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La ?valanga azzurra? si allena all?Abetone in vista delle Olimpiadi

Giuliano Razzoli sull’Ovovia del Monte Gomito (Abetone) nel dicembre 2012.

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Arrivano questa sera ad Abetone gli atleti della squadra nazionale di sci alpino, presto in partenza per Sochi

Per la seconda volta nel giro di un mese Abetone si tinge d?azzurro. Arrivano nella celebre stazione sciistica gli atleti della nazionale italiana maschile di sci alpino che fra pochi giorni gareggeranno alle Olimpiadi invernali di Sochi in Russia. Dopo aver ospitato a met? gennaio le atlete italiane di Coppa del mondo, Abetone respirer? di nuovo l?aria preolimpionica per la gioia degli operatori turistici e degli appassionati, locali o turisti. Manfred Moelgg, Stefano Gross, Patrick Thaler, David Simoncelli, Luca De Aliprandini e Roberto Nani sono gli atleti che questa sera faranno il check-in all?hotel Abetone e Piramidi. E non mancher? ovviamente Giuliano Razzoli, sciatore originario di Villa Minozzo (Reggio Emilia) che ogni anno torna ad Abetone per i suoi allenamenti. Gli atleti si alleneranno gioved? e venerd? sulle piste dell’Ovovia Saf, disegnate da Zeno Col?, per il gigante e sulle piste di Gaetano Coppi al Pulicchio in vista dello slalom?speciale, seguiti dagli allenatori Jacques Theolier, Vittorio Micotti, Simone Del Dio, Alexander Prosch e Corrado Momo. ?Quanto alla scelta di Abetone per gli ultimi giorni di preparazione della Nazionale prima di Sochi non ? certo casuale: nella stazione appenninica gli atleti troveranno una neve “umida” , tipica dei climi pi? mediterranei, molto simile a quella di Sochi e soprattutto una grande esperienza nel manutenere le piste da sci maturata grazie ad lunga tradizione di gare, dai Campionati italiani alla Coppa Europa. Come ama ripetere il sindaco Giampiero Danti, “Abetone, per la condizione della?neve in pista, ? sempre una garanzia”.

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Al bar La Baita di Cutigliano, l’aperitivo caldo del sabato sera

Quanto l?aperitivo del sabato sera diviene un rituale curato nei minimi dettagli. Al bar La Baita vince la fantasia degli abbinamenti, dalle torte salate ai gusti del gelato artigianale.

?Dove ci troviamo sabato sera??. ?Alla Baita?. Perch? come spesso avviene nei piccoli centri abitati, La Baita, storico bar del borgo di Cutigliano, ? divenuto oramai un punto di riferimento per i giovani del paese (e non solo) che vi si danno appuntamento per programmare le loro uscite serali. Specie il sabato sera quando La Baita ? sempre stata la tappa fissa per un buon aperitivo prima di andare a cena fuori. E certo si deve riconoscere che i gestori del locale sono stati davvero abili a fare di questa usanza una virt? trasformando l?aperitivo de La Baita in un vero e proprio rituale del sabato sera. Pizzette, salatini e sfogliatine, tutti rigorosamente artigianali, sono presentati su taglieri di legno secondo la migliore tradizione montana. Vera delizia del palato sono le torte salate, dalle quiche allo speck, agli sformati al porro alla torta con le patate, cucinate dalla titolare Viola Balducci con l?aiuto della figlia, Laura Guerrini. Gli accostamenti? Ricette rivisitate secondo la propria fantasia. Accanto al buffet caldo ed abbondante che non manca mai per tutto l?anno, non pu? mancare una buona bevuta. Si spazia dalla birra artigianale, al calice di vino, al prosecchino, ai drink (con possibilit? di bevute personalizzate) preparati dal mago dei cocktail Alessio Tonarelli. L?aperitivo caldo della Baita ? servito ogni sabato sera a partire dalle 19. Ma l?aperitivo della Baita ? anche da cerimonia ed in questo caso la fantasia davvero non ha limiti. L?allestimento riprende il tema della cerimonia ed il colore delle bevute e le decorazioni realizzate con la frutta seguono il colore degli abiti o il fil rouge dell?evento. Per una dolce merenda, la cioccolata calda della casa, variamente aromatizzata, ? l?ideale per riscaldare i freddi pomeriggi d?inverno. Ma se proprio si cerca il massimo dell?originalit?, il gelato della Baita ? qualcosa di imperdibile. Gli ingredienti, il pi? possibile a km zero, si abbinano in una variet? di gusti che cambia quasi giornalmente seguendo l?andamento delle stagioni. Dai pi? classici fragola, mirtillo e lampone, preparati coi frutti del sottobosco dell?Abetone, allo yogurt e la ricotta delle montagne pistoiesi, semplici o abbinati a frutti di bosco e noci. E ancora cacio e pera, castagne e mela verde fino ai pi? stravaganti crema di lavanda, zafferano e fichi e gli immancabili funghi porcini: perch? la promozione del territorio non pu? prescindere la piacere del palato.

