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AAMPS NON DEVE FINANZIARE LA LOBBY PRO-INCENERITORI: ESCA DA CISPEL
















La politica proposta dal presidente della Cispel, Alfredo De Girolamo, per la gestione dei rifiuti (il Tirreno 28.08.14) somiglia all'ostinazione del famoso soldato giapponese che continuava a combattere una guerra ormai persa da anni. Allora si trattava del secondo conflitto mondiale, qui siamo di fronte alla pi? modesta battaglia propagandistica a favore degli inceneritori, chiamati pudicamente da De Girolamo "impianti di termovalorizzazione".

Dopo aver ammesso il calo ormai costante della produzione di rifiuti, dovuto non solo alla crisi del PIL ma alle buone pratiche, De Girolamo insiste chiedendo ben 20 miliardi di euro per costruire nuovi forni, accampando "obiettivi" che nessuno si ? posto e mescolando il tutto con parole suadenti come "riciclaggio" e "green economy".
In realt?, l'Europa ha vietato di incenerire tutto ci? che si pu? riciclare (risoluzione del 20 aprile 2012) e istituti prestigiosi chiedono da tempo la messa al bando dei forni, ritenuti pericolosissimi per la salute: dall'Ordine dei medici dell'Emilia-Romagna all'ex direttore dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione.

De Girolamo parla di ridurre il costo del servizio ma ormai in tutta Italia si moltiplicano esempi di come costi e tariffe siano diminuiti proprio laddove si ? rinunciato agli inceneritori, costosi e inquinanti, che per sopravvivere hanno bisogno di generosi aiuti pubblici e di un quantitativo fisso di rifiuti da bruciare, bloccando lo sviluppo del riciclo, in nome del profitto delle aziende che li gestiscono.

Proprio la Cispel presieduta da De Girolamo non ? altro che un'associazione tra aziende pubbliche e private dove vige il principio "pi? paghi e pi? conti", pi? alta ? la quota versata e pi? voti puoi esprimere in assemblea (art. 10 statuto). Cos? una parte dei soldi delle bollette che paghiamo viene usata per mantenere questa Cispel, che in Toscana pare si dedichi al lobbismo sfrenato, dato che sul loro sito proclamano addirittura di partecipare, non si sa bene a che titolo, alla redazione delle leggi regionali!

A Livorno abbiamo respinto al mittente la proposta di un nuovo mega-inceneritore, con uno scontro nel centrosinistra che port? alla cancellazione del progetto dopo roventi polemiche. Chiedo che l'AAMPS, di propriet? del Comune, assesti ora un altro colpo a queste lobby, deliberando di abbandonare Cispel, spero successivamente imitata da altre aziende.

Andrea Romano - IDV Livorno

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AAMPS: NOGARIN MANTENGA LA PROMESSA, NIENTE NOMINE "POLITICHE"

In un'intervista dello scorso 26 marzo, l'allora candidato Nogarin afferm?: "noi bandiremo un concorso, anche per le aziende partecipate (...) non attingeremo al gruppo degli attivisti 5 stelle (...) ? l'ora di finirla con l'appartenenza". Torn? a ribadire il concetto il 29 giugno, stavolta da sindaco eletto: "terr? io la delega alle partecipate, metter? a capo tecnici competenti".

Per questo ho sobbalzato quando ho letto sul Tirreno che secondo lo staff di Nogarin "quello che ci serve al vertice di AAMPS ? una figura politica", a proposito dell'ipotesi di nominare un attivista 5 stelle di Massa, candidato alle europee e non eletto.
No, le promesse vanno rispettate, per questo il sottoscritto ha condotto una battaglia furibonda all'interno del centrosinistra a proposito degli impegni contenuti nel programma elettorale di Cosimi. Adesso sarebbe inaccettabile una marcia indietro della nuova amministrazione sul principio che deve premiare il curriculum professionale nelle nomine del sindaco.

