1 0 Archive | febbraio, 2014
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Ventata di ottimismo al rientro dalla parigina Premi?re Vision

Gli imprenditori pratesi sono tornati a casa da Parigi con la soddisfazione di aver incontrato un buon numero di clienti frutto di un?affluenza record di visitatori ? al netto delle presenze di compratori cinesi – registrata all?edizione invernale 2014 di Premi?re Vision. ?Per quanto ci riguarda ? commenta Sandro Ciardi di Master Loom ? il bilancio ? pi? che positivo, Parigi non ha fatto altro che confermare il trend positivo intrapreso a Milano?. Unica nota negativa la scarsa presenza di visitatori cinesi. ?Purtroppo la sovrapposizione di date con il periodo delle festivit? legate al capodanno cinese – spiega l?imprenditore pratese – non ha favorito la presenza di cinesi in fiera. Un mercato su cui tutti noi stiamo investendo. A questo punto, Milano Unica Cina che si terr? all?inizio di Marzo a Shanghai cade proprio a puntino per incontrare la clientela orientale che non ? venuta a Parigi?. Anche Riccardo Marini, ex presidente dell?Unione industriale e presente in fiera con la sua azienda Marini Industrie, pensa a tirare le somme: ?Rispetto all?edizione invernale dell?anno scorso ? dice – abbiamo registrato un incremento di visitatori allo stand di circa il 16-17%. Si tratta senza?altro di un segnale positivo perch? indica grande interesse verso le nostre collezioni?. Riguardo alla composizione dei visitatori, anche Marini non ha potuto fare a meno di notare l?assenza massiccia dei cinesi. ?Sul minor numero di presenze di compratori cinesi ha influito senz?altro la vicinanza di date con la fiera di Milano a Shanghai ? commenta ? ma va detto che essendo compratori interessati a un prodotto di alto livello, dal loro punto di vista la collezione primaverile non ha lo stesso valore che percepiscono in quella invernale, dato dall?impiego delle diverse fibre nobili nei tessuti?

Barbara Burzi

Sandro Ciardi

21 febbraio 2014
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Rami firma la campagna pubblicitaria che conquista Parigi

La campagna firmata da Rami nel viale di ingresso alla fiera

Con l?esercito degli imprenditori pratesi presenti alla fiera tessile Premi?re Vision ce n?? uno che sta conquistando Parigi tappezzandola di manifesti di colori sgargianti e di tutte le dimensioni. L?operazione immagine firmata da Riccardo Rami, titolare di uno studio di consulenza stilistica con quartier generale in piazza Mercatale e socio in affari di John Malkovich, non ? passata inosservata nella ville Lumi?re a tutti coloro che, scendendo dalla metropolitana per entrare nel salone di scena al polo fieristico di Villepinte, si sono imbattuti nei cartelloni pubblicitari made in Prato. L?impatto visivo ? forte: complice la scelta del fucsia e del verde, e di slogan capaci di evocare un?esperienza emozionale. ?Mi fa piacere che in tanti li abbiano notati e soprattutto che abbiano riconosciuto il nostro logo ? dichiara Rami raggiunto telefonicamente in fiera – vuol dire che la campagna ha funzionato. E? un lavoro che abbiamo realizzato per un?azienda di Istanbul con cui collaboriamo da diverso tempo, e ne sono rimasti molto contenti?. Non si tratta di un cliente qualunque, ma del maggiore produttore mondiale di viscosa melange, Kivan?, che per realizzare coordinato d?immagine e pubblicit? ha investito diverse decine di migliaia di euro. ?Pensate che il manifesto pi? grande che si trova proprio all?ingresso del polo fieristico e misura 70 metri quadrati per dieci ? dice Rami ? ? enorme. Si trovano tutti intorno alla fiera e nelle zone limitrofe, non solo manifesti ma anche pannelli pi? piccoli e banner display?. La campagna promuove due prodotti: Tencel e Modal, fibre artificiali derivate dalla cellulosa, brevettate da un?azienda austriaca.

La tipologia di prodotti ha ispirato agli autori della campagna promozionale due diversi manifesti: quello fucsia che raffigura un occhio, una mano e un cuore evocando le esperienze sensoriali del vedere, toccare e sentire, come recita lo slogan; e quello verde, che invece rimanda alla natura con l?immagine del sole, dell?acqua e del legno.

