Dentro la scuola pubblica, in cattedra o tra i banchi. La nuova inchiesta dei lettori si interroga sulle condizioni degli istituti toscani. Strutture spesso fatiscenti e poco adatte ad accogliere gli studenti, carenza di insegnanti, classi sovaffollate che diventano sempre più ingestibili. I tagli all’istruzione hanno contribuito a peggiorare ulteriormente questi e tanti altri aspetti: la scuola sembra non essere più in grado di incarnare il suo ruolo di “parte fondamentale” nell’educazione dei ragazzi. Descrive bene il problema il caso di alcune scuole di Livorno in cui i genitori, a causa dell’abolizione del servizio di sorveglianza dei piccoli studenti nel pre-scuola (prima della campanella, che suona alle 8,30), si sono organizzati ricorrendo al ” fai da te”. Mamme e papà meno impegnati gestiscono 5 o 6 bambini in attesa dell’arrivo delle maestre, oppure sono gli stessi custodi statali che su richiesta dei genitori arrivano prima a scuola. A fine mese si salda il conto, ovviamente in nero. Un caso questo che rende l’idea delle carenze del sistema-scuola, anche se certo non esaurisce l’ampia gamma di disservizi con cui ogni giorno studenti, genitori, insegnanti e personale scolastico sono costretti a fare i conti. In un momento storico in cui la crisi continua a gravare pesantemente sui nuclei familiari, la scuola dovrebbe essere un punto di riferimento solido e importante. Non va meglio se si parla poi delle strutture scolastiche: alcune sono in stato di completo abbandono, vecchie e molto spesso anche poco sicure. Ancora peggio va con le barriere architettoniche, ostacoli insormontabili per gli studenti portatori di handicap. Ma questi sono solo alcuni problemi della scuola pubblica, la maggior parte vogliamo sentirceli raccontare proprio da voi lettori. Raccontateci le vostre esperienze, i vostri punti di vista. La scuola pubblica è da buttare oppure qualcosa si può salvare? Cosa fare per migliorarla? Raccontateci le vostre esperienze, inviando una mail o un sms oppure tramite i social network Facebook e Twitter. Potete documentare la vostra esperienza con foto e video.
Scuola pubblica, l’ultima trincea
Questo post è stato scritto da: La redazione







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La scuola pubblica non va incontro alle esigenze delle famiglie, ad esempio alle elementari di rosignano marittimo tutte le mattine si assiste ad una scena assurda………mamme che lavorano sono costrette a lasciare incustoditi o affidati ad altri i prorpi figli perchè anche se piove e fa freddo le porte della scuola aprono alle 8,25 e non prima………………le scuole medie alle 7,40, ci sono bambini che viaggiano con i pullman e son costretti a fare orari pazzeschi!!!!!!!!!!!! VERGOGNA!!!!
Alla scuola media di mio figlio a Livorno in V.Bois, fino a 3 anni fa avevano anche i laboratori di scienze,di informatica etc..da 3 anni a oggi non hanno piu’nulla,perchè lo Stato non sovvenziona piu’..ma ci rendiamo conto le scuole che fine stanno facendo?..Ma questi ragazzi cosa imparano da questa societa’ e da questo Governo?…Pero’ il bollettino all’inizio della scuola € 35 li vogliono,mi chiedo a questo punto per cosa li vogliano!!!..l’assicurazione per il bambino e son d’accordo,il materiale scolastico e poi gli compriamo tutto noi…è veramente uno schifo!!!!..io non ce l’ho con la scuola ma con questo maledetto Governo che ci sta portando alla deriva!!!!…