Il Tirreno ha tracciato il profilo dell'attivista grillino di cui si ? fatto il nome per AAMPS: precario della scuola, studente di radiologia e volontario rifiuti-zero senza nessuna esperienza amministrativa o di gestione aziendale! Sicuramente una bravissima persona, ma non ? possibile preferirlo ad un manager esperto. Ce ne sar? pure qualcuno disponibile, se proprio vogliamo scartare il migliore a livello nazionale (nonostante l'abbia ingaggiato anche Pizzarotti) e magari solo perch? il nome l'ho fatto io.
Con un tecnico esperto si potrebbero anche riunificare le figure dell'amministratore e del direttore, risparmiando un bel po' di quattrini. Forza Nogarin, Livorno merita amministratori competenti e non "figure politiche" come al solito, non ci deluda e mantenga la promessa: i cittadini la ringrazieranno!

Andrea Romano - IDV
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RIFIUTI, CHE SUCCEDE? AAMPS INFORMI SUBITO I CITTADINI


Nell'autunno dello scorso anno ebbi occasione di complimentarmi pubblicamente con l'AAMPS per aver finalmente, dopo anni di ottusit?, deciso di partire con la raccolta porta-a-porta, unico metodo valido per ottenere una gestione dei rifiuti economica e sostenibile. Ci mise lo zampino anche un esperto nazionale, Raphael Rossi, chiamato dal sindaco su mia richiesta. Molto promettenti le percentuali che la stessa AAMPS diffondeva quasi quotidianamente, con la differenziata passata dal 30 al 90% in poche settimane nel quartiere Venezia.
Che cosa ? successo dopo? La raccolta porta-a-porta si ? estesa in primavera anche nelle zone di Porta a terra, Padula, ecc. ma stavolta AAMPS mi pare sia stata avara di informazioni e percentuali. Come mai? E' necessario sapere se il progetto sta funzionando oppure no.
All'inizio dell'estate l'opinione pubblica ? venuta a conoscenza di alcuni rilievi mossi dai revisori dei conti su come vengono spesi i contributi per l'avvio del porta-a-porta, oltre alla malcelata volont? dell'azienda di aumentare la tariffa con la scusa delle maggiori spese del porta-a-porta, proprio mentre nei comuni dove ? stato introdotto questo metodo la tariffa sta ovviamente diminuendo, grazie alle economie su selezione e smaltimento: anche su questi aspetti ? poi calato il silenzio.
Infine, non si hanno pi? notizie dell'ulteriore estensione prevista entro l'anno, che dovrebbe interessare i quartieri di Coteto, Colline e Salviano. A che punto siamo?
Mentre si sta completando il puzzle del nuovo governo municipale (assessori, commissioni, manager), ? necessario a mio avviso puntare subito i riflettori su AAMPS perch? la svolta iniziata venga portata a termine, anzich? tornare indietro condannando Livorno a tariffe alte, inceneritori velenosi e cassonetti-discarica.

Andrea Romano - IDV
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BASTA CON IL PARCHEGGIO GRATIS PER POLITICI E DIRIGENTI COMUNALI


