1 0 Archive | gennaio, 2015
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Visitatori esteri in aumento (+5%). Lucchesi (Cpf): “Nuove opportunit? in arrivo dal mercato russo”

PITTI FILATI. Tra gli stand delle aziende del distretto manifatturiero presente al salone dei filati? hanno prevalso ottimismo e sorrisi confortati stavolta anche dai numeri.? E? un bilancio positivo quello tracciato dal presidente del Consorzio di promozione filati, Francesco Lucchesi, al termine della tre giorni di fiera alla Fortezza da basso di Firenze. ?I miei colleghi sono tutti soddisfatti e in base alle prime stime sull?affluenza dei visitatori, secondo quanto riferitomi dall?amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone, quest?edizione ? stata interessata da un maggior numero di presenze con visitatori dall?estero in crescita del 5% e dell?1% dall?Italia ?.? ?Una soddisfazione alimentata anche dal fatto che per la prima volta ?i visitatori si sono ben distribuiti nei tre giorni invece di concentrarsi tutti nella giornata centrale come avviene di solito?.? Pochissimi gli americani rimasti bloccati dalla tempesta di neve, che si ? rivelata meno violenta delle attese: ?Non solo i clienti statunitensi sono arrivati a Firenze in tempo per visitare il salone, ma hanno ?anche dimostrato grande entusiasmo per i listini prezzi risultati particolarmente appetibili proprio per il cambio favorevole?.? Ma i motivi? per essere soddisfatti di questa edizione, che ha portato in scena le collezioni della primavera estate 2016, ?non finiscono qui.? Gli imprenditori dei filati ?guardano al futuro con una ritrovata fiducia forti dei segnali positivi che stanno ricevendo dal mercato. In? particolare, nuove porte ?si stanno aprendo a est, esattamente nel mercato russo. ??Nonostante il cambio del rublo sfavorevole,? non sono mancati clienti dalla Russia -? dichiara Lucchesi ??? dove sembra che le aziende abbiano intenzione di cominciare a produrre abbigliamento. Anche se questo fenomeno non avr? effetti immediati, nel lungo termine l?aumento di fabbisogno di filato da parte loro potrebbe aprire nuovi importanti scenari all?industria manifatturiera italiana, soprattutto a quella del distretto pratese, che resta la pi? attenta alla ricerca e all?innovazione dei prodotti. Insomma, il 2015 si apre sotto i migliori auspici?. ?

(Ba.Bu.)

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A “Vintage Selection” una mostra ispirata alle icone della pubblicit

Mentre alla Fortezza da Basso vanno in scena fibre e filati, a distanza di qualche chilometro, negli spazi della Stazione Leopolda, si sta svolgendo in contemporanea Vintage Selection, mostra mercato di abbigliamento e accessori vintage.? La novit? di questa edizione ? rappresentata dall?installazione ?Loghi? dell?artista Giuseppe Restano, celebre per uno stile pittorico caratterizzato da tessiture naturalistiche. Si tratta di un?esposizione ispirata alle icone tramandate dalla pubblicit?, dai cartoni animati e dal mondo del cinema: da Calimero alla penna Bic, da Susanna alla conchiglia Shell, l?artista rappresenter? pietre miliari di una societ?, ma che non esiste,se non nei ricordi. Cartoline di un?epoca lontana, che l?artista ricompone con un?installazione di grande impatto.

