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da: CGIL

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ISTITUTI COMPRENSIVI, RESTANO ANCORA DUBBI E CRITICITÀ

Lo scorso 18 gennaio su richiesta delle organizzazioni sindacali si è svolto l’incontro tra le stesse, il Provveditore Andrea Simonetti e i funzionari dell’Ufficio scolastico provinciale (Usp) per chiarire le procedure per la composizione degli organici dei docenti relativi agli istituti comprensivi di nuova costituzione.

Ogni docente è chiamato ad esprimere una preferenza per la sede di lavoro del prossimo anno scolastico: un’operazione complicata che ha già messo in difficoltà centinaia di docenti, visto che la scelta dovrà essere effettuata in tempi stretti e senza alcuna cognizione sulle iscrizioni degli alunni visto che queste sono ancora in fase di ultimazione.

L’incontro con l’Usp ha permesso di evidenziare le criticità di questa prima fase. Come sindacati abbiamo avanzato la richiesta di prorogare il termine per la presentazione delle preferenze, per poter consentire agli insegnanti una miglior valutazione delle proprie scelte. Il Provveditore non ha però accolto la nostra richiesta. L’Usp ha infatti sostenuto di aver bisogno di tempo per l’elaborazione delle richieste e per poter stabilire la titolarità dei docenti prima della valutazione delle domande di mobilità volontaria. Per la presentazione della preferenza c’è tempo formalmente fino al 26 gennaio anche se ci è stato garantito che tale termine non è da considerarsi perentorio.

I dubbi e le criticità di tutta questa operazione sono molti e saranno necessari altri incontri affinchè tutto il processo di comprensivizzazione possa completarsi senza che alcun lavoratore debba trovarsi in una situazione di disagio. Sul dimensionamento delle strutture tutte le organizzazioni sindacali e molti lavoratori hanno già espresso le proprie critiche. Le garanzie sulla stabilità degli organici di tutto il personale scolastico saranno monitorate attentamente sia a livello territoriale che regionale.

Le segreterie provinciali FLC-CGIL, CISL-FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Gilda Insegnanti

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da: CGIL

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SFRATTI, PATRIZIA VILLA (SUNIA-CGIL) SUL TIRRENO DI PIOMBINO: “CI ASPETTIAMO UN FORTE INCREMENTO DA MARZO IN POI”

Sfratti, al link sottostante l’articolo andato in pagina oggi sul Tirreno (cronaca di Piombino). Nell’articolo di Francesca Lenzi le dichiarazioni di Patrizia Villa, segretaria provinciale Sunia: “E’ presto per capire la reale dimensione del fenomeno. I provvedimenti vanno in azione non immediatamente. Fino a dicembre erano bloccati. Diamo il tempo ai tribunali di riorganizzarsi, di smaltire gli atti degli ultimi due anni, e i numeri aumenteranno esponenzialmente. Ci aspettiamo, perciò, un forte incremento di sfratti da marzo in poi. Detto questo, ci sono segnali sul fatto che il contributo affitti non verrà rifinanziato, mettendo tutto in mano ai Comuni. Una roba impensabile. Speriamo venga aggiustato il tiro. Inoltre, come sindacati, a Livorno, abbiamo sottoscritto un protocollo, firmato da prefetto, tribunale e Comune, chiamato “Nessuno finirà in strada”. Cercheremo di portarlo avanti e coinvolgere più amministrazioni e privati. Insomma, ora come ora la situazione sta bollendo. I numeri oggi sono bassi, ma siamo tutti consapevoli che aumenteranno nel giro di un paio di mesi»

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da: PRComunista

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Sheikh Jarrah

Sheikh Jarrah, Gerusalemme Est – Palestina.

