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EMERGENZA CORONAVIRUS, FIOM-CGIL: “RAGGIUNTO L’ACCORDO CON CROSA: L’AZIENDA ANTICIPERÀ LA CASSA INTEGRAZIONE”

I lavoratori Crosa dei cantieri di Livorno (Masol e Solvay Solutions) e del cantiere di Rosignano (Ineos) sono riusciti a raggiungere l’accordo con l’azienda per il pagamento anticipato della Cigo aperta per far fronte all’emergenza Covid-19. L’azienda in un primo momento si era infatti rifiutata di anticipare l’indennità: lo sciopero a oltranza dei dipendenti iniziato due giorni fa ha però indotto l’azienda alla marcia indietro.
Oggi l’azienda si è  confrontata con la Fiom provinciale di Livorno e ha firmato l’accordo come richiesto dai lavoratori, cosicchè nessuno rimarrà senza stipendio.
La segreteria della Fiom-Cgil provinciale ringrazia i lavoratori e la rsu per l’impegno messo in campo per arrivare a questo risultato e allo stesso tempo ringrazia i compagni della Filctem-Cgil delle aziende Solvay Solutions e Ineos che sono stati a sostegno della lotta e hanno avuto un ruolo importante per la soluzione della vertenza

Fiom Livorno

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🔴 EMERGENZA CORONAVIRUS, MARTEDI’ 7 APRILE SCIOPERO DEI LAVORATORI PRYSMIAN: “INACCETTABILE LA RIPARTENZA DELLO STABILIMENTO”

I dipendenti dello stabilimento Prysmian di Livorno sciopereranno per l’intera giornata lavorativa di martedì 7 aprile. Lo sciopero è stato indetto dalla rsu Prysmian e sostenuto dalle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil.
Il gruppo Prysmian, in deroga ai decreti relativi all’emergenza Covid-19, ha deciso di riaprire la produzione dello stabilimento di Livorno (l’effettiva ripartenza è avvenuta ieri): una decisione unilaterale, inaccettabile e incomprensibile.
La rsu , insieme alle segreterie sindacali, sta effettuando degli approfondimenti per capire se la produzione Prysmian abbia davvero i requisiti per essere considerata un’attività essenziale ai sensi del recente decreto emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri.
La rsu dello stabilimento di Livorno (un centinaio i dipendenti complessivi) contesta in modo netto le modalità e le tempistiche utilizzate dal gruppo Prysmian per comunicare a lavoratori e sindacati l’intenzione di riaprire la produzione. Si ribadisce infine l’importanza dell’applicazione delle misure necessarie a garantire la massima sicurezza ai lavoratori ai sensi del Protocollo condiviso per il contrasto del contagio da Covid-19.
 
Rsu Prysmian Livorno
Segreterie territoriali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil

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CHIAMA IL PATRONATO INCA! #NONTILASCIAMOSOLO

👉 Sei a casa per un infortunio sul lavoro e devi prolungarlo? Hai subito un infortunio sul lavoro? Hai bisogno di informazioni? Chiama Inca-Cgil!

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DIPENDENTI CROSA IN CASSA INTEGRAZIONE: SOLIDARIETA’ DELLA RSU SOLVAY SOLUTIONS AI LAVORATORI

La Rsu dello stabilimento Solvay Solutions di Livorno esprime massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori Crosa: la ditta (specializzata in manutenzioni meccaniche, strumentali e elettriche), a seguito delle difficoltà emerse con lo scoppio dell’emergenza Covid-19, ha infatti deciso di mettere in cassa integrazione i dipendenti operativi presso il nostro stabilimento di Livorno ma non vuole anticipar loro l’indennità. Un fatto grave: l’Inps probabilmente potrà erogare la cassa integrazione in favore di questi lavoratori soltanto tra qualche mese. I dipendenti Crosa hanno sempre dimostrato professionalità e spirito di sacrificio, senza mai tirarsi indietro davanti alle difficoltà: è profondamente ingiusto che l’azienda li ripaghi in questo modo. Dispiace infine che un’azienda attiva sul territorio assuma simili posizioni, senza neanche coinvolgere in maniera diretta i sindacati. La rsu Solvay Solutions di Livorno si impegna dunque – se necessario – a lottare al fianco dei dipendenti Crosa per sostenerli nelle loro giuste rivendicazioni.
Non permetteremo che in questo territorio vengano messi da parte il rispetto, la dignità e la tutela dei lavoratori. Siamo pronti a lottare al fianco dei dipendenti Crosa in modo deciso e determinato.

