1 0 Archive | settembre, 2014
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Le grandi griffes tornano a strizzare l’occhio ai pratesi

Che cos’hanno in comune marchi di abbigliamento come Michael Kors, Donna Karan e Chanel? La risposta arriva dagli stand di Première Vision, il salone internazionale del tessile su cui è calato il sipario giovedì 18 settembre. Sì perché nella collezione invernale 2015/2016 delle tre griffe ci sarà un bel po’ di made in Prato. Le grandi firme della moda italiana sono andate a fare shopping fra i lanifici pratesi, prediligendo tessuti di qualità, declinati in chiave di fantasia e creatività. «Noi pratesi spesso ci sottovalutiamo – fa notare Riccardo Marini del gruppo Marini Industrie, ora presidente della sezione tessitura di Smi (Sistema Moda Italia) – perchè non siamo consapevoli del valore che si riveste fuori da Prato. Il tessile giace ancora nella palude ma a salvarci è l’estero. Al mio stand si sono visti americani, giapponesi, coreani e cinesi. Sì, anche i cinesi, gli stessi che fino a dieci anni fa ci facevano la concorrenza giocando sul ribasso, e che ora vengono a rifornirsi dai lanifici pratesi per i tessuti più creativi con cui confezionare capi di boutique. Un target sofisticato che spesso ha dietro catene di 700-800 negozi dislocati in Cina». Unico neo nella stagione di queste fiere tessili che s’avvia a conclusione: la tempistica di Milano Unica. «Troppo ravvicinata all’appuntamento di Parigi: è un salone che si sta spengendo come una candela, l’ideale – propone Marini – sarebbe organizzare la fiera di Milano a metà luglio». Argomento caro anche ad Alessandro Benelli, patron di Linea Tessile Italiana che, nella sua veste “politica”, ha fatto le corse da Parigi per essere presente in consiglio comunale a Prato dove si votava ieri il bilancio. «Un riposizionamento di Milano Unica a metà luglio sarebbe l’ideale per presentare il campionario estivo: in un certo senso, organizzando come consorzio Pratotrade “Prima Moda Tessuto” a Firenze fummo i precursori di questa tempistica che si rivelerebbe particolarmente azzeccata per le nostre collezioni». Intanto, per la stagione autunno-inverno del 2015/2016 sono andati forte i tessuti trattati con tecniche di nobilitazione e finissaggio particolare, come gli spalmati, oltre alla lana trattata. (Maria Lardara)

18 settembre 2014
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Premiere Vision, un primo giorno da incorniciare

C’ è chi (come l’imprenditore Sandro Ciardi) è passato da Monaco, chi invece (come Riccardo Marini) è partito in auto. O ancora c’è chi ha dovuto passare da Amsterdam come Alessandro Benelli. Poi c’è chi aveva prenotato volando con compagnie diverse da Air France (o è partito domenica) che non ha avuto problemi. Non è mancato neppure chi invece, come il presidente della Camera di commercio Luca Giusti, non è riuscito a partire perché ha avuto annullato sia il volo di andata sia del ritorno. I disagi non sono mancati in questo primo giorno di fiera del tessile ma il sipario di Premiere Vision si è alzato e nessuno stand delle imprese pratesi si è fatto trovare impreparato. Collezioni e commerciali, del resto, erano partiti in anticipo.

E soprattutto i disagi non sono riusciti a spengere quello che sembra confermarsi un anno col sorriso. Soddisfazione generale per Munich Fabric Start, per Milano Unica e ora anche per il primo giorno di Premiere Vision “Il mio è un commento positivo”, esordisce Andrea Cavicchi, presidente dell’U nione industriale pratese. “Sin dall’apertura, addirittura a partire dalle 9, c’era già in fiera un sacco di persone. Ancora non siamo in grado di fare l’inventario di chi è venuto e di chi invece non ce l’ha fatta ad arrivare ma nonostante lo sciopero che ha sicuramente creato disagio, è andata bene. Chissà che risultato sarebbe stato senza sciopero”. A Parigi si sono già visti molti orientali: Corea, Giappone i paesi più rappresentati, in calo i cinesi. Sono tornati perfino gli italiani. “Per me come azienda – aggiunge Cavicchi – la tendenza è ottima. Le pellicce si vedono ovunque. E tante finte pellicce, naturali o con fantasie disegnate, geometriche. Anche cose molto fantasiose. Basta vedere le vetrine: da Luisa Via Roma c’erano tutte pellicce così come da Colette a Parigi”. E se Cavicchi, con la sua Furpile può sorridere anche a Prato non va peggio. La lana sembra farla da padrona. I primi dati del terzo trimestre mettono in evidenza che c’è una grande ripresa sull’export e per tutti i valori, filati, tessuti e maglieria. (ileniareali)