Erano le 3 di mattina a Sheikh Jarrah, e la famiglia di Mahmoud Salihiya dormiva nella sua abitazione, stanchissimi perché da giorni sorvegliavano la loro casa insieme ad altri compagni palestinesi dalla demolizione già annunciata dalle forze di occupazione israeliane. Nei giorni precedenti il 19 gennaio, le forze militari delle unità Yaman e al Yaman (forze speciali usate per “scontri” importanti) avevano circondato l’abitazione e la zona circostante, ma Mahmoud la sera del 18 gennaio era andato a dormire con la sua famiglia pensando che di notte i bulldozer non sarebbero arrivati e che la “resilienza” sarebbe ricominciata il giorno dopo. Purtroppo si è sbagliato, i bulldozer sono arrivati per fare lo sporco e rumoroso lavoro che si univa al pianto dei bambini ed alle grida di disperazione delle donne della famiglia Salihiya. La polizia israeliana ha arrestato alcuni componenti della famiglia mentre gli altri chissà dove andranno a finire. Pensando al lato giuridico della storia di Sheikh Jarrah è che questo quartiere si trova a Gerusalemme Est, territorio palestinese occupato nel 1967 e che quindi vieta alla forza occupante di cacciare i nativi per insediare i propri coloni. Le famiglie palestinesi vivono nel quartiere dagli anni 50, le case sono di loro proprietà, acquistate dalla Giordania e dalla Agenzia ONU dell’Unrwa per dare un tetto a quei palestinesi con le loro famiglie cacciate dalle case della parte ovest della città; case dal valore di milioni di dollari e cifre mai risarcite quando si è creato lo Stato di Israele nel 1948 e Gerusalemme è stata divisa in due, la parte Ovest sotto “tutela” israeliana, la parte Est dalla Giordania.

Nel 1970 è stata approvata una legge razzista e discriminatoria che permette ai coloni ebrei di reclamare case forse appartenute a famiglie ebree nel periodo Ottomano, e prima della creazione dello Stato di Israele. Una situazione assurda che però viene largamente messa in atto da Israele che mira alla “pulizia etnica” per conquistare più territorio palestinese senza la presenza di palestinesi; tutti uniti: l’esercito, la polizia e la Corte suprema, quindi la legislazione.La questione delle case di Sheikh Jarrah o Silwan, la loro demolizione, non è altro che la continuazione del progetto di Israele nel portare avanti la Nakba. E’ uno Stato che pratica l’apartheid applicando leggi diverse a seconda del gruppo etnico e religioso a cui appartieni, se sei della destra religiosa allora puoi reclamare il “diritto al ritorno”, ma se sei un palestinese il tuo “diritto al ritorno” è proibito. Le politiche discriminatorie di Israele a Gerusalemme, incluso lo sfollamento programmato, sono costanti, e dei palestinesi si dice che sono una “bomba demografica” da controllare e questo “equilibrio” tra palestinesi cristiani, musulmani e ebrei è alla base della pianificazione municipale e delle azioni statali. Tutto questo viene attuato in una molteplicità di modi, con la costruzione di insediamenti nei quartieri palestinesi, la demolizione delle case e la revoca dei diritti di residenza che dal 1967, si stima intorno ai 15.000 palestinesi privati del loro status di residenza.

E’ palese a tutti che Israele vuole giudaizzare la città, è scritto nelle targhe nelle vie di Gerusalemme, e questo progetto è stato aiutato anche dall’ex presidente USA, Trump, quando ha dichiarato Gerusalemme, capitale unica ed indivisibile di Israele, violando il diritto internazionale e le risoluzioni ONU.

Una continua e feroce sofferenza perpetrata contro famiglie palestinesi, contro una popolazione palestinese sotto occupazione da più di 70 anni, con l’indifferenza della comunità internazionale che, al contrario, dovrebbe avere l’obbligo politico, morale e legale di agire in difesa della giustizia e di sostenere il diritto internazionale di un popolo represso ed occupato illegalmente.

