post icon

Dal cinema al blog, passando per le officine fotografiche. Quattro chiacchere con il vincitore del premio Cliciak, Paolo Ciriello

Sul set de “La Prima Cosa Bella” di Paolo Virz?. Foto Paolo Ciriello

Paolo Ciriello, scatta per amore praticamente da sempre, figlio e nipote di fotografi, decide di farne una professione e non una missione solo dal 2008. Fotografo di scena su set come quello de?La prima cosa bella?di Paolo Virz?,?Scialladi?Francesco Bruni??e I Padroni di Casa di Edoardo Gabriellini. ?Oltre alla fotografia di scena per il quale ha recentemente vinto il premio Cliciak della rivista Ciak per il lavoro svolto sul set di I Padroni di Casa, si dedica anche a lavori commerciali e al suo blog,?tonymartorelli.tumblr.com/, che in tre anni di attivit? ha raggiunto oltre diecimila followers ed ? stato segnalato tra i blog pi? interessanti di Tumblr.

-Quando, come e perch? hai iniziato a fotografare? ?Non me lo ricordo, in casa ho una foto di babbo e mamma scattata in Sardegna nel ?77

-La foto che hai scattato a cui sei pi? legato?

Una serie di foto di scena in bianco e nero de ?La prima cosa bella? con cui ho vinto il Cliciack nel 2011

-Di che tipo di fotografia ti occupi?

Foto di scena, commerciale, convention, matrimoni e tutto quello che mi d? da campare?

-Con cosa scatti?

Le ho provate un po? tutte, soprattuto analogiche, poi le ho mollate, il punto tondo dell?analogico ? stupendo ma soffre della mancanza di immediatezza che serve al mio blog ed inquina a livelli stratosferici, soprattutto il mare. Adesso Canon 5d Mk III per lavoro, Canon G12 per tutto il resto.

-Primo lavoro fatto? Ultimo lavoro fatto?

Una serie di macro per la NH Hotels nel 2008, un film su Armida Miserere lo scorso settembre, come fotografo di scena si intende.

-Il lavoro che hai realizzato di cui sei pi? orgoglioso?

Ancora deve arrivare

Sul set de “I Padroni di casa” Foto Paolo Ciriello

-Qual ? il fotografo, pittore, scrittore, regista, altro che pi? ha influito sul tuo lavoro?

I fotografi che ti piacciono di pi?? Quelli ai quali ti ispiri?

Il mio pittore preferito ??Alessandro Luschi?ma ? un caro amico quindi forse non vale, scrittori preferiti non ne ho, il regista era Paul Thomas Anderson fino a quando visto ?The master?, oggi ? Tarantino.. Ispirarmi? Non credo di ispirarmi a nessuno e se lo faccio non me ne accorgo, non ? presunzione ? solo che la mia cultura fotografica ? limitata, sono un autodidatta e non ho studiato, mi piacerebbe mettermi in pari ma i libri fotografici oltre che essere assenti nelle librerie livornesi costano comunque troppo, sfogliare immagini su internet sembra paradossale ma mi annoia. Amo tutti coloro che riescono a trasmettere bellezza e gioia, sono arcistufo della sofferenza. Comunque in questo momento sono innamorato di?David Doubilet?e di?Mike Blabac.

-Se c??, qual ? la foto, l?immagine, il quadro che ha cambiato il tuo sguardo di fotografo?

Non c??. Lo sguardo ? cambiato quando mi sono imposto di postare almeno una foto al giorno. ?Metterci la faccia? diventando un blogger, cercare di raccontare la tua giornata anche quando non ? successo niente di diverso dal giorno precedente, sforzarsi di avere un punto di vista differente rispetto a ieri, desiderare di avere uno scatto da ?portare a casa?, fermare gente per strada, fare amicizia con i soggetti che ritrai, non scattare mai e poi mai in verticale, non usare lo zoom e il primo capitolo di ?Arte e percezione visiva?. Oddio aspetta mi ? appena balzata alla mente una foto di Francesco Zizzola ed un workshoop NOPANIC Therapy di Chico de Luigi che consiglio a chiunque.

-Quali sono le cose, le persone, le situazioni che nonostante il tuo occhio non riesci a catturare?

Quelle che ho in testa e non riesco a realizzare. Ho due racconti in corpo da circa 2 anni che non riesco ad iniziare. Paura.

-E le storie che ti piace di pi? raccontare?

Mi piace un sacco fotografare gente che lavora.

Sul set de I Padroni di Casa

-Livorno, una citt? piena di pittori, musicisti e anche fotografi. Come si vive questa citt? da fotografi?
Male, Livorno ? una citt? dalla mentalit? condominiale, non credo che i pittori e i musicisti se la passino meglio.

-Qual ? il tuo rapporto con la tua citt??

Livorno t?abbraccia, ti coccola poi ti mastica e ti sputa. L?ha detta qualcuno? Boh?

-Il ricordo pi? bello che hai legato alla tua esperienza di fotografo/a a Livorno?

?e in generale?
La mostra di foto di scena alla biblioteca e la conseguente asta. Sono stato coccolato dagli organizzatori, festeggiato dagli amici ed i cari si sono commossi. Il giornale per cui tu scrivi mi ha dedicato ampio spazio ed agli occhi dei pi? sono diventato ?famoso? con il risultato che si pensa che la mia parcella sia alta in quanto famoso appunto, in realt? costo la met?. Ecco ti ho risposto alla domanda precedente.

-E i progetti che vorresti realizzare?

Ecosostenibilit?, autosostentamento e autocosruzione. Mi piacerebbe fare dei reportage che toccano questi temi. Insieme ad Itinera ed alla Biblioteca Labronica invece stiamo lentamente portando avanti la digitalizzazione dell?archivio fotografico di mio nonno che ? solo la prima parte di un progetto che ho in testa da un bel po? ma per il quale ci vogliono un sacco di soldi. Ogni tanto sogno una scuola di fotografia, anzi pi? un?officina che una scuola dove si possa condividere idee, progetti e attrezzature. Cercansi sponsor.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr

Questo post è stato scritto da: a.biagi

2 commenti

Lascia un commento
  1. Vito
    17 marzo 2013 a 08:26 #

    Paolino un da’ retta a nessuno per me sei Iraq meglio! Daniele del gabbiano.

  2. andrea
    17 marzo 2013 a 10:59 #

    Sei fantastico e gi? sai che quando vuoi posso sherpare per te!!!