Mi complimento con l'azienda del trasporto pubblico livornese per l'intensificazione dei controlli nei confronti di chi non paga il biglietto del bus, oltre ad esprimere soddisfazione per l'introduzione a breve della possibilit? di fare il biglietto via SMS.
Di fronte alla lotta ad un malcostume riguardante parecchi cittadini, sarebbe ora di rispondere a livello istituzionale eliminando anche un altro malcostume, ancora pi? odioso: quello di riservare ad assessori, consiglieri capigruppo e dirigenti vari la possibilit? di parcheggiare gratuitamente, pagando una cifra annuale ridicola, irrisoria, con la scusa della necessit? di raggiungere il palazzo municipale.
Tra l'altro, pare che il permesso "speciale" per gli alti papaveri del Comune sia valido anche nei giorni festivi e in tutte le zone della citt?, fatto che rende il privilegio in questione ancora pi? assurdo e incivile.
Ho fatto il consigliere comunale capogruppo per 5 anni e mi sono sempre rifiutato di ritirare questo permesso, recandomi in comune in bici, bus o pagando il parcheggio come tutti, ma la mia mozione per toglierlo a tutti venne respinta dalla quasi totalit? dei colleghi.
Adesso il consiglio, essendosi rinnovato profondamente e essendo - almeno leggendo i programmi - a larghissima maggioranza ambientalista e attento alla mobilit? sostenibile, dovrebbe eliminare subito questo privilegio, dando il buon esempio e invitando tutti i vertici politici e burocratici del municipio ad usare il bus, oppure la bici e, se proprio fosse necessario prendere l'auto, pagare il parcheggio di tasca propria come i comuni mortali.

Andrea Romano - IDV
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OFFRIAMO A NOGARIN IL PROGETTO SULLE CENTRALI KITE-GEN A LIVORNO

Visto che il programma dei 5 stelle non si allontana dal nostro per quanto riguarda l'attenzione alla tutela dell'ambiente ed alla green economy, abbiamo intenzione di consegnare alla nuova amministrazione alcuni progetti che riteniamo utili per creare lavoro senza rinunciare alla qualit? della vita e al diritto alla salute.
Abbiamo avuto occasione pi? volte, nei mesi scorsi, di promuovere il progetto kite-gen, un metodo di produzione di energia rinnovabile pulita senza impatto paesaggistico, acustico, ambientale, basato sullo sfruttamento dei venti di alta quota, attraverso una o pi? vele (kite) collegate da cavi ad un generatore a terra.
I venti di alta quota generano una potenza di 2 Kw al metro quadrato. Quindi una sezione di vento larga 1000 metri a circa 1000 metri di altezza genera la stessa potenza di una centrale nucleare!
Questo porta ad una riduzione dei costi di produzione fino a 3 centesimi di ? per Kwh, nettamente inferiore a tutte le altre fonti. Il brevetto ? di una societ? italiana, recentemente invitata a presentare Kite-gen alla Camera dei Deputati.
Il costo di costruzione di un impianto ? molto contenuto, inoltre la necessit? di una continua innovazione e sostituzione dei materiali garantisce la creazione di molti posti di lavoro.
I primi prototipi sono gi? in funzione in Piemonte, mentre ? gi? stato siglato un accordo per la costruzione nel 2014 di impianti in Arabia Saudita, per la produzione di energia al costo di 10 euro per MWh entro il 2017.
Proponiamo di sviluppare un distretto energetico Kitegen nell?area di Livorno-Collesalvetti, per l?approvvigionamento di energia a basso costo per famiglie, imprese e banchine portuali, la creazione di posti di lavoro, il miglioramento della qualit? ambientale. Per questo chiederemo un incontro col sindaco e la nuova giunta, insieme ad uno dei collaboratori scientifici del progetto, il giovane ingegnere livornese Andrea Papini, perch? Livorno diventi la capitale delle energie rinnovabili in Toscana e apra la strada in Italia alle centrali eoliche di alta quota.

Andrea Romano - IDV
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NOGARIN AL BIVIO: IL CORAGGIO O LE SABBIE MOBILI?