Mariella Valenti (Resp. immigrazione PRC Livorno)

da: CGIL

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“CONCORRENZA E PORTUALITÀ, QUALI PROSPETTIVE?” MARTEDÌ 25 GENNAIO ORE 9.30 VIDEOCONFERENZA

“Concorrenza e portualità, quali prospettive?”: è il titolo della videoconferenza, organizzata da Cgil Toscana e Filt Cgil, in programma martedì 25 gennaio dalle ore 9,30 (l’iniziativa si terrà in video diretta streaming sulla pagina Facebook www.facebook.com/cgiltoscana e sul sito di Cgil Toscana www.cgiltoscana.it)

IL PROGRAMMA

SALUTI: Luca Salvetti (Sindaco di Livorno), Dalida Angelini (Segretaria Generale Cgil Toscana)

PRESIEDONO: Monica Santucci (Segretaria Generale Filt Cgil Toscana), Massimiliano Bianchi (Coordinatore dp.to infrastrutture mobilità trasporti Cgil Toscana)

INTRODUCE: Giuseppe Gucciardo (Segretario generale Filt Cgil Livorno)

INTERVENGONO: Barbara Bonciani (Assessore al porto, Comune di Livorno), Emilio Miceli (Segretario della Cgil Nazionale), Fabrizio Zannotti (Segretario Generale Cgil Livorno), Luciano Guerrieri (Presidente dell’Autorità del sistema portuale dell’alto Tirreno), Maurizio Brotini (Segretario Cgil Toscana), Paolo Gozzani (Segretario Generale Cgil Massa Carrara), Roberto Traversi (Deputato membro Commissione trasporti VIII Camera e IX commissione ambiente Camera), Stefano Baccelli (Assessore regionale Infrastrutture, mobilità e governo del territorio), Stefano Malorgio (Segretario generale Filt Cgil Nazionale)

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da: CGIL

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TDT, IL COMUNICATO DELLA RSA

In data 7 dicembre 2021, dopo mesi di trattative, incomprensioni, scioperi, e chi più ne ha più ne metta, la rappresentanza sindacale coadiuvata dalle segreterie provinciali è riuscita a trovare un accordo per la contrattazione di secondo livello del Terminal Darsena Toscana. Questo estenuante ed a tratti snervante tira e molla ha visto momenti di tensione davvero elevati, basti pensare che fino a poche ore della firma dell’accordo, l’impasse che si era venuto a creare non faceva intravedere una via di uscita imminente. Grazie però alla tenacia della rsa tutta, ed all’aiuto dato sia dalle segreterie, che dall’Autorità di sistema, la situazione in tarda serata si è sbloccata, dando origine ad un accordo che soddisfa sia i lavoratori, che la parte datoriale.

Attendiamo adesso fiduciosi che si risolva la partita forse più importante, ovvero quella legata agli investimenti. Da anni per esempio in Tdt i mezzi di terra come le gru di banchina risultano essere datati, spesso ricadendo sul lavoro stesso. Aspettiamo per questo risposte concrete, certi del fatto che il Terminal Darsena Toscana potrebbe diventare il fiore all’occhiello non soltanto della città di Livorno ma di tutto il panorama portuale italiano.

rsa Tdt

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da: CGIL

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PARTITA LA NAVE CONTAINER CON GLI AIUTI SANITARI PER CUBA: L’ARTICOLO DI COLLETTIVA

Il 7 gennaio è partita dal porto di Livorno la nave con un container di aiuti sanitari per Cuba raccolti dalla Cgil. Si tratta del secondo carico diretto all’isola dopo quello spedito da Milano Malpensa lo scorso agosto, ed è composto da materiali sanitari monouso (65.000 camici, 70.000 cuffie, 10.000 guanti chirurgici, 8.000 occhiali, 70.000 calzari) per il personale impegnato nei reparti Covid dei centri sanitari più bisognosi, per un valore di oltre 60.000 Euro. La distribuzione in loco sarà coordinata dal Sindacato della Sanità cubano.

 

Al link sottostante l’articolo di Collettiva

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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/01/13/news/cgil_partita_la_nave_container_con_gli_aiuti_per_cuba-1785004/

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da: PRComunista

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21 gennaio 2022: iniziativa per i 101 anni dalla fondazione del PCI

