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DOMANDA CONTRIBUTO AFFITTI COMUNE DI LIVORNO, PER UN AIUTO SULLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA ON-LINE RIVOLGITI AL SUNIA!

DOMANDA CONTRIBUTO AFFITTI – COMUNE DI LIVORNO
Rivolgiti al SUNIA CGIL per un aiuto della compilazione della domanda on-line!

CONTATTACI allo 0586228606 o alla mail sunia.livorno@sunia.it

Fino al 30 settembre 2022 è aperto il bando per richiedere il contributo per le spese sostenute per il canone di locazione nell’anno 2022
Possono presentare la domanda tutti coloro che sono residenti nel comune di Livorno, e che hanno la residenza nell’immobile in affitto (NO ALLOGGI CASALP), con riferimento al quale si richiede il contributo

Per accedere al portale è necessario portare la TESSERA SANITARIA in originale con PIN ATTIVO
In alternativa è possibile autenticarsi tramite SPID o CIE

Per presentare la domanda è necessario presentare:
– ATTESTAZIONE ISEE 2022 ordinario o corrente dalla quale risulti Valore ISEE non superiore a € 16.500 e valore ISE uguale o inferiore a € 13.619,58 nonché di avere un’incidenza del canone di locazione al netto degli oneri accessori sul valore ISE non inferiore al 14%; Valore ISEE non superiore a € 16.500 e valore ISE uguale o inferiore a € 29.545,98 nonché di avere un’incidenza del canone di locazione al netto degli oneri accessori sul valore ISE non inferiore al 24%; perdita del reddito IRPEF in ragione dell’emergenza sanitaria Covid-19 superiore al 25%, nonché valore ISEE inferiore a € 35.000 e un valore ISE uguale o inferiore a €. 29.545,98.

– CONTRATTO DI AFFITTO REGOLARMENTE REGISTRATO (no contratto transitorio, alloggi ERP o alloggi di Edilizia Agevolata, no tra ascendenti e discendenti, no categorie A1/8/9)

DOCUMENTI AGGIUNTIVI:
Nel caso di presenza del nucleo familiare di soggetti con INVALIDITÀ RICONOSCIUTA PARI O SUPERIORE AL 67% e/o affetti da handicap grave ai sensi della legge 104/92, dovrà essere allegata obbligatoriamente la relativa documentazione.

Nel caso di presenza nel nucleo familiare di soggetti che hanno subito un LICENZIAMENTO nei 24 mesi precedenti alla data di pubblicazione del bando, dovrà essere allegata obbligatoriamente la relativa documentazione.

Nel caso di separazione coniugale al fine dell’attribuzione del punteggio di priorità come genitore solo con figli a carico allegare OMOLOGA DI SEPARAZIONE

Per i soggetti che dichiarano ISEE ZERO o REDDITO AI FINI ISE INFERIORE AL CANONE ANNUO DI LOCAZIONE PAGATO, è necessaria la compilazione della dichiarazione relativa alla fonte accertabile del pagamento del canone di locazione. E’ quindi obbligatoria la compilazione del modulo di autocertificazione allegato in calce al Bando a cura di chi fornisce sostegno economico per il pagamento del canone di affitto e il relativo documento d’identità al momento della compilazione della domanda o al più tardi entro il 31/12/2022 e dovrà essere spedita a mezzo posta elettronica all’indirizzo: contributoaffitto@comune.livorno.it. Nel caso in cui si usufruisca di assistenza dei Servizi Sociali è obbligatorio allegare idonea dichiarazione.

CONTATTI SUNIA CGIL per aiuto nella presentazione della domanda:
0586228606 – mail: sunia.livorno@sunia.it

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da: PRComunista

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UNIONE POPOLARE SI PRESENTA ALLA CITTÀ!

UNIONE POPOLARE SI PRESENTA ALLA CITTÀ DI LIVORNO: CENA DI AUTOFINANZIAMENTO!

LUNEDÌ 5 SETTEMBRE 2022 ALLE ORE 19:30, Circolo Arci Colline Luigi Norfini

Questa campagna elettorale ha un retrogusto osceno e surreale, proprio perché vediamo che sia sul livello nazionale che su quello cittadino i nomi e le proposte sono sempre le stesse.

Potremmo anche dire che sono gli stessi intrecci di potere di sempre, di Partiti politici con proposte già esaurite da molto tempo oppure di percorsi politici nati di recente che rappresentano gli stessi interessi.