?Abbiamo giocato coi colori scegliendo tonalit? molto accese – continua Rami – si tratta della seconda campagna che realizziamo per quest?azienda turca, rimasta molto soddisfatta del ritorno a livello pubblicitario. Da quello che ho potuto vedere anche ai singoli imprenditori pratesi non manca la voglia di investire in comunicazione ? conclude ?quello che manca semmai ? un?immagine di Prato, la cui percezione all?esterno non corrisponde alla realt? n? si avvicina alle sue reali potenzialit??. (barbaraburzi)

19 febbraio 2014
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Tanta affluenza, a Parigi si respira un clima nuovo

A Premi?re Vision i pratesi fanno scorta di ottimismo per il futuro. E? bastato varcare i confini italiani ed entrare al Parc d’Expositions per respirare un?aria nuova dove l?incertezza si dirada per lasciare spazio a una ritrovata fiducia. L?affluenza nei corridoi ? tanta. Gli stand dei pratesi sono affollati di clienti internazionali. Se l?aspettava Luigi Guarducci del Lanificio Europa che all?edizione invernale del salone parigino arriva con una valigetta carica di stoffe (primavera-estate 2015) e aspettative.
Del resto, per quelli come lui che non fanno della lana la produzione regina della collezione, questa ? la stagione di punta. ?Il peggio ? passato gi? dall?anno scorso ? afferma – e speriamo di confermare il trend positivo intrapreso dalla nostra azienda. Per essere il primo giorno le cose stanno andando bene. Da stamattina abbiamo visto diversi clienti, molti dei quali stranieri, in particolare europei, asiatici e americani, ma non mancano nemmeno gli italiani.
L?atmosfera che si respira ? di ritrovato ottimismo, che poi trova conferma negli ordini che stanno arrivando anche se partiti un po? in ritardo?. Ma in fiera tra pratesi in trasferta a Parigi non si parla solo di collezioni, la politica ? diventata uno degli argomenti che rimbalza di pi? da uno stand all?altro.
?La cosa pi? importante ? far ripartire i consumi; ? inutile parlare di sgravi fiscali alle imprese per assumere personale se poi manca il lavoro?. Non in fiera, dove non si scorge ombra di crisi (?? iniziata bene: ci hanno fatto visita clienti qualitativamente ben posizionati e non ci sono stati perditempo?) anche se ?qui si respira un?aria diversa da quella che poi si vive in fabbrica quando arrivano gli ordini?, sottolinea Benelli.
?Altro che giaguari o dinosauri ? esclama facendo riferimento alla polemica innescata da Maselli nei giorni scorsi a Milano – noi siamo degli eroi?. ?C?? stato movimento ? afferma Andrea Cavicchi, presidente dell?Unione industriale pratese e presente a Premi?re Vision con la Furpile ? all?estero il clima ? pi? positivo. Adesso ci aspettiamo che le cose cambino anche in Italia e che venga data priorit? all?industria e al lavoro. Il provvedimento pi? urgente in questo momento sarebbe la riduzione del cuneo fiscale?.
Soddisfazione anche allo stand del lanificio Bellucci, azienda che sulla fiera di Parigi conta molto, come le altre. ?? anche quella dove si lavora meglio?, parola di Francesco Bellucci, che ha ricevuto clienti da tutto il mondo soprattutto da Stati Uniti, Inghilterra e Francia.
?Gli italiani sono stati pochissimi ? dice ? ma quelli interessati sono gi? venuti a Milano?. ?E a differenza degli anni scorsi ? aggiunge ? la qualit? dei buyers ? migliorata, nel senso che ci sono meno perditempo. La crisi ha selezionato anche la clientela: quelli che abbiamo visto a Parigi quest?anno non sono venuti per curiosare. A determinare questa situazione ha contribuito anche il fatto che le aziende investono meno nelle manifestazioni mandando in trasferta meno persone che sono quelle veramente interessate alle collezioni?.
Allo stand del lanificio Sarti il boom di affluenza c?? stato in giornata. ?La mattinata ? partita a rilento, ma dalle prime ore del pomeriggio non ci siamo fermati un attimo?, racconta Maurizio Sarti, che si lascia andare a un cauto ottimismo. ?Ci sono stati anni in cui anche in fiera si respirava aria di pessimismo, adesso non ? pi? cos?, ma da qui a dire che gli ordini sono soddisfacenti, ? presto?.
Cosa succeder? dipender? anche dall?andamento della situazione nazionale verso la quale c?? molta incertezza che poi pesa sui risultati. ?Basti guardare la provenienza degli ordini ? dice ? la maggior parte dei quali arriva dall?estero, per quanto ci riguarda da Francia, Inghilterra, Giappone, Corea e America. E dai gruppi italiani che lavorano con l?estero?.

19 febbraio 2014
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“Il bello salver? il mondo”. Prato a Parigi carica di energia

Foto di Marco Badiani

Continua la linea dell?ottimismo tra gli imprenditori pratesi chesi trovano davanti alla prova del nove. Comincia la fiera pi? importante della stagione, Premiere vision, e Parigi si attende delle novit? dalla produzione del made in Italy che si presenta occupando un terzo degli spazi a disposizione. Solo per Prato come consuetudine sono un centinaio le aziende che si presentano a Par des Exposition.

