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Milano col sorriso nonostante i dati (negativi)

Silvio Albini

Una Milano Unica che parte con il sorriso. Il sorriso dei pi? grandi imprenditori tessili italiani: da Zegna a Cucinelli passando per Marzotto. “Va meglio, molto meglio”, e’ la parola d’ordine prima dell’inizio della diciassettesima edizione dei tessuti Made in Italy con 432 imprese espositrici. Un ottimismo diffuso che non si vedeva da anni nonostante dai numeri ancora segnali positivi non se ? vedano.”Abbiamo un numero di aziende pi? basso del solito perch? le aziende purtroppo sono sempre meno ma quelle che ci sono sono cresciute molte”, ha esordito il presidente della fiera lombarda Silvio Albini.

“Il primo semestre del 2013 – ha commentato il presidente nel discorso di presentazione – ha registrato un ulteriore decremento. Il settimo decremento consecutivo. Un calo per? inferiore che ci fa pensare a un lieve miglioramento. Sono le vendite di tessuti in lana ad aver avuto il calo maggiore con un meno 6,5 per cento. Per l’export la Germania e il primo mercato di sbocco seguita da Cina e Hong Kong. Alcuni paesi come il Giappone hanno ripreso a crescere. quindi ? necessario essere negativi? Nono credo. Ci sono segnali di ripresa e si percepiscono; nel 2006 l’industria tessile italiana si pensava fosse destinata a sparire e invece cos? non ? stato. C’? stata la pi? grande crisi del dopoguerra eppure siamo cresciuti nel servizio e nel numero dei mercato in cui siamo penetrati nonostante i punti di debolezza come le dimensioni, la scarsit? di possibilit? per i giovani talenti. La filiera italiana della moda, lo vediamo chiaro,sta tornando protagonista grazie al consumatore sempre pi? attento a ci? che sceglie tenendo conto di valori ambientali e sociali. Tipici della nostra filiera”

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10 settembre 2013

Questo post è stato scritto da: ireali

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