1 0 Archive | febbraio, 2015
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Premiere Vision, si conferma la regina delle fiere

PRATO. “Première vision si conferma la regina delle fiere”. Sono le parole pronunciate dall’imprenditore Riccardo Marini al termine della fiera tessile parigina, che anche a questa edizione, riafferma il suo ruolo di leader tra gli appuntamenti del settore.
«Nonostante la scelta delle date poco fortunata, per la concomitanza con il capodanno cinese e la fashion market week, il bilancio è positivo – continua il titolare della Marini Industrie – per le aziende pratesi da sempre vocate all’internazionalizzazione questo è l’appuntamento più importante della stagione, per cui se non fossimo contenti qui vorrebbe dire che le cose vanno davvero male».
La qualità dei prodotti pratesi continua ad essere molto ricercata. La vasta rete di clienti arrivata al salone da tutto il mondo ne è una conferma. «Vedere tutto questo entusiasmo da parte dei visitatori ci trasmette lo spirito giusto per continuare a investire sull’eccellenza – dice – vuol dire che quello che facciamo è la strada giusta da seguire e può avere un futuro».
Il vento è cambiato. Tra i corridoi del salone si respirava un’aria diversa durante la tre giorni di esposizione delle collezioni primavera-estate 2016. «C’è un cauto ottimismo tra gli imprenditori pratesi – conferma Roberto Rosati, presidente di Pratotrade e alla guida di Fortex – complessivamente, è stata una buona fiera in termini di affluenza di visitatori, nonostante i timori iniziali legati alle presenze di americani e cinesi. Nessuno tiene presente una cosa: il più delle volte le date della fiera sono imposte da una scaletta di eventi nella quale Première vision deve inserirsi, in base alla disponibilità dello spazio espositivo».
Anche Luigi Guarducci del lanificio Europa è soddisfatto di come è andata. «L’atmosfera è cambiata e l’atteggiamento dei visitatori è più positivo – commenta – quella di Parigi è una fiera dove ancora si lavora bene».
Intanto si avvicina la data del 28 febbraio da cui dipendono le scelte strategiche di molti imprenditori pratesi. Nell’ultimo giorno del mese si deciderà infatti se Milano Unica abbinerà alla classica di settembre un appuntamento di precollezioni luglio, da organizzare sempre nel capoluogo lombardo, nell’ambito di un pacchetto che prevede anche una trasferta a New York.
«Si tratta di un’iniziativa richiesta da tempo dai pratesi, che sarebbero molto interessati ad anticipare i tempi, soprattutto chi fa abbigliamento da donna – spiega – sono convinto anche che se la formula cambiasse nella direzione indicata l’interesse da parte degli imprenditori verso al fiera di Milano cambierebbe e la partecipazione sarebbe maggiore» .
A pesare sulla scelta finale sarà senz’altro la valutazione dei costi, ma a sentire gli imprenditori, sarebbe una novità su cui sarebbero disposti a investire. Da parte sua, Guarducci, si dice più che favorevole. «Per il settore cotone e jeanseria sarebbe una buona cosa anticipare al fiera a luglio – dichiara l’imprenditore – sono certo che la clientela gradirebbe».
Chiara e netta la posizione di Riccardo Marini su Milano Unica: «Se si riesce a mettere in piedi un appuntamento di precollezione a luglio continuerò a parteciparvi, prendendo in considerazione anche il doppio appuntamento di settembre, altrimenti no. Gli Usa sono un’opportunità anche se, essendo uno dei nostri mercati principali, siamo presenti a prescindere».

(Barbara Burzi)

12 febbraio 2015
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Un esercito di 110 aziende a Premiere Vision

PREMIERE VISION. Taglio del nastro per la fiera tessile Premiere Vision. Una fiera che per i pratesi continua ad essere un appuntamento imprescindibile per tessere i rapporti con le case di moda di tutto il mondo. Un dato che lo dimostrano i fatti dal momento che dal distretto sono partite alla volta di Parigi circa 110 aziende tessili.

