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Tessuti sostenibili: se ne parla a Pv. Anche Con Gucci e Max Mara

Beauty, fashionable and sustainable: ecco il nuovo mantra dei marchi della moda, che oggi si sono confrontati della corso della tavola rotonda “Responsable Creation” organizzata da Premi?re Vision con la collaborazione di CLASS. ” La sostenibilit? ? un valore aggiunto” ha esordito il direttore della fiera Philippe Paquet, dando spazio al dibattito tra i marchi presenti, da Gucci a Max Mara. ? stato unanime il richiamo all’importanza del tessuto, un valore da riscoprire soprattutto nella fase di progettazione del capo. Un tessuto che per? ? un materiale poco conosciuto dai giovani creativi, che quindi non riescono ad innovare perch? non padroneggiano la materia prima.
La sostenibilit? pu? essere anche una una sfida, ?una leva per l’innovazione e per la creativit?: a volte cercando alternative si trovano nuove soluzioni, che possono dare risultati interessanti. Ma la scelta sostenibile deve essere fatta dal marchio che propone al mercato o dal consumatore che inizia a chiedere maggiore attenzione su questo fronte? Su questo punto la tavola rotonda si ? animata, perch? se abbracciare una scelta sostenibile ? un segnale di virtuosit?, allo stesso tempo ? una scelta che porta a una lievitazione di costi, che in tempi di crisi non pu? essere nociva. Ma un grande marchio pu? anche cercare di educare il consumatore, facendo apprezzare le sue scelte, come dimostra l’esperienza di Gucci che sulla garanzia di processi di produzione tracciati e sicuri sta costruendo la sua nuova immagine. Quindi sostenibile va bene, ma a due condizioni: ?che ci sia un adeguato investimento in comunicazione per far arrivare al consumatore il senso dell’operazione; e poi che ci sia un’adeguata scelta di materiali per poter costruire un outfit completo. E su questo punto la palla passa ai produttori di tessuto, che possono diventare i veri protagonisti di questa svolta del mercato.

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Questo post è stato scritto da: ireali

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