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Prato in coro chiede di anticipare a luglio Milano Unica

Una Milano Unica con i pantaloni corti. E’ questo quello che chiedono gli imprenditori pratesi all’organizzazione della fiera tessile italiana. Non pi? un appuntamento alle porte con l’autunno ma di fine estate. Una fiera da fissare per fine ?luglio, ideale sarebbe intorno al 20, per presentare le collezioni ai clienti che ormai di fatto – e gi? da qualche anno – chiedono di poter vedere le creazioni pratesi prima dell’estate.

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La parola collezione non ? ?utilizzata a caso perch?, a Prato, non si chiede un evento ad hoc per mostrare delle pre-collezioni ma il cambiamento delle date della fiera vera e propria. Una richiesta ambiziosa e delicata che rischia di far riemergere la ruggine nei rapporti con gli organizzatori della kermesse italiana che sar? formalizzata nei prossimi incontri con i colleghi delle altre regioni ma di cui si potrebbe gi? parlare nella ?chiacchierata? che tradizionalmente viene fatto a fine fiera per fare un bilancio sull’esito della manifestazione.

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Al momento i rumors di Milano Unica sono limitati alla presentazione dei campionari invernali ma c?? gi? chi parla di un cambiamento delle date anche per la fiera che oggi si tiene a febbraio. In questo caso gli imprenditori pratesi la vorrebbero prima delle feste di Natale. Se il mondo finisse nella citt? tessile sarebbe cosa gi? fatta perch? tra i soci di Pratotrade ? quasi un coro di s? con poche eccezioni. ?Sembra invece che i biellesi, anche se non tutti, siano poco disponibili a un cambiamento.

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Per il cambiamento di date c?? il s? di Riccardo Marini. Un s? appena mormorato ma solo perch? proprio su questo tema ? e quando lui era il presidente di Pratotrade ? si ruppero i rapporti tra Prato e Milano Unica e si concretizz? quella rottura che poi port? Prato ad uscire dal comando. E con lui si unisce di fatto tutto l?estabilishment degli industriali. ?Sono assolutamente favorevole? ? il commento di Alessandro Benelli, presidente uscente di Pratotrade. ?Sarebbe il modo per eliminare tutte quelle fierucole di carattere nazionale che ci prendono cos? tante energie. Milano Unica a luglio sarebbe una fiera giusta per incontrare i clienti italiani e europei lasciando all?appuntamento di Premiere Vision, a settembre, il compito di incontrare i clienti internazionali?.

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Del resto Premiere Vision ha una leadership indiscussa come fiera internazionale mentre Milano, pur provandoci, non ottiene risultati che soddisfano gli imprenditori toscani che qui, ? bene dirlo, sono la maggioranza se si guarda alla provincia di provenienza. Sono un terzo invece se si fa un confronto non per citt? ma con l?intera lombardia.

Per il direttore dell?Unione industriale pratese Marcello Gozzi ? una logica conseguenza di quello che sta accadendo un po? in tutti i settori. ?Non ? un caso ? mette in evidenza – ?se la fiera Linea pelle ha anticipato le date e se anche il calzaturiero ? passato da ottobre a settembre?. Sulla stessa linea Luigi Guarducci (lanificio Europa e, di fatto, l?imprenditore pratese pi? vicino a Milano Unica) che sottolinea come ?sarebbe una scelta da fare? e anche il presidente dell?Unione Andrea Cavicchi non ha dubbi.

Dubbi che non passano per l?anticamera del cervello di Mario Maselli che come al solito non ha peli sulla lingua. ?Sono pi? che favorevole ad anticipare le date. Anzi. Dir? di pi?: se non lo fanno io il prossimo settembre non ci sar?. Il mercato chiede questo, lo diciamo da tempo e abbiamo anche provato con la manifestazione Prima a Pitti. In quel caso non abbiamo ottenuto risultati perch? eravamo troppo pochi. Serve coraggio sia nel cambiare le date sia nel farsi trovare pronti con le collezioni complete?. D?accordo ma cauto Sandro Ciardi. ?Sarebbe giusto ma una parte degli imprenditori di Biella storce il naso e si deve andare per gradi avviando un ragionamento serio e rispettoso di tutte le idee contrarie?.

 

Tra coloro che hanno dei dubbi ci sono invece Roberto Caverni e Marco Gramigni della Caverni e Gramigni e Franco Miliotti di Milior. ?Credo che le fierucole verrebbero fatte lo stesso ? dice l?ex assessore con il suo socio ? e anzi anticiperebbero ancora e onestamente non credo saremmo in grado di preparare le collezioni prima di settembre?. Per Miliotti invece parla la storia. ?Le esperienze di precollezione ? commenta ? si sono rivelate sempre fallimentari e questo probabilmente un significato l?av?. Si rischia di fare l?ennesimo buco nell?acqua?.

Tra chi non vede male il cambiamento c?? anche un insospettabile, Giampaolo Morini di Leomaster,?pratese ed espositore di? Idea Biella. ?Credo che non sia una richiesta senza speranza. Ho la sensazione che saremo tutti della stessa posizione anche se non ne abbiamo ancora parlato?.

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9 settembre 2014

Questo post è stato scritto da: ireali

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