1 0 Archive | febbraio, 2016
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Precollezioni di luglio, Guglielmo Olearo (PV) : “La moda ha scelto le date”

I prossimi saranno giorni intensi per gli imprenditori tessili rientrati da Parigi, dove si ? appena chiusa l?edizione di febbraio di Premi?re Vision, il salone che chiude il ciclo della stagione fieristica per i produttori di tessuto e accessori del mondo della moda. Per marted? 23, infatti, ? atteso a Prato il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala per parlare con gli imprenditori di ?Prima?, l?evento di preview che si terr? a luglio in concomitanza con ?Blossom?, la neonata iniziativa targata PV dedicata anch?essa alle precollezioni e rivolta a un target di alta gamma. La scelta sar? demandata solo in parte alle aziende poich? l?evento parigino sar? a numero chiuso, a cui potr? accedere solo chi ? in possesso dell?invito degli organizzatori. Alcuni si troveranno necessariamente a fare una scelta tra di due appuntamenti: la vicinanza del capoluogo lombardo o l?internazionalit? della ville lumi?re? Intanto Guglielmo Olearo, responsabile dei saloni di PV riferisce di avere avuto riscontri positivi dagli espositori selezionati per partecipare alla due giorni parigina che si terr? il 6 e il 7 luglio a Palazzo Brongniart.

Avete gi? ricevuto qualche conferma di adesione per Blossom?

?Posso dire solo che c?? molto interesse: nella maggior parte dei casi il riscontro ? stato positivo e la novit? ? piaciuta molto?.

Anche chi avr? la possibilit? di partecipare potrebbe non farlo e preferire, per svariate ragioni (per esempio la vicinanza nel caso degli italiani) Milano a Parigi. L?avete messo in conto?

?Potrebbe accadere, ma fa parte del gioco. Non ? nostra intenzione obbligare nessuno, questo ? certo?.

?Come siete arrivati alla scelta di organizzare un evento di preview?

?Dopo uno studio iniziato nel 2014 e un?analisi di mercato sulle nuove tempistiche del mondo della moda. Il risultato ci mostra che i cicli commerciali e della creativit? stanno cambiando. La competizione del fast fashion ? forte e i marchi di alta gamma si sono dovuti adattare alle nuove dinamiche. Per questo hanno sentito l?esigenza di suscitare l?interesse dei proprio clienti nei negozi proponendo delle collezioni intermedie lanciate con tempistiche diverse da quelle stagionali: per fine giugno e inizio di luglio degli anticipi di quelle che saranno le collezioni invernali e a dicembre le collezioni ?crociera?, per chi d?inverno fa acquisiti per andare nei paesi caldi. Si tratta di ?antipasti? di collezioni vere e proprie?.

Sono stati gli espositori a chiedervelo? Magari spinti dalla paura che Milano non si facesse avanti con la proposta di una nuova edizione di Prima.

?Come dicevo le precollezioni stanno diventando molto importanti nelle vendite dei marchi di alta gamma. Per alcune aziende rappresentano addirittura il 50-60% del fatturato. Quando un prodotto diventa cos? importante, allora ? necessario che sia anche creativo e innovativo. Da qui la richiesta dei marchi del lusso di creare due momenti di incontro con i produttori di tessuto per avere una prima anticipazione sulla collezione della nuova stagione?.

La concomitanza con Prima ? stata casuale?

?L?indicazione delle aziende di moda era per la prima settimana di luglio perch? in quelle precedenti sono impegnate in showroom nella presentazione dei capi della precollezione di stagione. La scelta ? legata esclusivamente alle esigenze della moda?.

Con quali criteri sono stati selezionati gli espositori invitati a Blossom?

?Poich? si rivolge a un target di clientela molto alto, Blossom sar? riservata a quelle aziende in grado di rispondere al criterio della creativit? e di accontentare le richieste dei grandi marchi. Sar? un evento a numero chiuso con 60-70 espositori al massimo e visitatori selezionati. La location scelta per questa occasione di incontro sar? Palais Brongniart, l?ex palazzo della Borsa, un edifico storico e molto prestigioso, adatto per accogliere un evento del lusso?.

