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Rinnovo del contratto. Sistema moda chiede un patto coi lavoratori per affrontare la crisi

Una fiera, quella di Milano Unica che domani si apre in un momento straordinario. Si ? aperto a Milano il confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Tessile-Abbigliamento che interessa circa 450.000 addetti e oltre 50.000 aziende. In apertura dei lavori,Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia, l?associazione degli imprenditori aderenti a Confindustria, che ha la rappresentanza negoziale nella vertenza, ha presentato un documento in cui sono stati focalizzati i principali problemi del settore che devono essere affrontati congiuntamente con Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil e nel quale SMI propone alle organizzazioni sindacali l?esigenza di un patto di alto profilo tra imprese e lavoratori, per salvaguardare l?integrit? della filiera e, di conseguenza, sostenere l?occupazione.
Insieme dovremo bussare alla porta del nuovo Governo che verr? per metterlo di fronte alle sue responsabilit? nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, cos? come delle imprese, del nostro settore. Perch? spetta anche al Governo decidere se il settore della Moda – che ? tra i primi per forza occupata nell?ambito dell?industria manifatturiera del Paese, che contribuisce in modo decisivo a riequilibrare la nostra bilancia commerciale e a tenere alta nel mondo la considerazione per l?Italia, per la sua cultura ed i suoi valori – meriti o meno di essere sostenuto in questo momento, cruciale per il suo futuro. Non bastano parole di stima o l?invito all?ottimismo, per quanto necessario, per finanziare gli investimenti, o pagare gli stipendi, quando arretrano i ricavi. Abbiamo bisogno di meno imposte sul lavoro e sul reddito d?impresa”.

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Questo post è stato scritto da: ireali

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