16 settembre 2014
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Premiere Vision, vigilia col sorriso (sciopero permettendo)

PRATO. Rimasti a terra a causa di uno sciopero dei piloti Air France. Partenza rocambolesca per gli imprenditori che avevano prenotato un volo per la capitale francese, dove è pronta al via Première Vision, la fiera internazionale del tessile – in programma da oggi al 18 settembre – a cui partecipa un centinaio di aziende pratesi. Lo stop al traffico aereo proclamato dalla compagnia francese ha costretto le aziende a organizzarsi in tutta fretta per riuscire ad arrivare a destinazione. Qualcuno è partito comunque trovando posto sui voli di altre compagnie, altri, la maggior parte, si sono dovuti organizzare con mezzi propri.
Voli cancellati. “Non arriverò prima di stasera – dice al telefono l’imprenditore Riccardo Marini del gruppo Marini Industrie – a causa dello sciopero sono dovuto partire in macchina. Allo stand ci sta pensando mio fratello che, invece, è partito ieri”. Nel giorno solitamente dedicato all’allestimento delle collezioni negli spazi espositivi, affinché sia tutto pronto per l’apertura dei cancelli di Parc des Espositions, molti imprenditori si trovano ancora in viaggio. “La mia impressione è che qui ci sia un gran deserto – riferisce Francesco Bellucci dell’omonimo lanificio arrivato a Parigi domenica – chi è partito in auto a causa dello sciopero non arriverà prima di stasera (ieri ndr) e di conseguenza non avrà il tempo di fare il classico giretto per Parigi prima dell’inizio della fiera». Automaticamente il pensiero va alla clientela attesa numerosa a quello che viene considerato il salone tessile più importante tra gli appuntamenti inseriti nel calendario fieristico delle aziende del distretto. “Non nascondo che ci sia un po’ di preoccupazione – aggiunge Bellucci – mentre la clientela nazionale può comunque organizzarsi con i treni o mezzi di trasporto propri, quella intercontinentale potrebbe non riuscire più a partire. Aspettiamo molti visitatori dall’America, per cui sarebbe un problema».
Tessile fuori dal tunnel. Per tre giorni Parigi sarà la capitale dei tessuti. Arriveranno da tutto il mondo – traffico aereo permettendo – per vedere le nuove collezioni dell’autunno-inverno 2015-2016. Da parte degli espositori pratesi le aspettative sono alte anche in virtù del successo riscosso agli appuntamenti di Monaco e Milano. “Le fiere precedenti sono andate bene – dichiara Marini – sembra proprio che il settore abbia superato la sua fase peggiore. Purtroppo, il contesto economico nel quale siamo inseriti non ci permette di raggiungere determinati risultati. Parigi rimane l’appuntamento che ci regala le soddisfazioni più grandi e dove incontriamo i nostri migliori clienti”. Si respira ottimismo anche al Lanificio Europa: “Dopo il trend positivo intrapreso l’anno scorso – afferma Luigi Guarducci, titolare del lanificio Europa – l’obiettivo è quello di mantenere i risultati raggiunti. Milano è andata bene e un segnale positivo arriva anche dall’atteggiamento dei visitatori . Dopo Parigi metteremo a punto la fase distributiva e commerciale del progetto sul denim italiano”.
Incognita Milano. “Se non verrà accolta la proposta di anticipare di un paio di mesi l’appuntamento di Milano Unica, non parteciperemo più”. Parola di Riccardo Marini, il quale sottolinea che “si tratta di un’esigenza di mercato”. “Per quanto ci riguarda, non cambierebbe nulla – afferma Bellucci – diverso sarebbe se tutti quanti decidessimo di saltare Parigi per puntare su Milano: ma è un’utopia, perché di venire qui non si può fare a meno”. (Barbara Burzi)

