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HAMBURG SUD, DARSENA EUROPA, GLOBALIZZAZIONE: GIUSEPPE GUCCIARDO A TELECENTRO DUE

Un estratto dell’intervento di Giuseppe Gucciardo (segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno) nella trasmissione “Politica e territorio” andata in onda ieri sera su Telecentro Due. Presenti in studio anche Jari De Filicaia, Claudio Sodano, Massimo Marino e Bruno Tamburini. La trasmissione è stata condotta da Carmen Petrucci.

Giuseppe Gucciardo a Telecentro Due

HAMBURG SUD, DARSENA EUROPA, GLOBALIZZAZIONE: GIUSEPPE GUCCIARDO A TELECENTRO DUEUn estratto dell'intervento di Giuseppe Gucciardo (segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno) nella trasmissione "Politica e territorio" andata in onda ieri sera su Telecentro Due. Presenti in studio anche Jari De Filicaia, Claudio Sodano, Massimo Marino e Bruno Tamburini. La trasmissione è stata condotta da Carmen Petrucci.

Pubblicato da Filt CGIL Livorno su Mercoledì 4 dicembre 2019

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HAMBURG SUD, DARSENA EUROPA, GLOBALIZZAZIONE: GIUSEPPE GUCCIARDO A TELECENTRO DUE

Un estratto dell’intervento di Giuseppe Gucciardo (segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno) nella trasmissione “Politica e territorio” andata in onda ieri sera su Telecentro Due. Presenti in studio anche Jari De Filicaia, Claudio Sodano, Massimo Marino e Bruno Tamburini. La trasmissione è stata condotta da Carmen Petrucci.

Giuseppe Gucciardo a Telecentro Due

HAMBURG SUD, DARSENA EUROPA, GLOBALIZZAZIONE: GIUSEPPE GUCCIARDO A TELECENTRO DUEUn estratto dell'intervento di Giuseppe Gucciardo (segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno) nella trasmissione "Politica e territorio" andata in onda ieri sera su Telecentro Due. Presenti in studio anche Jari De Filicaia, Claudio Sodano, Massimo Marino e Bruno Tamburini. La trasmissione è stata condotta da Carmen Petrucci.

Pubblicato da Filt CGIL Livorno su Mercoledì 4 dicembre 2019

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INCIDENTE IN PORTO A LIVORNO, L’INTERVENTO DI VILLA E SALZA: “LE RICHIESTE SULLA SICUREZZA SONO RESTATE LETTERA MORTA”

Abbiamo appreso dai lavoratori in servizio dell’incidente avvenuto intorno alle 4,15 nel porto di Livorno a un marittimo a bordo della nave Valle di Nervion armatori Montanari e agenzia marittima in loco Vaio. Una nave di costruzione recente, 2004, adibita a trasporti petrolchimici, lunga 175 mt. quindi moderna e probabilmente attrezzata.

Il marittimo ha avuto una gravissima ferita ad una mano ed è stato trasportato d’urgenza prima presso l’ospedale di Pisa, poi trasferito a Firenze. Non abbiamo notizie certe sullo stato di salute e stiamo cercando di contattarlo per offrire il nostro sostegno. Pare che comunque l’arto sarà salvato. L’ambulanza chiamata immediatamente ha impiegato circa mezz’ora/40 minuti prima di intervenire (e certo non è una responsabilità del personale del pronto soccorso).

L’incidente è avvenuto in un orario nel quale il traffico è molto ridotto e il ponte aperto, quindi transitabile. Se fosse avvenuto di giorno e in momenti di intenso traffico si sarebbero ulteriormente dilatati i tempi con grave rischio per la salute e la sopravvivenza di questo, ma vale per tutti, lavoratore.

Nell’esprimere la nostra vicinanza al marittimo e alla famiglia, torniamo a chiedere quanto da tempo stiamo sollecitando.

Solo negli ultimi tempi

  1. con il documento pubblicato e inviato alle parti dal Coordinamento sindacale sicurezza porto di Livorno, nel mese di febbraio 2019. Il coordinamento incrocia le categorie che prestano la loro opera in ambito portuale, sia come dipendenti che attraverso appalti.