Ad attendere gli imprenditori qualche nuvola sia dal punto meteo sia dal punto di vista delle aspettative. E non perché il mercato non sia a una evidente ripresa ma perché Premiere vision quest’anno cade in contemporanea con la fiera di New York Market Week e il Capodanno cinese.

Due eventi che faranno con ogni probabilità diminuire le presenze dei clienti cinesi e americani.

Ecco le aziende del distretto presenti a Premiere Vision.

Alfa-Fi Capalle, Alibi Prato, R. Allegri & F.Lli , Arche Srl Montemurlo Area International , Lanificio Arpatex Srl Prato,  Lanificio Fratelli Bacci, Alberto Bardazzi,  Bartolini 1938,  Lanificio Becagli , Bel & Co,  Bellandi ,  Bellucci Mario,  Beste, Bolognini,   Cafissi, Calamai Technical Textiles, Lanificio Cangioli 1859, Lanificio Caverni & Gramigni, Ciabatti ,  Lanificio Ciatti e Baroncelli, Joxit Srl – Close-Up Calcinaia , Lanificio Comatex,  Compagnia Tessile Spa – Tuskania – Carpini,  Lanificio Corti Marcello,  Manifattura Del Prato,  Dinamo Contemporary Fabrics,  Duebi Tessitura,  Duemilagori, Efilan Prato,  Ego / Expe Capalle ,  Emmebi Smart Yard,  Emmetex , Esse-Elle , Estrema , Euromaglia , Europa , Fabrica Tessuti ,  Lanificio Faisa , FDB Jersey,  Tessile Fiorentina Company,  Flow Fabric,  Fordiani Riccardo & C,  Lanificio Fortex,  Fralpi Srl , Free Style,  Furpile Idea,  Gruppo GF Srl – Gifitex – Tegitex,  Giannetti Piero Lanificio , Giardi Tessile, Giolica , Giotex Fratelli Giorgetti & C.,  Groupage by Tessilclub ,  Il Borgo Cashmere , Inseta, Inwool Jersey ,  La Torre Srl Manifatture Tessili,  Lamberto Srl Us Lamintess, Landini, Leathertex ,   Linea Ross ,  Lineaesse Tessuti,  Lyria,   Manteco, Mapel,  Marini & Cecconi,  Microtex Cottonclub,   Milior , MIT Manifattura Idea Tessuti,  Trapuntificio Mithos ,  M.T.T Manifattura Tessile Toscana,  Nalya  ,  Notetessili,   Nuovo Rivera,  O’ Jersey,  Ospiti Del Mondo,  Manifattura Nello Pacini  Il Panda Spa – Div. Etruska,   Lanificio Paultex , Pecci / Expe,   La Piramide,  Polo Divisione Tessuti,  Pontetorto ,   Pooltrend , Pratofabrics,   Pratotrade ,  Manifattura Première,  Pulcra , Lanificio Rafanelli,  Lanificio Luigi Ricceri ,  Ricciarini Tessile,  Lanificio Roma, Lanificio Faliero Sarti,   Sir Group, Smi Tessuti  Lanificio Stelloni Andrea,   Le Tinte by Stylem Italia,   Styletex, Target,  Team Tex,  Manifatture Tecnoplaids,   Tessilgodi,  Texapel Spa, Texmoda,   Texteam,  Lanificio Di Vaiano,  Viscotex, Waltex Tricot Manufacture,   Warp & Weft,  Zanieri Luigi

10 febbraio 2015
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Milano Unica, Meno presenze ma boom di giapponesi

MILANO UNICA.  La fiera del made in Italy si è chiusa con l’uno per cento in meno di visitatori ma con un più 3,4 per cento in più di clienti stranieri. I numeri resi noti dagli organizzatori parlano di un calo degli italiani del 3,36%  ma di una presenza in forte aumento dei cinesi (più 11%) degli inglesi (più 12%). Pochi i russi arrivati in Italia (meno 25%) e i tedeschi (meno 10%).

