post icon

Marini: “Lasciare MU fu un errore: dobbiamo tornare indietro”

Riccardo Marini

Prato non fa più Parte di Milano Unica. Ed e’ un dato di fatto. Al di la’ dei sorrisi e delle strette di mano, dalla cartellonisti a concupì è tappezzato il Portello si evince chiaramente che i toscani adesso sono ospiti. Una situazione che i pratesi hanno voluto rompendo qualche anno fa il sodalizio con i lombardi e gli altri colleghi del tessile Made in Italy.

L’imprenditore Riccardo Marini, già presidente di PratoTrade e dell’Unione industriale non riesce a digerire questa “assenza”. “Prato non fa parte di Milano unica e mi dispiace moltissimo. Fu deciso durante la presidenza del collega Alessandro Benelli ma io ero tra coloro che avrebbe voluto rimanere dopo tutti gli sforzi fatti per arrivare a una fiera unica”.
“Si tratta di una manifestazione che va avanti mentre le altre chiudono e sarà secondo me sempre più strategica per il Made in. A livello di visibilità poi non esistiamo e i sa che adesso l’ immagine conta parecchio. Noi siamo il più grande distretto tessile d’Europa e nonostante questo qui non siamo nella stanza dei bottoni”.

Adesso, per esempio, Milano Unica sta organizzando la fiera di Shanghai. “E anche li’- mette in evidenza Marini – partecipiamo senza aver voce in capitolo. È in Cina chi comanda conta. Si sa bene con i biglietti da visita”.

Quando Prato era tra gli organizzatori i rapporti non erano facili, si ricorderà dei suoi scontri con Paolo Zegna? “Eccome se mi ricordo. Ci dicevamo chiaramente le opinioni ma il rapporto era costruttivo. Ed e’ rimasto anche adesso un rapporto di stima”.

Ormai però quel che è fatto è fatto.

“Io invece mi impegnerei per rimettere insieme il sistema che c’era. Non possiamo essere fuori dal sistema del tessile nazionale. Al Consorzio ne parliamo spesso e ora è arrivato il momento di fare sul serio”.

  • Facebook
  • Twitter

Questo post è stato scritto da: ireali

Un commento

Lascia un commento
  1. Alessandro Benelli
    13 settembre 2013 a 17:51 #

    Forse Marini non ricorda bene: non siamo stati noi a lasciare ma il board di Milano Unica ci ha costretto a farlo con un cartellino rosso di espulsione. Infatti la nostra debolezza era dovuta al fatto che alla fondazione di Milano Unica Pratotrade, con allora presidente Marini, non aderì subito ma solo dopo un anno entrando a cose fatte e di conseguenza con un forza minore rispetto alle altre quattro consorziate ( Idea Como, Shirt Avenue,Idea Biella, Moda In)
    Dovere di cronoca.