Che fare, invece? Possiamo incontrarci, socializzare, scambiare opinioni ed intenti per dimostrare che la politica non deve essere questo. Ma che, piuttosto, bisogna ripartire dall’ascolto delle persone e dei loro bisogni, sempre più calpestati da qualsiasi governo: dunque una vera unione di intenti popolare!

Ci vediamo lunedì 5 settembre al Circolo Arci Norfini in Via di Salviano 51 per una cena che inauguri una nuova stagione politica, una ventata di aria fresca che possa ristorarci e farci scegliere la vera sinistra e per raccontarvi chi sono i nostri candidati e le nostre candidate su Livorno e provincia.

Presenziamo ogni minimo spazio per poter dare più risalto alle battaglie che tutte e tutti condividiamo e vorremmo vedere finalmente rappresentate.

Per info e prenotazioni contattare:
Nadia 340 284 5076
Viviana 393 479 9175

da: CGIL

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“SI SCRIVE SCUOLA, SI LEGGE PRECARIATO”: SUL TIRRENO IN EDICOLA OGGI LE DICHIARAZIONI DI VERONICA VIRGILI (FLC-CGIL)

Sul Tirreno (cronaca di Livorno) in edicola oggi un articolo dedicato alla scuola con le dichiarazioni di Veronica Virgili, segretaria generale FLC-CGIL provincia di Livorno.

Di seguito un estratto delle sue parole:
👉 «La situazione della scuola secondaria è drammatica. La problematica è evidente ed è espressa chiaramente dai numeri. La maggior parte delle assunzioni sarà a supplenza annuale e quindi avremo ancora tantissimi precari. Il problema è che questo accade non per mancanza di persone disponibili, ma perchè la modalità con cui vengono fatte le graduatorie è caotica. Ci sono quattro concorsi aperti che si incrociano tra di loro e graduatorie che vengono pubblicate e ritoccate di continuo. Questo perchè spesso nei concorsi ci sono state domande sbagliate e quindi tra ricorsi e correzioni non c’è mai una situazione chiara e fluida. In più non si dà valore ai precari storici che da anni mandano avanti la scuola».

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da: CGIL

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MANCANZA DI PERSONALE E ESTERNALIZZAZIONI SELVAGGE. ORA BASTA: SERVE UN CAMBIO DI PASSO

Da tempo chi lavora direttamente con il pubblico diventa il capro espiatorio delle manchevolezze della governance politica e amministrativa della pubblica amministrazione. La percezione comune è che, nonostante quello che autoproclama, la PA sia sempre più lontana dai bisogni dei cittadini e delle cittadine.

L’informatizzazione delle procedure mette in difficoltà i cittadini e le cittadine, spesso anche in presenza di persone capaci di utilizzarla ci sono difficoltà create dalla scarsa attenzione per chi deve utilizzarla e scarsa volontà di accompagnare le procedure. Spesso, a causa della mancanza di personale e della carenza di un’adeguata formazione, si è costretti a ricorrere al terzo settore.

Si apprende di aggressioni in sanità, alle poste, nelle scuole, nei Comuni, in tutta la P. A. con conseguenze preoccupanti sul piano fisico e psicologico oltre a generare scontento e sfiducia. Quartieri in decadenza dove episodi di violenza, spaccio, prepotenza, furto sono solo alcuni dei problemi quotidiani che vivono gli abitanti delle periferie come i quartieri nord della nostra città. Noi della CGIL da anni lanciamo l’allarme. Chiediamo provvedimenti semplici e chiari: dirigenza responsabile e competente informata del funzionamento delle procedure; formazione continua e mirata; leggi chiare che non modifichino i regolamenti in continuo mettendo in difficoltà persino la comprensione della norma.

Il tutto condito da mancanza grave di personale, esternalizzazioni selvagge e de-responsabilizzazione dei centri di governance.

A fronte di concorsi molto basati sui titoli (importanti), scarsa attenzione all’esperienza se non quando il sindacato riesce ad introdurla nei bandi troppo spesso autoreferenziali.

Il suicidio del finanziere Beniamino Presutti, l’ennesimo di una serie all’interno delle forze dell’ordine, è l’estrema conseguenza di quanto detto sopra.

Per questo motivo uniremo gli sforzi fra le categorie SILF, SILP e FP di concerto con la segreteria confederale, per far emergere il problema e trovare soluzioni.

Dietro i pochi lanci di stampa sui presunti furbetti, sbandierati per spingere il taglio dei servizi pubblici, purtroppo c’è chi, deluso amareggiato e impotente arriva al gesto estremo di togliersi la vita.