Record per il Giappone che mette a frutto un più 35% grazie anche alla politica di collaborazione avviata con le aziende del Sol Levante dagli organizzatori di Milano Unica.

Le aziende espositrici sono state 353, di cui 64 di altri Paesi europei, a cui vanno aggiunte 34 aziende presenti nell’Osservatorio Giappone, ha confermato l’importanza di questo appuntamento per l’intero sistema della moda italiano e internazionale.     L’importanza dell’Europa e degli USA, ma anche di altri mercati ormai consolidati, è risultata confermata. Tra le presenze in aumento più significative, in termini percentuali e valore assoluto, sono da segnalare: Francia (+12%) e Gran Bretagna (+9%) in Europa. Tra i Paesi extra UE invece: USA (+10%), Cina (+13%), Giappone (+29%) e Turchia (+4%). In calo invece i visitatori provenienti da Russia (-29%), Germania (-12%) e Spagna (-6%).

In calo, nonostante l’exploit del primo giorno, le presenze italiane (-9%), in larga misura determinato dalle avverse condizioni atmosferiche che hanno rese proibitivi gli spostamenti soprattutto dal Centro-Italia verso Milano.  “La XX edizione di Milano Unica – ha commentato il presidente Silvio Albini -, è risultata straordinaria per più motivi. Il primo riguarda le presenze complessive che, nonostante il maltempo che ha bloccato molti visitatori italiani, sono risultate in linea con le nostre aspettative. Il secondo motivo è che finalmente, nonostante la situazione internazionale caratterizzate da luci e ombre, abbiamo potuto annunciare risultati positivi in termini di fatturato, di export e di contributo alla bilancia commerciale della tessitura italiana. Il terzo motivo, ma non meno importante,è collegato alle parole del ViceMinistro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda,  che ha annunciato importanti finanziamenti a sostegno delle fiere del ‘Made in Italy e alla loro ulteriore internazionalizzazione e, in particolare, a supporto del nostro Salone Italiano del Tessile”.     “Il bilancio di questa edizione – ha sostenuto Massimo Mosiello, direttore generale di Milano Unica, alla guida operativa della manifestazione tessile-accessori sin dalla prima edizione –, anche nei suoi aspetti organizzativi, è sicuramente positivo.  Assieme al gradimento che abbiamo registrato da parte di visitatori ed espositori, abbiamo avuto una straordinaria attenzione mediatica e, soprattutto, la conferma della giustezza del percorso intrapreso per lo sviluppo della nostra internazionalizzazione all’interno degli appuntamenti milanesi. Mi riferisco, in particolare, al consolidamento della formula avviata con l’Osservatorio Giappone. A partire da un’attenta selezione e dalla complementarietà delle produzioni degli espositori nipponici, abbiamo soddisfatto nuove domande che provenivano dal mondo della confezione, ottenendo anche il gradimento dei nostri tradizionali espositori. Adesso la nostra attenzione è già rivolta alla settima edizione di Milano Unica China, che si svolgerà a Shanghai dal 18 al 20 Marzo 2015. Un ringraziamento particolare va all’Agenzia ICE che ha accompagnato, con il proprio supporto  economico e professionale il processo di internazionalizzazione della manifestazione dal suo esordio, coinvolgendo oltre 600 operatori e giornalisti di tutto il mondo.  L’appuntamento per la prossima edizione, che presenterà le collezioni Autunno/Inverno 2016-17, sarà, dall’8 all’10 Settembre 2015, ancora al Portello di Fieramilanocity”.