Rsu Solvay Solutions

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COORDINAMENTO PROVINCIALE FP-CGIL VVF: “PIOMBINO, NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO

Il giorno primo aprile i vigili del fuoco sono intervenuti nel comune di Piombino per un servizio di igienizzazione del piazzale antistante una RSA.

Intervento che rientra, durante questo periodo di emergenza sanitaria, nelle competenze dei vigili del fuoco come stabilito dal capo del CNVVF, competenze che ci vedono coinvolti a supporto dei Comuni e della protezione civile, mettendo a disposizione la nostra professionalità e i nostri mezzi e attrezzature,

Per tale motivo, questo coordinamento trova INACCETTABILE, che il comune di Piombino strumentalizzi politicamente tale intervento con comunicati e messaggi sui social che testualmente recitano “grazie al Presidente del consiglio comunale, nonché membro del corpo dei vvf, abbiamo avuto la possibilità di avvalerci di questo servizio”.

I vigili del fuoco sono un bene prezioso al servizio dell’intera comunità, e nei limiti delle loro competenze, svolgono servizi essenziali, a chiunque li richieda senza differenza di razza, politica, genere o religione, tanto meno non hanno canali preferenziali per chi fa parte del corpo.

Concludendo, ribadiamo che NON TOLLERIAMO in nessun momento di venire usati da nessuno nè dentro nè fuori dalle campagne elettorali, e tanto meno in un momento difficile come l’attuale, dove l’emergenza sanitaria per il corona virus, agita gli animi e alimenta le paure dei cittadini, e i cittadini non devono mai avere dubbi sull’universalità del Servizio Pubblico, a partire da quello offerto dal Corpo dei Vigili del Fuoco, queste strumentalizzazioni, per la FPCGIL Livorno non fanno altro che distorcere la visione del Servizio Pubblico e DISGUSTARE i lavoratori.

IL COORDINAMENTO PROVINCIALE FP CGIL VVF

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NO ALLA RIPARTENZA DELL’ATTIVITÀ DI PRYSMIAN: NON SI TRATTA DI ATTIVITÀ ESSENZIALI

Le segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil chiedono un incontro urgente al Prefetto. Di seguito il testo della lettera inviata.

Livorno, 04 aprile 2020

Oggetto: Richiesta URGENTE apertura tavolo di confronto prefettizio per riapertura attività PRYSMIAN Cavi e Sistemi Italia s.r.l.  via dell’Artigianato, 65

25.03.2020 

Premesso che: 

– Secondo quanto disposto dal DCPM del 22.03.2020 , la società  PRYSMIAN Cavi e Sistemi Italia s.r.l. via dell’Artigianato, 65 – ha chiuso la fabbrica in data 25.03.2020 collocando i dipendenti in Cigo con cusale COVID-19 previo il buon esito della consultazione sindacale.

– Nella giornata del 03.04.2020 le RSU Aziendali e le OO.SS. Territoriali sono state portate  a conoscenza dall’Azienda della riapertura della fabbrica e del riavvio delle attività produttive a far data dal 05 aprile 2020.

– Il personale in forza presso l’unità produttiva di Livorno è stato contattato per riprendere servizio da lunedi 25 pv secondo le turnazioni già prestabilite precedentemente all’apertura CIGO per COVID-19.

Le scriventi OO.SS. Territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, unitamente alle Rsu Aziendali sono a rendere noto che le produzioni della fabbrica livornese non hanno caratteristiche previste dalle deroghe del DCPM del 22.03.2020 e successiva integrazione del 25.03.2020 e pertanto non  sono da identificarsi come servizi essenziali ne funzionali ad assicurare la continuità delle filiere di cui all’allegato 1 del DCPM del 22.03.2020

In relazione all’intenzione dell’azienda di ripartire con le attività , ci troviamo, con rammarico, costretti a denunciare il comportamento non legittimo di Prysmian Cavi e Sistemi Italia s.r.l. via dell’Artigianato , 65 – Livorno.