"Te stai zitto, che hai pochi voti", mi sono sentito ripetere per anni dai compagni di coalizione del PD, che alla fine hanno sbattuto fuori dal centrosinistra l'IDV, rompendo cos? l'argine verso il Movimento 5 stelle, accompagnando alla porta anche SEL, rompendo l'argine verso Buongiorno Livorno. La ricostruzione tardiva dell'alleanza non ? servita a riconquistare una credibilit? ormai perduta. Noi IDV la nostra cambiale, in cambio dell'avvio del porta-a-porta e della cancellazione del megainceneritore, l'abbiamo comunque pagata, da persone corrette e leali.
"Te stai zitto, che hai pochi voti", mi sono sentito dire in questi giorni anche da qualche grillino, che nell'euforia del momento dimenticava che quest'arroganza quasi goliardica e tutta livornese non ha portato bene al PD.
Pochi o tanti voti, non rinuncio a dire la mia e dopo cinque anni di battaglie in consiglio mi permetto di ricordare al nuovo sindaco Nogarin quali sono, a mio avviso, le priorit? da affrontare da parte di chi vuole cambiare davvero. L'ho chiesto tante volte al PD, senza risultati apprezzabili, lo chiedo adesso ai grillini, sperando che il rinnovamento promesso non resti sulla carta.
Andrebbe innanzitutto rivoluzionata la macchina comunale: un nuovo segretario comunale, dinamico e competente, un nuovo comandante dei vigili, un capo di gabinetto con l'occhio clinico (da pescare magari tra i giovani ufficiali della Guardia di finanza) e soprattutto la rotazione implacabile di tutti i dirigenti. Ci vuole coraggio e determinazione, ce la far? Nogarin? Lo spero, altrimenti saranno cinque anni di sabbie mobili.
Poi, le societ? partecipate: per AAMPS basta una telefonata al suo collega Pizzarotti (conosce l'uomo giusto per affamare gli inceneritori), per ASA ci vorrebbe un mandato a ripubblicizzare l'acqua, con un occhio agli incassi della vendita della rete gas da reinvestire in azioni. Ci vuole un coraggio da leone anche sulla mobilit? sostenibile, altrimenti il CTT rester? appeso per sempre ai fondi pubblici: perci? avanti con la tramvia e la pedonalizzazione del centro. Infine, la discarica naufragata: al suo posto non ci starebbe male un impianto eolico kite per produrre energia pulita e creare lavoro vero. Buon lavoro Sindaco!

Andrea Romano - IDV Livorno
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RIFIUTI E AFFARI, PRIMA DEL VOTO SERVE UN SEGNALE SU AAMPS


Nei giorni scorsi ho ribadito pi? volte la richiesta ai candidati di presentare le loro squadre prima del voto, per dimostrare volont? di trasparenza e cambiamento, al di l? delle promesse: se Ruggeri ha cominciato a svelare i nomi dei suoi assessori in pectore, Nogarin si ? invece chiuso a riccio, rimandando ad un futuro esami di curricula.
Mi sarei aspettato il contrario dai 5 stelle, visto che da anni Grillo protesta contro le sorprese che i politici fanno agli elettori dopo le elezioni. Memorabile il suo show di qualche anno fa contro la nomina di Mastella a ministro della giustizia ("se Prodi ce lo avesse detto prima, col cavolo che lo avremmo votato!").
In ogni caso, visto che proprio in questi giorni abbiamo saputo sia dell'ennesimo scandalo tangenti, stavolta a Venezia, sia dell'immensa "torta" del business dei rifiuti in Toscana (una regione gi? duramente colpita da inchieste sui rifiuti e sequestri di discariche e inceneritori), come cittadino vorrei che i candidati al ballottaggio di Livorno, la citt? che doveva bruciare i rifiuti di tutta la regione (progetto scongiurato in extremis), si esponessero prima del voto a favore della nomina al vertice di AAMPS di Raphael Rossi, uno dei pochi manager che non si sono piegati al sistema delle tangenti, che ha collaborato con la magistratura denunciando chi gli offriva golose bustarelle, un esperto della gestione ambientalmente sostenibile dei rifiuti, una persona che pu? garantirci buoni servizi ad un costo ragionevole, senza il peso di sprechi e inefficienze.

