post icon

Milano corteggia Prato che per? si fa desiderare e rischia di perdere il treno della promozione Made in Italy

MILANO UNICA.? Passano gli anni ma a Milano Unica ? sempre la stessa storia. Biella pilota della fiera lombarda allineata e senza sbavature e Prato, lo studente cattivello. Si parla di Made in Italy e della promozione del tessile e della moda nel mondo, con 40 milioni di euro di finanziamenti annunciati dal? vice ministro Carlo Calenda, ma? quando ti volti a cercare i? pratesi non ci sono. Il rischio, visto da Milano, sembra quello che il distretto toscano, troppo ribelle nello stringere patti, possa non salire sul carro della promozione internazionale.

Le aziende di Prato presenti in fiera sono una trentina (poche) contro le oltre cento che andranno alla francese Premiere Vision. E questa volta mancano anche i vip. Non c?? Riccardo Marini (e la sua assenza si nota e viene notata), non c?? Pontetorto e manca anche la Furpile del presidente di Confindustria Prato Andrea Cavicchi che per? ?si salva in calcio d?angolo perch? ? arrivato col Frecciarossa alla cerimonia di apertura e facendo pellicce giustifica bene il fatto che la primavera-estate non ? proprio la sua stagione.

Parte dall?imprenditore del lanificio Europa Luigi Guarducci, amico storico di Milano, l?appello ai colleghi. ?Suvvia. Ora c?? proprio tutto?, dice. ??E mancano gli imprenditori pratesi?. ?Il tessile ? in ripresa, le istituzioni sono al nostro fianco anche con i contributi ma il nostro distretto ? praticamente assente. E? un momento in cui dobbiamo presentarci uniti all?estero e noi giochiamo da soli snobbando la fiera italiana. Non mi spiego il motivo di tutte queste assenze?.

Guarducci chiede ai colleghi di recuperare nella fiera di settembre. O meglio, a luglio se Milano Unica far? ? come richiesto dal gruppo dei toscani ? una fiera di precollezione. Venerd? pomeriggio sar? deciso in via definitiva se, oltre al progetto di una fiera a New York, sar? messa in programma anche quella di luglio.

La scelta di fare o meno la precollezione sar? con ogni probabilit? la linea di demarcazione per Prato: s? a fare il viaggio con gli altri colleghi italiani oppure no.

Anche Cavicchi va dietro a Guarducci e ammette: ?E? arrivato il momento di forzare ?e investire. A settembre ci sar? la fiera in concomitanza con l?Expo e sar? un?occasione da non perdere. Inoltre sono in programma progetti interessanti? come una piattaforma tecnologica per produrre stoffe tecniche e una mostra sulla storia della moda e dei tessuti. Noi ci siamo gi? visti e siamo della partita?.

E? un altro invito. Un po? pi? timido. Ma un invito.

Francesco Bellucci presidente del lanificio di famiglia ? arrivato a Milano titubante, pensando che forse sarebbe stata l?ultima volta. ?Noi ci siamo con tutti i dubbi. Ma se tutti insieme decideremmo di fare squadra non faremo mancare la nostra presenza. Anche se diciamolo, questa non ? n?? una fiera locale n? una fiera davvero internazionale?.

Mario Maselli (Emmetex) invece va gi? duro come al solito. Zero preamboli. ?Dire noi pratesi non ha senso ? interviene nella discussione ? perch? storicamente siamo individualisti. Ognuno ha la sua politica aziendale e la porta avanti. Ci ripetiamo sempre le stesse cose ma alla fine non riusciamo mai a fare gruppo. Se Marini non c?? avr? avuto le sue ragioni?.

Stessa opinione anche per Franco Bini (Ellediesse). ?Si fanno delle scelte ? commenta ? e non vorrei che la scelta di Riccardo fosse un segnale. Abbiamo chiesto molte cose ai biellesi e non abbiamo avuto risposte. Alla fine ognuno fa i suoi interessi?.

Chiude il cerchio il presidente di Pratotrade Roberto Rosati che d? un colpo al cerchio e uno alla botte. ?Sono sicuro che i pratesi si riuniranno e torneranno a fare squadra com?era con Prato Expo. Poi dove fisicamente andranno, Milano o Parigi, dipender? dalle scelte che faremo e dalle opzioni che ci verranno date?.

Ecco la palla torna a Milano.

(Ilenia Reali)

  • Facebook
  • Twitter
4 febbraio 2015

Questo post è stato scritto da: ireali

Nessun commento

Lascia un commento