1 0 Tag Archives: economia
post icon

Il Grande Bugiardo Silvio Berlusconi ha fatto scuola e Mario Monti ha imparato molto bene e in fretta.

 

PARTIAMO DA ALCUNI DATI OGGETTIVI ( INDISCUTIBILI ).

Riportiamo di seguito alcune dichiarazioni pubbliche dell?attuale Presidente del Consiglio Mario Monti rilasciate  nel 2012 e di cui ? rimasta traccia, incancellabile, nelle pagine dei giornali o nei filmati televisivi.

 ?Visto che il mio incarico alla guida del governo ? assolutamente temporaneo, far? in tempo, se avr? vita e salute, a completare il quadriennio per cui ero stato nominato alla guida di questa universit?? (Mario Monti, inaugurazione dell'anno accademico della Bocconi, 25 febbraio).

?Se la situazione lo richieder? ancora, immagino che i partiti saranno anche disposti a mettere a frutto l'acquisita capacit? di dialogo per pensare a grandi coalizioni. Sar? bello guardare tutto questo dal di fuori? (Mario Monti intervistato da "La Stampa", 3 aprile).

?Ho sempre escluso ed escludo anche oggi di considerare un'esperienza di governo che vada oltre la scadenza naturale del governo che ho l'onore di presiedere. Dopo le elezioni, rester? membro del Parlamento come senatore a vita? (Mario Monti, 10 luglio).

?Domanda: Nel caso che dopo le prossime elezioni, Parlamento e partiti le chiedessero di rimanere o comunque di continuare ad avere responsabilit? di governo, pensa che potrebbe rivedere la sua decisione di un ritorno alla vita privata??. Risposta: ?Mi rifiuto di pensare che un grande paese democratico come l'Italia non sia in grado, attraverso libere elezioni, di scegliere una maggioranza di governo efficace e, indirettamente, un leader adeguato a guidarla. Quindi la sua domanda credo e spero non sar? rilevante? (Mario Monti intervistato dal settimanale "Tempi?, 19 agosto).

?Quelli per un Monti-bis sono appelli simpatici, ma non ricevibili. Sicuramente non mi pongo e credo che nessun altro seriamente si ponga questa eventualit?. Per me le vacanze arriveranno abbastanza presto?(Mario Monti, 7 settembre).

?Manca ancora tanto per finire il Monti primo, non penso proprio al bis. Il mio orizzonte finisce ad aprile 2013, non c'? alcun dubbio? (Mario Monti, 8 settembre).

?? impensabile che in un grande Paese democratico come l'Italia non si possa eleggere un leader in grado di guidare il governo. L'esperienza del governo tecnico ? sicuramente episodica, transeunte e limitata nel tempo? (Mario Monti, 9 settembre).

?Non correr? alle elezioni, del resto non ne avrei bisogno visto che il capo dello Stato mi ha nominato senatore a vita? (Mario Monti, 25 settembre).

?Lasceremo il governo ad altri nei prossimi mesi e spero di lasciare un Paese meno rassegnato e pi? rasserenato? (Mario Monti, 1? ottobre).

?Mi auguro che le eventuali candidature di miei ministri alle prossime elezioni siano limitate nel numero e distribuite politicamente? (Mario Monti, 5 novembre).

?Monti ? senatore a vita: non si pu? candidare al Parlamento o partecipare alla campagna elettorale, perch? ? gi? parlamentare e questo non ? un particolare da poco, anche se qualche volta lo si dimentica? (Giorgio Napolitano, 21 novembre).

Il Ministro Riccardi copia Mario Monti.

?Non diventer? mai un politico di professione. Pi? volte in questi anni ho rifiutato ruoli e candidature. Quando finir? di fare il ministro con Monti, vorrei spendermi per il rapporto tra il Nord e il Sud del mondo e per promuovere il dialogo. Perci? immagino i prossimi anni fatti d'incontri, studi, viaggi ed esperienze tra l'Europa, il Mediterraneo e l'Africa? (Andrea Riccardi, ministro della Cooperazione, Panorama, 21 marzo)??.

ALCUNE BREVI ( E VERITIERE ) CONSIDERAZIONI PERSONALI AGGIUNTIVE.