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Aspettative dall’Expo, Gualtieri (Filpucci): “Un’occasione per far apprezzare le nostre produzioni”

PITTI FILATI. Come per le fiere dedicate alla moda uomo e bambino, anche stavolta il tema guida resta ?Walkabout Pitti?, per esplorare la dimensione del viaggiare a piedi. Un viaggiare che porta in Italia: lo Spazio ricerca propone un viaggio attraverso le atmosfere del nostro paese con il progetto MagliaItalia. ?Sulla scia dell?interesse per l?Italia a livello mondiale suscitato dall?expo -? dice Angelo Figus, direttore artistico dello Spazio ricerca -? la prossima primavera-estate 2016 risentir? fortemente della suggestione ?Italiana? e della percezione che del nostro paese si avr? all?estero. Questa edizione rappresenta un omaggio al Made in Italy inteso come un?esigenza che coniuga bellezza,artigianalit?,qualit? e ricerca?. Dall?Expo potranno scaturire opportunit? per il fashion anche secondo Federico Gualtieri, vicepresidente di Filpucci: ?L?Expo dar? all?italianit? una visibilit? molto significativa. Non so giudicare o quantificarne i vantaggi, ma certamente assisteremo a un enorme afflusso di turismo verso il nostro paese, superiore a quanto si ? mai visto finora. Senza dubbio un?occasione per far apprezzare le produzioni e i talenti: dalla gastronomia all?arte, fino al fashion. Tutti coinvolti?.

29 gennaio 2015
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A rischio “Feel the Yarn”, il concorso dedicato agli aspiranti stilisti. Ora ? caccia allo sponsor

PITTI FILATI ?Feel the Yarn? ? a caccia di sponsor. Il? tradizionale appuntamento a met? strada tra il progetto formativo e il concorso che, sotto la regia di Pitti Immagine, mette insieme una ventina di aspiranti stilisti? provenienti dalle? migliori scuole di moda internazionali con l?intento di ampliare la creativit? espressa dai filati prodotti dalle pi? qualificate filature toscane, rischia di saltare a causa dei drastici tagli della Regione.? L?ente, infatti, ha dovuto razionalizzare le spese e addio ai finanziamenti per il contest nato dalla collaborazione, tra gli altri, di Toscana Promozione e il Centro promozione filati (Cpf). Nulla per ora ? perduto, anzi,? il progetto? dedicato agli studenti di moda, che a colpi di idee si sfidano con una proposta di capi progettati e fatti a maglia usando i filati delle aziende toscane, non intende fermarsi alla quinta edizione. ?Non vogliamo arrenderci perch? ? importante mantenere un collegamento tra la scuola e il mondo del lavoro?, commenta il presidente del Cpf, Francesco Lucchesi, annunciando che il comitato tecnico del concorso si sta gi? adoperando per trovare sponsor che garantiranno la copertura dei costi della nuova edizione di ?Feel the Yarn?,? in programma per luglio. ?La sesta edizione si far? quasi sicuramente ? assicura Lucchesi -? purtroppo, quest?anno la Regione ha tagliato i fondi per questo progetto, ma abbiamo gi? trovato un paio di sponsor pronti a investirci: un?azienda produttrice di materie prime e un?altra di macchinari tessili, entrambe giapponesi. C?? interesse anche da parte di aziende italiane?.

(Barbara Burzi)

28 gennaio 2015
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Manifattura Ilaria lancia il “pronto moda” dei filati

Jacopo Bruni di Ilaria Manifattura Lane

PITTI FILATI. Scorte di tutti i colori pronte in magazzino per garantire riassortimenti continui della merce, nell?ottica di un servizio sempre pi? attento alle esigenze dei clienti. Ilaria Manifattura Lane lancia in occasione di Pitti Immagine, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze, il “pronto moda” dei filati per la collezione primavera-estate 2016.? A parlare, dallo stand della sua azienda, ? Jacopo Bruni, giovane titolare della filatura: ?A partire da questa stagione avremo tutti i filati della collezione almeno in sei colori stock service e sei tipi di filato disponibili in tutta la gamma di colori proposta in cartella?.