Contemporaneamente assistiamo all’inedito fenomeno della fuga dai posti pubblici, come ad esempio la sanità, le Amministrazioni comunali, o l’agenzia delle dogane, con gravi ripercussioni ai servizi pubblici e alla funzionalità dell’intero territorio livornese.

Adesso diciamo basta! Valutiamo un autunno che ritrovi la voglia di mobilitarci, confrontarci e chiedere con decisione un cambio di passo nella tutela dello stato sociale, del territorio, delle lavoratrici e dei lavoratori.

Patrizia Villa segreteria confederale Cgil provincia di Livorno

Giovanni Golino segretario generale Fp-Cgil provincia di Livorno

Francesco De Luca segretario generale Silf provincia di Livorno

Giovanni Chirico segretario generale Silp-Cgil provincia di Livorno

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CASO DENNY MAGINA E RIQUALIFICAZIONE DEI QUARTIERI, NEL SERVIZIO DEL TGR RAI TOSCANA LE DICHIARAZIONI DI PATRIZIA VILLA DELLA SEGRETERIA CONFEDERALE CGIL PROVINCIA DI LIVORNO

Nel servizio del TGR Rai Toscana realizzato da Stefano Vidori anche le dichiarazioni di Patrizia Villa della segreteria confederale CGIL provincia di Livorno

Guarda il servizio del TGR Rai Toscana

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COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI LIVORNO, CARENZA DI AUTOMEZZI E PERSONALE

L’ESTATE CON INCENDI E EMERGENZE METEO HA PORTATO ALLA LUCE TUTTE LE PROBLEMATICHE DEI MEZZI VECCHI E NON ADATTI AD UN SOCCORSO EFFICIENTE.

Da tempo denunciamo che gli automezzi del Comando VVF di Livorno riescono a malapena raggiungere la sufficienza per un soccorso adeguato e CIVILE. Con il susseguirsi delle energenze la situazione è diventata drammatica, costringendo il personale a prestare soccorso con mezzi non sempre perfettamente funzionanti A questo aggiungiamo la cronica carenza di Autoscale ed Aps alla quale si è aggiunta quella dei mezzi idonei all’antincendio boschivo fatta di mezzi fuoristrada piccoli.
A questo, come se non bastasse, si sta aggiungendo la carenza di personale dovuta al massiccio pensionamento di personale per raggiunti limiti di età, che avverrà nei prossimi due anni e che non sarà possibile reintegrare stando ai numeri delle nuove assunzioni previste. Tale carenza si attesterà intorno al 30-40% con il personale rimanente con età media sopra i 53 anni, situazione che nei prossimi mesi porterà a poter contare solamente su una squadra operativa di primo intervento per la città di Livorno
Dopo la riduzione operativa del Nucleo sommozzatori del 50% si aggiungono queste criticità dove sembra che la provincia di Livorno non rientri nei programmi ministeriali del Soccorso.
Se non si agisce in fretta il Soccorso per tutti sarà impossibile da effettuare.
Chiediamo alle istituzioni PREFETTO in primis come delegato del soccorso in provincia di porre all’attenzione delle più alte istituzioni questo problema che ci sembra sottovalutato.

FP CGIL CO.NA.PO FNS CISL USB VVF UILPA VVF

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LIVORNO, COORDINAMENTO UNITARIO DEI DELEGATI PORTUALI. IL SERVIZIO DI GRANDUCATO TV

Stamani a Livorno davanti a Palazzo Rosciano si è tenuta la riunione del coordinamento unitario dei delegati portuali. Nel servizio di Granducato Tv le dichiarazioni di Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno

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PORTO, SEGRETERIE PROVINCIALI FILT-CGIL FIT-CISL E UILTRASPORTI: “SE LE NOSTRE RICHIESTE NON SARANNO ASCOLTATE SCIOPERO DI 10 GIORNI”

Nelle giornate del 23/24/25 agosto, si sono svolte le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici del Porto di Livorno, con all’ordine del giorno tre temi centrali: Sicurezza, Salute e Salario.

Nel dibattito sono emerse ulteriori criticità che si sommano ai temi discussi e fanno emergere l’estrema fragilità del Sistema Portuale.

Nell’ambito della sicurezza abbiamo avuto conferma del mancato impiego dei segnalatori, dell’utilizzo compulsivo dello straordinario (fenomeno emerso anche nell’ultimo report sull’applicazione del Provvedimento Num. 22, emanato dall’AdSP), interferenze tra sbarco passeggeri ed imbarco e sbarco dei rotabili.