  2. il 20/06/19 nella riunione che richiedemmo con il responsabile della RT protocollo porto di Livorno, dott. Barretta, e gli attori del protocollo stesso Port Authority, Asl, Arpat, Capitaneria di Porto. In quell’occasione lamentammo tante falle nel sistema e chiedemmo interventi precisi.

Nello specifico chiedemmo ancora una volta, come ormai da tempo immemore, che venga predisposto un punto di primo soccorso h24 in porto anche in considerazione del traffico passeggeri e delle interferenze gravissime fra merci e passeggeri; un presidio antincendio h24 data la presenza di tante attività ad alto rischio. Come in ogni porto che si rispetti che voglia trasmettere sicurezza a chi ci transita.

Ogni volta pare che la richiesta venga condivisa e ogni volta resta lettera morta, pare principalmente per problemi economici. Ribadiamo invece che la vita e la sicurezza sono al primo posto nella scala dei valori, da qualunque angolatura si voglia leggere. Fra l’altro anni addietro fu presentato da parte dei lavoratori del servizio integrativo antincendio portuale un progetto che dimostrava come, con una piccolissima spesa a carico delle compagnie che effettuano qualsiasi attività nell’area portuale e dalla Port Authority stessa, si potesse sopperire a quanto richiesto.

Siamo stanchi di ripetere le stesse cose e ogni costruzione diventa inutile se resta sulla carta e non diventa fatto. Quanto ancora dovremo aspettare?

Patrizia Villa

segreteria confederale Cgil provincia di Livorno con delega alla sicurezza.

Agostino Salza

segreteria Filt-Cgil provincia di Livorno

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9-18 DICEMBRE SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER IL LAVORO: INIZIATIVE, ATTIVI, ASSEMBLEE, PRESIDI NEI LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO

🔴 Mezzogiorno, industria, ambiente , rinnovo dei contratti pubblici e privati, riforma fiscale, contrasto all’evasione, pensioni. Cgil, Cisl e Uil indicono tre giornate di mobilitazione a Roma per chiedere di migliorare la legge di bilancio

👉 di MAURIZIO LANDINI 👈
“Sulla scena pubblica italiana si agitano fantasmi: in nome della “sovranità nazionale” evocano il “tradimento” con toni che, cent’anni dopo, ricordano quelli della “vittoria mutilata”. È un modo – pericoloso – per distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese e dei suoi cittadini. È urgente, invece, rimettere al centro il lavoro che manca – e quando c’è è spesso troppo precario – le condizioni di vita delle persone, affrontarne l’impoverimento, il disagio e le solitudini cresciuti in questi anni.

Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una settimana di mobilitazione per sostenere le richieste fatte al governo e il bisogno di superare le resistenze di Confindustria per rinnovare i contratti nazionali di lavoro. Dopo la grande manifestazione in piazza San Giovanni a Roma dello scorso febbraio – e tutte le altre mobilitazioni territoriali e di categoria – il nuovo governo, a differenza di quanto avevano fatto quelli precedenti, ha aperto una discussione con il sindacato. Il confronto ha prodotto alcuni risultati positivi, a partire dalla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti (taglio del cuneo fiscale) e dalla cancellazione dei superticket nella sanità pubblica.

Tuttavia resta ancora molto da fare e per questo Cgil, Cisl e Uil vogliono ricordare e spiegare quali problemi restano aperti e quali sono le nostre proposte e richieste per migliorare le condizioni delle persone, avviare un percorso di riforme per porre rimedio alle crescenti ingiustizie e rispondere alle aspettative di lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani. Riportando così l’attenzione dell’opinione pubblica sulle questioni concrete e urgenti, come – a loro modo – stanno facendo sull’emergenza democratica e quella ambientale i movimenti delle “sardine” e i giovani di Friday for future.

Investimenti pubblici e privati, occupazione e Mezzogiorno, crisi industriali e sviluppo ambientalmente sostenibile, controllo degli appalti e sblocca cantieri, contratti pubblici e privati, stato sociale, riforma delle pensioni e fisco più equo. Questi sono i principali temi su cui chiediamo risposte, a partire dalla legge di bilancio in discussione per aprire un confronto che produca nei prossimi mesi risultati tangibili.

