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Bilancio New York, 530 buyer per 325 aziende

IMG_20160124_131920Mentre alla Fortezza da Basso di Firenze ? in corso Pitti Filati per la presentazione delle collezioni primavera estate 2017, a New York si ? conclusa la fiera targata Milano Unica dedicata ai buyer americani. Quella che si ? chiusa marted? 25 gennaio era la seconda edizione, il cui esito ? stato condizionato dal maltempo che ha coinciso proprio con l?apertura del salone. In base al bilancio degli organizzatori l?afflusso di visitatori nel primo giorno non c?? stato, ma ? risalito in parte nei due giorni successivi: 530 buyer (80% Usa, 8% Canada, il restante 12% da vari Paesi), in rappresentanza di 325 aziende di altissimo livello.  Apprezzate l?area Trend e l?area Sintesi allestite per la prima volta in questa piazza. 

?Trattandosi della prima edizione a NY dedicata alla primavera/estate non possiamo fare raffronti e ogni considerazione ? falsata da quanto accaduto. Non possiamo essere soddisfatti, ma si tratta di situazioni imprevedibili che non possono essere controllate dagli organizzatori, bisogna accettare l?accaduto e guardare avanti. Noi imprenditori siamo pronti ad affrontare difficolt? di ogni genere, soprattutto quando non sono dettate da fattori di mercato. Sappiamo, e ne abbiamo discusso il secondo giorno con importanti esponenti della Fashion community Usa, che il mercato ci stava aspettando, che le nuove opportunit? sono innumerevoli, che l?interesse per il tessile-accessori made in Italy ? pi? che mai alto? dichiara Ercole Botto Poala, al suo esordio come presidente di Milano Unica.  

Durante il secondo giorno, si ? svolta l?iniziativa ?Why Italian Fabrics?, un?occasione di confronto su innovazioni Tessili/Accessori e l?importanza che questo asset italiano ricopre nella comunit? internazionale della moda con personaggi dello spessore di Italo Zucchelli, direttore Creativo di Calvin Klein Uomo; Katharine Zarrella, fondatrice e direttore di Fashion Unfiltered; Josh Peskowitz, fondatore di Magasin e Joseph Abboud, direttore creativo di Men?s Wearhouse Inc., moderati da Burak Cakmak, preside della Parsons School of Design e con la partecipazione di Steven Kolb, a.d. di CFDA, (Camera della Moda Usa) di Maurizio Forte, direttore di Agenzia ICE New York e di Ercole Botto.   I metodi tradizionali di produzione assieme all?innovazione e alla ricerca hanno suscitato interessanti commenti a conferma che il mercato Usa ha necessit? del prodotto italiano, soprattutto per soddisfare la variabilit? del modello di cliente, anche da parte di chi fa del new business il proprio mestiere. La sostenibilit? ha ricevuto l?enfasi che produttori italiani e mercato Usa gi? mettono sull?argomento.

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28 gennaio 2016

Questo post è stato scritto da: ireali

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