 

 

6 febbraio 2015
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Ecosostenibilità, ecco cosa accade nelle aziende lombarde

MILANO UNICA. In occasione della XX edizione di Milano Unica che si è svolta a Fieramilanocity dal 4 al 6 Febbraio, è stato annunciato l’accordo, sottoscritto dal Gruppo Canepa con Italdenim e Cariaggi, per l’utilizzo su licenza del brevetto SAVEtheWATER-Kitotex. Canepa, attraverso il dipartimento di ricerca e sviluppo CanepaEvolution, in collaborazione con il CNR-ISMAC di Biella, ha ideato e, da alcuni anni, industrializzato, il brevetto “SAVEtheWATER-Kitotex”, che utilizzando una sostanza di origine naturale, atossica, biocompatibile e biodegradabile, ottenuta dalla chitina contenuta nello scheletro esterno dei crostacei, consente di ridurre il consumo d’acqua ed energia del 90% e l’eliminazione di gran parte degli inquinanti. Un risparmio di acqua e di energia che si prolunga anche nei successivi lavaggi. Essendo il capo già sanificato, infatti, la temperatura può essere contenuta sui 30/40 gradi, con un notevole risparmio di acqua e di energia e una conseguente riduzione di sapone e di emissioni di CO² nell’atmosfera. Come risulta dai test di laboratorio certificati da Enti come il CNR-ISMAC di Biella, il chitosano reticolato supera i 100 lavaggi in lavatrice con un conseguente risparmio anche economico. L’accordo, che amplia le possibilità di utilizzo dell’innovativo processo produttivo a comparti merceologicamente diversi della tessitura e della filatura Made in Italy, prevede anche un lavoro congiunto per l’affinamento del brevetto e delle sue tecniche di lavorazione. Italdenim è il secondo produttore italiano di Denim. Cariaggi è leader nella produzione di filati pregiati e, in particolare, di cashmere. Due aziende che, come Canepa, si contraddistinguono per produzioni interamente realizzate in Italia e, contemporaneamente, sono accomunate da una non occasionale attenzione alle problematiche collegate all’eco-sostenibilità dei propri processi produttivi oltre ad avere attenzione per altre importanti prerogative derivanti da SAVEtheWater come quelle medicali, lenitive, sanificanti, batteriostatiche, antistatiche, anticoagulanti e anti-pilling. Una sensibilità confermata dalla comune, recente adesione alla campagna Detox di Greenpeace per una supply chain della moda trasparente e libera da sostanze tossiche, a cui Canepa, prima al mondo come azienda tessile, aveva già aderito. “Questi accordi, al di là della loro importanza commerciale e industriale – commenta Elisabetta Canepa, Presidente del Gruppo Canepa –, sono anche un gratificante riconoscimento del nostro impegno pionieristico a sostegno di un’industria sempre più rispettosa dell’ambiente e della salute dei consumatori. Sono certa che, per il ruolo che Italdenim e Cariaggi svolgono nei loro specifici comparti, la sensibilità e l’impegno eco-sostenibile dell’intero mondo del fashion troverà un significativo impulso”. “Crescere attraverso uno sviluppo sostenibile è ciò che vogliamo ottenere, portando innovazione nei processi produttivi e nei prodotti per ridurre drasticamente l’impatto ambientale del nostro denim, elevandone così gli standard qualitativi – questa è la visione di Gigi Caccia, Presidente di Italdenim -. L’utilizzo su licenza del brevetto SAVEtheWATER-Kitotex, che ci permette un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2, delle sostanze tossiche utilizzate nei processi produttivi e risparmio delle risorse idriche, rafforza il nostro impegno, di oggi e di domani, per offrire al mercato il denim con i più alti standard di innovazione, design e rispetto ambientale”. “La nostra azienda pone da sempre una grande attenzione all’ecologia e all’ambiente: nel corso degli anni ci siamo infatti volontariamente dotati di una serie di certificazioni in tale ambito, oltre ad avere sviluppato una linea di filati ecologici tinti esclusivamente con pigmenti vegetali, la linea Systema Natvrae” – ha commentato Cristiana Cariaggi, membro del Consiglio di amministrazione di Cariaggi -. Abbiamo quindi aderito con entusiasmo al progetto Save the Water, attualmente in fase di implementazione, in quanto si inserisce perfettamente nella strategia che portiamo avanti da anni con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle nostre lavorazioni”. Agli accordi si accompagnano i confronti, in fase avanzata, con diverse altre aziende tessili, leader nel loro specifico comparto. “Gruppo Albini è da anni impegnato a innovare i propri processi produttivi e i propri prodotti anche in funzione di una più efficace salvaguardia dell’ambiente e della salute dei consumatori – spiega Silvio Albini, Presidente del Gruppo Albini -. Per questo abbiamo avviato un confronto per verificare la possibilità di adattare le soluzioni SAVEtheWATER/Kitotex al nostro processo produttivo. I primi risultati, da sottoporre a ulteriore verifica, sono sicuramente incoraggianti”.