15 settembre 2014
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Sciopero Air France mette in fibrillazione Premiere Vision. Imprenditori pratesi costretti a partire in auto

PRATO. Ci vorrà più tempo del previsto questa volta per arrivare a Parigi. Uno sciopero improvviso dei piloti della compagnia aerea Air France ha lasciato a piedi gli imprenditori che avevano prenotato per oggi un volo per la capitale francese, dove è pronta al via Première Vision, la fiera internazionale del tessile – dal 16 al 18 settembre – a cui partecipa un centinaio di aziende pratesi. Chi è partito domenica 14 settembre per occuparsi del montaggio degli stand in fiera se l’è scampata, chi, invece, aveva in programma di raggiungere la Ville Lumière in giornata si è dovuto organizzare all’ultimo momento con i mezzi propri e sobbarcarsi un lungo viaggio in automobile. Lo stop del traffico aereo potrebbe penalizzare gli espositori, che da questa fiera nutrono diverse aspettative commerciali: se la clientela nazionale e internazionale non riuscisse a raggiungere in tempo Parc d’Expositions, gli affari delle aziende pratesi risentirebbero dell’assenza di alcuni mercati, dato che il grosso dipende dall’export.                     (Barbara Burzi)

 

15 settembre 2014
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Milano Unica conferma i numeri della scorsa edizione. Appuntamento in Cina per 127 espositori

La XIX edizione di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, a cui hanno partecipato 410 espositori, di cui 74 europei, e nella quale sono state presentate le collezioni di tessuti e accessori per la stagione Autunno/Inverno 2015-2016, ha confermato le aspettative della vigilia e ha confermato il valore aggiunto dell’agire come sistema da parte di molti soggetti che hanno, a vario titolo, la responsabilità della promozione del ‘made in Italy’ nel mondo. All’inaugurazione della XIX edizione erano intervenuti: Silvio Albini, Presidente di Milano Unica, Mauro Parolini, Assessore al Commercio,Turismo e Terziario (Fiere e mercati) della Regione Lombardia, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Ricerca, Università, Moda e Design, Comune di Milano, Masahiko Miyake, Presidente di Japan Fashion Week Organization, Oscar Farinetti, Imprenditore, Ideatore di Eataly, Claudio Marenzi, Presidente di Sistema Moda Italia. Il Salone milanese del tessile e accessori italiano ed europeo di qualità è stato visitato da circa 21.800.visitatori, un numero leggermente superiore a quello dell’edizione del Settembre 2013 (21.600 visitatori) che era risultato in crescita del +6,55%. Sostanzialmente in linea con la precedente edizione anche il numero di aziende presenti.