Bar La Baita – Via Pacioni, Cutigliano (PT) – Tel. 057368141

Elisa Valentini

Volete promuovere la vostra attivit? su questo blog? Contattateci all’indirizzo montagnepistoiesiblog@gmail.com oppure chiamate il numero 3470139077

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Alberi innnevati

Foto scattata ad Abetone, gennaio 2014

Troverai pi? nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dir?.

Bernard de Clairvaux, Lettere, XII sec.

 

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In Val di Luce, campioni di vita e di sci … seduto

Ventisei ragazzi e ragazze scendono con gli sci sulle piste innevate della Val di Luce, seduti. Sono gli allievi dello Ski tour, il corso itinerante di sci per disabili promosso dall?associazione Freerider sport events che ilo scorso fine settimana ha fatto tappa nella stazione sciistica della Val di Luce, oramai divenuta meta fissa dello Ski tour che ogni anno tocca 12 stazioni della Penisola.

Gioved? 23 gennaio?il gruppo dei 26 allievi Freerider ? arrivato in Val di Luce, accompagnato da maestri, tecnici, dimostratori seduti, amici e familiari. Circa 130 persone che per tre notti hanno soggiornato al Val di Luce Resort, struttura che si contraddistingue per la completa accessibilit? dei suoi spazi. Da venerd? per gli allievi ? stato allenamento sul monosci o il dual ski, attrezzi formati da un guscio per la seduta fissato sopra uno o due sci. Anche quest?anno ad occuparsi dell?organizzazione logistica ? stata l?Unit? spinale di Firenze, presieduta da Massimiliano Banci. La Polizia di Stato ? presente con la pattuglia della Val di Luce guidata dall?assistente capo Samuele Morganti, parte della pattuglia dell?Abetone e due uomini inviati dal Centro addestramento alpino di Moena? il Corpo Forestale (abilitato Cip) ed i volontari della Croce Viola hanno dato man forte, prestando assistenza ai disabili in pista. ?Dal 1996 seguiamo i disabili visivi, per il cui accompagnamento il Ministero ci ha riconosciuto una specifica abilitazione ? spiegano il sovrintendente Alberto Dellantonio e l?assistente capo Andrea Necchi della Polizia di Moena? dal 2009 collaboriamo con Freerider e dal 2013 abbiamo l?abilitazione per l?accompagnamento dei disabili motori. Riuscire a sciare come quando potevano utilizzare le gambe o addirittura come non avevano mai fatto prima ? una grande vittoria per le persone con handicap. Per noi che le assistiamo, una gioia ancora maggiore?. ?Quest?anno ? spiega Nicola Busata, responsabile tecnico di Freerider? ci sono 8 principianti. Questo corso ? stato il loro primo approccio allo sci, tra l?altro con ottimi risultati. Un ringraziamento all?unit? spinale di Firenze, al direttore della Val di Luce, Andrea Formento, al Resort, alle forze dell?ordine e ai volontari per la loro ospitalit??. Quanto alla Val di Luce, si riconferma una delle stazioni sciistiche pi? all?avanguardia d?Italia per lo sci seduto, capace di fornire al disabile piste ed impianti ben raggiungibili dal parcheggio a pochi metri, uno spogliatoio accessibile e riscaldato?a bordo pista dove cambiarsi e indossare il monosci,?attrezzature per lo sci seduto (monosci, dualski e stabilizzatori),?maestri brevettati per insegnare lo sci seduto e?personale ski team specializzato?per assistere i disabili nella salita e discesa dagli impianti di risalita.???Dal 2005, grazie a Freerider, abbiamo il piacere di ospitare questa manifestazione ? spiega il direttore Formento ? un arricchimento reciproco e soprattutto capace di risvegliare un senso di umanit? fra gli utenti delle piste da sci. Il nostro sogno ? di istituire, tramite la collaborazione con Freerider ed i contatti gi? intessuti con altre stazioni all?avanguardia su questo fronte come Madesimo, Folgaria e Roccaraso, un marchio di qualit? che identifichi le stazioni sciistiche prive di barriere architettoniche e capaci di offrire servizi ai disabili?.