19 febbraio 2016
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PV svela i dettagli di “Blossom”: la fiera di luglio ? su invito

mariniLa partecipazione sar? su invito in formato pieghevole e fatto recapitare direttamente allo stand degli espositori che rientrano nel target di Blossom, la fiera parigina di precollezioni il cui nome ? stato ufficializzato in queste ultime ore a Premi?re Vision. Nessun ripensamento: l?edizione numero uno del neonato salone si sovrapporr? alla seconda edizione di ?Prima? Milano Unica nelle date del 6 e 7 luglio. Riccardo Marini del gruppo Marini Industrie ha gi? in mano il cartoncino con la richiesta di partecipazione e tutti i dettagli sul luogo e il giorno dell?evento. ?Sar? una fiera non aperta a tutti, rivolta a un pubblico e a espositori selezionati – spiega l?imprenditore – ma non ho ancora deciso a quale dei due saloni parteciper?. Dovremo certamente fare una scelta che vorrei fosse condivisa a livello nazionale. Sono a favore di una decisione collettiva, che consenta di direzionare i clienti verso un?unica manifestazione, altrimenti saremo noi aziende a rimetterci?.

Intanto da Parigi attraverso La Spola il vicedirettore del salone di PV Gilles Lasbordes fa sapere, per sgombrare il campo dalle polemiche, che le date sono state scelte dopo aver fatto un?analisi di mercato e che sono state comunicate con largo anticipo nella massima trasparenza. Sul sito sono gi? state indicate anche le date dell?edizione invernale: 13 e 14 dicembre. ?A questo proposito – aggiunge Marini – ho gi? fatto le mie rimostranze alla direzione di PV perch? ritengo che la decisione di Parigi sia penalizzante nei nostri confronti. La colpa ? da entrambe le parti: la mancanza dei francesi ? stata quella di non aver comunicato questa loro decisione agli italiani che, a loro volta, pagano lo scotto della loro indecisione. Non capisco, infatti, la titubanza iniziale di Milano a organizzare una seconda edizione di Prima, visto che aveva funzionato. A questo punto aspetteremo la visita del presidente di Milano Unica a Prato, il prossimo 23 febbraio, dopodich? prenderemo una decisione, in base anche all?orientamento degli altri distretti?.

Rigaurdo all?andamento del salone parigino in corso fino a domani al Parc des expositions di Villepinte l?opinione pi? diffusa tra i corridoi ? che quest?anno sia un po? sottotono, complici da una parte il Capodanno cinese e dall?altra la situazione internazionale dopo l?innalzamento del livello di allerta terrorismo. ?Non c?? stata molta affluenza?, sostiene Marini. Opinione condivisa anche Alessandro Benelli, presente a Parigi con la prima collezione di ?But?. ?Personalmente non mi posso lamentare – dice – ma in generale mi aspettavo di vedere pi? gente nei corridoi?. Immagine 019?Nel complesso ? stata un?edizione positiva – aggiunge Francesco Bellucci del lanificio Mario Bellucci – perch? sposa in pieno la nostra strategia: pochi clienti, ma buoni. Questa fiera, inoltre, ci aiuta a completare un giro che abbiamo gi? compiuto visitando uno ad a uno tutti i nostri clienti pi? importanti. Siamo interessati anche alla fiera di precollezioni, ma tra le due preferiamo Parigi. Una fiera milanese non ci sarebbe d?aiuto perch? il mercato italiano ? gi? coperto da una rete commerciale di agenti?.

Barbara Burzi

17 febbraio 2016
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Vietnam, una nuova frontiera per le macchine tessili. Aziende italiane a Saigontex

 