Enrico Banci di Pontetorto non ha dubbi. ?Mi aspetto una grande mostra come sempre. E? sempre stata la migliore del settore e sar? sempre la migliore. E? qui che arrivano tutti i migliori clienti del mondo?.

E in valigia Banci ? forte di? ?una collezione meravigliosa: innovazione, creativit? italiana, un passo avanti nei confronti degli asiatici e dei turchi. Sia per ?la parte fashion a navetta sia per il jersey?.

Stefano Cannalunga di Inwool e Fabrica nell?edizione passata ebbe una pagina della rivista della fiera con il suo stand da 122 metri quadrati che domina una delle hall. ?Quest?anno Fabrica e Inwool ?si presentano con 1.200 articoli: ?due collezioni importanti di ricerca, cose nuove e particolari che possano stimolare l?interesse dei clienti.? Il nostro compito ? produrre i tessuti che gli altri non riescono a fare, riuscire a trasmettere emozioni grazie ai nostri speciali finissaggi e alle applicazioni di ogni tipo?.

Per Francesco Marini, presidente dei giovani industriali. ?C?? grande entusiasmo e fiducia? perch? sostiene ?Il bello salver? il mondo e noi siamo i numeri uno?.

?Noi aziende pratesi ci distinguiamo sempre di pi? ? mette in evidenza ? e la richiesta degli articoli ? sempre pi? orientata verso cose particolari e nuove. Gli articoli devono parlare, devono giustificare il fatto che costano di pi?. Ormai dopo la scrematura chi ? rimasto solo chi fa innovazione e chi pi?, chi meno siamo indubbiamente un distretto di bravi?.

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Milano Unica si chiude con 19mila presenze

La tredicesima edizione di Milano Unica nella quale sono state presentate, a Fieramilanocity, le collezioni di tessuti per la stagione primavera/estate 2015 e che ha visto la partecipazione di 398 aziende espositrici, di cui 72 di altri Paesi europei, ha confermato l?importanza di questo appuntamento per l?intero sistema della moda italiano e internazionale.
A fronte della conferma del numero complessivo di visitatori (circa 19.000), il Salone italiano del Tessile ha fatto registrare una significativa crescita (+7,6%) del numero di aziende estere che hanno visitato gli stand nel corso della tre giorni milanese dedicata alla promozione dei migliori tessuti e accessori tessili italiani ed europei.

E dopo un risultato positivo per i pratesi a Milano il distretto ? pronto a trasferirsi in massa a Parigi, dove da marted? si apre la fiera internazionale Premiere Vision.
All?inaugurazione della XVIII edizione erano intervenuti Silvio Albini, Presidente di Milano Unica, Diana Bracco, Presidente Expo 2015? SpA, Commissario Generale di Sezione Padiglione Italia, Claudio Marenzi, Presidente di Sistema Moda Italia, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Ricerca, Universit?, Moda e Design, Comune di Milano, e Carlo Calenda, Vice Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando, assieme all?esame dei problemi e delle opportunit? del comparto, il contributo che la tessitura made in Italy pu? dare al successo di Expo 2015.
Nel suo intervento, Silvio Albini aveva sottolineato i segnali di ripresa iniziati nell?ultima parte del 2013 e che stanno proseguendo nel 2014, a partire dagli ordinativi che arrivano alle aziende e dai dati sull?andamento delle esportazioni. Esportazioni che tornano a dirigersi anche verso l?Europa.
L?importanza dell?Europa, ma anche di altri mercati consolidati, ? risultata confermata dalla crescita del numero di aziende estere che hanno visitato Milano Unica. Tra le presenze in aumento pi? significative, in termini percentuali e valore assoluto, sono da segnalare: Germania (+30%), Spagna (+16%), Gran Bretagna (+16%), Svezia (+45%%).Tra i Paesi extra UE invece: Cina (+63%), Federazione Russa (+11%), Turchia (+9%)? e Giappone (+13%).
Proprio a partire dalla prossima edizione, il Paese del Sol Levante sar? presente in un?area collaterale con un percorso espositivo ??Osservatorio Giappone?, all?interno del quale le aziende, rappresentanti dell?eccellenza produttiva nipponica, presenteranno tessuti selezionati merceologicamente complementari, ricchi di innovazione e dedicati principalmente alla tecnologia dello sportswear. L??Osservatorio Giappone? ? organizzato da Japan Fashion Week Organization, l?associazione giapponese che riunisce gli industriali tessili e dell?abbigliamento, i fashion designers e i distributori.