In entrambi i casi in leggero calo la partecipazione italiana (-0,5%) e in leggero aumento le presenze internazionali (+1%). Tra le presenze straniere numericamente più significative sono da segnalare in crescita quelle di: India (+38%), Giappone (+44%), Turchia (+28%), Paesi Bassi (+7,5%), USA (+6,55%) e Spagna (+6%). Stabili quelle del Regno Unito, Germania e Francia, mentre in leggero calo le presenze della Cina (-4%). In flessione: Corea del Sud (-41%), Federazione Russa (-21%) e Hong Kong (-18%). Dati che ricalcano a grosso modo l’andamento delle esportazioni italiane nella prima parte del 2014. “L’andamento delle presenze – sostiene Silvio Albini, Presidente di Milano Unica – conferma due convinzioni su cui Milano Unica si sente fortemente impegnata. La prima è che il futuro è nella capacità della tessitura italiana ed europea di stare ancor di più nel mondo. La seconda è che l’Europa deve diventare il nostro mercato domestico. La strada è ancora lunga e accidentata, ma confido che le nuove Istituzioni, in primo luogo il Parlamento europeo e la Commissione Europea, formatesi a seguito del voto della scorsa primavera, sappiano farci fare dei passi avanti a difesa e sostegno della manifattura continentale, a partire dal riconoscimento del ‘made in’ per le merci provenienti dai Paesi extra-UE. L’esposizione dedicata alla filiera del capo lavato Denim Italiano – Italian Denim Makers, la presenza di Osservatorio Giappone, che ha ricevuto un’ottima accoglienza confermata dai dati dei visitatori, la sinergia con Lineapelle, tornata a Milano dopo molti anni, hanno confermato la capacità di Milano Unica di essere un imprescindibile strumento di marketing non solo per il settore tessile. Un ruolo che ci è stato autorevolmente riconosciuto anche dal Ministero dello Sviluppo che, su iniziativa del Ministro Carlo Calenda, ha deciso di stanziare a nostro favore quasi due milioni di euro fino alla Primavera del 2016”.

“Assieme al buon risultato in termini di contatti, manifestatomi da tantissimi espositori – continua il Presidente di Milano Unica –, voglio sottolineare il successo della bellissima serata in Corso Como 10 e proseguita a Eataly. L’originale presentazione di ON Stage, l’iniziativa in collaborazione con Woolmark, che punta a far dialogare le eccellenze della nostra produzione tessile con i migliori stilisti emergenti della scena internazionale, è risultata, a giudizio di tantissimi ospiti, davvero efficace nel far percepire il rapporto che si è venuto a creare con coloro che diventeranno interlocutori importanti per il futuro della nostra industria. Un successo completato dal generale apprezzamento per l’ospitalità riservataci da Oscar Farinetti che, in un ambiente straordinario, ha fatto gustare ai nostri ospiti le tantissime ed eccezionali prelibatezze del food made in Italy, frutto anch’esse di una tradizione culturale che non ha paragoni al mondo. Voglio infine ancora una volta ringraziare per il loro prezioso contributo Agenzia ICE, SMI, The Woolmark Company, DHL e Banca Sella”.

“Un bilancio sicuramente positivo – ha commentato Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica, alla guida operativa della manifestazione tessile-accessori sin dalla prima edizione – per qualità e numero di visitatori, se teniamo in conto, soprattutto, lo tsunami che negli ultimi 5 anni ha colpito l’industria del tessile-abbigliamento made in Italy. Un giudizio che mi è stato confermato da tantissimi espositori, che per noi sono il metro primario di valutazione, ma anche dai numerosi giornalisti della stampa estera specializzata presenti. Si è trattato di un’edizione con tante innovazioni e proposte che ci hanno insegnato molto, per fare ancora di più e meglio in futuro. Intanto cominceremo a farlo già a partire dalla sesta edizione di Milano Unica China, che si svolgerà a Shanghai dal 20 al 23 Ottobre 2014, che vedrà la partecipazione di 127 espositori, accompagnata da un evento straordinario a cui parteciperà l’étoile del Teatro alla Scala, Roberto Bolle. L’appuntamento per la prossima edizione, che presenterà le collezioni Primavera/Estate 2016, sarà, dal 4 al 6 Febbraio 2015, ancora al Portello di Fieramilanocity”.

12 settembre 2014
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Successo del progetto Touch the Fabric a Mu

Un grande afflusso oggi allo stand del progetto Touch the Fabric a Milano Unica, il progetto promosso portato avanti insieme alle aziende della Fashion Valley, con la collaborazione di Camera di Commercio di Prato, Toscana Promozione, Cna, Confartigianato e Unione Industriale Pratese. Quando il tessuto si può toccare, quando diventa capo realizzato e si può immaginarne l’utilizzo finale è anche più facile valorizzarne la bellezza e la qualità. E’ quello che si propone di fare il progetto Touch the Fabric, nato all’interno di Pratotrade e diventato in questa edizione un progetto che coinvolge l’intero distretto, con la creazione di 20 abiti totalmente “made in Prato”, dal tessuto alla confezione. Un lavoro che viene completato dalla realizzazione di un book di tendenze del distretto, al quale hanno preso parte 40 aziende del territorio, che, sulla base di una selezione di temi che andranno di moda nell’autunno/inverno 2015/16, ha permesso di mettere insieme alcuni capi e materiali che proprio da questo prendono spunto. Uno strumento utile per i compratori che potranno visualizzare le prossime tendenze e le proposte delle aziende; ma anche uno strumento per le aziende del distretto, che in questo modo potranno proporsi come fornitrici di un servizio completo, dal tessuto all’abito in gruccia.