Di qui, quindi, una settimana di mobilitazioni territoriali, con tre giornate di “assemblea pubblica” a Roma, il 10, 12 e 17 dicembre, in cui le delegate e i delegati di Cgil, Cisl e Uil svilupperanno queste tematiche raccontando al Paese la loro condizione, i loro problemi, le loro aspettative. E riportando il confronto pubblico a una dimensione più concreta, costruttiva e civile”.

Maurizio Landini su RadioArticolo1

 

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RINVIATA A DATA DA DESTINARSI LA RIUNIONE SULL’ACCORDO DI PROGRAMMA PER PIOMBINO. DAVID ROMAGNANI (FIOM): “ESTREMAMENTE PREOCCUPANTE”

La Fiom giudica estremamente preoccupante il rinvio a data da destinarsi della riunione della cabina di regia dell’Accordo di programma di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo complesso di Piombino. Riunione che doveva tenersi stamani alle 10, con all’ordine del giorno situazione Jindal, e che dal nostro punto di vista doveva gettare le basi, o ancor meglio, sciogliere il nodo su alcune questioni di fondo, quali la discarica di prossimità e il costo dell’energia elettrica necessaria alla definizione del piano industriale definitivo. Tutti argomenti che nella sostanza significano togliere ogni alibi alla multinazionale indiana, argomenti che abbiamo portato all’attenzione del signor prefetto il giorno 26 e all’amministrazione comunale il giorno 3 dicembre.

Rammentiamo noi stessi che per un rinvio di un incontro al Mise giudicato altrettanto importante per liberare il territorio da un imprenditore inadempiente, le organizzazioni sindacali e tra queste la Fiom, occuparono simbolicamente ma sostanzialmente, per 15 giorni, la sala consiliare del Comune di Piombino.

Troviamo inaccettabile ed incomprensibile che lo Stato – tutti noi – provveda al pagamento degli ammortizzatori sociali per un importo complessivo di oltre 25 milioni di euro per ogni anno (quelli delle aree crisi complessa insistono sulla fiscalità generale) senza sentire la responsabilità di dover compiere gli atti formali per mettere la parola fine a una sostanziale indeterminatezza di prospettiva.

Se mettessimo in fila tutte le risorse ad oggi spese per questi strumenti di sussidio, sussidi necessari, ma anche umilianti per i tanti lavoratori che chiedono solo lavoro, tenendo conto dei soli lavoratori diretti JSW e PioLog tra il 2014 e 2023, raggiungeremmo la disarmante cifra di oltre 170 milioni di euro: quasi 90mila euro per ciascuno dei 2mila dipendenti allora occupati. Paradossalmente una cifra molto vicina agli incentivi all’esodo pagati ai lavoratori in esubero a Taranto. Lavoratori ai quali va tutto il nostro rispetto e solidarietà, ma nei confronti dei quali non ci sentiamo figli di un Dio diverso.

Quindi se da un lato lascia sbigottiti l’incapacità del Ministero e del Governo di comprendere che è giunto il momento di togliere ogni alibi all’imprenditore e di chiedere il rispetto del contratto e valorizzare lo sforzo economico pubblico per mantenere in vita una unità siderurgica nazionalmente rilevante, dall’altro deve essere altrettanto chiaro al Governo quanto alle organizzazioni sindacali nazionali, che ogni soluzione al problema di Taranto non può che essere rivolta all’intero settore siderurgico, quindi Piombino compresa.

Nelle prossime ore sono certo che le organizzazioni sindacali promoveranno unitariamente una riflessione su tutta questa vicenda che non potrà che risolversi con la capacità di iniziative e di mobilitazione.