 

Richiediamo pertanto il non accoglimento della richiesta di deroga presentato dalla società.
Restiamo a disposizione, unitamente alle RSU Aziendali per un analisi in merito.

 Le Segreterie Territoriali di Livorno

Filctem Cgil.      Femca Cisl. Uiltec Uil   

                       

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SOLIDARIETA’ DELLA RSU INEOS AI LAVORATORI CROSA IN CASSA INTEGRAZIONE: “L’AZIENDA ANTICIPI L’INDENNITA’: PRONTI ALTRIMENTI A LOTTARE AL LORO FIANCO”

La rsu dello stabilimento Ineos esprime massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori Crosa: la ditta (specializzata in manutenzioni meccaniche, strumentali e elettriche) a seguito delle difficoltà emerse con lo scoppio dell’emergenza Covid-19 ha deciso di mettere in cassa integrazione una quarantina di dipendenti operativi presso il cantiere Ineos ma non vuole anticipar loro l’indennità. Un fatto grave: l’Inps probabilmente potrà erogare la cassa integrazione in favore di questi lavoratori soltanto tra qualche mese.

I dipendenti Crosa hanno sempre dimostrato professionalità e spirito di sacrificio, senza mai tirarsi indietro davanti alle difficoltà: è profondamente ingiusto che l’azienda li ripaghi in questo modo. Fortunatamente non tutte le realtà industriali si comportano così: ci sono anche imprese della zona che stanno gratificando i propri dipendenti per gli sforzi che stanno facendo in questo delicato momento. Dispiace infine che un’azienda attiva sul territorio assuma simili posizioni, senza neanche coinvolgere in maniera diretta i sindacati. “I colleghi della Crosa – mette in chiaro Stefano Santini, coordinatore della rsu Ineos – non saranno lasciati soli. Se necessario saremo al loro fianco per sostenerli nelle loro giuste rivendicazioni. Non permetteremo che in questo territorio vengano messi da parte il rispetto, la dignità e la tutela dei lavoratori. Siamo pronti a lottare al fianco dei dipendenti Crosa in modo deciso e determinato”.

Rsu Ineos

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DIPENDENTI CROSA IN CASSA INTEGRAZIONE, FILCTEM-CGIL: “GRAVE CHE L’AZIENDA NON VOGLIA ANTICIPARE I SOLDI”

La Filctem-Cgil provincia di Livorno esprime solidarietà e vicinanza ai dipendenti Crosa: la ditta, a seguito dell’emergenza Covid-19, ha deciso infatti di mettere in cassa integrazione una quarantina di suoi lavoratori operativi presso il cantiere Ineos di Rosignano e una quindicina di lavoratori operativi a Livorno presso la Solvay Solutions. La cosa più grave è che Crosa (ditta specializzata in manutenzioni meccaniche, strumentali e elettriche) non sia disponibile a anticipare ai suoi dipendenti la cassa integrazione. L’azienda deve assumersi le proprie responsabilità: l’Inps infatti potrà probabilmente erogare l’indennità soltanto tra qualche mese. I lavoratori devono essere tutelati e rispettati: ci auguriamo perciò che Crosa faccia un passo avanti e che anticipi ai suoi dipendenti l’indennità dovuta.

Filctem-Cgil provincia di Livorno

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CORONAVIRUS, DALLO SPI-CGIL 8MILA EURO DI DONAZIONI AGLI OSPEDALI DEL TERRITORIO: “INSIEME CE LA FAREMO”

Lo Spi-Cgil provincia di Livorno e le sue leghe territoriali hanno devoluto fino a oggi 8mila euro in favore degli ospedali locali impegnati nella dura lotta al Covid-19.