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A Cutigliano il primo Biostudio della Toscana

“Il Biostudio ? prima di tutto un progetto, un sentire comune. ? lo spazio dedicato allo svolgimento ottimale delle attivit? di Bioginnastica. Il Biostudio ? un centro che accoglie la persona e la conduce in un percorso di ascolto e di educazione, attraverso il corpo, verso la salute ed il benessere. L’obiettivo ? quello di creare una sinergia, nell’ottica della Bioginnastica, sull’evoluzione dello studio della postura con particolare attenzione alle varie patologie e alla loro prevenzione”.

E’?stato?inaugurato questo pomeriggio il nuovo Biostudio aperto da Barbara Petrucci nella sede dello Studio ginnico di Ponte Sestaione (Cutigliano) da lei fondato nel 1990 ed ampliato nell?ottobre 2011 con una nuova palestra. Il ?Biostudio ginnico? funziona in realt? da quasi due anni, ma solo ora che tutto ? definito Barbara, diplomata Isef ed istruttore tecnico di ginnastica acrobatica, si ? detta pronta per l?inaugurazione ufficiale nell?ambito di una tre giorni di stage residenziale guidato dall?ideatrice della Bioginnastica, Stefania Tronconi. I biostudi, ambienti ottimali per le sedute di bioginnastica, sono ancora rari: quello di Cutigliano ? l?unico in tutta la Toscana ed uno dei 6 finora aperti a livello nazionale. ?La Bioginnastica ? nata negli anni ?90 ? spiega Barbara Petrucci ? attraverso un lavoro sul corpo permette di riportare la persona verso se stessa facendole trovare il naturale equilibrio psico-fisico e dunque uno stato di benessere e salute. Qualche anno fa ? prosegue ? regnava la moda del fitness con la sola esecuzione di esercizi per migliorare l?aspetto estetico. Oggi in palestra si ricerca l?ambiente accogliente in cui poter staccare la spina dalla vita frenetica e recuperare l?armonia con se stessi. Biostudio vuol dire anzitutto sentirsi a casa propria?. Dopo tre anni di corso di formazione alla scuola di Faenza, Barbara ? divenuta operatore di Bioginnastica. ?Conobbi la Bioginnastica a Rimini Wellness nel 2004 ? ricorda Barbara ?era una disciplina ancora agli albori. Non capivo i benefici finch?, dopo la seduta, mi sentii sazia e piena di energia come non mai?. Oggi Barbara ? socio fondatore dell?associazione nazionale di Bioginnastica e conduce corsi sia individuali che di gruppo. Il Biostudio ha un ruolo cardine nell?accogliere gli allievi col calore di un tappeto a terra, le luci soffuse, le tonalit? tendenti all?azzurro che mutano durante la seduta. Cromoterapia, musica, profumi e l?ausilio di una ?biopalla? stimolano l?uso consapevole di tutti i sensi. Ogni luned? fino a fine febbraio si terr? l?Open day in cui gli interessati potranno assistere e provare i corsi attivi presso lo Studio ginnico.

Per info 3407718061

 

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Si ? acceso il Ponte Sospeso sopra il torrente Lima

Sotto lo sguardo stupito delle autorit? e dei visitatori presenti, si ? acceso sabato il nuovo impianto di illuminazione a led installato sul Ponte Sospeso, la passerella pedonale sospesa sul torrente Lima?inserita nel Guinness dei primati poich? la pi? lunga al mondo nel suo genere fino al 2006. Adesso il ponte, una delle attrazioni turistiche pi? visitate e fotografate della Montagna Pistoiese ed inserito nella rete dell’Ecomuseo, sar? ben visibile anche di notte con uno spettacolare effetto Brooklyn circondato dal verde delle montagne.