(Barbara Burzi)

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Pecci filati, crea una nuova linea con le fibre nobili e i dipendenti di Natural Fantasy

Pierluigi Marrani di Pecci filati

PITTI FILATI.?Una nuova linea di filati dedicata alle fibre nobili ma lavorate utilizzando le tecnologie pi? avanzate. A presentarla a Pitti filati ? stata l?azienda Pecci filati che per fare un salto di qualit? nella lavorazione di cachemir, seta, lino e angora ha di fatto aperto una nuova azienda assumento 7 dipendenti tra tecnici e commerciali Pierluigi Marrani di Pitti filatidella Natural Fantasy, un?azienda del distretto fallita nei mesi scorsi. ?Natural fantasy ? ha spiegato il direttore dell?azienda Pierluigi Marrani ? aveva il personale che sapeva trattare queste fibre nobili mentre noi abbiamo la capacit? di creare filato con un livello innovativo molto elevato. Un binomio su cui abbiamo deciso di scommettere: di fatto abbiamo creato una nuova azienda di 2mila metri quadrati che si trova in uno spazio della Pecci filati?.

Il segreto per ottenere ottimi risultati secondo Marrani e infatti quello di discostarsi dalle lavorazioni classiche e di creare filati (con macchinari modificati) e con fantasie non ?copiabili? anche su quelle che sono le fibre pi? pregiate. ?Con queste fibre ? necessario riuscire a creare delle fantasie di classe e non eccessive come non riescono a fare nei paesi emergenti. Si tratta di prodotti che hanno un mercato di nicchia e che faranno da apripista a un nuovo modo di creare capi moda. Sono convinto che nel giro di pochi anni vedremo le grandi firme utilizzare, ad esempio, del cachemire completamente diverso da quello che utilizziamo oggi. Intanto abbiamo portato una prima collezione ma il lavoro pi? importante contiamo di farlo sull?invernale?.

(Ilenia Reali)

28 gennaio 2015
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Lineapi? apre una nuova filatura e assume 15 persone

Lineapi? annuncia a Pitti Filati l’apertura di una nuova filatura. Sar? una gemella della filatura del Gruppo, conosciuta come Tatti, e sar? inaugurata a fine febbraio. Saranno assunte 15 persone con esperienza nel settore. Il gruppo Lineapi?, esaurita la lista degli ex dipendenti in cassa integrazione e mobilit?, ?torner? a cercare lavoratori all’esterno. Ad annunciare il nuovo investimentoi l’imprenditore Alessandro Bastagli alla fiera Pitti Filati. “Abbiamo un fatturato da 42 milioni di euro e produciamo oltre un milione di chili di filato – spiega – e dopo investimenti nella tintoria potenziamo anche la parte della filatura. Abbiamo acquistato un immobile davanti alla nostra azienda Filtek dove produciamo i nostri filati speciali”.

Intanto nell’ultimo consiglio di amministrazione il socio Enrico Tatti si ? dimesso da amministratore delegato. Al suo posto ha preso le redini dell’azienda Bastagli, patron anche di Everlast.
(Ilenia Reali)

28 gennaio 2015
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Prato continua a preferire Parigi a Milano Il presidente di Mu per? avverte: ?E’ ora di spingere sull’acceleratore uniti”. Al via anche una fiera negli Stati Uniti

