1 0 Tag Archives: Ines Della Valle
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Ines Della Valle: uno sguardo femminile nella fotografia del conflitto e della speranza

“L?alba delle votazioni per la secessione del Sud Sudan. ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? Foto Ines Della Valle

-Quando, come e perch? hai iniziato a fotografare?

Classica storia, la vecchia macchina fotografica di mio padre e un corso al circolino arci. Poi la lezione di un professore all’Universit? nel Corso di Media e Giornalismo, Pino Bertelli, mi ha fatto iniziare a sognare di diventare fotogiornalista

?-Dove vivi attualmente? Al Cairo

?-La foto che hai scattato a cui sei pi? legata??

Domanda molto difficile, ancora non ho fatto LA foto. Ti allego una di quelle che mi piace di pi?, mi piacerebbe tanto vederla stampata grande. ? stata scattata all?alba delle votazioni per la secessione del Sud Sudan, mi ero appena alzata per andare a coprire la giornata. Mi sembra una fotografia che con la sua luce racchiude tutta la speranza di quelle persone, mi sembra rappresenti proprio una ?nascita?. ? anche stato il mio primo viaggio e il primo evento storicamente importante che ho avuto il piacere di testimoniare.

Ines fotografa al Cairo

?-Primo lavoro fatto? Ultimo lavoro fatto? Primo: la conferenza delle Grandi Logge Unite d?Europa (una immensa riunione di Massoni da tutto il mondo) per un privato. Ultimo: i tatuaggi e l?islam, per Rolling Stones.

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Fotogiornalisti livornesi. Dal Cairo: “Due anni fa ero in piazza Tahrir e gridavo ?Hurriya!?, libert?.”

Ines Della Valle al Cairo, foto da Patrick Tombola

 

A due anni dalla rivoluzione egiziana il racconto direttamente dal Cairo della fotogiornalista livornese Ines Della Valle.

“Sono passati due anni da quando le strade del Cairo si sono riempite, inaspettatamente, cambiando la storia dell?Egitto. Due anni da quando le persone che fino a quel momento vivevano in silenzio sotto l?ombra della dittatura, si sono riversate in strada chiedendo, urlando, la fine del regime di Mubarak.

Quando il 25 gennaio 2011 ? iniziata la rivoluzione in Egitto, stavo lavorando in Sud Sudan. Mentre il referendum di secessione a Juba si svolgeva in un?atmosfera festosa, io e gli altri giornalisti nei momenti di pausa ci radunavamo per guardare le notizie, attaccati alla tv: il Cairo era in fiamme e tutti noi sognavamo di essere a piazza Tahrir.

Pochi mesi dopo sono riuscita a trasferirmi in Egitto, perch? volevo vivere in un paese dove la forza di un popolo unito in una piazza aveva contribuito a far cadere un dittatore, e documentare il processo di ?democratizzazione? di un paese glorioso, che stava vivendo un momento di speranza e la possibilit? di riscrivere la propria storia.

Scontri tra popolazione e forze di polizia nei pressi di piazza Tahir durante la rivoluzione

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