Lo Spi-Cgil provincia di Livorno ieri ha donato 1015 euro agli ospedali di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio. Nei giorni precedenti la lega Spi-Cgil di Suvereto ne aveva devoluti 300 all’ospedale di Villamarina mentre il direttivo Spi-Cgil Piombino 535. La lega 21 Spi-Cgil Elba ne ha donati 500 alla struttura ospedaliera di Portoferraio mentre la lega 3 e la lega 5 ne hanno donati 500 a testa in favore dell’ospedale di Livorno.

Questi sono solo le ultime donazioni effettuate. Sin dai primi giorni dallo scoppio dell’emergenza Coronavirus lo Spi-Cgil si era infatti attivato per raccogliere fondi a sostegno delle terapie intensive del territorio. Fino alla scorsa settimana la somma totale devoluta aveva superato quota 4mila euro. La raccolta fondi dello Spi-Cgil e di tutte le sue leghe territoriali è proseguita senza soste, e non si è limitata soltanto all’ambito sanitario (lo Spi-Cgil di Donoratico ad esempio ha devoluto anche 250 euro al Comune per l’emergenza familiare).

La battaglia contro il Covid-19 si supera insieme, grazie al piccolo contributo di ognuno di noi. Ogni cittadino può dare il proprio piccolo importante aiuto, attraverso le forme e le modalità che ritiene più opportune. Lo Spi-Cgil, come sempre, continuerà a fare la propria parte. Insieme ce la faremo.

Spi-Cgil provincia di Livorno

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REPLICA ALLA LETTERA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI LIVORNO PUBBLICATA SUL TIRRENO

Di seguito una replica congiunta alla lettera dei Dirigenti scolastici della provincia di Livorno pubblicata ieri sul Tirreno
 
👉 Alla Ministra dell’Istruzione
Agli organi di stampa
Ai Dirigenti scolastici della Provincia di Livorno
e pc
All’Usr Toscana
All’Usp Livorno
 
➡️ Intendiamo replicare alla lettera dei Dirigenti scolastici della provincia di Livorno in cui si invitano esplicitamente i sindacati a mettere da parte il Contratto collettivo nazionale e le normative regolanti il lavoro della comunità educante.
Il lavoro svolto in questo periodo difficile – ci preme sottolinearlo – è stato esclusivamente rivolto a tutelare lavoratori e dirigenti impegnati ad affrontare uno stravolgimento senza precedenti dell’organizzazione scolastica.
Le organizzazioni sindacali territoriali hanno sempre avuto un atteggiamento collaborativo sia direttamente, attraverso le Segreterie Provinciali, che attraverso le proprie rsu dando indicazioni sopratutto sulle azioni da attuare nei confronti dei lavoratori tutti, nella tutela della loro salute come indicato dai Dpcm della Presidenza del Consiglio.
Il Contratto collettivo nazionale di lavoro e la nostra Costituzione, in situazioni emergenziali come questa che stiamo attraversando, devono essere i nostri riferimenti pur riconoscendo l’opportunità di adottare nuovi sistemi organizzativi e didattici per superare l’isolamento fisico, purché circoscritti alla situazione di emergenza. In questa circostanza non solo l’alunno e la sua famiglia devono fare i conti con le difficoltà legate alla nuova didattica a distanza, ma anche quei docenti che si trovano impreparati a far fronte ad una didattica “alternativa”.
C’è bisogno quindi di ricordare che la libertà di insegnamento sancita dall’art.33 della Costituzione e l’autonomia didattica (Dpr 275/99) permette al docente di gestire al meglio le proprie competenze scegliendo metodi e strumenti idonei nell’esercizio della propria professionalità coadiuvato da un’organizzazione definita dai propri organi collegiali.
Per questo, come organizzazioni sindacali firmatarie, non possiamo non prendere in considerazione un aspetto così importante e fondamentale definito e normato dal nostro Ccnl.
Il confronto con i Sindacati è, sopratutto in questa circostanza, necessario per tutelare i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori, studentesse, studenti e famiglie stando al loro fianco cercando soluzioni che siano in linea con i principi costitutivi della democrazia.
 
FLC-CGIL Licia Mataresi
CISL FSUR Paola Colorà
UIL SCUOLA RUA Fabio Settembrini
SNALS Confsal Fulvio Corrieri
GILDA INSEGNANTI Grazia Romano
 
Livorno, 3 Aprile 2020

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