Il book tendenze è disponibile in formato elettronico sul sito www.fashionvalley-industry.com,

Proprio da questa settimana è infatti operativo il nuovo sito fashionvalley-industry.com, che prende il posto del precedente dedicato a Fashion Valley. Un piccolo restyling del nome voluto per sottolineare maggiormente la capacità del territorio di produrre moda. Per adesso il sito è disponibile con contenuti ridotti, ma presto sarà on line totalmente rinnovato, mantenendo però inalterate le sue funzioni nell’area riservata come strumento per mettere in connessione il mondo dei designer e le aziende produttrici.

Terminata la trasferta milanese, i capi di Touch the Fabric faranno tappa a Premiere Vision a Parigi. Proprio lì il 17 settembre è prevista anche una presentazione della Fashion Valley ai visitatori della fiera

 

10 settembre 2014
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Prato in coro chiede di anticipare a luglio Milano Unica

Una Milano Unica con i pantaloni corti. E’ questo quello che chiedono gli imprenditori pratesi all’organizzazione della fiera tessile italiana. Non più un appuntamento alle porte con l’autunno ma di fine estate. Una fiera da fissare per fine  luglio, ideale sarebbe intorno al 20, per presentare le collezioni ai clienti che ormai di fatto – e già da qualche anno – chiedono di poter vedere le creazioni pratesi prima dell’estate.

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La parola collezione non è  utilizzata a caso perché, a Prato, non si chiede un evento ad hoc per mostrare delle pre-collezioni ma il cambiamento delle date della fiera vera e propria. Una richiesta ambiziosa e delicata che rischia di far riemergere la ruggine nei rapporti con gli organizzatori della kermesse italiana che sarà formalizzata nei prossimi incontri con i colleghi delle altre regioni ma di cui si potrebbe già parlare nella “chiacchierata” che tradizionalmente viene fatto a fine fiera per fare un bilancio sull’esito della manifestazione.

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Al momento i rumors di Milano Unica sono limitati alla presentazione dei campionari invernali ma c’è già chi parla di un cambiamento delle date anche per la fiera che oggi si tiene a febbraio. In questo caso gli imprenditori pratesi la vorrebbero prima delle feste di Natale. Se il mondo finisse nella città tessile sarebbe cosa già fatta perché tra i soci di Pratotrade è quasi un coro di sì con poche eccezioni.  Sembra invece che i biellesi, anche se non tutti, siano poco disponibili a un cambiamento.

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Per il cambiamento di date c’è il sì di Riccardo Marini. Un sì appena mormorato ma solo perché proprio su questo tema – e quando lui era il presidente di Pratotrade – si ruppero i rapporti tra Prato e Milano Unica e si concretizzò quella rottura che poi portò Prato ad uscire dal comando. E con lui si unisce di fatto tutto l’estabilishment degli industriali. “Sono assolutamente favorevole” è il commento di Alessandro Benelli, presidente uscente di Pratotrade. “Sarebbe il modo per eliminare tutte quelle fierucole di carattere nazionale che ci prendono così tante energie. Milano Unica a luglio sarebbe una fiera giusta per incontrare i clienti italiani e europei lasciando all’appuntamento di Premiere Vision, a settembre, il compito di incontrare i clienti internazionali”.

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Del resto Premiere Vision ha una leadership indiscussa come fiera internazionale mentre Milano, pur provandoci, non ottiene risultati che soddisfano gli imprenditori toscani che qui, è bene dirlo, sono la maggioranza se si guarda alla provincia di provenienza. Sono un terzo invece se si fa un confronto non per città ma con l’intera lombardia.