All?orizzonte dei costruttori di macchinari tessili si profilano nuovi scenari in cui il Vietnam rappresenta una nuova frontiera per le esportazioni in un mercato che sta evolvendo: divenuto un importante hub produttivo per il settore abbigliamento, grazie al basso costo della manodopera, ora il paese ha ricevuto un?ulteriore spinta allo sviluppo del settore tessile dagli accordi di libero scambio recentemente conclusi con Unione Europea e Stati Uniti. ?A fronte di questi nuovi scenari ci attendiamo nel medio periodo una forte spinta nella domanda di macchinario tessile da parte delle aziende tessili vietnamite?, dichiara Raffaella Carabelli presidente dell?Associazione dei costruttori italiani di macchinari per l’industria tessile Acimit. Ma secondo gli imprenditori pratesi del comparto meccanotessile ? ancora presto per parlare di nuovo ?Eldorado? dell?export, anche se molti di loro ritengono sia senz?altro un mercato da tenere d?occhio. Un?occasione per misurare la crescita del tessile vietnamita e, allo stesso tempo, esplorare le opportunit? di business nel paese asiatico, ? quella rappresentata dalla prossima Saigontex, che si terr? a Hochiminh City dal 30 marzo al 02 aprile 2016. All?appuntamento fieristico saranno presenti dodici aziende italiane (A. Piovan, Beta Machinery, Car?, Fadis, Ferraro, JK Group, Mei, Pozzi Leopoldo, Pugi Group, Ratti, Rollmac, Tonello) ospiti dell?associazione Acimit e dell?agenzia Ice per la promozione all?estero e l?internazionalizzazione delle imprese, in un?area espositiva comune.

L?obiettivo ? quello di favorire i rapporti commerciali tra i due paesi. Secondo lo studio di Acmit, il Vietnam rappresenta gi? l?ottavo mercato per i costruttori italiani di macchine tessili: nei primi 9 mesi del 2015 le esportazioni verso il Vietnam hanno raggiunto i 31 milioni di euro con un incremento del 53% rispetto al medesimo periodo 2014. Tra i macchinari maggiormente richiesti figurano quelli per il finissaggio e nobilitazione e per la filatura, a dimostrazione del fatto che il settore ? interessato da un processo di sviluppo che potrebbe crescere ulteriormente. ?E? un mercato che non abbiamo mai trattato – dice Francesca Fani di Pafasystem, azienda di macchinari tessili per la produzione di filato fantasia – ma non mi stupirei se alcuni colleghi avessero gi? venduto impianti in questo paese poich? noi, per la tipologia di prodotto a cui sono destinate le nostre macchine, arriviamo sul mercato quando questo ? gi? abbastanza evoluto. Se il Vietnam dovesse continuare a crescere, rappresenterebbe senz?altro un?opportunit? anche per il nostro distretto?. Ad aver gi? avuto delle esperienze con clienti vietnamiti ? l?imprenditore Rossano Biancalani dell?azienda Biancalani srl, produttrice di macchinari per la nobilitazione dei tessuti, ovvero quelli pi? richiesti in questo momento. ?Nell?ultimo anno abbiamo venduto in Vietnam tre macchinari – racconta – tuttavia per noi il paese asiatico ? ancora un mercato di dimensioni ridotte, che sta evolvendo, ma molto lentamente. Quest?anno non parteciperemo a Saigontex perch? abbiamo un agente sul posto che tiene i rapporti con i clienti e per ora riteniamo che questo tipo di approccio al mercato sia pi? proficuo delle fiere. In futuro vedremo?. L?altra faccia della medaglia ? quella rappresentata dai produttori di tessuto, che a fronte di un?evoluzione del settore tessile in un mercato con manodopera pi? basso costo del nostro, potrebbero vedersi portare via quote di export. ?Non c?? pericolo – rassicura Alessandro Benelli, imprenditore tessile presente in questi giorni al salone di Parigi con l?azienda ?But?- anche se stanno acquistando macchinari europei, i prodotti realizzati in Vietnam non sono all?altezza dei nostri. E? un mercato ancora acerbo su cui ultimamente si stanno spostando quei compratori che in seguito all?innalzamento dei prezzi non acquistano pi? tessuti in Cina?.

17 febbraio 2016
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Conto alla rovescia per la nuova edizione di Premi?re Vision: meno espositori, ma l’offerta si rinnova

