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Massimo Canessa / Il rilancio parte dal porto…se siamo competitivi

Su cosa puntare per il rilancio della citt?? Livorno essendo una citt? portuale, mi sembra ovvio che le future amministrazioni dovranno puntare anima e corpo sullo sviluppo portuale, ma non come hanno fatto fino ad ora cio? praticamente niente, anzi hanno contribuito notevolmente alla distruzione del nostro tessuto produttivo portuale. ? giunto il momento che amministratori competenti prendano in mano la situazione e fin dalle prossime? elezioni lavorino in questo senso, sviluppando il settore turistico, tramite le crociere ed il settore commerciale.

Tramite il consolidamento dei traffici portuali e la creazione di infrastrutture portuali atte a far s? che il nostro Porto sia competitivo a livello nazionale ed internazionale. Grazie.

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Daniele Porciani / Livorno “bella addormentata”, bisogna puntare in alto

In 20 anni si possono rivoluzionare i paesi, per cui la ‘vision’ di cui ha bisogno di Livorno per cambiare pagina e non essere pi? la “bella addormentata” del 2012 deve assolutamente puntare in alto: (altro…)

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Silvia Porri / Livorno deve aprirsi al turismo

Secondo me Livorno deve aprirsi al turismo, se vuole risollevarsi. Sono stata in vacanza a Villamarina Cesenatico e ? stato un piacere, perch? li sono aperti al turismo. I negozi dovrebbero? stare aperti l’estate la sera fino a mezzanotte, perch? ? un piacere sia per i turisti che per i cittadini passeggiare e poter visitare i negozi (e magari?comprare), per Livorno, dove le industrie maggiori sono chiuse e molte attivit? stanno fallendo ? l’unica soluzione per il futuro, puntare sul turismo, ma deve cambiare mentalit? per poterlo fare, magari i negozi potrebbero stare chiusi nelle ore calde del pomeriggio in cui quasi tutti sono al mare.

Inoltre dovrebbe nascere un vero stabilimento?balneare per padroni con cani come ho trovato a Cesenatico, perch? sono molti i cittadini ma soprattutto turisti che ci verrebbero. Speriamo. Silvia Porri

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Alessandro Montagnani: “Liberare la citt? dalle auto e ridarla ai cittadini”

Livorno ? una citt? di mare e una citt? dove si fa arte. Non ? invece una citt? d?arte! Le citt? d?arte in Toscana sono altre, Firenze, Siena, Arezzo, San Gimignano, Volterra etc.

Volerla mettere sullo stesso piano di Firenze o Volterra trovo che sia assolutamente controproducente e fuorviante. Le potenzialit? di questa citt? sono altre. Livorno si accosta pi? facilmente alla modernit? che al passato, si accosta pi? facilmente ad una citt? con strutture architettoniche moderne, energeticamente efficienti, con infrastrutture di viabilit? che permettano di spostarsi da sud a nord e viceversa, anche in bicicletta. In questo senso, le potenzialit? ci sono tutte. Il territorio pianeggiante, la vicinanza al mare, il clima mitigato, la disponibilit? dei Livornesi al cambiamento.

L?attuale assetto del traffico la sta soffocando! Ovunque ci si muove ci sono auto parcheggiate, anche sui marciapiedi! Quindi si devono costruire grandi parcheggi sotterranei e lasciare la superficie a disposizione dei cittadini! In questo senso, gli spazi di realizzazione ci sono tutti! Si deve inoltre costruire una metropolitana di superficie (come quella di Nizza per intenderci), che permetta di spostarsi con facilit? e con pochi spiccioli da nord a sud e da est a ovest.

Solo cos? si potr? mettere in atto una campagna di dissuasione dell?uso dei mezzi privati (che comunque hanno anch?essi costi elevati per i cittadini) a favore dell?impiego di biciclette o di mezzi pubblici.

Insomma, per il futuro di Livorno io vedo una citt? super moderna ed efficiente, pi? a misura d?uomo, dove i cittadini possano davvero godere della sua bellezza assolutamente fuori dal comune. E questo nonostante Livorno non sia una citt? d?arte!