Sul tema della Salute, come segnalato di frequente dagli RLSS, sono state riscontrate condizioni di clima nei garage dei traghetti Ro-Ro, tali da sospendere le attività. Criticità risolte parzialmente con soluzioni spesso artigianali, ma che non attenuano adeguatamente l’esposizione alle polveri sottili dei portuali. Inoltre, è stato denunciato, ed è semplice da verificare, un alto utilizzo del lavoro notturno; il tutto aggravato dalla iniqua distribuzione tra i lavoratori.

In riferimento al Salario, è diffusa con sistematicità la pratica del sotto-inquadramento in relazione alle mansioni prevalenti svolte, con il risultato di un’ulteriore compressione salariale. Nello specifico, in alcune realtà, emerge un’alta rotazione del personale in ingresso con contratti a termine che, spirati i termini, vengono sostituiti con altri lavoratori a tempo determinato; tutto questo a detrimento delle professionalità ed incremento del precariato. Nel Porto di Livorno, il precariato ha numerose connotazioni, che non coincidono soltanto con la natura contrattuale, ma spesso con l’organizzazione del lavoro e la conseguente indisponibilità dei tempi di vita. Ulteriore elemento precarizzante è il salario insufficiente.

Per quanto riguarda il Porto di Piombino, oltre alle criticità comuni al Porto di Livorno, soffre delle incertezze di sviluppo e della crisi dell’industria siderurgica. Seppur con specifiche priorità i lavoratori di Piombino stanno attraversando una fase estremamente complicata che deve trovare composizione nella logica di sistema.

Nel dibattito con i lavoratori la questione salariale ha avuto particolare risalto, l’inflazione ha eroso gli aumenti contrattuali riducendo il potere di acquisto a livelli non sostenibili. Considerato che, il Piano dell’Organico Porto ha mostrato la produttività del Sistema Portuale in linea con il resto dei porti nazionali, possiamo affermare che nessuna responsabilità può essere attribuita al lavoro.

Per quanto esposto, allo scopo di recuperare salario e condizioni adeguate di lavoro chiediamo quanto segue:

– aumento del 10% delle retribuzioni base;

– ricognizione ed adeguamento dei livelli retributivi;

– verifica della rotazione dei contratti a tempo determinato e stabilizzazione dei lavoratori precari per mezzo di una campagna di assunzioni con contratti a tempo indeterminato;

– rendere operative le disposizioni sanzionatorie del Provvedimento Num. 22;

Le nostre rivendicazioni trovano ragione nel contesto attuale e sono spinte da quanto sta accadendo a livello globale. Le grandi concentrazioni armatoriali dominano l’economia del mare con imponenti trasferimenti di ricchezza ed è in atto una speculazione nel mercato delle fonti energetiche. Tutto questo, in rilievo plastico, denuncia il fallimento delle economie di mercato. I porti, in quanto beni pubblici e mercati regolati, non possono essere a disposizione dell’armatore di turno che si arricchisce senza lasciare niente al territorio. Il Sistema Portuale livornese, dopo un lento ed inesorabile processo di deindustrializzazione, resta l’unico plesso industriale in grado di produrre e redistribuire ricchezza.

Fermi sulle nostre rivendicazioni dichiariamo fin da adesso che, se le nostre richieste non saranno ascoltate, abbiamo ricevuto il mandato da parte delle assemblee dei lavoratori a proclamare 10 giorni di sciopero a partire dal 12 settembre 2022.

Segreterie provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti

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PIOMBINO, GIUSEPPE BARTOLETTI (SPI-CGIL) REPLICA AGLI ASSESSORI CARLA BEZZINI E LUIGI COPPOLA

Cari assessori, in politica bisogna saper accettare le critiche e provare a argomentare senza scappare.

Forse come dite voi dovrei informarmi di più, ma voi dovreste leggere con più attenzione quello che è scritto!

Io ho scritto che la tariffa non la decide il Comune ma un soggetto terzo, ma voi, come hanno fatto altri Comuni a noi vicini, potevate usare extra bilancio che voi avete dichiarato per abbassare il peso dell’onere a quelle fasce sociali che in questa città sono presenti (cassaintegrati, lavoro povero e part-time, pensioni al minimo e comunque basse).

Altri hanno fatto questa scelta perche il problema sociale è presente anche fra i nostri cittadini!