Il presidente di Milano Unica Silvio Albini

MILANO UNICA. Milano Unica sar? sempre pi? internazionale. Made in Italy ma che guarda al di l? dei confini con una nuova fiera, negli Stati Uniti, da aggiungere a quella di Milano e Shanghai. Non ha dubbi il presidente della kermesse dei tessuti di Milano Silvio Albini sul futuro della manifestazione e sul fatto che per il tessile ? arrivato “il momento di spingere sull’acceleratore uniti, giocandosi il nome dell’Italia”. Ma se a Milano l’ottimismo ? alle stelle, anche per gli annunciati finanziamenti per il settore del Governo, gli imprenditori pratesi sembra continuino a preferire Parigi a Milano. Nell’edizione in programma dal 4 febbraio al Portello infatti 29 (a febbraio 2014 erano in 35) mentre a Premiere Vision saranno pi? del doppio
Albini quali sono le novit? per la prossima edizione di Milano Unica?
?Questa ? un’edizione particolarmente importante per noi perch? ? la ventesima. Inoltre veniamo da un buon anno per il tessile E’ il momento quindi di lanciare l’attacco ai mercati esteri. Tutte le condizioni sono dalla nostra parte compresa la situazione delle valute, il cambio dollaro euro ? particolarmente favorevole. E’ il momento di essere uniti perch?, come abbiamo dimostrato alle fiere in Cina, quando giochiamo tutti insieme abbiamo un appeal straordinario sui mercati mondiali e ben maggiore della sommatoria di ognuno. Aggiungo che dobbiamo essere uniti perch? il Governo, come non mai, ci sta dando una mano sostenendo le esportazioni e Milano Unica in particolare. Sar? il sottosegretario Calenda all’inaugurazione di Milano Unica a entrare nel merito dei contributi?.
Spesso prima di Milano Unica vengono fatti appelli all’unit?. Eppure Prato sembra giocare fuori dal coro. E i numeri raccontano che le aziende del distretto continuano a preferire la fiera francese?
?Tocca un tasto delicato ma la mia risposta nella premessa. E’ il momento di pensare in modo del tutto diverso rispetto al passato. Il tessile italiano attrae molto e a Milano Unica abbiamo una legittimazione in pi? a parlare del made in Italy. Dobbiamo saper cogliere le occasioni che i mercati ci offrono?.
Inutile girarci attorno. I pratesi ritengono che Milano Unica sia ancora un’azienda che guarda troppo al mercato interno mentre il respiro internazionale ? a Premiere Vision.
?Se rispondo come cotonificio Albini mi sento di dire che non ? affatto cos?. Mercato molto complementare a quello di Premiere vision e stiamo facendo grandi sforzi per internazionalizzarci sia come espositori sia polo di attrazione nei confronti dei clienti?.
Quali sono i rapporti oggi con gli imprenditori pratesi?
?Sia con il presidente di Prato Expo sia con gli amici pratesi c’? molta comprensione e ascolto delle loro proposte. L’obiettivo ? puntare all’integrazione. E comunque non solo Prato diminuisce il numero degli espositori. D’altra parte avremo 34 nuovi espositori giapponesi?.
Ci sono progetti che potrebbero avvicinare Prato agli altri colleghi del tessile made in Italy. Si parla di New York insieme ai calzaturieri?
?C’? il progetto di una presenza pi? forte negli Stati Uniti. Stiamo vedendo di organizzare l? una fiera o di partecipare come Milano Unica a iniziative che ci sono gi?. Dopo la presenza in Cina, e quindi in un paese emergente, vogliamo puntare su un mercato tradizionale in una fase buona . Ci stiamo organizzando. Quando siamo insieme e lo racconta la presenza a Intertextile abbiamo ottimi risultati. Spero che Prato sia con noi?.
I clienti sentono sempre di pi? l?esigenza di vedere riallestimenti continui delle collezioni. Non pi? stagionali ma mensili. Come pensate di organizzarvi come fiere?
?Credo che questo non sia compito delle fiere. I rapporti tra clienti e aziende vanno anche al di l? delle iniziative di settore. Le fiere non possono esaurire ogni esigenza?.

(Ilenia Reali)

27 gennaio 2015
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PITTI FILATI/Ecco le aziende pratesi che espongono

PITTI FILATI. I marchi delle filature pratesi che partecipano alla manifestazione alla Fortezza da Basso sono sostenzialmente gli stessi delle edizioni passate: Accademia i grandi Filati italiani, Casa del Filato,Ctf, Cofil, Confezioni vestire, Duvet, Ecafil best spa Industria Filati, filati Be.Mi.Va, Fashion Mill, Filati Biagioli Modesto,Filcompany, Filclass,Filosophy srl, Filpucci, Filpucci Tricot Studio, Ilaria Manifattura lane, Manifattura Igea spa, Industria Italiana Fialti, lanificio dell?Olivo, Lanificio Europa, Lineapi?, Linsieme Filati, Mister Joe srl, New Mill, Pecci filati, Pinori Group, Stamperia Toscana, Toscano srl.
I marchi complessivi che partecipano a Pitti sono 128 di cui 16 provenienti dall?estero.