David Romagnani,

segretario generale Fiom-Cgil provincia di Livorno

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PORTO, HAMBURG SUD FA PARTIRE LE LETTERE PER TRASFERIRE 13 DIPENDENTI A GENOVA. GUCCIARDO: “DECISIONE GRAVE: L’AZIENDA ASCOLTI LE ISTITUZIONI E RITIRI IL PIANO INDUSTRIALE “

Lo scorso venerdì Hamburg Sud ha recapitato a 13 dipendenti dell’agenzia marittima di Livorno la lettera con cui si ufficializza a partire dal 2 gennaio 2020 il loro trasferimento presso la sede di Genova. Quella dell’azienda è una decisione grave e irrispettosa per tutta la città e per le istituzioni. Il trasferimento di 13 dipendenti (su un totale di 23 addetti presso la sede di Livorno) significa infatti ridimensionare fortemente la presenza dell’azienda su un territorio già in ginocchio a causa di una pesante crisi occupazionale. Ancora più grave il fatto che Hamburg Sud abbia inviato le lettere di trasferimento senza neanche attendere il confronto previsto con la Regione: si tratta di un vero e proprio schiaffo nei confronti delle istituzioni e di tutta la città. L’azienda non può nascondersi e evitare il confronto con le istituzioni.

Chiediamo pertanto nuovamente a Hamburg Sud un atto di responsabilità e di rispetto nei confronti di Livorno: ritiri il piano industriale e inizi un serio confronto con sindacati e istituzioni. La Filt-Cgil percorrerà qualsiasi strada per cercare di bloccare la riorganizzazione presentata dall’azienda e per far tutelare i diritti dei dipendenti della sede di Livorno. Non possiamo accettare quello che si prospetta come un vero e proprio licenziamento mascherato.

Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno

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RISORSE IN FAVORE DEI TERRITORI COLPITI DALLE ALLUVIONI: QUANTO E’ STATO DESTINATO AI QUARTIERI NORD?

Dalla stampa abbiamo appreso che il Consiglio dei ministri ha stanziato risorse in favore dei territori regionali colpiti dai recenti moti alluvionali. Al sindaco di Livorno Luca Salvetti chiediamo pertanto quale sia l’importo destinato alla periferia dei quartieri nord.

Roberto Terreni,

delegato di comunità Spi-Cgil quartieri nord di Livorno

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PRESIDIO LAVORATORI ALP, GRANDUCATO TV INTERVISTA LA RSU GIACOMO PUPI

Il servizio di GranducatoTv andato in onda ieri sul presidio dei lavoratori Alp davanti alla sede dell’Autorità di sistema portuale.

PRESIDIO LAVORATORI ALP, IL SERVIZIO DI GRANDUCATO TV

PRESIDIO LAVORATORI ALP, GRANDUCATO TV INTERVISTA LA RSU GIACOMO PUPIIl servizio di GranducatoTv andato in onda ieri sul presidio dei lavoratori Alp davanti alla sede dell'Autorità di sistema portuale.

Pubblicato da Filt CGIL Livorno su Martedì 3 dicembre 2019

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BRACCIANTI SFRUTTATI, L’INTERVISTA DEL CORRIERE DELLA SERA A MICHELE ROSSI DELLA FLAI-CGIL

Salari da fame, condizioni di lavoro massacranti, sfruttamento: Il Corriere della Sera dedica una videoinchiesta allo sfruttamento dei braccianti in Val di Cornia. Nel servizio anche un’intervista a Michele Rossi, segretario generale Flai-Cgil provincia di Livorno.
 
Link al video:
https://www.corriere.it/video-articoli/2019/12/03/gli-ortaggi-eccellenza-nuovi-sfruttati-maremma-viaggio-braccianti-lavoro-grigio/4f728398-1521-11ea-b557-51f830ff2b1f.shtml

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VIOLENZA DI GENERE, A GRANDUCATO TV PATRIZIA VILLA E LUCA FILIPPI

Il tema della violenza di genere è stato al centro della puntata di ieri sera di “Cgil sempre dalla tua parte” andata in onda su Granducato Tv. Ospiti in studio Patrizia Villa (segreteria generale Cgil provincia di Livorno, delega alle politiche di genere) e Luca Filippi (segretario generale Silp-Cgil provincia di Livorno). La trasmissione è stata diretta dal giornalista Piero Giorgetti.

Link al video:

https://youtu.be/GV0fBPYGB8w

 

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