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da: La redazione

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I gesti che valgono una medaglia

di Stefano Tamburini

Èstato bello sognare con loro, guardarli mentre avevano i cuori in tumulto e gli occhi pieni di gioia. Bello, nonostante delusioni e amarezze che non riusciranno mai a prosciugare l’oceano di emozioni che solo un’Olimpiade sa offrire.
Anche se vanno in scena delle favole non è certo un mondo perfetto ma almeno qui non ci si rifiuta di salire su un podio anche se si è appena subita un’ingiustizia palese come quella del pugile Roberto Cammarelle contro l’inglese Anthony Joshua. (continua...)

13 agosto 2012

da: La redazione

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Rogge: grazie Londra

«Grazie Londra»: lo ha detto il presidente del Cio Jacques Rogge dichiarando chiusi i Giochi di Londra 2012. Dopo l’annuncio di Rogge i “ramì del calice di fuoco”, il tripode olimpico, si sono aperti e ne è sorta una “fenice”.

13 agosto 2012

da: g.billeri

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Il pagellone dei Toscani

Niccolò, Stefano e Baldo: perfetti Luca la sorpresa
9 CAMPRIANI
Il Botticelli del tiro, il Michelangelo del mirino. Un’Olimpiade perfetta, quella dell’ingegnere fiorentino maturato in America. Nella carabina da 10 metri si mangia l’oro agli ultimi colpi lasciando il trionfo al romeno, poi si allena nella finale dei 50 metri per esplodere, e trovare l’oro, nel giardino di casa sua, la tre posizioni. Renzi gli regala le chiavi della città, la Fiorentina lo invita allo stadio accanto a Della Valle, e in televisione dimostra che non tutti gli sportivi nascono banali. Un campionissimo, e ha solo 25 anni.
8,5 BALDINI
E’ tornato il d’Artagnan livornese, riemerso da quattro anni difficili come una scalata del Mortirolo. Aveva perduto Pechino per una storiaccia senza fondamento, ha lavorato come un matto per lucidare il suo fioretto, in silenzio, senza proclami. Medaglia di legno nell’individuale, dove si scioglie dopo una partenza-champagne. Oro regale a squadre dove chiude tutti gli assalti con nervi d’acciaio. Baldo is back, Livorno stappa lo spumante alla sua salute.
8,5 TEMPESTI
Nessun dubbio: è il gigante pratese il miglior portiere del torneo olimpico. Miracoli in serie, anche e soprattutto nella sfortunata finale contro la Croazia, e soprattutto un carisma e una solidità mentale che ha fatto sentire al sicuro tutto il Settebello. Ora ricarichi le pile e torni a fare i miracoli, da Stefanone d’argento non si può prescindere.
8 PAGNINI
Bravissima Marta la pratese, farfalla tra le farfalle della ritmica. Tre prove praticamente perfette assieme alle compagne, rotazioni piene di poesia e abilità che soltanto la giuria sembra non cogliere: infatti il bronzo dietro alla Bielorussia grida vendetta. Ma a questi Giochi i giudici quasi mai sono stati all’altezza. Marta torna a Prato con un bronzo che scintilla: a Rio sarà oro.
8 TESCONI
Dal poligono di Pietrasanta alla gloria a cinque cerchi: il ragazzo che studia arte e ammira Botero è stato il primo hurrà della spedizione azzurra a Londra. Chiuso nella sua bolla di concentrazione il versiliese ha crivellato di «dieci» il mirinoi con la sua pistola (anche questa prodotta min Versilia, a Camaiore). Un altro patrimonio del nostro sport, da conservare gelosamente. (continua…)

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13 agosto 2012

da: La redazione

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Spento il braciere

Spento il braciere olimpico all’interno dell’Olympic Stadium dopo i sedici giorni della trentesima Olimpiade dell’era moderna di Londra 2012. Ma si è accesa una immagine dell’araba fenice, l’uccello mitologico noto per il fatto di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte.

13 agosto 2012

da: La redazione

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Sette medaglie per la Toscana

Due ori, tre argenti, due bronzi. Poco da dire, il contributo della Toscana al medagliere azzurro è sempre pesantissimo: sulle 29 medaglie portate via da Londra, un quarto (sette) si devono ai nostri ragazzi. A Londra sono andati a segno Niccolò Campriani nella carabina e Andrea Baldini nel fioretto a squadre, argenti per lo stesso Campriani, per il tiratore versiliese Luca Tesconi e per Stefano Tempesti nella pallanuoto, bronzi per Aldo Montano nella scherma e Marta Pagnini nella ginnastica ritmica. Bravissimi

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13 agosto 2012

da: La redazione

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Il Settebello corre per un tempo, poi si schianta contro il muro croato

