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da: PRComunista

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Livorno: cambiare linea sulla gestione dei parchi pubblici nel centro città

Sulla base di dati ISTAT, Livorno risulta “maglia nera” per il verde urbano con appena 12,4 metri quadrati a testa.

E mentre troviamo conferma di questo grave deficit che ogni livornese vive sulla propria pelle, dobbiamo denunciare il comportamento scorretto da parte dell’amministrazione comunale, che permette la trasformazione dei parchi pubblici in attività ad accesso contingentato, di pochi, invece di fare in modo che i propri cittadini (in special modo quelli più vulnerabili e fragili come bambini e anziani) abbiano a disposizione il poco verde pubblico presente in centro città. 

Stiamo parlando del parco di via Paoli 85 e del parco della Fortezza Nuova, che da quando sono stati destinati in parte a servizi risultano assoggettati alle esigenze ed orari dei loro gestori. Capita così che gruppi di anziani, soliti ritrovarsi nel tardo pomeriggio (considerate le alte temperature di questi giorni e la totale assenza di centri sociali) nel parchino di via Paoli, vengono fatti uscire verso le 17:30/18:00, sempre che non siano affittati i campi di calcetto o tennis all’interno del parco (al mattino c’è il centro estivo per i bambini). Può anche succedere che in orario diurno i parchi siano completamente inaccessibili perché al loro interno viene svolta una attività con ingresso a pagamento (vedi il caso della festa medievale nella Fortezza Nuova).

Critichiamo questo comportamento scorretto e chiediamo che l’amministrazione tuteli i propri cittadini, vigilando sulla accessibilità per tutti degli spazi verdi e di aggregazione, in special modo nel centro cittadino.

La Segreteria della Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

da: CGIL

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TRE TRAGHETTI PER L’ELBA GUASTI, ANSELMI ZANNOTTI E GUCCIARDO: “SITUAZIONE INACCETTABILE. PORT AUTHORITY E REGIONE INTERVENGANO”

Raggiungere o lasciare l’Elba sta diventando in questi giorni un’impresa sempre più ardua. Tre traghetti (due Toremar e un Moby) che dovrebbero assicurare il collegamento tra l’isola e la terraferma sono al momento guasti e fermi per la riparazione: a causa di questa problematica è stato tagliato un numero importante di corse, creando di conseguenze notevoli disagi ai passeggeri interessati

È una situazione semplicemente inaccettabile e al di fuori di ogni logica, soprattutto in un momento dell’anno così delicato. Servono interventi rapidi per riportare la situazione alla normalità: la carenza di collegamenti con l’Elba sta infatti creando numerosi problemi sia ai residenti elbani che ai turisti.

Sono mesi ormai che i collegamenti con l’Elba stanno diventando sempre più difficoltosi: la situazione è diventata insostenibile. La questione è stata sottoposta più volte anche all’attenzione dell’Osservatorio provinciale sulla mobilità senza però ricevere riscontri concrete.

Ci appelliamo pertanto all’Autorità di sistema portuale e alla Regione Toscana affinchè intervengano per garantire un numero adeguato di collegamenti: il territorio elbano non può esser lasciato a sé stesso, servono interventi rapidi per garantire davvero la continuità territoriale.

Il contratto di servizio di Toremar per la continuità territoriale scadrà il prossimo anno: agli enti preposti chiediamo pertanto di far chiarezza anche in relazione a questa importante scadenza.

Manuel Anselmi

coordinatore Cgil arcipelago livornese

Fabrizio Zannotti

segretario generale Cgil provincia di Livorno

Giuseppe Gucciardo

segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno

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RIGASSIFICATORE PIOMBINO, COMUNICATO CONGIUNTO DI CGIL CISL UIL DI PIOMBINO E GROSSETO

