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“Puntiamo tutto sul rosso”


Il giornalista del Tirreno Federico Buti lancia la sua idea per il futuro di Livorno

Questo post è stato scritto da: La redazione

9 commenti

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  1. ferrari luciano
    17 luglio 2012 a 18:46 #

    Buti con l’ironia un p? chic che gli ? congeniale punta tutto sul rosso per risollevare le sorti della citt?.E’ la solita novella della Toscana rossa che al posto delle idee si abbandona al solito rosso,antico.Sull’ospedale magari no,ma sul porto magari s?, sulle infrastrutture che lo colleghi al rtesto del paese e dell’Europa,magari s?.Riscoprire la Livrno della scuola sperimentale…forse non basterebbe

  2. Carlo
    25 luglio 2012 a 07:13 #

    …a Livorno si dice “se piove di quel che tona” …nel 2032 ci sara’ancora Livorno? Speriamo di si ma auguriamocela molto pi?’ viva.

  3. simone
    2 agosto 2012 a 21:00 #

    sono daccordo con te per? il rosso te lo potevi risparmi? ! non mi sembra che ci porti tanto bene a livorno ?

  4. aristide nardini
    4 agosto 2012 a 09:42 #

    la bandiera rossa dei comunisti che sono state una delle pi? grandi ragedie del secolo scorso e non le camicie rosse dei garibaldini livornesi. buti mollaci

  5. fabrizio filippi
    16 agosto 2012 a 14:37 #

    ma,da un giornalista del Tirreno,che ha a cuore la citta’ ,invece di fare dello spirito che produce nulla, mi sarei aspettato proposte piu’ concrete.Perche’ a Livorno ,anche ad averne voglia, c’? ben poco da ridere….

  6. Toscano DOCG
    31 agosto 2012 a 11:11 #

    Buongiorno,
    in merito a quanto richiesto nel Vostro articolo per il rilancio di Livorno ma sopratutto per LA METRO DI SUPERFICIE FRA PISA E LIVORNO, suggerisco ai Comuni di Pisa e Livorno l’opportuna,utile,simpatica e poco costosa riattivazione della linea ferroviaria PISA-TIRRENIA-CALAMBRONE-LIVORNO che peraltro gi? esiste con relative stazioni.
    A seguito della splendida ristrutturazione e recupero delle vecchie Colonie di Calambrone, la imminente costruzione del nuovissimo porto turistico di Marina di Pisa e con la collaborazione e il contributo economico di tutti gli esercenti della costa,alberghi, campeggi, stabilimenti balneari, affittuari di case e appartamneti per vacanze estive, bar, ecc, che ne troverebbero sicuro giovamento, rimetterei in servizio l’antico TRENO A VAPORE che, oltre a non inquinare, diverrebbe una “particolarissima” e utile “attrattiva” che eviterebbe anche l’arrivo di una quantit? enorme di vetture sulla costa, nel contempo riducendo la necessit? di parcheggi e la congestione del traffico in loco e in Fi-Pi-Li, rendendo pi? gradevole l’arrivo al mare e pi? vivibile e tranquilla la permanenza e il ritorno a casa dei turisti Toscani e non che volessero utilizzare il treno, anzich? l’auto, per spostarsi anche verso altre belle destinazioni Toscane.
    Sarebbe una cosa unica per questi Comuni e i grandi e piccini utilizzatori di questo treno si troverebbero a ripensare piacevolmente e mantenere un legame col passato.
    Cordiali saluti
    Toscano DOCG

  7. Riccardo
    8 settembre 2012 a 23:04 #

    ? per colpa di questi uomini fuori dal tempo e dalla storia che Livorno ? una citt? rimasta al dopoguerra dove il clientelismo …rosso ha sempre regnato
    Se i veri livornesi amassero davvero la loro citt? manderebbero via questi fannulloni…rossi a calci nel xxxx, responsabili del degrado della citt? e della FUGA di tutti gli imprenditori italiani e stranieri

    • claudio
      20 settembre 2012 a 13:14 #

      concordo in pieno.dico anche che i livornesi non amano la loro citta’.Basta guardarsi intorno. Roba da terzo mondo.

  8. fede
    13 settembre 2012 a 13:57 #

    Il problema di Livorno ? uno solo invece di rimanere aggrappati alle idee “Rosso ” usare il cervello per ottimizzare e rendere Livorno una citt? vivibile senza continuare a rivangare la solita zolfa , alziamoci le maniche ed iniziamo a darci da fare, con le famiglie, il turismo e l’economia visto che abbiamo tanto ma che come al solito non lo sfruttiamo.