Per il direttore dell’Unione industriale pratese Marcello Gozzi è una logica conseguenza di quello che sta accadendo un po’ in tutti i settori. “Non è un caso – mette in evidenza –  se la fiera Linea pelle ha anticipato le date e se anche il calzaturiero è passato da ottobre a settembre”. Sulla stessa linea Luigi Guarducci (lanificio Europa e, di fatto, l’imprenditore pratese più vicino a Milano Unica) che sottolinea come “sarebbe una scelta da fare” e anche il presidente dell’Unione Andrea Cavicchi non ha dubbi.

Dubbi che non passano per l’anticamera del cervello di Mario Maselli che come al solito non ha peli sulla lingua. “Sono più che favorevole ad anticipare le date. Anzi. Dirò di più: se non lo fanno io il prossimo settembre non ci sarò. Il mercato chiede questo, lo diciamo da tempo e abbiamo anche provato con la manifestazione Prima a Pitti. In quel caso non abbiamo ottenuto risultati perché eravamo troppo pochi. Serve coraggio sia nel cambiare le date sia nel farsi trovare pronti con le collezioni complete”. D’accordo ma cauto Sandro Ciardi. “Sarebbe giusto ma una parte degli imprenditori di Biella storce il naso e si deve andare per gradi avviando un ragionamento serio e rispettoso di tutte le idee contrarie”.

 

Tra coloro che hanno dei dubbi ci sono invece Roberto Caverni e Marco Gramigni della Caverni e Gramigni e Franco Miliotti di Milior. “Credo che le fierucole verrebbero fatte lo stesso – dice l’ex assessore con il suo socio – e anzi anticiperebbero ancora e onestamente non credo saremmo in grado di preparare le collezioni prima di settembre”. Per Miliotti invece parla la storia. “Le esperienze di precollezione – commenta – si sono rivelate sempre fallimentari e questo probabilmente un significato l’avà. Si rischia di fare l’ennesimo buco nell’acqua”.

Tra chi non vede male il cambiamento c’è anche un insospettabile, Giampaolo Morini di Leomaster, pratese ed espositore di  Idea Biella. “Credo che non sia una richiesta senza speranza. Ho la sensazione che saremo tutti della stessa posizione anche se non ne abbiamo ancora parlato”.

9 settembre 2014
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Nuovi “acquisti” al lanificio Bellucci

Al lanificio Bellucci ci sono nuove new entry. Luca Casali, ex Lanificio Cangioli,  e Marco Cecchi, ex tessuti di Sondrio, sono alla loro prima fiera con la famiglia Bellucci. “Casali – spiega Francesco Bellucci – è il nostro uomo prodotto. Ha fatto tutta la collezione e si occupa dei rapporti con i maggiori tre-quattro clienti. Cecchi arriva da un’esperienza di due anni a Sondrio e rientra a Prato da noi per occuparsi del commerciale Italia. Continuiamo a investire in persone di qualità e nelle collezioni: la novità di quest’anno per noi è aver unito tessuto e jersey cercando pian piano di aumentare sempre il nostro livello”.
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9 settembre 2014
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Tanta gente e col sorriso: voto ottimo per il primo giorno di Milano Unica

Tanta gente come questa edizione non si era mai vista. I corridoi di Milano Unica sono pieni e viene sfatato il fatto che la mattina del primo giorno l’affluenza è bassa. Molti clienti e secondo gli imprenditori pratesi anche di qualità. E qualità per Prato vuol dire che ci sono anche clienti che arrivano dall’Oriente. Tre i motivi di questa affluenza degna di nota. Il primo è la presenza a Milano, a Rho Pero, della fiera della pelle. Nelle case di moda spesso i buyer sono gli stessi e quindi ci si è organizzati per andare il primo giorno a Milano Unica e domani, giorno in cui comincia Linea Pelle a Rho. Il secondo motivo è il fatto che il settore tessile tentenna assai meno rispetto agli anni passati e quindi c’è un po’ più movimento e di conseguenza ottimismo. Il terzo è la presenza di uno spazio con espositori giapponesi e quindi l’inizio di una collaborazione tra Italia e Giappone. “Una collaborazione interessante – commenta Andrea Cavicchi – perché i giapponesi sono nel mondo, insieme a noi, il popolo con una sensibilità maggiore per la qualità e la ricerca. Lavorare insieme, anche nella promozione dei prodotti, ci serve moltissimo. E secondo me è il paese con cui allearsi per ottenere sempre migliori risultati”.

