzionale, mai quella dell?autogestione, per rivendicare la necessit? di spazi per suonare e fare cultura a Livorno. (altro…)

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12 settembre 2011