Andrea Romano - IDV Livorno

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LO SCHIACCIASASSI E’ ARRIVATO, ORA RUGGERI E NOGARIN GIOCHINO A CARTE SCOPERTE


Qualche commento mi sorge spontaneo ad urne ancora calde. Per quanto riguarda la mia lista, abbiamo il giusto orgoglio di essere comunque riusciti a presentarci e anche di aver preso, a livello comunale, qualche votarello in pi? rispetto alle europee, mentre gli altri ne hanno persi a migliaia. Personalmente, avevo un debito morale col partito che mi ha consentito di essere eletto 5 anni fa e il minimo che potessi fare era di guidare una lista destinata stavolta, purtroppo, a ben altri risultati. Il resto lo lascio agli schettino della politica.
Pi? in generale, a Livorno su 40 consiglieri comunali uscenti rientrerebbero solo in 6 in caso di vittoria di Ruggeri (Volpi, Scavazzon, Tramonti, Martorano, Amadio e Cannito) oppure solo uno (Cannito) in caso di vittoria di Nogarin. Escono dal consiglio IDV, Rifondazione, Lamberti, NCD, UDC, forse anche SEL, mentre l'ex PDL passa da 11 a 1 consigliere: pi? che una libecciata, questa ? la tempesta del secolo!
Da almeno tre anni avviso il centrosinistra: "cambiare strada o arriver? lo schiacciasassi grillino anche a Livorno", scrivevo sui giornali dopo le elezioni amministrative del 2011 e dopo le politiche del 2013. Ma secondo molti ero solo un pestifero ragazzo in cerca di visibilit? e poi "Parma non c'entra niente con Livorno", diceva qualche mio collega consigliere con la scienza infusa.
Sommessamente ricordo che anche a Parma i risultati al primo turno furono 19% per i grillini e 39% per il centrosinistra, quindi il sottoscritto non era poi cos? lontano dalla realt? dei fatti. Vediamo adesso come andr? a finire.
Tanto per cominciare sarebbe un bel segnale, per entrambi i candidati, presentare la loro squadra prima del voto, cos? evitiamo il rischio che le rispettive formazioni mercanteggino poltrone sottobanco, magari promettendo assessorati a 60 persone quando la legge fissa il tetto a 8...
Serve una discussione seria, alla luce del sole, non solo sui programmi ma anche sulle persone. Comincio io? Propongo Raphael Rossi a capo di AAMPS, unificando la figura di amministratore e direttore (risparmiando uno stipendio). L'incorruttibile manager ? gi? stato chiamato in vari comuni sia dal centrosinistra che dai grillini, sempre con ottimi risultati. Chi ci sta lo dica.

Andrea Romano - IDV Livorno
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MOBILITA’ SOSTENIBILE: SICUREZZA, SALUTE E SVILUPPO ECONOMICO


LA PROPOSTA DELL'ITALIA DEI VALORI PER LA MOBILITA' A LIVORNO:
TRAMVIA, PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO, RETE CICLABILE


