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I coreani tornano, Prato apre loro le braccia


Tutti gli sguardi sono rivolti all?Oriente. E? l? infatti che c?? da lavorare per conquistare (o riconquistare) dei mercati. Va da s? che Germania, Francia e Stati Unit giocano una partita a s?. A parte va trattato anche il mercato della Cina. Se vendi l?, hai gi? fatto molto. E anche qualcosa in pi?.
Il proprio portafoglio clienti deve essere per? diversificato e le aziende devono sempre di pi? guardare ai mercati esteri.
Il primo posto tra i paesi da non sottovalutare assolutamente ? il Giappone. Facile, tolto un periodo di crisi di questo paese negli ultimi anni da sempre ? uno sbocco importante per le aziende che fanno tessuti di qualit?. Ora il Giappone ? in fase di ripresa e potrebbe tornare tra i mercati pi? importanti per le aziende pratesi
Poi per? viene un paese negli ultimi anni quasi dimenticato, la Corea.
Un mercato che negli anni Novanta dava delle grandi soddisfazioni a Prato in termini di richiesta. ?Erano giapponesi della Corea?, commenta l?imprenditore Mario Maselli per dire che avevano le stesse caratteristiche dei ?vicini? di casa. Sceglievano cio? prodotti di grande qualit? ed erano disposti a pagare il prezzo giusto.
Poi per? travolti da una crisi mostruosa erano spariti.
Adesso stanno tornando. Si rivedono tra gli stand delle fiere. Hanno inoltrato nuovi ordini. Ecco quindi che Prato strizza loro l?occhio e va con il Consorzio a fare un workshop a Seoul a fine ottobre. ?Un interesse dimostrato dal fatto – riferisce Sandro Ciardi, presidente di Prato Trade – che abbiamo gi? 12 aziende iscritte?.

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10 settembre 2013

Questo post è stato scritto da: ireali

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