6 febbraio 2015
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Fiere, mostre e made in Italy: ecco i progetti finanziati dal Governo

MILANO UNICA. “Siamo riusciti a far sedere accanto Prato e Biella e questo non è già poco”. È con una battuta che il vice ministro Calenda ha aperto la presentazione di un progetto per il tessile e la promozione della moda nel suo complesso  elaborato insieme alle associazioni. “Il Ministero – ha spiegato Calenda – finanzierà 30 fiere ma per gli appuntamenti internazionali sarà necessario mettersi d’accordo, fare sistema. Sul tessile sarà investito su Milano Unica ma anche sulle fiere di  Shanghai e  di New York”.
 Il vice ministro ha parlato anche  di un luogo dove far sfilare i giovani che potrebbe essere a Roma ma eventualmente anche Milano o Firenze.
Il Governo prima che  arrivassi spendeva 23 milioni di euro sul Made in Italy. Oggi abbiamo stanziato sei volte  tanto, per la moda un totale di 40 milioni. Abbiamo deciso di spendere a monte della filiera perché è qui che c’è la ricchezza  ma tutto deve essere concatenato. Stiamo inoltre lavorando a una mostra antologica del tessuto e della moda. Ci vorranno due anni per arrivare a realizzarla ma sarà con il supporto di tutte le maison e questo sarà un passaggio molto importante per la valorizzazione del made in Italy e del lusso”.
“E – ha concluso il vice ministro – quando grazie a tutti questi progetti strapperemo la leadership a Premiere Vision lei – rivolgendosi all’amministratore di Loro Piana Antoine Arnauld – avrà l’onore di dire che sarà a casa anche qui e non solo in Francia”.
(Ilenia Reali)
4 febbraio 2015
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Touch the fabric si presenta a Milano Unica

MILANO UNICA.  Sono 30 le aziende del territorio che hanno partecipato alla nuova edizione di “Touch the Fabric” by Fashion Valley. A Milano Unica viene presentato in anteprima il lavoro, un Book tendenze scaricabile in pdf dal sito www.fashionvalley-industry.it, all’interno di uno stand che per ricordare la primavera ha scelto fiori di cardato colorato. Le aziende, alcune di tessuto e altre di confezioni, hanno messo a disposizione i propri prodotti per la prossima stagione che sono stati raccolti in alcuni mood di tendenze, per offrire alla clientela un’interpretazione speciale delle prossime tendenze. Il progetto è promosso dalla Camera di Commercio di Prato e da Toscana Promozione con la collaborazione di Unione Industriale Pratese, Cna e Confartigianato.

4 febbraio 2015
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4 febbraio 2015
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Milano corteggia Prato che però si fa desiderare e rischia di perdere il treno della promozione Made in Italy

MILANO UNICA.  Passano gli anni ma a Milano Unica è sempre la stessa storia. Biella pilota della fiera lombarda allineata e senza sbavature e Prato, lo studente cattivello. Si parla di Made in Italy e della promozione del tessile e della moda nel mondo, con 40 milioni di euro di finanziamenti annunciati dal  vice ministro Carlo Calenda, ma  quando ti volti a cercare i  pratesi non ci sono. Il rischio, visto da Milano, sembra quello che il distretto toscano, troppo ribelle nello stringere patti, possa non salire sul carro della promozione internazionale.