Peccato, ma alla fine è giusto così. Poteva essere la ciliegina d’oro sulla torta olimpica degli azzurri, la medaglia forse più brillante perché sarebbe arrivata da uno sport importante nel quale l’Italia ha grande talento e grande tradizione, ed era piombata in finale con un crescendo imperioso, dopo un girone che invece aveva sollevato non pochi dubbi.
Il Settebello della pallanuoto invece non ce l’ha fatta, pensava fosse arrivato il momento di riprendersi la storia invece alla Water Polo Arena resta solo una consolazione agrodolce senza i galloni di prima della classe. La pallanuoto azzurra perde la finalissima contro la Croazia (8-6) battuta forse più dalla sue paure che da un avversario comunque più forte, soprattutto per via di una difesa muscolare e arcigna che si è rivelata insuperabile per tutta la parte centrale del match, quella decisiva. E soprattutto l’Italia perde contro il suo passato che ha le sembianze di Ratko Rudic, l’uomo che vent’anni fa inventò il Settebello di Barcellona ’92 olimpico: sono gli strani scherzi del destino. (continua…)

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13 agosto 2012

da: La redazione

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Le farfalle hanno le ali di bronzo

 «Era una gara difficile, siamo entrate in pedana con molta responsabilità sulle spalle, forse fra tutte eravamo quelle più sotto pressione, con tre mondiali vinti. Si sperava un po’ di più, ma alla fine siamo contente». Nelle parole di Elisa Santoni, la capitana, sta tutta l’ambivalenza del bronzo vinto ieri dalle farfalle della ginnastica ritmica. E’ un podio che riscatta la beffa di Pechino, ma il terzo posto sta stretto e lascia la bocca se non proprio amara, almeno agrodolce.
Cos’è successo? Che l’oro si è confermato fuori portata, un po’ per il valore obbiettivo della Russia e un po’ per la sudditanza delle giurie verso le russe, campionesse olimpiche per la quarta volta consecutiva. L’argento però poteva e forse doveva essere preso: le azzurre erano seconde dopo le eliminatorie e ancora seconde, con discreto margine, dopo il primo esercizio di ieri. E’ stato fatale, purtroppo, un errore nel secondo esercizio, quando un nastro è caduto a terra, rimbalzando 20 cm al di fuori dal tappeto: inevitabile la penalizzazione e con essa il sorpasso – di un’inezia: 55.500 punti contro 55.450 – della Bielorussia, che pur proponendo un esercizio meno ricco e complesso di quello italiano, ha avuto il merito di saperlo portare in fondo senza sbavature, e alla fine è stata premiata per l’esecuzione pulita da una giuria che comunque ha confermato di amare poco l’Italia.
«Siamo venute ai Giochi pensando che ci aspettassero al varco, e in effetti era davvero così. Essere riuscite a strappare una medaglia resta comunque una grande soddisfazione», conferma senza mandarla a dire l’allenatrice-capo Emanuela Maccarani, che pure ammette l’errore «grosso», commesso dalla squadra nel corso dell’esecuzione dei tre nastri e due cerchi. Resta il fatto che le farfalle (Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Angelika Savrayuk, la pratese Marta Pagnini, Romina Laurito e Andreea Stefanescu) sono andate comunque sul podio, cancellando la vergognosa beffa con relativa medaglia di legno del 2008. Non è poco: prossima tappa Rio, per almeno tre di queste ragazze.

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13 agosto 2012

da: La redazione

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Londra: cerimonia e bilanci

di Maurizio Di Giangiacomo

Ripetere il successo della cerimonia d’apertura era impossibile, ma a Londra hanno fatto le cose in grande anche quando si è trattato di far calare il sipario sulla trentesima edizione dei Giochi olimpici.
Una cerimonia tutta incentrata sulla musica britannica. Si è cominciato su sonorità gospel, con percussionisti che suonavano appesi a una grande ruota, poi con il violoncello di Julian Lloyd Webber, i Madness e un attore che declamava una tra le frasi più celebri di Winston Churchill: la vittoria più importante è non abbattersi per una sconfitta. (continua...)

12 agosto 2012

da: La redazione

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Cammarelle “scippato” dell’oro

Roberto Cammarelle

di Pietro Oleotto

Come rifilare 18 pugni (contati) sulla faccia dell’avversario e perdere la medaglia d’oro. Il manuale potrebbe scriverlo Roberto Cammarelle che, dopo aver “gonfiato” l’aitante inglese Anthony Joshua, si è ritrovato tra i guantoni solo l’argento dei supermassimi, visto che la giuria, dopo il pareggio (18-18), ha assegnato il titolo all’avversario per quella che viene definita “maggiore combattività”. (continua...)

12 agosto 2012

da: La redazione

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Settebello, solo argento

di Pietro Oleotto

Maurizio Felugo

Dura poco più di due tempi l’acqua d’oro attorno al Settebello, poi si colora inesorabilmente d’argento, sotto i colpi dei croati, capaci di mettersi al collo il “metallo” più prezioso (bronzo alla Serbia che ha sconfitto 12-11 il Montenegro) al termine di una gara perfetta, molto più di quanto dica il risultato finale: 8-6. (continua...)

12 agosto 2012