preso atto
– che, con Dpcm 08/06/2022, il Presidente pro tempore della Regione Toscana è stato nominato
Commissario straordinario di governo per la realizzazione delle opere finalizzate all’incremento
della capacità di rigassificazione nazionale, mediante unità galleggianti di stoccaggio e
rigassificazione da allacciare alla rete di trasporto esistente nella Regione Toscana;
– che, sulla scorta di dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Commissario Giani, risulta che il porto di
Piombino è stato individuato come possibile approdo per una unità galleggiante di stoccaggio e
rigassificazione;
– che il Commissario Giani, in data 17/06/2022, ha convocato una riunione sull’argomento, cui
hanno partecipato i sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Follonica,
Portoferraio e altri rappresentanti di enti locali;
ritengono
– che un giudizio compiuto sull’argomento possa essere espresso solamente sulla scorta di
un’attenta analisi delle istanze di autorizzazione che i soggetti interessati riterranno di presentare
al Commissario straordinario, in forza del decreto-legge 50/2022, e non sulla base di pregiudizi
ideologici o di informazioni approssimative;
– che l’interesse generale, nel necessario contemperamento, debba essere ritenuto prevalente
sugli interessi particolari, ovviamente garantendo sicurezza e tutela ambientale;
– che nella valutazione non si possa prescindere dall’emergenza nazionale che sta interessando
gli assetti energetici del Paese né dall’urgenza di approntare al riguardo rapidi interventi;
– che, laddove si giungesse ad autorizzare progetti che prevedano impatti sul territorio di Piombino,
debbano essere previste e concordate adeguate compensazioni, ovviamente nuove ed
aggiuntive rispetto a quelle già ad oggi previste dagli accordi di programma esistenti;
richiedono con forza,
al Commissario straordinario, che le forze sociali vengano coinvolte nel percorso di autorizzazione
delle opere finalizzate all’incremento della capacità di rigassificazione nazionale mediante unità
galleggianti di stoccaggio e rigassificazione.
Livorno, 23/06/2022
CGIL LIVORNO CISL LIVORNO UIL LIVORNO..
CGIL GROSSETO CISL GROSSETO UIL GROSSETO

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da: CGIL

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RSU PIOMBINO LOGISTICS: “GARANTIRE LA SICUREZZA DEI LAVORATORI IMPEGNATI NELLO SCARICO DELLA NAVE SEA FALCON”

Si sono concluse nei giorni scorsi, con grande difficoltà, le operazioni di scarico della nave Sea Falcon, carica di semiprodotti siderurgici destinati ai treni di laminazione dello stabilimento Jsw, operazioni rese possibili solo grazie alla professionalità e responsabilità dei lavoratori di Piombino Logistics.

Il carico, proveniente dall’India, era composto da billette per il Tmp (treno barre), per il Tve (treno vergella) e barre a profilo circolare per Gsi. Se il carico delle billette era ben stivato, garantendo i necessari standard di sicurezza dei lavoratori, altrettanto non può dirsi del carico delle barre. Un carico ad una altezza in alcuni punti decisamente eccessiva e rischiosa per chi opera in stiva.

Ancora una volta, nonostante i ripetuti allarmi lanciati dai lavoratori, Rls e organizzazioni sindacali Fim Fiom Uilm – ricordiamo che già l’anno scorso avevamo denunciato rischi analoghi all’azienda – nonostante le rassicurazioni da parte dell’azienda che avrebbe preteso da chi carica la nave il rispetto dei criteri minimi di sicurezza per chi poi dovrà scaricare, ancora una volta i lavoratori hanno dovuto caricarsi di responsabilità inaccettabili.

Una situazione che non dovrà più ripetersi, a costo di chiedere un sopralluogo degli enti preposti, per la salvaguardia della sicurezza personale dei lavoratori operanti sul porto, a prescindere dalla divisa da essi indossata. Tutti i lavoratori sono orientati a risolvere i problemi, ma un pericolo è un pericolo per chiunque a prescindere dal contratto o dalla società per cui operano.

Sarebbe sufficiente che la committente si impegnasse con diligenza nel controllo, fin dall’inizio del carico, pretendendo dal fornitore che questa operazione avvenisse in maniera corretta, usando i migliori metodi e materiali idonei per lo stivaggio.

A nostro avviso spendere in sicurezza non è un costo aggiuntivo o un problema, ma un un alto valore aggiunto nel processo produttivo. Siamo convinti che la soluzione del problema debba essere trovata intervenendo a monte e non, in maniera estemporanea.

L’ azienda non può nascondersi dalle proprie responsabilità scrivendo una semplice lettera di protesta rivolta al fornitore colpevole del mancato rispetto dei criteri di sicurezza richiesti. Ripetute lettere di protesta che, ormai è constatato, hanno scarsi effetti pratici.

L’azienda Piombino Logistics non può inoltre pensare di agire sui timori dei propri dipendenti di perdere il lavoro, immaginando di scaricare i rischi di sicurezza di simili carichi minacciando di sostituirli con altri operatori portuali. L’azienda deve semmai impegnarsi, con serietà e efficacia, affinché venga garantita la massima sicurezza ai propri dipendenti. Il tempo delle promesse e delle scuse più o meno convincenti per noi è scaduto, per questo chiediamo atti concreti di responsabilità a chi ha, secondo noi, l’obbligo di agire.

Rsu Fim Fiom Uilm Piombino Logistics

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CGIL PROVINCIA DI LIVORNO AL TOSCANA PRIDE 2022!