Mario Monti ? diventato Presidente del Consiglio di un governo di emergenza ( sostenuto da PDL e  PD ) soltanto perch? aveva ed ha assunto un ruolo superpartes  e una funzione di garanzia e di equidistanza; dichiarando ? di fronte al popolo, di fronte al Parlamento e di fronte al Presidente della Repubblica -  che con le elezioni politiche del 2013 avrebbe lasciato il campo ritornando agli studi e/o alla vita privata; svolgendo una funzione politica soltanto nel ruolo di senatore a vita ( il quale ruolo ? in senso generale superpartes altrimenti ? se non fosse cos? - con una semplice nomina del Presidente della Repubblica dei senatori a vita si violerebbe il principio  base della democrazia  secondo il  quale i parlamentari sono eletti esclusivamente dal popolo ).

Mario Monti non ha mantenuto la parola.

Ci? che Mario Monti ha incominciato a dire e a fare alla fine del 2012 e nel 2013 lo sanno tutti perch? ? cronaca quotidiana. Mario Monti, rinnegando totalmente quanto affermato dal Novembre 2011 fino al Dicembre 2012, ? diventato un accanito e settario capopartito che ? mantenendo la carica di Presidente del Consiglio ? fa esclusivamente campagna elettorale contro i partiti che hanno fatto parte della sua ? strana maggioranza parlamentare ?.

Si ? guardato bene dal rinunciare al seggio di senatore a vita ( assegnatoli da Napolitano perch? lui, Mario Monti, era superpartes e doveva rimanere superpartes ).

Ora a conclusione facciamo una domanda molto, molto semplice: che cosa significa essere bugiardi in politica?

Chi risponder? bene non avr? alcun premio perch? la domanda ? troppo facile.

Chi risponder? male per penitenza ( e per recuperare l?errore ) dovr? dire in un giardino pubblico, di giorno e di notte, con il sole e con il freddo quanto segue: ? Mario Monti?Mario Monti?Mario Monti??. E questo lo dovr? fare ? senza sconti ? per cento miliardi di volte.

Noi crediamo che ricordare queste cose sia un dovere. Elementare. O no?

NB. Questo post ? pubblicato anche sulla pagina facebook:

https://www.facebook.com/roberto.robertobrilli

 

 

 

post icon

Steve Jobs.

Sulla crisi economica che attanaglia l?Europa e gli Stati Uniti si sono letti tanti articoli. Tutti ne parlano, molti (ma non tutti) ne soffrono. E? tempo di tentare di immaginare come potr? davvero uscirne il mondo occidentale. Chi ci salver? dunque dalla crisi pi? grave dal 1929 in poi? (altro…)
post icon

Progetto delle imprese per l’Italia

L?Italia si trova davanti ad un bivio. Pu? scegliere tra la strada delle riforme e della crescita in un contesto di stabilit? dei conti pubblici o, viceversa, scivolare ineluttabilmente verso un declino economico e sociale. Per questo le imprese hanno deciso di lanciare una proposta che indichi a tutti ? Governo, Parlamento, forze politiche di maggioranza e opposizione, parti sociali, tutti gli italiani ? pochi punti essenziali di forte discontinuit?. E? necessaria la maggiore coesione possibile, di tutte le risorse e di tutte le intelligenze. (altro…)
post icon
post icon

11 Giugno 2011. Questo Blog nasce oggi. Ed ? davvero in costruzione.

Appena possibile cercheremo di specificare, se ci riesce in termini comprensibili, i motivi che stanno alla base dell'apertura di questo Blog. Il Blog, comunque, pi? o meno direttamente si collega a una rete di siti WEB ai quali collaboriamo e che sono indicati in questa homepage, in alto, a destra. La nostra riflessione sull'economia, sulla societ? e sulla politica ( nel Paese, in Toscana e a Livorno ) si colloca nell'ottica di una cultura democratica che ritiene essenziale costruire permanentemente una piattaforma programmatica e politica in grado di risolvere i problemi reali sia italiani che locali. L'autore di questo Blog ? impegnato all'interno del Partito Democratico.

 

post icon

LA CITTA? COME MOTORE DI CRESCITA COMPLESSIVA E DI SVILUPPO ECONOMICO.

 

1. Da decenni l?Italia non cresce. Per crescere - in termini corretti e lungo direttrici di sostenibilit? sociale e ambientale - occorrono adeguate politiche europee, nazionali, regionali e territoriali. Chi dimentica l?importanza dei fattori ? esterni ? a un territorio dimostra solo un localismo miope e senza respiro. Come ? possibile, infatti, sottovalutare l?incidenza negativa che hanno le politiche economiche e sociali del governo di centrodestra anche sul nostro territorio? Chi dimentica, per?, l?importanza del fattore locale nel processo di costruzione di un sano sviluppo economico e sociale commette un errore non meno grave.