Le aziende di Prato presenti in fiera sono una trentina (poche) contro le oltre cento che andranno alla francese Premiere Vision. E questa volta mancano anche i vip. Non c’è Riccardo Marini (e la sua assenza si nota e viene notata), non c’è Pontetorto e manca anche la Furpile del presidente di Confindustria Prato Andrea Cavicchi che però  si salva in calcio d’angolo perché è arrivato col Frecciarossa alla cerimonia di apertura e facendo pellicce giustifica bene il fatto che la primavera-estate non è proprio la sua stagione.

Parte dall’imprenditore del lanificio Europa Luigi Guarducci, amico storico di Milano, l’appello ai colleghi. “Suvvia. Ora c’è proprio tutto”, dice. “…E mancano gli imprenditori pratesi”. “Il tessile è in ripresa, le istituzioni sono al nostro fianco anche con i contributi ma il nostro distretto è praticamente assente. E’ un momento in cui dobbiamo presentarci uniti all’estero e noi giochiamo da soli snobbando la fiera italiana. Non mi spiego il motivo di tutte queste assenze”.

Guarducci chiede ai colleghi di recuperare nella fiera di settembre. O meglio, a luglio se Milano Unica farà – come richiesto dal gruppo dei toscani – una fiera di precollezione. Venerdì pomeriggio sarà deciso in via definitiva se, oltre al progetto di una fiera a New York, sarà messa in programma anche quella di luglio.

La scelta di fare o meno la precollezione sarà con ogni probabilità la linea di demarcazione per Prato: sì a fare il viaggio con gli altri colleghi italiani oppure no.

Anche Cavicchi va dietro a Guarducci e ammette: “E’ arrivato il momento di forzare  e investire. A settembre ci sarà la fiera in concomitanza con l’Expo e sarà un’occasione da non perdere. Inoltre sono in programma progetti interessanti  come una piattaforma tecnologica per produrre stoffe tecniche e una mostra sulla storia della moda e dei tessuti. Noi ci siamo già visti e siamo della partita”.

E’ un altro invito. Un po’ più timido. Ma un invito.

Francesco Bellucci presidente del lanificio di famiglia è arrivato a Milano titubante, pensando che forse sarebbe stata l’ultima volta. “Noi ci siamo con tutti i dubbi. Ma se tutti insieme decideremmo di fare squadra non faremo mancare la nostra presenza. Anche se diciamolo, questa non è né  una fiera locale né una fiera davvero internazionale”.

Mario Maselli (Emmetex) invece va giù duro come al solito. Zero preamboli. “Dire noi pratesi non ha senso – interviene nella discussione – perché storicamente siamo individualisti. Ognuno ha la sua politica aziendale e la porta avanti. Ci ripetiamo sempre le stesse cose ma alla fine non riusciamo mai a fare gruppo. Se Marini non c’è avrà avuto le sue ragioni”.

Stessa opinione anche per Franco Bini (Ellediesse). “Si fanno delle scelte – commenta – e non vorrei che la scelta di Riccardo fosse un segnale. Abbiamo chiesto molte cose ai biellesi e non abbiamo avuto risposte. Alla fine ognuno fa i suoi interessi”.

Chiude il cerchio il presidente di Pratotrade Roberto Rosati che dà un colpo al cerchio e uno alla botte. “Sono sicuro che i pratesi si riuniranno e torneranno a fare squadra com’era con Prato Expo. Poi dove fisicamente andranno, Milano o Parigi, dipenderà dalle scelte che faremo e dalle opzioni che ci verranno date”.

Ecco la palla torna a Milano.

(Ilenia Reali)

4 febbraio 2015