Venerdì 21 gennaio 2022 ricorre il 101° anniversario della fondazione del PCI, avvenuta nella nostra città quando la frazione comunista abbandonò il congresso del Partito Socialista Italiano che si stava svolgendo al teatro Goldoni, per spostarsi al teatro San Marco e lì dar vita al Partito Comunista d’Italia – Sezione della Internazionale Comunista; nel 1943 la formazione avrebbe adottato il nome di Partito Comunista Italiano.
Nell’anno trascorso, con la ricorrenza del centenario della fondazione, si sono svolte molte iniziative pubbliche e sono stati pubblicati molti libri ed articoli sulla storia del Partito Comunista Italiano e sulle sue origini ed importanza. Spesso però l’approccio è stato di “museificazione” di una esperienza che si vorrebbe da alcuni relegare al passato, mentre altri hanno criticato la scelta di scindersi dal partito socialista riformista per dare vita ad una formazione comunista autonoma. Questi non sono gli approcci coi quali noi guardiamo alla fondazione del Partito Comunista Italiano.
La storia del PCI fin dalla sua nascita ha avuto caratteri di importante originalità che lo hanno portato non a caso a diventare il “più grande partito comunista d’Occidente”; per inquadrare questi tratti di unicità e quali siano gli elementi utili per chi nel XXI° secolo fa politica nella sinistra comunista, anticapitalista e di alternativa – a partire dal pensiero gramsciano – abbiamo organizzato un incontro in videoconferenza venerdì 21 gennaio dalle 20:45 con gli storici Angelo d’Orsi (già ordinario di Storia del pensiero politico presso l’Università di Torino) e Paolo Favilli (già ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Genova) e con Gianluigi Pegolo (membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista). Titolo dell’iniziativa: “1921-2022: originalità e lascito della storia del PCI“.
A introdurre l’iniziativa sarò io come segretario della federazione livornese, mentre a coordinare sarà Alessandro Favilli, il nostro segretario regionale. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina FB della federazione livornese; qui il link all’evento dedicato: https://www.facebook.com/events/294594019368280

L’invito a tutte e tutti è a pubblicizzare questa importante iniziativa ed a partecipare!

da: CGIL

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“LIVORNO, I PUNTI CRITICI DEL MONDO DEL LAVORO”: IL SERVIZIO DEL TG3 CON LE DICHIARAZIONI DI FABRIZIO ZANNOTTI E DAVID ROMAGNANI

“Livorno, i punti critici del mondo del lavoro”: al link sottostante il servizio del TG3 Toscana con le dichiarazioni di Fabrizio Zannotti (segretario generale Cgil provincia di Livorno) e di David Romagnani (segretario generale Fiom-Cgil provincia di Livorno). Il servizio realizzato da Stefano Vidori, andato in onda ieri nell’edizione delle 19.30, è visibile dal minuto 12.37 al minuto 14.45.
 
Link al video:

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AREE DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA, L’INTERVENTO DI FABRIZIO ZANNOTTI ALL’INIZIATIVA TRASMESSA IN DIRETTA SU COLLETTIVA

L’intervento del segretario generale della CGIL provincia di Livorno Fabrizio Zannotti nel corso dell’iniziativa “Aree di crisi industriale complessa” organizzata dalla CGIL nazionale e trasmessa in diretta oggi su Collettiva.it. Accordi di programma, cabine di regìa, aree dismesse, bonifiche, logistica, infrastrutture, costo dell’energia e ammortizzatori sociali: questi i principali temi al centro dell’intervento di Zannotti.

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AAMPS, VENERDI’ 14 GENNAIO LAVORATORI IN SCIOPERO E PRESIDIO: “CARICHI DI LAVORO TROPPO ELEVATI E ALTO RISCHIO CONTAGIO”

Domani venerdì 14 gennaio i lavoratori Aamps sciopereranno per l’intera giornata e dalle 9.30 alle 13 effettueranno un presidio davanti alla sede dell’azienda, in via dell’Artigianato.
La protesta – sostenuta con forza da Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel – è determinata dalle mancate risposte dell’azienda in relazione alle nostre rivendicazioni in tema di carichi di lavoro e di sicurezza dei lavoratori. I carichi di lavoro – lo denunciamo ormai da anni – stanno infatti diventando sempre più insopportabili e con l’esplosione della pandemia anche la sicurezza dei lavoratori è sempre più a rischio: gli addetti alla raccolta dei rifiuti sono infatti sempre più esposti a un elevato rischio di contagio.

Fp-Cgil
Fit-Cisl
Uiltrasporti
Fiadel

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