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L’isola del tesoro si chiama Oriente

L’Isola del tesoro se mai esiste ? a Oriente. E’ qui che gli imprenditori pratesi stanno facendo i maggiori sforzi per penetrare nei mercati con i loro tessuti. Alessandro Benelli, vice presidente dell’Unione industriale addetto all’internazionalizzazione ? senza dubbio uno dei maggiori conoscitori di questi paesi: da gennaio ? andato in Oriente 25 volte, di cui 7 in Cina. La prima volta che and? in Corea fu 25 anni fa e, ogni anno, cerca di andarci almeno 2-3 volte.
“E’ senza dubbio un anno in cui i coreani stanno tornato sui mercati dopo vari problemi”, commenta Benelli sostenendo come di fatto questo paese dove “gli stilisti sono molto creativi e quasi tutti hanno studiato alla scuola italiana Marangoni” sia molto simile al Giappone nei gusti, nelle scelte e anche nell’andamento.
“Sono un po’ il meridione del Sol Levante”, commenta sottolineando come il vero nocciolo duro sia il mercato cinese. “Un mercato su cui ? necessario lavorare molto perch? sta crescendo a livelli esorbitanti ed ha per noi molte potenzialit?”.
A Shenzen e a Pechino si sono formate due aree dove ci sono molti confezionisti che stanno facendo passi da gigante anche in termini di qualit?. “E a queste aziende (Pechino pi? per l’uomo, Shenzen pi? per la donna) che ? necessario rivolgersi”, conclude Benelli ricordando che mentre Pechino ? la citt? per eccellenza della Cina, Shenzen ? una regione nata con il trasferimento di massa delle aziende da Hong Kong dopo che questa ? tornata cinese a tutti gli effetti.

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Questo post è stato scritto da: ireali

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