1 0 Archive | gennaio, 2013
post icon

Pitti filati, bilancio positivo. Record di buyer inglesi e americani

Pitti filati si sta avviando alla conclusione con un andamento che conferma la tendenza gi? sperimentata per Pitti Uomo e Pitti Bimbo. Sono i numeri dei buyer internazionali a trainare ? sui livelli della precedente edizione invernale, anzi in lieve crescita se si considera il numero delle ditte intervenute ? mentre registrano un calo le presenze dei compratori italiani. Le prime stime dell?affluenza finale dicono che si dovrebbero raggiungere quota 3.700 compratori in totale (erano stati circa 4.000 un anno fa), dei quali 1.500 i compratori dall?estero. Tra le performance pi? significative quelle dei buyer da Gran Bretagna (+15%), Stati Uniti (+34%), Spagna (+24%), Turchia (+25%), Hong Kong (+75%), e raddoppiano i numeri dei compratori dalla Russia e dal Belgio.

(altro…)

25 gennaio 2013
post icon

La collana diventa cintura: il gadget di filo di Pinori spopola

Allo stand di Pinori Group, in mostra a Pitti Filati, spunta Galaxy, la collana che all?occasione diventa cintura. L?accessorio, il cui nome prende spunto dall?omonimo filato prodotto dall?azienda pratese di raffaella Pinori ? realizzato a mano nell’unica versione color oro e fa il suo debutto con le collezioni primavera-estate 2014. Intanto il gadget spopola tra i visitatori e diventa subito trend.

Barbara Burzi

post icon

Abiti alla moda per due primavere: ecco cosa scegliere

Da Pitti parte il filo della moda. E’ tra questi stand di filati che gli stilisti prendono ispirazione per creare le loro collezioni per la primavera-estate 2014. Le fiere non sono solo noia ma sono il gioco delle tendenze. Per gli stilisti ma perch? no, anche chi gli abiti li compra, e sa bene che un acquisto ben fatto si pu? rivelare utilissimo anche per le stagioni a venire. E allora via. Questa primavera osiamo. Colori vivi e forti, sia lucidi sia opachi. E bianchi devono essere? irreali, con riflessi che richiamano l’oro, la madreperla o i marroni con nuance che creano delle ombre sui tessuti. Tessuti preziosi, comunque. Quindi cotoni leggerissimi e finissimi oppure al contrario che creano schemi, arabeschi, grafici. Lusso nella leggerezza, lusso nella struttura dei tessuti. Non si sbaglia neppure a scegliere il rosa e l’azzurro delle sfumature del cielo, all’alba. E mischiamo l’antico al moderno: le trine alle borchie.

Ilenia Reali

24 gennaio 2013
post icon

Affluenza, bene il secondo giorno

Buona affluenza di visitatori nella seconda giornata di Pitti Immagine Filati. ?Mercoled? ? spiega Laura Benesperi della Be.Mi.Va. ? qualche cliente a causa del maltempo non ? riuscito ad arrivare a Firenze, ma oggi l?inconveniente ? stato risolto e lo stand ? sempre stato pieno.? La kermesse fiorentina resta un punto di riferimento importante per il settore, dove oltre a presentare le collezioni si consolidano anche le relazioni con la clientela. ?Pitti ? un momento fondamentale ? spiega Benesperi ? anche se la vera protagonista ? la collezione, la nostra ? particolarmente innovativa ed ? il frutto di un lavoro di equipe fra l?ufficio marketing e quello stilistico.? Be.Mi.Va ha chiuso il 2012 con un fatturato pari a quello del 2011. ?Siamo soddisfatti ? conclude l?imprenditrice ? anche se ci aspetta un altro anno impegnativo, i nostri sforzi si concentreranno sul servizio alla clientela, mantenendo sempre una collezione di qualit? e realizzata esclusivamente in Italia.?