In una citt? moderna ? indispensabile potersi muovere liberamente rispettando ambiente e salute dei cittadini; il diritto alla mobilit? delle persone ?, difatti, sancito dalla Costituzione italiana (art.16) seppur limitato da altri diritti costituzionalmente garantiti, quali la tutela dell?ambiente e il diritto alla salute; anche la libera circolazione delle merci ? una libert? fondamentale, prevista dall?ordinamento giuridico dell?Unione Europea.
L?obiettivo da raggiungere ? quello dicreare un sistema di mobilit? urbana sostenibile, che, pur consentendo l'esercizio del diritto alla libera circolazione di persone e merci, sia tale da non gravare in modo eccessivo sulla societ? in termini di impatti ambientali e sanitari e delle loro conseguenze economiche. ?Sostenibile? significa che l?esigenza di mobilit? deve essere soddisfatta in modo da poter essere garantita nel futuro ed in grado di abbattere gli impatti ambientali, sociali ed economici. Per conseguire tali risultati ? necessaria una ?Pianificazione della mobilit?? che ne minimizzi sostanzialmente gli effetti negativi. ? da notare che l'assenza di valutazioni di sostenibilit? nella gestione e pianificazione del trasporto ? la vera causa della congestione e dell'inquinamento di tutte le aree urbane.
In quest?ottica, il principio cardine della nostra propostasar? quello di ridurre il traffico privato a favore di un sistema di mobilit? collettiva e dolce (ciclo ? pedonale) integrato e potenziato anche con modalit? alternative e innovative di trasporto, tali da offrire un?alternativa gradevole ed efficace all?auto, con possibilit? di utilizzo di un?ampia gamma di mezzi diversi di spostamento, a tutela della libert? di movimento del singolo ma anche della salute pubblica. In altri termini, sar? necessario sviluppare la cosiddetta ?intermodalit? o multimodalit??, ovvero la possibilit? offerta al cittadino (ma anche alle merci) di spostarsi utilizzando combinazioni diverse di modalit? di trasporto per raggiungere la sua destinazione finale; una mobilit? combinata o completamente alternativa ai veicoli privati, che impattano sui nostri spazi vitali procurando inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra, inquinamento acustico, congestione stradale, incidentalit?, degrado delle aree urbane (causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni), consumo di territorio (causato dalla realizzazione di nuove strade e infrastrutture).
Per poter raggiungere tale importante obiettivo, l'area urbana di Livorno necessita prioritariamente della realizzazione di un nuovo ?Piano Urbano della Mobilit? Sostenibile? (PUMS), riconosciuto dalla Commissione Europea quale strumento strategico per il raggiungimento di risultati nel campo della mobilit? sostenibile e condizione premiante per l?acceso ai finanziamenti europei; tale strumento assorbe gli ormai datati, seppur vigenti, strumenti del Piano della Mobilit? (PUM) e del Piano del Traffico (PUT) ed ? strettamente integrato alla Pianificazione Urbanistica, cio? alle scelte riguardanti il dimensionamento e la localizzazione delle attivit? urbane e delle infrastrutture (strade, ferrovie, parcheggi). Il pi? recente PUM ? stato approvato nel 2000, non ? mai stato attuato e risulta comunque ormai obsoleto e da aggiornare anche in base all?ultimo censimento ISTAT 2011.
All?interno del predetto Piano, sar? indispensabile prevedere i seguenti miglioramenti, alcuni con obiettivo di realizzazione a breve termine, altri a medio - lungo termine:
  1. Realizzazione di un Piano della sosta coerente con la domanda, che attualmente risulta circa doppia rispetto all?offerta, crea congestione del traffico e occupazione abusiva degli stalli di carico-scarico merci. I recenti parcheggi istituiti in centro dovrebbero avere valenza di accessibilit? immediata ai negozi con un sistema tariffario che permetta la sosta breve e scoraggi quella prolungata. Per quest'ultima tipologia di sosta dovrebbero essere organizzati dei parcheggi al cordone della citt? da cui accedere al centro con sistemi di mobilit? sostenibile quali navette bus oppure un sistema di bike-sharing. (Obiettivo a breve termine)
  2. Pedonalizzazione del centro e contemporaneo potenziamento del trasporto pubblico locale. Soluzione in linea con le scelte delle maggiori citt? italiane ed europee, da realizzare gradualmente e con il coinvolgimento della popolazione e degli operatori economici. Ove ci? ? avvenuto, si ? assistito ad una rivitalizzazione della citt? e del commercio, con aumento della sicurezza, della fruibilit? degli spazi e della qualit? dell?aria, oltrech? dell?attrattivit? turistica. Tale percorso deve necessariamente avvenire in concomitanza al miglioramento del sistema di mobilit? collettiva, in termini di qualit? e quantit?, di frequenza di passaggi bus e realizzazione di investimenti sui mezzi, per consentire un aumento dell?accessibilit? alle aree chiuse al traffico privato. (Obiettivo a medio termine)
  3. Realizzazione di una rete completa di piste ciclabili, negli ultimi anni solo potenziata in estensione complessiva ma attualmente presente solo a tratti e spesso scollegati fra loro, soprattutto in centro. (Obiettivo a medio termine)
  4. Realizzazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici, di LAM ? Linee bus ad alta mobilit?, ed incentivazioni per l?utente al loro utilizzo, anche con sistemi di premialit? (es. diffusione ?carte della mobilit?? per i pagamenti dei mezzi pubblici che accumulano crediti) per aumentare la cosiddetta ?velocit? commerciale? del TPL e i ricavi da traffico, con conseguente abbattimento dei costi pubblici e dei sussidi da erogare per il trasporto; in tal modo l?Amministrazione potr? destinare risorse anche importanti ad altre iniziative o interventi da realizzare. (Obiettivo a breve termine)
  5. Introduzione di sistemi di Bike-sharing, Car-sharing, veicoli elettrici e trasporto ?a domanda? solo a valle dei menzionati studi e realizzazioni, per aumentare l?offerta di mobilit? destinata ai turisti e ai residenti anche nelle localit? periferiche non servite da linee bus di tipo tradizionale o a bassa frequenza. (Obiettivo a medio termine)
  6. Esecuzione di studi di fattibilit? per la realizzazione di una tramvia o di un metrobus (BRT - Bus Rapid Transit, Bus a rapida percorrenza) come sistema di mobilit? veloce per tratte lineari, che colleghi i poli pi? importanti della citt? (P.O.I. ? Point Of Interest, Punti di maggior interesse), implementata da una rete urbana bus capillare. (Obiettivo a medio - lungo termine)
  7. Studio di un piano specifico per la mobilit? balneare, da realizzare anche con modalit? alternative e accattivanti di trasporto, come trenini turistici e navette, per disincentivare l?utilizzo del mezzo privato e decongestionare la viabilit? soprattutto nei week-end. Ad esempio il tratto del ?Romito? potrebbe essere servito comodamente da un servizio navette bus che colleghino aree adibite a parcheggi scambiatori (ad esempio: zone Miramare ? Chioma). (Obiettivo a breve termine)
  8. Realizzazione del progetto di ?City-Logistic? per l?organizzazione centralizzata della distribuzione merci in ambito urbano con veicoli elettrici. Un recente studio della Provincia di Livorno ha tuttavia evidenziato l'impossibilit? di organizzare una distribuzione merci all'avanguardia se non si pianifica a monte la gestione degli spazi di sosta e dell'accessibilit? generale al centro urbano. (Obiettivo a medio - lungo termine)
Per conseguire tali obiettivi, risulta di conseguenza prioritario da parte dell?Amministrazione comunale:

