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Prato continua a preferire Parigi a Milano Il presidente di Mu per? avverte: ?E’ ora di spingere sull’acceleratore uniti”. Al via anche una fiera negli Stati Uniti

Il presidente di Milano Unica Silvio Albini

MILANO UNICA. Milano Unica sar? sempre pi? internazionale. Made in Italy ma che guarda al di l? dei confini con una nuova fiera, negli Stati Uniti, da aggiungere a quella di Milano e Shanghai. Non ha dubbi il presidente della kermesse dei tessuti di Milano Silvio Albini sul futuro della manifestazione e sul fatto che per il tessile ? arrivato “il momento di spingere sull’acceleratore uniti, giocandosi il nome dell’Italia”. Ma se a Milano l’ottimismo ? alle stelle, anche per gli annunciati finanziamenti per il settore del Governo, gli imprenditori pratesi sembra continuino a preferire Parigi a Milano. Nell’edizione in programma dal 4 febbraio al Portello infatti 29 (a febbraio 2014 erano in 35) mentre a Premiere Vision saranno pi? del doppio
Albini quali sono le novit? per la prossima edizione di Milano Unica?
?Questa ? un’edizione particolarmente importante per noi perch? ? la ventesima. Inoltre veniamo da un buon anno per il tessile E’ il momento quindi di lanciare l’attacco ai mercati esteri. Tutte le condizioni sono dalla nostra parte compresa la situazione delle valute, il cambio dollaro euro ? particolarmente favorevole. E’ il momento di essere uniti perch?, come abbiamo dimostrato alle fiere in Cina, quando giochiamo tutti insieme abbiamo un appeal straordinario sui mercati mondiali e ben maggiore della sommatoria di ognuno. Aggiungo che dobbiamo essere uniti perch? il Governo, come non mai, ci sta dando una mano sostenendo le esportazioni e Milano Unica in particolare. Sar? il sottosegretario Calenda all’inaugurazione di Milano Unica a entrare nel merito dei contributi?.
Spesso prima di Milano Unica vengono fatti appelli all’unit?. Eppure Prato sembra giocare fuori dal coro. E i numeri raccontano che le aziende del distretto continuano a preferire la fiera francese?
?Tocca un tasto delicato ma la mia risposta nella premessa. E’ il momento di pensare in modo del tutto diverso rispetto al passato. Il tessile italiano attrae molto e a Milano Unica abbiamo una legittimazione in pi? a parlare del made in Italy. Dobbiamo saper cogliere le occasioni che i mercati ci offrono?.
Inutile girarci attorno. I pratesi ritengono che Milano Unica sia ancora un’azienda che guarda troppo al mercato interno mentre il respiro internazionale ? a Premiere Vision.
?Se rispondo come cotonificio Albini mi sento di dire che non ? affatto cos?. Mercato molto complementare a quello di Premiere vision e stiamo facendo grandi sforzi per internazionalizzarci sia come espositori sia polo di attrazione nei confronti dei clienti?.
Quali sono i rapporti oggi con gli imprenditori pratesi?
?Sia con il presidente di Prato Expo sia con gli amici pratesi c’? molta comprensione e ascolto delle loro proposte. L’obiettivo ? puntare all’integrazione. E comunque non solo Prato diminuisce il numero degli espositori. D’altra parte avremo 34 nuovi espositori giapponesi?.
Ci sono progetti che potrebbero avvicinare Prato agli altri colleghi del tessile made in Italy. Si parla di New York insieme ai calzaturieri?
?C’? il progetto di una presenza pi? forte negli Stati Uniti. Stiamo vedendo di organizzare l? una fiera o di partecipare come Milano Unica a iniziative che ci sono gi?. Dopo la presenza in Cina, e quindi in un paese emergente, vogliamo puntare su un mercato tradizionale in una fase buona . Ci stiamo organizzando. Quando siamo insieme e lo racconta la presenza a Intertextile abbiamo ottimi risultati. Spero che Prato sia con noi?.
I clienti sentono sempre di pi? l?esigenza di vedere riallestimenti continui delle collezioni. Non pi? stagionali ma mensili. Come pensate di organizzarvi come fiere?
?Credo che questo non sia compito delle fiere. I rapporti tra clienti e aziende vanno anche al di l? delle iniziative di settore. Le fiere non possono esaurire ogni esigenza?.

(Ilenia Reali)

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27 gennaio 2015

Questo post è stato scritto da: ireali

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