Dopo di che voi dite che la città è pulita. Bene, ma se volete una documentazione fotografica dello stato in cui versano le aree dei cassonetti o delle strade cittadine – anche stamani uscito di casa ho trovato scatole e quant’altro in terra – siamo in grado di fornirle. Se potete vi consiglierei, ogni tanto, di fare un giro per le strade: forse tutto quest’ordine che voi dite è molto meno di quello che appare!

Dopo di che, non è forse vero che uno dei primi atti da voi fatto non è stato quello di abbassare la quota di esenzione dell’Irpef comunale? E in questo modo non si colpiscono, per l’ennesima volta, le fasce sociali più deboli? Badate che i combinati disposti del restringimento degli aiuti formano una miscela che colpisce i più in difficoltà!

No, su Rimateria forse non c’entra nulla. Era solo una curiosità sapere che dopo tanto tuonare non piovve! Che quella vicenda abbia creato molto rumore e che i risultati siano molto distanti dal panorama che avevate prospettato è la realtà. Come diceva quel famoso scrittore “bisogna tacere, sopire”, sperando che tutto passi.

Giuseppe Bartoletti

Segretario generale Spi-Cgil provincia di Livorno

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CGIL PER QUARTIERI RIQUALIFICATI E SENZA PREGIUDIZI, CON SERVIZI ADEGUATI E INCLUSIVI, CONTRASTANDO L’ILLEGALITA’

La CGIL di fronte alla preoccupante situazione sociale che degenera nel quartiere la Guglia, si sente in dovere di ricordare che già dal 2013 presentammo alle Amministrazioni Comunali che si sono succedute, una piattaforma rivendicativa per le periferie nord che contiene riflessioni per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, indicazioni sul dissesto idrogeologico responsabile anche del degrado di molti immobili e la necessità della presenza di servizi sociali e sanitari

Recentemente, nell’ultimo contatto con l’amministrazione anche a seguito dei fatti di via Bengasi, è stato proposto da parte del Comune un protocollo d’intesa fra soggetti competenti e attivi atto a promuovere e portare avanti anche quelle che erano le nostre rivendicazioni.

Tali operazioni devono utilizzare tutte le risorse, comprese quelle del PNRR, più congeniali ai nuovi bisogni.

Per noi la priorità passa attraverso la riqualificazione dei quartieri con una rete ben collegata, gestita e monitorata direttamente dalla pubblica amministrazione.

Occorre urgentemente intervenire e contemporaneamente aprire un confronto che provi a mettere in campo azioni trasversali che passando dalla riqualificazione abitativa e dalla lotta all’abusivismo sviluppi presidi di legalità, riporti anche nei quartieri nord la tranquillità e il decoro degni di una città che guarda al futuro senza pregiudizi e con servizi adeguati e inclusivi.

L’abusivismo è una piaga che passa dal bisogno ma anche dall’illegalità. Se le famiglie che occupano sono sconosciute o composte da nuclei variabili, debbono essere ben mappate attraverso tutti gli strumenti a disposizione dell’ente gestore e dell’ente pubblico proprietario al fine di intervenire.

Quindi partendo dal presupposto che noi siamo fortemente contrari ad un territorio blindato, serve vigilanza continua e prevenzione e supportare la gente per bene, specie quando va in difficoltà perseguitando l’illegalità.

Occorrono presidi del territorio che partendo da indagini sul campo delle necessità del tessuto sociale, provino a prendere in carico i bisogni in modo integrato attraverso attività educative anche per adulti e ludico ricreative, sociosanitarie e assistenziali, ai quali affiancare mediatori culturali, antropologi, sociologi competenti ed esperti.

Occorre far vivere la comunità attraverso l’inserimento di attività e servizi di prossimità.

Per le motivazioni di cui sopra chiediamo all’amministrazione di illustrarci l’andamento dei piani di investimento per i quartieri con il rispettivo cronoprogramma, oltre alla verifica delle fattibilità delle nostre proposte per rilanciare complessivamente la rigenerazione urbana.

Come organizzazione sindacale, attraverso le nostre leghe (sportello sociale) e gli sportelli del SUNIA, stiamo presidiando i territori con punti di ascolto in tutta la città in modo da poter dare un primo aiuto ai cittadini, raccogliendo sia le criticità che gli spunti che questi possano dare.

Poi l’ascolto si deve trasformare in azione e solo attraverso un’azione comune possiamo pensare di uscire dal giustizialismo per mettere in campo percorsi virtuosi e efficaci.

Monica Cavallini (segreteria Cgil)

Patrizia Villa (Sunia-Cgil)

Giuseppe Bartoletti (Spi-Cgil)

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