  • pianificare correttamente gli interventi avvalendosi del predetto Piano Urbano della Mobilit? Sostenibile e non perseguire interventi spot a volte inutili e decontestualizzati;
  • ricercare la copertura finanziaria successivamente ad una reale stima economica degli interventi da realizzare e delle ricadute complessive sulla citt?. ? possibile pensare all?utilizzo di stanziamenti propri del bilancio dell?Ente solo per interventi di modesta entit?; per i progetti pi? importanti, ? indispensabile poter accedere ai fondi messi a disposizione dall?Unione Europea con la nuova Programmazione 2014-2020 tramite partecipazione ai bandi di gara. ? possibile realizzare le opere anche attraverso partnership pubblico-privato o mediante project financing (operazione di finanziamento a lungo termine che prevede la copertura dei costi con i flussi di cassa derivanti dalla gestione dell?opera prevista dal progetto). Per ottenere i finanziamenti europei ? necessario destinare personale interno alla costituzione di un apposito Ufficio, attualmente assente, che segua esclusivamente le politiche comunitarie, individui i bandi utili ed agisca in modo sinergico e strettamente collegato alla struttura tecnica che si occupa di Mobilit? e Traffico (Ufficio Mobilit? Sostenibile) onde evitare disfunzioni e disallineamenti con gli obiettivi prefissati;
  • dotare l?Ufficio Mobilit? di strumenti di monitoraggio, analisi e simulazione che permettano di perseguire un corretto approccio metodologico alle problematiche che si incontrano nella realizzazione degli interventi (valutazioni di sostenibilit?, parere della cittadinanza, volont? politica) nella filosofia della trasparenza e della rendicontazione da perseguire anche attraverso la praxi dell?accesso libero ai dati (open data);;
  • dare evidenza degli interventi da realizzare/realizzati, sottolineando costi diretti ed indiretti, per sensibilizzare/coinvolgere l'utente/cittadino,
  • sviluppare ed aumentare l?informazione ai cittadini/utenti e applicare concetti di premialit? nell'utilizzo dei sistemi di mobilit? integrata e sostenibile in alternativa al trasporto privato, sfruttando le tecnologie ITS (Intelligent Transportation Systems) ovvero le tecnologie intelligenti applicate alla mobilit?, per la gestione di informazioni in tempo reale sulla mobilit? pubblica e privata (rilevatori di fussi di traffico, pannelli a messaggio variabile, sistemi AVM di monitoraggio in tempo reale dei mezzi, etc.). L?ampia diffusione di smarthphone e lo sviluppo di applicazioni sempre pi? sofisticate invita gli Enti a restare al passo coi tempi e fornire informazioni aggiornate con tali strumenti a residenti e turisti affinch? possano muoversi con pi? facilit? e velocemente per raggiungere le loro mete, anche e soprattutto con i mezzi pubblici. Si evidenzia che questo approccio realizza una delle dimensioni essenziali di quella visione innovativa degli insediamenti urbani che oggi ? comunemente chiamata Smart City.
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L’IDV E LA PARITA’ DI GENERE: QUOTE ROSA ANCHE NEL LAVORO PUBBLICO E PRIVATO