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Geraldo Parrella: “Piano regolatore del Porto e della citt

Vedo con molto piacere il contributo di idee di tanti cittadini alla iniziativa del nostro quotidiano sul come programmare i prossimi anni della nostra citt?. Cimentarsi su quale futuro, pensare e programmare ? sempre stato un impegno difficile ; ? sempre molto pi? facile pensare al presente e soprattutto al presente che non soddisfa. Se prima dell’inizio della crisi, nel 2008, era difficile, oggi, nella evoluzione della crisi ? veramente quasi impossibile, perch? nessuno pu? sapere il quando, il come e dove finir? questa fase critica del mondo. L’amministazione comunale ha gi? programmato molto e molto di questo programmato, per il recente passato e per il presente, inevitabilmente, a causa della crisi economica in atto, far? parte delle realizzazioni future. Penso alle realizzazioni del nuovo quartiere S.Martino, al completamento della Porta a Mare, al quartiere di “Fiorentina”, al nuovo termovalorizzator e, al rigassificatore, al riuso della citt?; ci saranno i soldi per queste opere? Difficile dare risposte su quando ci saranno. (altro…)

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Tiziano: “Puntiamo sulle nostre bellezze”

Livorno deve esaltare le sue bellezze. Il lungomare ? meraviglioso ma non ? attrezzato per il turismo ma solo per dar da sedere a tutti quei livornesi che non sanno cosa fare della loro vita e si trascinano in quei bar rendendoli da terzo mondo invivibili sporchi, praticamente dei bivacchi. Altra bellezza di Livorno ? il quartiere Venezia: rendiamolo come Praga, come Budapest. Chiudiamolo al traffico, facciamo area pedonale. Apriamo tutte le cantine facciamolo diventare come Venezia vera! Non ritrovo di pensionati che giocano a carte nei circoli che la domenica mattina urlano e rovinano il quieto vivere dei residenti. Immaginiamoci il quartiere Venezia chiuso da tutti i lati ed esaltate le sue bellezze… Pieno di ristoranti negozi mostre pieno di luci…quello che vediamo quando andiamo all’estero! Forse una volta tanto quei poveri turisti scesi dalle navi da crociera non saranno costretti a girare nel quartiere senza capire il perch?.

 

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Katriennathalie: “Partire dai marciapiedi decenti”

Leggo i commenti per un Livorno 2032 e propongo di partire con qualcosa di fattibile e immediato, che potrebbe portare ad un rispetto maggiore per ci? che ci circonda: marciapiedi decenti e non di asfalto! Poi parliamo di turismo, etc. Io voto per chi si d? da fare con i marciapiedi !

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Massimo Landi: “Serve la metropolitana di superficie”

La vostra ? una bella domanda. Ho letto quasi tutte le idee sul futuro della nostra citt? e mi sembrano molto azzeccate. Io punterei molto sullo sviluppo del trasporto pubblico. Ad esempio creando una vera e propria metropolitana di superficie come esiste gi? in altre citt?. Non dico di prendere ad esempio le grandi metropoli (la nostra citt? ? troppo piccola) ma l’idea ? quella di depotenziare gli autobus e rendere pi? fluido il trasporto pubblico. (altro…)

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Vittorio Vittori: “Programmiamo lo sviluppo o andremo poco lontano”

Livorno, “conservatrice… rossa… anarchica… ribelle”; prendiamo tutti questi stereotipi e buttiamoli via, perch? non ci servono; stiamo ai? caratteri identitari della citt?. Livorno ? una citt? nata per volont? politica dei Medici, l’impronta statuale che Nicola Badaloni ha evidenziato nel suo lavoro di studioso e? nella sua attivit? di amministratore, caratterizza i tratti distintivi? della sua identit?: l’apertura alle genti mediterranee ed europee, la tolleranza, il pluralismo culturale e religioso sono frutto di precise? scelte politiche di governo, che hanno fatto la particolarit? di? ivorno, ma anche la sua “alterit?” rispetto al resto della Toscana; lo? stesso processo di industrializzazione che la citt? ha conosciuto dopo l’Unit? ? frutto di scelte di governo. (altro…)

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Alberto Innocenti: “Porto e turismo, possiamo farcela. Ma prima dobbiamo migliorare noi stessi”

Gentile Tirreno,

Mi ? piaciuto molto l’intervento di Ricci. Intelligente, ben espresso e ricco di contenuti. Sicuramente non si pu? prescindere dal porto, il cui sviluppo deve essere priorit? assoluta. Siamo molto indietro su questo punto e per riconquistare la posizione che ci compete occorre subito una risposta politica (i lavori necessari e improcrastinabili) ma anche economica (iniziativa imprenditoriale e visione strategica che latita da ormai decenni nella classe imprenditoriale?locale, anche per colpa della situazione contingente). (altro…)