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Francesca Nicolosi: scatti e schizzi di un’anima rock

Francesca Nicolosi in una sua illustrazione

Chiara e Francesca Nicolosi, classe 1984, sono due sorelle e due fotografe.?

“La passione per la fotografia forse ce la siamo passata inconsciamente l’una all’altra – spiega Chiara – ci piace l’arte in generale e comunque il nostro babbo, che non ? fotografo, fin da quando eravamo piccole piccole ci faceva molte foto, tutte bellissime, con una reflex analogica.” Ma per la foto da allegare a questa intervista Francesca mi dice “Foto decenti non ne ho, ti posso mandare un’illustrazione?”

Le sorelle Nicolosi, entrambe fotografe

Francesca, ? la gemella rock dell’eterea Chiara. E oltre ad essere fotografa ? anche appassionata d’illustrazione. Il suo stile ? graffiante. Molto diverso da quello della sorella, pi? evanescente e intimista. Da sempre vive e lavora a Livorno, “una citt? fotogenica dal carattere prepotente” dice, e della quale ?le piace fotografare il “lungomai” che descrive bene il suo rapporto con questa luogo, e le facce dei suoi abitanti, quelli che ci vivono da sempre e quelli che ci sono arrivati, ma che comunque “contribuiscono a rafforzare l’anima e la magia di questo posto.”

Ha collaborato con la rivista cult Mucchio Selvaggio, ma le?sue foto sono arrivate fino in Scandinavia, mentre alcune, quelle tratte dal progetto “Instanbul traces” saranno esposte al festival “Cortona on the move” fino a settembre.

-Quando, come e perch? hai iniziato a fotografare? Mi sono avvicinata alla fotografia con la radicata attrazione che ho sempre avuto per le arti visive in generale. Ho iniziato da autodidatta a 20 anni studiando un vecchio libro e annotando meticolosamente ISO, tempo e diaframma per ogni scatto che facevo. Poi ho deciso che volevo studiare seriamente la fotografia e mi sono iscritta ad una vera scuola di fotografia, la Fondazione Studio Marangoni.

?Francesca Nicolosi

-Di che tipo di fotografia ti occupi? Professionalmente mi occupo di ritratto, still-life, matrimoni, eventi e live. Nei progetti personali mi dedico in particolare alla street-photography e al ritratto, ma non ? molto definibile, dipende dagli stimoli che ricevo, visivi ed emotivi. Ultimamente, ad esempio, ho fatto molte fotografie di paesaggio, cosa in cui finora mi ero poco cimentata.

-Primo lavoro fatto? Ultimo lavoro fatto? Il primo lavoro pi? ?serio? ? stato una serie di nudi in bianco e nero a pellicola. E? stato il primo che ho sviluppato e stampato in camera oscura con le mie mani. L?ultimo lavoro ? una serie di ritratti scattati ad una ragazza su uno sfondo di containers. Mi piace molto ritrarre le persone in contesti piuttosto inusuali e moderni.

?Francesca Nicolosi

-Il lavoro che hai realizzato di cui sei pi? orgoglioso? Forse ? la serie di ritratti ?Istanbul traces? che saranno in mostra al Festival ?Cortona On the Move? fino a Settembre.

-Qual ? il fotografo, pittore, scrittore, regista, altro che pi? ha influito sul tuo lavoro? I fotografi che ti piacciono di pi?? Quelli ai quali ti ispiri?

Ci sono centinaia di immagini e nomi che invadono il mio desktop; a essi devo molto perch? osservandoli ho imparato tante cose, sopratutto ho capito cosa davvero mi piace fotografare o disegnare. Alcuni nomi: Robert Frank, Stephen Shore e Alec Soth (fotografi); Antonioni, Petri, Reggio (registi); Jarek Puczel, Gianluigi Toccafondo, Moonassi (pittori/illustratori) e mi fermo qui!

-Se c??, qual ? la foto, l?immagine, il quadro che ha cambiato il tuo sguardo di fotografo? Credo sia la fotografia ?Parade? di Robert Frank.

-Quali sono le storie che ti piace di pi? raccontare? Mi piace raccontare piccole storie, spesso giro con la macchina fotografica anche nella mia citt?, nonostante sia sempre la stessa, nonostante possa sembrare provinciale farlo, proprio perch? vorrei poter universalizzare la condizione dell?uomo ritraendo chiunque in una strada qualunque, di una citt? qualunque.

-Livorno, una citt? piena di pittori, musicisti e anche fotografi. Come si vive questa citt? da fotografi? Livorno ? per me molto fotogenica, nonostante fotografare la citt? in cui si ? nati e cresciuti sia rischioso. Spesso, infatti, non ci si accorge di quanto potenziale ci sia, cos? come si rischia di osannarla troppo, perch? ad essa siamo legati per affetto.

Livorno, come tutte le citt? che hanno un porto, ha una sua personalit? molto caratterizzata. E a questo contribuiscono tutte le facce, non solo dei livornesi pescatori, ma anche quelle degli stessi stranieri che qui vengono a vivere e che in modo quasi magico sembrano rafforzare quest?anima.?Il fatto che ci siano molti pittori, musicisti e fotografi ? forse dovuto a questo carattere ?prepotente?. Quello che, per?, si dovrebbe fare ? non attaccarsi agli scogli del Romito, ma anzi guardare oltre, in modo da migliorarsi e forgiarsi uno spirito critico pi? profondo.

Ritratti livornesi ?Francesca Nicolosi

?-Quali sono i luoghi di Livorno che si trovano di pi? nelle tue fotografie? Faccio sempre pi? o meno lo stesso giro banale: via Ricasoli, piazza Cavour, mercato, via Grande, porto, a volte arrivando fino ad Antignano.

-Qual ? il tuo rapporto con la tua citt???Il libro ?Sul Lungomai di Livorno? di Simone Lenzi lo spiega benissimo. Il rapporto che l’autore ha con la citt? credo di poterlo condividere a pieno. ?Odio e amore ? il modo pi? semplice ?per definirlo. Ma leggete il libro.

-In quali progetti sei impegnato in questo momento, dove vedremo i tuoi prossimi lavori?Di sicuro i miei lavori finiscono sul mio sito personale e sul mio tumblr?http://pantone426c.tumblr.com/.?Sto portando avanti un po? di progetti, tutti legati alla fotografia e all?illustrazione, a volte anche mescolandoli. Ma pi? che su uno dei tanti tumblr, mi piacerebbe vedere i miei lavori esposti in spazi d?arte contemporanea e pubblicati sulle riviste, banale no?

http://www.francescanicolosi.com/

?Francesca Nicolosi

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Questo post è stato scritto da: a.biagi

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