Ci?sono voluti?mesi di lavoro fra progettazione, burocrazia ed installazione, ma finalmente, alle 17.30 di sabato 18 gennaio,?le 80 lampade a led installate lungo i 227 metri di lunghezza del ponte si sono finalmente accese. La pioggia battente non ? riuscita a rovinare la sentita, seppur breve, cerimonia del taglio del nastro avvenuto addirittura a tre mani. A fianco del sindaco di Piteglio, Claudio Gaggini, e dell?attuale sindaco di San Marcello, Silvia Maria Cormio – che ha ereditato con entusiasmo il progetto – ha impugnato le forbici, invitata dalla stessa Cormio, anche l?ex primo cittadino di San Marcello Carla Strufaldi che assieme a Gaggini concep? l?idea dell?illuminazione, poi sviluppata a livello progettuale dall?architetto Alessandro Bernardini. C?erano Giordano Toni, responsabile di zona per Enel Produzione – presente sul territorio con la centrale idroelettrica di Sperando dalla potenza installata di 11 MW? che ha fornito il materiale impiantistico. C’erano i Carabinieri, il consigliere Rita Monari in rappresentanza della Provincia di Pistoia,?vari amministratori comunali di Piteglio, San Marcello e Cutigliano. Presenti molti soci del Lions Club Montagna Pistoiese, associazione?che ha finanziato per 1000 euro l?opera di valorizzazione del ponte, con in prima fila l?attuale presidente Guido Nesti e l?ex presidente Manlio Mucci. La Ditta G.M. Impianti di Gavinana ha provveduto al rinnovo della cartellonistica (aggiornata anche nella dizione), la Ditta AS Elettroimpianti di Pistoia e gli operai del Comune di Piteglio all?installazione, mentre gli operai di San Marcello hanno reso gradevole l?area circostante. Le lampadine, quasi invisibili di giorno, si accendono al sopraggiungere del buio. Essendo alimentate per met? da pannelli fotovoltaici (installati sul lato del Comune di Piteglio) si stima che il consumo energetico non superer? i 40 euro l?anno.

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Spettacolo di Luna

Foto: veduta del rifugio del Monte Gomito (1890 metri di quota), Abetone dicembre 2013.

<<? tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti>>.
William Shakespeare, Otello

Quali pensieri suscita in voi la luna piena?

15 gennaio 2014
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Mattinata di sci per Matteo Renzi e Max Allegri sulle nevi di Abetone

(Nella foto: il sindaco Matteo Renzi?in tenuta?da sci)

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Ad inaugurare venerd? mattina le piste di nuovo ben innevate ad Abetone, oltre ai tanti sciatori giunti in montagna per trascorrere il Capodanno, sono stati due personaggi toscani molto conosciuti. A chi ?si trovava a sciare nei pressi dell?Ovovia Saf, sar? forse capitato di imbattersi nel sindaco di Firenze e neo segretario del Pd, Matteo Renzi, e magari anche nell?allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, entrambi sulle piste per godersi il piacere di una sciata mattutina. Frequentatori abituali dell?Abetone, i due noti personaggi sono arrivati in montagna il 26 dicembre. Un soggiorno ?mordi e fuggi?, visti i numerosi impegni lavorativi che li hanno costretti a rientrare in citt? nel primo pomeriggio, senza tuttavia impedire di godersi una mattinata di relax sulle piste dell?Ovovia e del Pulicchio dove hanno sciato per diverse ore accompagnati dal sindaco Giampiero Danti ed un buon pranzo nel rifugio basso dell?Ovovia assieme al primo cittadino e al presidente di Saf, Rolando Galli.