CGIL provincia di Livorno al Toscana Pride 2022

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ASSEMBLEA DELEGATI CGIL, JSW, RIGASSIFICATORE, TOSCANA PRIDE: FABRIZIO ZANNOTTI A GRANDUCATO TV

Assemblea delegati Cgil provincia di Livorno, manifestazione nazionale a Roma del 18 giugno, guerra in Ucraina, Pnrr, rigassificatore a Piombino, stabilimento siderurgico Jsw, Toscana Pride: questi i temi al centro della trasmissione “Cgil sempre dalla tua parte” andata in onda stasera su Granducato tv. Ospite in studio Fabrizio Zannotti, segretario generale CGIL provincia di Livorno. La puntata è stata condotta da Silvia Meccheri.

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Rifondazione al Toscana Pride 2022

Rifondazione Comunista parteciperà sabato 18 giugno al corteo dell’orgoglio LGBTQI+ per riaffermare il sostegno del nostro Partito al pieno diritto di uguaglianza di quella che è anche la nostra comunità.
In occasione del primo Pride ospitato nella nostra città di Livorno, siamo fieri di contribuire con un piccola novità che ci riguarda direttamente. Nelle tessere di iscrizione al nostro partito è adesso possibile poter esprimere un’identità di genere diversa da quella binaria M/F. Si tratta di uno degli ultimi risultati dell’impegno a rendere nostro patrimonio comune la necessità di modificare radicalmente le modalità di approccio politiche verso l’inclusione e la piena partecipazione di tutti, tutte e tuttu.
Il contrasto all’omobitransfobia richiede un impegno concreto costituito soprattutto da azioni che devono partire dal nostro quotidiano. Non basta indignarsi ad ogni aggressione, perché l’odio, la diffidenza e l’esclusione sono fatti costitutivi rispetto ai quali la violenza costituisce solo la punta di iceberg.
Da comunisti saremmo inoltre lieti di vedere tutte le aziende che si colorano di arcobaleno adesso, durante questo “pride month”, impegnarsi concretamente tutto l’anno per una reale inclusione delle persone LGBTQI+ nei rispettivi posti di lavoro e non assistere invece al brutto spettacolo del “pink washing” solo per vendere più prodotti alla nostra comunità.

da: PRComunista

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Rifondazione al Toscana Pride 2022

Rifondazione Comunista parteciperà sabato 18 giugno al corteo dell’orgoglio LGBTQI+ per riaffermare il sostegno del nostro Partito al pieno diritto di uguaglianza di quella che è anche la nostra comunità.
In occasione del primo Pride ospitato nella nostra città di Livorno, siamo fieri di contribuire con un piccola novità che ci riguarda direttamente. Nelle tessere di iscrizione al nostro partito è adesso possibile poter esprimere un’identità di genere diversa da quella binaria M/F. Si tratta di uno degli ultimi risultati dell’impegno a rendere nostro patrimonio comune la necessità di modificare radicalmente le modalità di approccio politiche verso l’inclusione e la piena partecipazione di tutti, tutte e tuttu.
Il contrasto all’omobitransfobia richiede un impegno concreto costituito soprattutto da azioni che devono partire dal nostro quotidiano. Non basta indignarsi ad ogni aggressione, perché l’odio, la diffidenza e l’esclusione sono fatti costitutivi rispetto ai quali la violenza costituisce solo la punta di iceberg.
Da comunisti saremmo inoltre lieti di vedere tutte le aziende che si colorano di arcobaleno adesso, durante questo “pride month”, impegnarsi concretamente tutto l’anno per una reale inclusione delle persone LGBTQI+ nei rispettivi posti di lavoro e non assistere invece al brutto spettacolo del “pink washing” solo per vendere più prodotti alla nostra comunità.

da: CGIL

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PIOMBINO, SPI-CGIL: “TASSE SEMPRE PIU’ ALTE: IL COMUNE HA COSTRUITO IL BILANCIO SULLE SPALLE DEI PIU’ DEBOLI”

Il carico fiscale nei confronti dei cittadini piombinesi sta aumentando. A pagarne le conseguenze più evidenti sono purtroppo le persone più deboli e per questo siamo molto preoccupati,

L’attuale amministrazione, al momento del suo insediamento, ha diminuito l’aliquota di esenzione dell’Irpef comunale da 20mila a 10mila euro, colpendo le fasce più deboli della nostra società, pensionati e lavoratori a basso reddito, tutte persone già colpite dalla crisi economica e pandemica.

Ultimamente abbiamo inoltre assistito anche all’aumento (+ 7%) della tassa sui rifiuti (Tari), unico caso nel comprensorio.

Sarebbe interessante inoltre ragionare sul pasticcio combinato su Rimateria e sui nuovi scenari.

Il bilancio del Comune potrà anche essere più solido, ma è bene sottolineare che esso è stato costruito sulle spalle di chi ha meno: tutto ciò è inaccettabile.

Le forze politiche che supportano il governo della nostra città dichiarano continuamente di essere contrari all’aumento delle tasse: forse la comunicazione con l’amministrazione comunale di Piombino non funziona benissimo.

Segreteria Spi-Cgil Piombino

 

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