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Dottore a Cinque Cerchi: Turrini s’? laureato

Lo studio e lo sport ad alto livello non sempre vanno d’accordo. Anzi, spesso uno esclude l’altro. Ma questo non ? il caso di Federico Turrini (atleta tesserato per la Nuoto Livorno, il Centro Sportivo Esercito e da pochi giorni griffato Arena per il prossimo biennio, ndr), che marted? mattina ha conseguito brillantemente la laurea triennale in Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici presso il polo livornese (Villa Letizia) dell’Universit? di Pisa con il voto di 110 e lode.
Una facolt? nata 4 anni fa e che l’atleta livornese ha frequentato a singhiozzo, ma senza mai perdere l’occasione di dare un esame, a causa dei molteplici appuntamenti in lungo e in largo per il pianeta con la nazionale di nuoto. Basti pensare alla passata stagione, inaugurata con gli Europei di Eindhoven (bronzo nei 400 Misti) e culminata con i Mondiali di Shanghai, passando per l’edizione in vasca corta di Dubai e per le tre settimane trascorse negli Stati Uniti ad inizio 2011 in collegiale. Ed ? proprio in quel periodo che Federico ha premuto sull’acceleratore, sulle cime tempestose di Flagstaff nei rarissimi momenti di svago: ?Rispetto ad altri paesi, States in primis, in Italia ? estremamente difficile riuscire a far conciliare gli impegni sportivi con gli studi universitari ? ha commentato fiero Turrini ? tuttavia ho ritenuto che fosse importante, eppure soddisfacente a livello personale, il raggiungimento di un titolo che spero un domani possa agevolarmi nel mondo del lavoro?.?
Parole sagge, che dimostrano la levatura del ragazzo anche fuori dal contesto natatorio, consapevole che la carriera agonistica ? tutt’altro che infinita soprattutto per coloro che praticano discipline, economicamente parlando, di seconda fascia. Il nuoto, infatti, non pu? certo essere paragonato al calcio, che nonostante tutto la scorsa estate (16 luglio 10, ndr) ha prodotto un altro ?dottore? figlio dei Quattro Mori, quel Giorgio Chiellini laureato in Economia e Commercio all’Universit? di Torino: ?Arrivare in fondo non ? stato affatto semplice ? ha proseguito Federico ? proprio a causa dei numerosi giorni lontano da casa e alla stanchezza che non sempre si sposa con la concentrazione adatta allo studio. A questo punto, per?, felicissimo di aver perseverato ed essere finalmente giunto all’obiettivo. A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare il professor Pratelli e la CAT, azienda presso la quale ho svolto lo stage formativo?.
Interessantissima pure la tesi discussa dal mistista labronico (logistica dell’importazione di auto nuove in arrivo al porto di Livorno), che alla presenza dei parenti, dei compagni di squadra e degli amici pi? cari ha cos? archiviato un’esperienza meravigliosa della propria vita. Un percorso vissuto con tutte le difficolt? del caso, ma che ieri, marted? 15 novembre 2011, lo ha ripagato con gli interessi, lasciando spazio d’ora in poi al sogno nel cassetto di ogni atleta: le Olimpiadi. Che Federico in realt? aveva gi? realizzato quattro anni orsono (Pechino 2008), per poi essere fermato dalla ben nota vicenda legata al doping. Episodi che fanno parte del passato, dai quali Federico ? uscito a testa altissima e che adesso vuole mettere definitivamente nel dimenticatoio con Londra 2012.

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17 novembre 2011

Questo post è stato scritto da: La redazione

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