27 gennaio 2015
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PITTI FILATI/ I filati protagonisti, Prato eccellenza tra gli espositori

PITTI FILATI. Mentre sulle passerelle ha appena finito di sfilare l?uomo dell?inverno 2015-2016, Pitti Filati si prepara a presentare le tendenze moda della primavera-estate 2016. Torna alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 28 al 30 gennaio 2015, il tradizionale appuntamento con la fiera internazionale di filati per maglieria. Giunta all?edizione numero 76, la manifestazione si conferma laboratorio di ricerca e allo stesso tempo osservatorio unico per le tendenze lifestyle del futuro. Il distretto pratese sar? presente con un plotone di aziende, la maggior parte delle quali rappresenta l?eccellenza mondiale nel settore a livello internazionale.

L?apertura delle kermesse,con i buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi pi? importanti del fashion business, ? una delle vetrine pi? attese dagli espositori. ?Ci aspettiamo di trovare un mercato in ripresa – dichiara Jacopo Bruni della Manifattura Ilaria – anche se, in uno scenario cos? variegato, ci sono mercati che stanno avendo una forte spinta ed altri, dove invece la situazione ? ancora ferma. Con una presenza di mercati distinti ma interconnessi tra loro ? difficile delineare una linea precisa tra chi va bene e chi va male: senz?altro, la Cina ? un mercato in forte crescita?. Archiviato il 2014, si guarda al nuovo anno cercando di cogliere i segnali positivi ?che arrivano soprattutto dal numero di campionature?.
Bruni definisce quella appena lasciata alle spalle ?un?annata decente?.

E senza sbilanciarsi troppo sui numeri, spiega: ?Voglio dire che non ci abbiamo rimesso soldi?. ?In un mercato estremamente competitivo come quello in cui stiamo lavorando ? dice ? i nostri competitors pi? agguerriti non arrivano da paesi lontani, ma sono quelli in crisi finanziaria che cercano di fare di tutto per rimanere a galla abbassando pi? che possono i prezzi?. Anche stavolta si conferma una grande attenzione per la ricerca, le cui evoluzioni avranno uno spazio dedicato in ?Magliaitalia?, tema e titolo di questa stagione che avr? il suo fulcro nell?osservatorio sperimentale in cui vengono analizzate e lanciate le tendenze. Si tratta di un omaggio al made in Italy inteso come un?esigenza che coniuga bellezza, artigianalit? e ricerca. L?area, affidata alla direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dall?esperta in maglieria Nicola Miller, mette a disposizione la possibilit? di immergersi in un viaggio sensoriale attraverso le atmosfere del nostro paese. ?Dalle Russia all?Italia, passando per la Cina (?il cui Pil ? stato il peggiore degli ultimi anni?) e l?America, i dati della ripresa nel settore abbigliamento non sono dei migliori ? commenta Federico Gualtieri di Filpucci – per questo ci riguarda le previsioni per il 2015 sono di chiudere l?anno in positivo, ma la performance di crescita sar? minore rispetto all?anno scorso se si pensa che anche i grandi marchi americani di abbigliamento stanno crescendo poco o nulla. Da Pitti Filati ci aspettiamo di poter consolidare i nostri contatti contando molto sul fatto che per noi la stagione dell?estivo rappresenta circa un del fatturato?.
Sulle tendenze della collezione, Gualtieri anticipa che presenter? ?un?unica linea di fascia alta per creazioni di griffe italiane e dell?haute couture francese?. ?Protagonista sar? la viscosa e i suoi molteplici impieghi? aggiunge.

Barbara Burzi

26 gennaio 2015