Una fiera piena di gente e con tanta voglia di fare rappresentata alla cerimonia di inaugurazione da Oscar Farinetti di Eataly ma anche da tanti imprenditori sorridenti. “Venire qui – ha commentato il sindaco Matteo Biffoni – serve per fare il pieno di fiducia e qualità. Si percepisce che c’è un’inversione di tendenza del settore e una rinnovata voglia di fare. Una sensazione che voglio riportare a Prato dove ancora pesa, anche emotivamente, la cappa della crisi”.

Un concetto ripreso anche dall’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi. “Si respira voglia di innovare, capacità di fare. Abbiamo la sensazione che si debba metterci in gioco insieme e lavorare per ricreare un “tessuto comune”. Per questo come giunta ci saremo tutte le volte che gli imprenditori vorranno averci al loro fianco”.

Un ottimismo tra gli imprenditori che viene anche dai buoni risultati ottenuti nei primi mesi del 2014 . I primi mesi l’export di tessuti italiani è cresciuto del 4,2%  mentre l’import, tornato positivo già dal 2013 irrobustisce  l’incremento al 7,5%, un dato che potrebbe far pensare alla ripresa della domanda interna.

Il saldo commerciale della tessitura italiana nei primi quattro mesi dell’anno ha raggiunto i 577 milioni di euro. L’export in Italia è salito a due cifre su tutti i settori prodotti a Prato: più 4,1% per i pettinati, 3,2% per i cardati, più 6,1 per i tessuti lanieri. Bene anche i mercati con cui si rapporta il nostro distretto con un più 14,9 per cento di esportazioni verso gli Stati Uniti.

9 settembre 2014
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E per l’inverno 2016 tutti pazzi per il rosso

Il 2014 sarà l’anno di  Andrea Cavicchi. E non solo perché è il presidente dell’Unione industriale ma perché nel prossimo autunno-inverno non avremo alternative a  stoffe “pelose” e lui con la sua Furpile è il rappresentante per eccellenza a Prato di questo tipo di stoffe. In tutti gli stand di Milano Unica è un must, impossibile fare senza. Il prossimo inverno indosseremo stoffe quasi floccate, simili ad astrakan o ad effetti tipo maglioni di una volta. I tessuti tecnici tenderanno a lasciare il passo a lane caldissime e morbidissime con cardati ricercati e leggeri al tocco. Tra i colori rimangono i blu. Quelli elettrici che vedremo nella stagione alle porte lasceranno però il posto a degli indaco così come il verde militare si avvicinerà al color salvia. L’invasione sarà di grigi che rispetto a questa stagione si schiariranno fino ad arrivare al color perla.

Il vero coloro del prossimo inverno però sarà il rosso. Il rosso valentino sarà il principe degli armadi femminili ma i bordeaux saranno i veri protagonisti in tutte le tonalità. Rimarranno gli arancioni ma saranno a fine corsa mentre vedremo affacciarsi i marroni un po’ assenti negli ultimi anni. Marroni che ancora non entreranno a gamba tesa nella moda ma faranno capolino nelle loro nuance più chiare a partire da caldissimi beige.

Per un abbigliamento classico rimane (o ritorna) il sempre chic nero. Da uomo o da donna, dopo un paio di stagioni in cui si è cercato di renderlo meno protagonista si riaffaccia a fare da “compagno” ai verdi, ai grigi, ai verdi e ai bordeaux. Facile pensare che sarà il re degli accessori.

 

9 settembre 2014