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“Il bello salver? il mondo”. Prato a Parigi carica di energia

Foto di Marco Badiani

Continua la linea dell?ottimismo tra gli imprenditori pratesi chesi trovano davanti alla prova del nove. Comincia la fiera pi? importante della stagione, Premiere vision, e Parigi si attende delle novit? dalla produzione del made in Italy che si presenta occupando un terzo degli spazi a disposizione. Solo per Prato come consuetudine sono un centinaio le aziende che si presentano a Par des Exposition.

Enrico Banci di Pontetorto non ha dubbi. ?Mi aspetto una grande mostra come sempre. E? sempre stata la migliore del settore e sar? sempre la migliore. E? qui che arrivano tutti i migliori clienti del mondo?.

E in valigia Banci ? forte di? ?una collezione meravigliosa: innovazione, creativit? italiana, un passo avanti nei confronti degli asiatici e dei turchi. Sia per ?la parte fashion a navetta sia per il jersey?.

Stefano Cannalunga di Inwool e Fabrica nell?edizione passata ebbe una pagina della rivista della fiera con il suo stand da 122 metri quadrati che domina una delle hall. ?Quest?anno Fabrica e Inwool ?si presentano con 1.200 articoli: ?due collezioni importanti di ricerca, cose nuove e particolari che possano stimolare l?interesse dei clienti.? Il nostro compito ? produrre i tessuti che gli altri non riescono a fare, riuscire a trasmettere emozioni grazie ai nostri speciali finissaggi e alle applicazioni di ogni tipo?.

Per Francesco Marini, presidente dei giovani industriali. ?C?? grande entusiasmo e fiducia? perch? sostiene ?Il bello salver? il mondo e noi siamo i numeri uno?.

?Noi aziende pratesi ci distinguiamo sempre di pi? ? mette in evidenza ? e la richiesta degli articoli ? sempre pi? orientata verso cose particolari e nuove. Gli articoli devono parlare, devono giustificare il fatto che costano di pi?. Ormai dopo la scrematura chi ? rimasto solo chi fa innovazione e chi pi?, chi meno siamo indubbiamente un distretto di bravi?.

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Questo post è stato scritto da: ireali

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