Alessandra Agrati

24 gennaio 2013
post icon

Le collezioni potrebbero ispirare i pronto moda. Parola di Polimoda

L?altra faccia di Pitti Immagine Filati, quella dei visitatori, promuove la manifestazione, anche se muove una critica alla tempistica. ?La fiera ? sicuramente interessante ? spiega il professor Moretti docenti del Polimoda? ? ma non ? facile riuscire a prevedere le tendenze della moda che indosseremo fra due estati, del resto si stanno concretizzando in questi giorni gli ordini della prossima stagione invernale.? Il rischio ? di bruciare in parte gli input che potrebbero essere raccolti dal pronto moda addirittura per gli abiti della primavera estate 2013.

(altro…)

24 gennaio 2013
post icon
24 gennaio 2013
post icon

E dalla Thailandia arriva la seta biologica

Se nello stand di Pitti Immagine Filati della Filpucci si presenta una collezione improntata sulla seta in filamento, poco distante cinque aziende tailandesi propongono una piccola ma curata selezione di filati di seta biologici certificati dal Global Organic Textile Standard, il riferimento internazionale per le produzioni tessili biologiche. L’idea ? dell’organizzazione no profit Bioagricoop in collaborazione con le Camere di Commercio Italo-Tailandese e Franco-Tailandese, che da gennaio 2011 si ? impegnata a lanciare il progetto Script, nato per qualificare e lanciare nel mercato globale la produzione di alcune piccole aziende tailandesi specializzate in seta organica e broccato di seta. La qualit? di queste fibre ? molto alta e si differenzia da quelle cinesi in quanto sono pi? irregolari e meno uniformi.

Alessandra Agrati

24 gennaio 2013
post icon

Il design innovativo della Camera di commercio esposti a Londra

Tessile ma non solo. E se tessile con uso diverso da quello abituale. Si segnala una nuova tappa per il Rethinking the Product, il laboratorio di innovazione e marketing sui mercati internazionali sviluppato dalla Camera di Commercio di Prato, in collaborazione con le Camere di commercio di Pistoia, Pisa, Lucca e Terni. Sono 47 i prototipi dal design innovativo in questi giorni sono esposti al Macef di Milano, il salone internazionale della casa. Una nuova occasione per vedere gli oggetti creati da un team di 60 imprese e 9 designer che, presentati in anteprima a Prato, hanno gi? fatto il giro della Toscana, dopo essere stati esposti a Londra al ?100% Design?.

post icon

Lanificio dell’Olivo, il gioiello artigianale

Firenze. Il lanificio dell?Olivo non rinuncia alla propria dimensione di Pmi puntando sull? artigianalit?. ?Vogliamo rimanere un?azienda a carattere artigianale ? spiega il presidente Pietro Taddeucci Sassolini – dove tutta la produzione resta sotto controllo, il piano degli investimenti ruota non verso la realizzazione di stabilimenti all? estero, ma nella logica di riunire in un unico sito produttivo tutte le lavorazioni, in un percorso di efficienza.? Spazio anche alle lavorazioni artigianali, realizzati anche su macchinari manuali. ?La maglieria ? sottolinea l?imprenditore ? sta sempre di pi? diventando un?alternativa al tessuto tradizionale.? Una dimensione decisamente pi? internazionale per il gruppo Lineapi? che ha chiuso il 2012 con un fatturato di 35 milioni di euro (+5% rispetto alle previsioni). ?Cresce l?export con gli Usa, la Corea e il Giappone dove abbiamo uffici di rappresentanza che lavorano in rete ? spiega Giuliano
Coppini ? per ora guardiamo con interesse al Brasile, ma non abbiamo progetti specifici?. Anche Lineapi? continua a puntare sul rapporto diretto con i clienti attraverso tour itineranti dove saranno presentate le collezioni della primavera/estate 2014 con alcuni inediti realizzati su specifica richiesta dei clienti.
Alessandra Agrati

post icon
23 gennaio 2013