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Ges? bambino nasce nel paese della poetessa Beatrice

DOMENICA 29 DICEMBRE, PERCORSO DEI PRESEPI E PRESEPE VIVENTE CON GLI ANTICHI MESTIERI?A PIAN DEGLI ONTANI

Torna anche quest?anno a Pian degli Ontani il percorso dei presepi allestito dall?associazione culturale Centro studi Beatrice e la Proloco in collaborazione con gli esercenti e gli abitanti del paese e col patrocinio del Comune di Cutigliano. I presepi sono gi? in gran parte visibili ma, per chi volesse fruire della visita guidata, l?appuntamento ? fissato per?domenica 29 dicembre?alle ore 15 in Piazza dell?Acerone . Da l? il personale del centro studi condurr? i visitatori alla scoperta dei numerosi presepi allestiti lungo il percorso dei sassi incisi dedicato alla poetessa pastora, Beatrice Bugelli. Proprio alla famosa improvvisatrice ? dedicato il presepe?ambientato nei luoghi dove visse la poetessa pastora, allestito da Agostino Sichi e famiglia all’interno del suo?mulino, il “Mulino?di Vasco”. All’interno della sala, con tre macine in pietra?alimentate ad?elettricit? e tuttora funzionanti, sar? possibile assistere anche alla macinatura a pietra di grano e castagne e ad una dimostrazione di spianatura della pasta col mattarello, come si faceva ai vecchi tempi. Ai presepi – allestiti?nella zona delle scuole, nella cavit? naturale “Buca delle Fate”, davanti alla pizzeria La Diga, nel giardino dell?hotel Sichi ed in varie altre zone del paese- si alterneranno banchetti gastronomici per la degustazione di prodotti tipici locali. Ci saranno le frittelle dolci all?hotel Petrucci, la polenta di granturco con affettati e formaggi alla macelleria Rossi, la ?fettunta? all?hotel Sichi, le pizze dolci e castagnaccio alla pizzeria La Diga, i necci, il panatino e la focaccia al molino di Agostino Sichi, il vin brul? della Proloco. ?Alle 17, vera novit? di quest?anno, un gruppo di figuranti interpreter? la scena della Nativit? nel parco di Beatrice Bugelli, circondata da varie rappresentazioni di antichi mestieri della montagna.

Nell’immagine il presepe allestito nella “Buca delle Fate”

 

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A Cutigliano, il balla…Babbo Natale

ADDOBBI DI NATALE CURIOSI …

Quando si dice mettere in moto la fantasia. A Cutigliano, dove?l’estro proprio non manca,?davvero tutto si pu?. E poco ci vuole per strappare qualche risata ai turisti e sciatori che?per queste festivit? salgono in visita al paese. D’altra parte quel faccione rotondo (ma rotondo per davvero!) e quegli occhioni giganteschi non possono che suscitare simpatia a prima vista. Ve ne siete gi? accorti guardano la foto, eh? Bene, vi assicuriamo che dal vivo rende ancora meglio. Fosse solo per le dimensioni di quel faccione da Babbo Natale: una rotoballa di?fieno, di?oltre un metro di diametro, attraversata da un enorme sorriso di “tubico” di plastica eppure tanto cordiale. Completano l’opera una maxi-barba e due folte sopracciglia bianche ed un cappello che riprende la foggia del tipico copricapo di Santa Claus, eppure tanto ampio da poter rivestire un’automobile! Gli autori di questo gigantesco benvenuto sono alcuni componenti del coro parrocchiale di San Bartolomeo di?Cutigliano, su un’idea concepita dalla instancabile direttrice Silvia Ferrari. Per giorni e giorni tutti i paesani si sono chiesti, incuriositi,?che cosa ci facesse quella rotoballa depositata a lato del Ponte alla Pallaia, costruendosi nella mente le pi? disparate ipotesi. Finch?, la scorsa settimana, l’opera ha cominciato a prendere forma. Adesso, ci dicono i componenti del coro, il lavoro ? pressoch? terminato, rifinito dagli ultimi dettagli: una pila di fanta-doni impacchettati con carta rossa, un abetello di Natale addobbato sull’altro lato ed una tenda rossa?a rifinire la scena. Che dire? Bravi agli ideatori per l’idea, un modo davvero originare per porgere un indimenticabile augurio di Buon Natale, con un’opera che niente ha da invidiare a certe installazioni artistiche contemporanee realizzate con materiali poveri. L’auspicio intanto ? che questo esperimento non si esaurisca in s? stesso, ma che sia precursore di una tradizione da ripetere negli anni a venire.