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Al via Milano Unica New York: la neve paralizza la Grande Mela, ma la fiera tessile si far

Anche New York, come Washington si ferma per il maltempo, 23 gennaio 2016. A partire da mezzogiorno ora locale il sindaco Bill de Blasio ha infatti deciso di sospendere il servizio degli autobus a causa dell'intensa precipitazione di neve e ghiaccio che da ore sta interessando la citt?, rendendo le strade pericolose. Strade che appaiono deserte, mentre decine sono le auto e i mezzi rimasti intrappolati a causa del manto scivoloso. ANSA/FABIO RUSSOMANDO

New York chiude per neve, ma il business non conosce ostacoli. Voli cancellati in arrivo e in partenza e stop alla circolazione di auto e mezzi pubblici: la citt? ? ferma a causa di una bufera di dimensioni storiche che da ore si sta abbattendo su tutta la Grande Mela e l?East Coast degli Stati Uniti, ma nonostante le temperature sotto zero e i disagi provocati dalla tempesta Jonas, la fiera tessile organizzata da Milano Unica aprir? i battenti alle 9 di oggi, come previsto (qui saranno circa le 15 del pomeriggio). Gli imprenditori arrivati a New York per incontrare potenziali buyers americani, dunque, non hanno nulla da temere. E anche per Pitti Filati al momento non ci sarebbero problemi cancellazioni di prenotazioni aeree per Firenze. Sono 61 le aziende tessili che hanno aderito alla seconda edizione di Milano Unica New York, al via oggi – fino al 26 gennaio – al Jacob Javits Center di Manhattan, sulle sponde dell?Hudson, in uno dei distretti di moda pi? importanti al mondo, dove la comunit? fashion americana potr? entrare in contatto diretto con l?eccellenza manifatturiera italiana. Le produzioni di alta gamma provengono da Bergamo (2), Biella (16), Bolzano (1), Brescia (2), Como (12), Firenze (1), Milano (2), Monza (1), Novara (1), Prato (4: Leomaster – Capritex tessuti; Lyria; Manteco e Mapel, oltre alla fiorentina Faliero Sarti) Sondrio (2), Treviso (1), Varese (8), Vercelli (4), Vicenza (3), Verona (1). L?intento degli espositori ? quello di replicare i successi della prima edizione, lanciata a luglio 2015 (grazie al supporto del Ministero dello Sviluppo economico, con la collaborazione di Sistema Moda Italia e Ice ) registrando un ottimo risultato di presenze: pi? di 1.300 clienti di alto livello invitati a partecipare, in rappresentanza di quasi 700 aziende. I riflettori di questa tre giorni newyorchese si accenderanno sulle collezioni della primavera estate 2017: i tessuti esposti comprendono una gamma di materiali che coprono le innumerevoli tipologie di produzione, di gusto, di qualit? per i visitatori della fiera. La sperimentazione, il gusto del bello e un occhio sempre attento all?ecologia e alla sostenibilit? sono gli asset principali dei materiali nobili super-lusso reinterpretati in chiave tecnologica, dei tessuti high-performance, perfino della seduzione in chiave artigianale nei ricami e nella proposta esclusiva delle stampe. ?Dopo la start up che ha riscosso un soddisfacente successo avendo visto partecipi in fiera tutti i pi? importanti brand della moda newyorkese, ora stiamo puntando fortemente sul coinvolgimento anche dei brand di alta gamma di altre aree geografiche Usa: California, Texas, Massachusetts?, spiega Ercole Botto Poala, neo-presidente di Milano Unica. ?Saranno una sessantina gli espositori esclusivamente italiani che presenteranno la primavera/estate 2017 in quest’edizione, che manterr? il format d’esordio, ovvero l’accesso su invito. Un numero in leggero calo rispetto alla prima edizione, dovuto anche alla diversa stagionalit?. Obiettivo della manifestazione, spiega il Presidente della fiera italiana del tessile, ?? approcciare questo mercato a 360?, puntando non solo ai clienti tradizionali come i grandi retailer, o i designer, ma anche alle nuove tipologie di cliente che in Nord America stanno dimostrando grandi potenzialit??. ?Siamo convinti che gli Usa rappresentino uno sbocco molto interessante per le imprese italiane?, sottolinea Maurizio Forte, direttore Ice New York e coordinatore Uffici Ice rete Usa. ?I dati dell?export del tessile italiano verso gli Stati Uniti, che segnano un +17,2% per i primi nove mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, confermano la crescita del settore e la validit? del mercato?.

(b.b)

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Questo post è stato scritto da: ireali

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