Si ? tenuto presso il Caff? Duomo l?incontro organizzato da Italia dei Valori?Eva e gli altri! Politiche di genere nel contesto livornese?,per approfondire le tematiche delle quote rosa e della presenza femminile nelle istituzioni e nel lavoro pubblico e privato a Livorno, in occasione della campagna elettorale per le amministrative. 
Introdotta dal candidato capolista Andrea Romano, che ha sottolineato l'impegno IDV in questi anni sultema, la discussione ? stata animata dalla relazione di Sara Vatteroni, giurista ed esperta della materia, e dagli interventi delle candidate IDV livornesi Elena Salvestrini e Irene Nicotra, che hanno evidenziato l?importanza di aumentare la presenza delle donne nei contesti decisionali, siano essi politici che burocratici, per dare una spinta al cambiamento della societ? e allo sviluppo dell?economia.

Irene Nicotra ha ricordato che ?secondo le stime della Banca d?Italia, contenute nel rapporto Le Donne e l?Economia Italiana,se il tasso di occupazione femminile si allineasse all?obiettivo di Lisbona, cio? il 60%, la ricchezza prodotta aumenterebbe del 7%?. ?Attualmente? prosegue, ?i dati nella provincia di Livorno sono del 52% a fronte del 70% degli uomini, e d'anche la retribuzione media annua si attesta per le donne a 13.192euro contro 20.996 per gli uomini. ?Le cose cambierebbero anche nella nostra citt?? commenta Elena Salvestrini, ?se ci fosse meno discriminazione e aumentassero i servizi di supporto alle famiglie quali gli asili, ad esempio. Certe lacune derivano anche dalla mancanza di ruoli apicali ricoperti dalle donne nelle istituzioni, sia politici che amministrativi. Tra l?altro alcune esperienze nel privato in cui ? aumentata la presenza di donne nei ruoli dirigenziali, hanno mostrato un aumento della produttivit? aziendale.?

Ufficio stampa IDV Livorno