?L?andamento della qualit? delle presenze – sostiene Silvio Albini, Presidente di Milano Unica ?, che si ? registrato in questi tre giorni, ? sicuramente il motivo di maggior soddisfazione, come, peraltro, ho avuto modo di registrare tra numerosi espositori. La maggior presenza di buyer provenienti dai nostri pi? tradizionali mercati esteri, ? sicuramente un importante segnale che induce a un moderato ottimismo sul futuro del nostro comparto manifatturiero”.
?L?Europa non ? ancora il nostro mercato domestico – aggiunge il presidente di Milano Unica -, perch? troppe sono le diversit?, non solo culturali, che caratterizzano i mercati dei singoli paesi europei, ma ? sicuramente un mercato a cui dobbiamo continuare a prestare grande attenzione, sostenendo, per quanto ci compete, gli sforzi di integrazione. Tra le presenze pi? significative, voglio inoltre ricordare quelle ancora in crescita delle aziende cinesi, nonostante che fra meno di tre settimane saremo a Shanghai per Milano Unica Cina con 125 espositori ?made in Italy? di alta gamma?.
?Il bilancio di questa edizione – ha commentato Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica, alla guida operativa della manifestazione tessile-accessori sin dalla prima edizione – non pu? non partire dal gradimento incontrato tra visitatori, giornalisti ed espositori dei grandi cambiamenti strutturali e merceologici del percorso espositivo di Moda In. Un lay out caldo, avvolgente che ha sicuramente contribuito a far percepire la pi? generale propensione del nostro settore alla creativit? e all?innovazione. Una propensione che ribadiremo nel corso della quinta edizione di Milano Unica China, che si svolger? a Shanghai dal 3 al 5 Marzo 2014, nella quale, assieme al Comune di Milano, porteremo anche il messaggio di Expo 2015.

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Macch? dinosauri, sentiamoci veloci come leopardi

?Siamo dei dinosauri?. Una frase che l?imprenditore tessile Mario Maselli, ex presidente degli industriali pratesi, ha utilizzato per descrivere il sentimento di pessimismo che ha per il settore tessile e per le aziende come la sua. Non sufficientemente piccole ma neppure cos? grandi da reggere la concorrenza e soprattutto circondate da un sistema Paese che non le agevola. Una frase provocazione raccolta subito per gioco dall?attuale presidente dell?Unione industriale Andrea Cavicchiche, dopo aver letto l?articolo, ha cambiato la foto copertina del suo profilo Facebook mettendo un?immagine di animali preistorici. No, lui simbolo del guardare positivo, non ritiene che le aziende pratesi siano dinosauri.

?No, non mi voglio sentire un dinosauro. Vedo tante aziende che apparterrebbero a una specie che sa evolvere e adattarsi alla situazione che ha intorno?. Difficile trovare degli animali che possano fare da contraltare ai dinosauri. Leoni? ?S? perch? cacciano in branco?. Leopardi? ?Anche perch? sono animali veloci?. ?Non so ? aggiunge Cavicchi ? se siamo davvero questo ma vedo intorno tante aziende che hanno saputo trasformarsi, cambiare. Non credo ci si debba fermare a lamentarci della situazione che abbiamo intorno. Condivido con Maselli che siamo in un momento difficile e che ci sono molti ostacoli ma non voglio pensare che siamo sulla v ia dell?estinzione. Farlo sarebbe gi? penalizzarsi. E anzi? direi a chi si sente su questa strada che ? il momento di cambiare, magari lasciando la guida delle aziende alle nuove generazioni che meno dei loro babbi fanno il confronto con il passato. Se un dinosauro si sente dinosauro lo diventa anche se non lo ??.

L’immagine caricata da Cavicchi sul suo profilo Facebook

?Penso che le aziende debbano essere flessibili – aggiunge Cavicchi – ma in grado di strutturarsi collaborando tra loro: creando accordi di filiera, aggredendo insieme i mercati, pronte a cogliere le varie e mutevoli condizioni dei mercati. Perch? a essere cambiati non sono solo le condizioni del Paese ma anche quelle dei consumatori alle cui esigenze bisogna rispondere. Veloci come leopardi?.

 

 

12 febbraio 2014
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Il presidente Cavicchi all’inaugurazione

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Paolo Zegna saluta il vice ministro

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Calenda parla alla platea di imprenditori

11 febbraio 2014
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11 febbraio 2014
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11 febbraio 2014
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MU apre ai giapponesi

Dal prossimo settembre Milano Unica partir? con un’iniziativa di apertura verso il Giappone. Sar? allestita un’area speciale dedicata alle aziende dell’eccellenza produttiva del Sol Levante. La presenza delle aziende giapponesi sar? possibile solo su invito.

11 febbraio 2014