1 0 Archive | luglio, 2012
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Alessandro Montagnani: “Liberare la citt? dalle auto e ridarla ai cittadini”

Livorno ? una citt? di mare e una citt? dove si fa arte. Non ? invece una citt? d?arte! Le citt? d?arte in Toscana sono altre, Firenze, Siena, Arezzo, San Gimignano, Volterra etc.

Volerla mettere sullo stesso piano di Firenze o Volterra trovo che sia assolutamente controproducente e fuorviante. Le potenzialit? di questa citt? sono altre. Livorno si accosta pi? facilmente alla modernit? che al passato, si accosta pi? facilmente ad una citt? con strutture architettoniche moderne, energeticamente efficienti, con infrastrutture di viabilit? che permettano di spostarsi da sud a nord e viceversa, anche in bicicletta. In questo senso, le potenzialit? ci sono tutte. Il territorio pianeggiante, la vicinanza al mare, il clima mitigato, la disponibilit? dei Livornesi al cambiamento.

L?attuale assetto del traffico la sta soffocando! Ovunque ci si muove ci sono auto parcheggiate, anche sui marciapiedi! Quindi si devono costruire grandi parcheggi sotterranei e lasciare la superficie a disposizione dei cittadini! In questo senso, gli spazi di realizzazione ci sono tutti! Si deve inoltre costruire una metropolitana di superficie (come quella di Nizza per intenderci), che permetta di spostarsi con facilit? e con pochi spiccioli da nord a sud e da est a ovest.

Solo cos? si potr? mettere in atto una campagna di dissuasione dell?uso dei mezzi privati (che comunque hanno anch?essi costi elevati per i cittadini) a favore dell?impiego di biciclette o di mezzi pubblici.

Insomma, per il futuro di Livorno io vedo una citt? super moderna ed efficiente, pi? a misura d?uomo, dove i cittadini possano davvero godere della sua bellezza assolutamente fuori dal comune. E questo nonostante Livorno non sia una citt? d?arte!

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“Una citt? europea”


La previsione dell’architetto Luca Di Fonzo

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Geraldo Parrella: “Piano regolatore del Porto e della citt

Vedo con molto piacere il contributo di idee di tanti cittadini alla iniziativa del nostro quotidiano sul come programmare i prossimi anni della nostra citt?. Cimentarsi su quale futuro, pensare e programmare ? sempre stato un impegno difficile ; ? sempre molto pi? facile pensare al presente e soprattutto al presente che non soddisfa. Se prima dell’inizio della crisi, nel 2008, era difficile, oggi, nella evoluzione della crisi ? veramente quasi impossibile, perch? nessuno pu? sapere il quando, il come e dove finir? questa fase critica del mondo. L’amministazione comunale ha gi? programmato molto e molto di questo programmato, per il recente passato e per il presente, inevitabilmente, a causa della crisi economica in atto, far? parte delle realizzazioni future. Penso alle realizzazioni del nuovo quartiere S.Martino, al completamento della Porta a Mare, al quartiere di “Fiorentina”, al nuovo termovalorizzator e, al rigassificatore, al riuso della citt?; ci saranno i soldi per queste opere? Difficile dare risposte su quando ci saranno. (altro…)

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Tiziano: “Puntiamo sulle nostre bellezze”

Livorno deve esaltare le sue bellezze. Il lungomare ? meraviglioso ma non ? attrezzato per il turismo ma solo per dar da sedere a tutti quei livornesi che non sanno cosa fare della loro vita e si trascinano in quei bar rendendoli da terzo mondo invivibili sporchi, praticamente dei bivacchi. Altra bellezza di Livorno ? il quartiere Venezia: rendiamolo come Praga, come Budapest. Chiudiamolo al traffico, facciamo area pedonale. Apriamo tutte le cantine facciamolo diventare come Venezia vera! Non ritrovo di pensionati che giocano a carte nei circoli che la domenica mattina urlano e rovinano il quieto vivere dei residenti. Immaginiamoci il quartiere Venezia chiuso da tutti i lati ed esaltate le sue bellezze… Pieno di ristoranti negozi mostre pieno di luci…quello che vediamo quando andiamo all’estero! Forse una volta tanto quei poveri turisti scesi dalle navi da crociera non saranno costretti a girare nel quartiere senza capire il perch?.

 

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“Vorremmo un sindaco nigeriano”

Il responsabile della comunit? straniera racconta quello che vede nel futuro di Livorno, sperando in una citt? sempre pi? aperta e multietnica

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Katriennathalie: “Partire dai marciapiedi decenti”

Leggo i commenti per un Livorno 2032 e propongo di partire con qualcosa di fattibile e immediato, che potrebbe portare ad un rispetto maggiore per ci? che ci circonda: marciapiedi decenti e non di asfalto! Poi parliamo di turismo, etc. Io voto per chi si d? da fare con i marciapiedi !

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Massimo Landi: “Serve la metropolitana di superficie”

La vostra ? una bella domanda. Ho letto quasi tutte le idee sul futuro della nostra citt? e mi sembrano molto azzeccate. Io punterei molto sullo sviluppo del trasporto pubblico. Ad esempio creando una vera e propria metropolitana di superficie come esiste gi? in altre citt?. Non dico di prendere ad esempio le grandi metropoli (la nostra citt? ? troppo piccola) ma l’idea ? quella di depotenziare gli autobus e rendere pi? fluido il trasporto pubblico. (altro…)

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Vittorio Vittori: “Programmiamo lo sviluppo o andremo poco lontano”

Livorno, “conservatrice… rossa… anarchica… ribelle”; prendiamo tutti questi stereotipi e buttiamoli via, perch? non ci servono; stiamo ai? caratteri identitari della citt?. Livorno ? una citt? nata per volont? politica dei Medici, l’impronta statuale che Nicola Badaloni ha evidenziato nel suo lavoro di studioso e? nella sua attivit? di amministratore, caratterizza i tratti distintivi? della sua identit?: l’apertura alle genti mediterranee ed europee, la tolleranza, il pluralismo culturale e religioso sono frutto di precise? scelte politiche di governo, che hanno fatto la particolarit? di? ivorno, ma anche la sua “alterit?” rispetto al resto della Toscana; lo? stesso processo di industrializzazione che la citt? ha conosciuto dopo l’Unit? ? frutto di scelte di governo. (altro…)

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Alberto Innocenti: “Porto e turismo, possiamo farcela. Ma prima dobbiamo migliorare noi stessi”

Gentile Tirreno,

Mi ? piaciuto molto l’intervento di Ricci. Intelligente, ben espresso e ricco di contenuti. Sicuramente non si pu? prescindere dal porto, il cui sviluppo deve essere priorit? assoluta. Siamo molto indietro su questo punto e per riconquistare la posizione che ci compete occorre subito una risposta politica (i lavori necessari e improcrastinabili) ma anche economica (iniziativa imprenditoriale e visione strategica che latita da ormai decenni nella classe imprenditoriale?locale, anche per colpa della situazione contingente). (altro…)

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Fabrizio Filippi: “Potremmo vivere di turismo”

Con un lungomare come abbiamo, con una terrazza Mascagni come abbiamo (dove si potrebbero fare rappresentazioni della Cavalleria Rusticana per esempio), dobbiamo sviluppare il turismo, e vivere di questo. (altro…)