 

2.In rapporto alle problematiche di Livorno, dobbiamo fare leva su alcuni concetti, su alcuni punti chiave che solo apparentemente sembrano contraddittori. Cito quelli che ritengo fondamentali. Il primo ? relativo alla necessit? di superare i confini comunali inserendo le grandi questioni dello sviluppo economico, come sono la costruzione della Piattaforma Logistica Costiera o la realizzazione di aree attrezzate per le attivit? produttive, nell?ambito di un discorso di Area Vasta sentendosi parte organica della Regione toscana. Il secondo ? relativo all?esigenza di affermare o riaffermare la citt? - in quanto aggregato urbanizzato - come potente motore di crescita complessiva e di sviluppo economico.

 

3.Vorrei in questa occasione soffermarmi sulla ? questione citt? ?. Intendendo per citt? quel complesso di strutture, ambiti, funzioni e servizi che la definiscono. La citt?, almeno nella discussione politica ed economica che si svolge da tempo nel Paese, ? associata pi? al momento del consumo che non al momento della crescita  e dello sviluppo. La citt? deve invece essere concepita come il luogo e come l?insieme dei luoghi della residenza, delle infrastrutture e dei servizi, dell?innovazione, del benessere e delle relazioni sociali, della formazione, della vita culturale, del tempo libero, di segmenti importanti dell?economia produttiva e del consumo.

 

Ai Piani Regolatori, ma non solo a questi strumenti, spetta il compito di disegnare e realizzare identit?, assetti, funzioni e qualit? dello sviluppo urbano e territoriale. Il  ? motore citt? ? funziona in modo sano solo se colpisce la rendita, l?uso e il consumo distorto del territorio, la cementificazione selvaggia e, quindi, funziona bene solo all?interno di una logica di programmazione dove anche il settore delle costruzioni, da riqualificare, pu? e deve avere un ruolo importante.

 

4. Per far girare bene un simile motore ( troppo spesso lento e dispersivo ) occorrono intelligenza, coraggio innovativo, un clima culturale diffuso, risorse pubbliche e private. Un vero federalismo - diverso da quello voluto dal governo nazionale  che taglia e mortifica - sarebbe davvero uno strumento formidabile. Il Nord America sembra riproporsi il tema citt?. L?Europa - con i suoi ritmi troppo sonnacchiosi - comunque il problema se l?? posto dando anche qualche risposta, ad esempio, con i progetti Urban e i PIUSS finalizzati alla valorizzazione delle citt?. Con questi ultimi il Comune di Livorno ha ricevuto finanziamenti per 27 milioni di euro.

 

5.Per dare un lavoro utile ai giovani e a tutti coloro che lo cercano, oltre alle fabbriche e ai porti che restano indispensabili, sono necessarie molteplici attivit? ( formazione, cultura, salute, tempo libero, servizi turistici e commerciali e moltissime altre ancora ) ciascuna delle quali si configura come fattore di sviluppo trovando la propria sede naturale nella citt?. In questo modo sviluppo economico, conoscenza, benessere e coesione sociale stanno insieme cos? come ci indica la strategia di Europa 2020. Ecco perch? l?espressione ? citt? motore della crescita ? dovrebbe circolare di pi? e concretizzarsi in politiche coerenti. A Livorno convivono citt? e porto; e sia la citt? che il porto stanno rinnovando i propri Piani Regolatori Generali. Da noi quindi ci sono le condizioni per un dibattito serio e per le azioni necessarie e possibili.

 

 

 

Livorno, 13 Maggio 2011.

 

Roberto Brilli

responsabile dell?Ufficio di programma del PD

( Comitato territoriale di Livorno ).

post icon

Rilanciare la crescita per dare lavoro ai giovani.

1. Giustamente, negli ultimi giorni, sia la stampa, sia diversi osservatori hanno focalizzato la propria attenzione su un dato estremamente preoccupante: l?ampiezza e la gravit? della disoccupazione giovanile in Italia, in Toscana e nella provincia di Livorno. A livello territoriale, come ? stato evidenziato, supera la soglia del 36%.

La colpa di questa situazione, cos? drammatica, non pu? certamente essere data ai giovani che non avrebbero voglia di lavorare; loro - i giovani - sarebbero ben felici di lavorare ( almeno nella grande maggioranza dei casi ), ma un lavoro purtroppo non lo trovano per il semplice motivo che non c??. Quando, inoltre, emerge una mancata corrispondenza tra offerta di lavoro e professionalit? esistenti, la responsabilit? fondamentale  di questa contraddizione non pu? che essere assegnata al sistema della formazione e dell?istruzione che dimostra di essere inadeguato generando troppa dispersione scolastica.

 

2. Recentemente il Sole 24 Ore ha aperto una discussione sul perch? l?Italia non cresce da 40 anni, da 30 anni, da 20 anni, da 10 anni. Non serve qui offrire tanti dati. Uno per? ? utile: se facciamo 100 il valore del Prodotto Interno Lordo ( PIL ) nel 1970  il mondo registra, 40 anni dopo, nel 2010 una crescita del 228,9%; l?Europa del 145,5%; il Giappone del 180,6%; gli USA del 215%; l?Italia del 121,5%. Si potrebbe continuare con altri dati. In sintesi l?Italia ? il Paese che va meno bene degli altri quando gli altri vanno bene; e va peggio degli altri quando gli altri vanno male. Il centrodestra al governo ha dato il proprio contributo al peggioramento delle cose, ma i nostri mali hanno origini storiche e strutturali su cui, indubbiamente, hanno pesato gli effetti devastanti della crisi internazionale esplosa nel Settembre del 2008.

 

La mancata crescita ? il problema principale del nostro Paese. Un problema che viviamo anche in Toscana e nella nostra provincia. Nella difficile azione di contrasto condotta a livello locale contro la crisi - la quale purtroppo non ? stata ancora del tutto superata -  qualche risultato parziale lo abbiamo ottenuto. La componentistica auto che molti davano - solo due o tre anni fa -  per spacciata l?abbiamo salvaguardata almeno negli spetti essenziali; e oggi alcune grandi Aziende come TRW, Pierburg e Magna possono accedere ai finanziamenti regionali per progetti di ricerca e sviluppo. Un alt ? stato posto alla svendita dell?ENI di Stagno. Il progetto Rossignolo sembra andare nella corsia giusta. Il Porto c??. La logistica ( capannoni, strade, attrezzature ) si intravede quando con l?automobile sulla FI-PI-LI diamo un?occhiata alla grande piana di Guasticce.

 

3.Ma tutto questo non basta. L?esigenza pi? generale ? rilanciare la crescita per creare nuovo lavoro. Superando la piaga sociale del precariato.

 

4. Quando usiamo la parola ? crescita ? non possiamo riferirci soltanto all?economia               ( produzione, servizi, infrastrutture, energia ); dobbiamo riferirci alla scuola, al sapere all?universit?, alla ricerca e all?innovazione perch? - come ha gi? detto qualcuno - ? ? difficile restare a lungo ricchi e ignoranti ?; dobbiamo riferirci alla tutela e alla qualificazione del welfare nazionale e locale ( sanit?, assistenza, casa, formazione, tempo libero ). Crescita ? pianificazione del territorio intelligente e sostenibile; ? appello e stimolo alla creativit?, allo spirito di intrapresa, alla circolazione delle idee, a un pi? diffuso spirito civico. E? fare sistema, stare dentro aree e reti pi? ampie; e il nostro posto ? la regione toscana. E? riforma dello Stato e della Pubblica Amministrazione.

 

Occorre far leva sui fattori dello sviluppo: lavoro, impresa, istituzioni; ma anche consumatori. Costruendo, al tempo stesso, un nuovo patto sociale. Per coniugare economia, qualit? sociale e urbana, rapporti civili occorre riassegnare alle citt? in quanto tali il ruolo di fattore generale di crescita e di sviluppo. Il nuovo Piano Regionale di Sviluppo 2011-2015 sicuramente ci aiuter? ad andare in questa direzione rilanciando, in primo luogo, la centralit? della produzione manifatturiera e dei servizi qualificati.

 

5. In questo contesto generale devono, quindi, essere inserite misure specifiche, immediate e forti a favore dei giovani come hanno fatto la Regione toscana con il suo progetto giovani (335 milioni di euro per il triennio 2011-2013) o la Provincia di Livorno con il suo progetto a sostegno dell?imprenditoria giovanile.

 

L?Ufficio di programma del PD territoriale per socializzare e chiedere a tutti un contributo ha aperto uno specifico sito web:

http://ufficiodiprogramma.myblog.it/

 

Livorno, 29 Aprile 2011.

 

Roberto Brilli

responsabile dell?Ufficio di programma del PD

( Comitato territoriale di Livorno ).