PREMIEREPREMIERE VISION. La stagione delle fiere prosegue con uno degli appuntamenti pi? attesi dai produttori del comparto tessile: il salone di Premi?re Vision, che aprir? i battenti domattina al Parc des Expositions Nord Villepinte di Parigi. In primo piano, gli imprenditori del distretto, metteranno le collezioni dei tessuti per la primavera-estate 2017 gi? presentate a New York e Milano e pronte per la vetrina commerciale in mostra fino a gioved? 18 febbraio nella capitale francese. Per dare un?idea della grandezza e dell?importanza dell?evento per gli addetti ai lavori, basti pensare che la manifestazione riunisce in un unico spazio espositivo ben sei saloni – filati, tessuti, pelle, studi stile, accessori e confezione – per un totale di 1.725 espositori di 52 diversi paesi (in testa l?Italia con 671 aziende) che esporranno le loro creazioni davanti a un pubblico di visitatori (pi? di 600mila per ogni stagione, di cui il 74% internazionali) provenienti da tutto il mondo. A fronte di un lieve calo di adesioni, intorno al 4% rispetto a febbraio 2015 quando gli espositori erano 1.793, si registra per questa edizione un numero maggiore di aziende che si affacciano a Premi?re Vision per la prima volta, ovvero 145 nuovi espositori contro i 128 dell?edizione precedente. Sono 19, invece, le aziende che faranno ritorno a Parigi dopo qualche anno di assenza a conferma del fatto che Premi?re Vision rappresenta per gli operatori dell?industria del tessile abbigliamento un evento unico per la variet? e l?eccellenza dell?offerta espositiva.

?Il numero totale di espositori ? sceso, in linea con l?andamento del mercato, ma le dinamiche dell?offerta restano forti – commenta Gilles Lasbordes, vicedirettore di Premi?re Vision – Quest?edizione dar? il benvenuto a 145 nuove aziende espositrici, contro 128 di febbraio 2015, inoltre, il salone occupa lo stesso spazio espositivo dello scorso anno. Questi due indicatori mostrano la rinnovata fiducia dei nostri espositori nell?evento di PV. Da un punto di vista economico, il contesto attuale si riflette in una serie di cambiamenti nel settore dell?industria: stiamo assistendo a raggruppamenti all?interno delle stesse societ?, fusioni e acquisizioni, ma anche chiusure e riposizionamenti. Questi sviluppi hanno avuto un impatto significativo sui nostri espositori, in particolare sulle aziende pi? piccole che sono anche le pi? fragili?.

La tre giorni parigina sar? scandita da numerosi appuntamenti in calendario. Il primo ? fissato per domani alle 15 (sala 501 del padiglione 5), con replica gioved? 18 alle 14, con una conferenza tenuta dall?osservatorio economico dell?Istituto francese della moda (IFM) sul nuovo panorama del sourcing globale con focus su come l?euro ha rimescolato le carte. L?accesso ? libero. Pi? tardi, alle ore 16 (sale 501/502 del padiglione 5) si terr? un seminario sulle tendenze dei tessuti che sar? replicato gioved? alle 18. Sempre domani, alle 13, da segnalare la cerimonia di premiazione del Leather Accessory Prize, il concorso organizzato dalla Scuola Nazionale Superiore di Arti Decorative di Parigi.

(b.b.)

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Milano Unica chiude col segno pi?: in aumento espositori (+6%) e visitatori (+13%)

La ventiduesima edizione di Milano Unica, Salone Italiano del Tessile e Accessori, che si ? tenuta a Fieramilanocity dal 9 all?11 Febbraio, ha registrato un significativo incremento complessivo (+ 13%) del numero di aziende che hanno preso visione delle collezioni per la stagione Primavera/Estate 2017, rispetto all?edizione di Febbraio 2015. In crescita a due cifre sia la presenza di aziende italiane (+13,8%), sia estere (+11%). Un dato che, a sua volta, era stato preceduto dall?aumento del numero di espositori? passati dai 361 di febbraio 2015 a 371. Gli espositori europei sono stati 72 ai quali vanno aggiunti rispettivamente i 40 e i 13 degli Osservatori Giappone e Corea. Il totale generale ? stato, dunque, di 424 contro i 399 espositori totali registrati 12 mesi fa? (+ 6%). Tra le presenze di aziende estere particolarmente importante il ritorno di quelle della Federazione russa (+39%). Tutti a doppia cifra gli incrementi delle aziende europee: Portogallo (+33%), Olanda (+30%), Gran Bretagna (+27%), Spagna (+17%), Francia (+15%) e Germania (+14%). In crescita anche le presenze USA (+4%), mentre sono risultate sostanzialmente stabili quelle di Giappone, Corea e Turchia. In calo, peraltro ampiamente prevista a causa della ricorrenza del Capodanno, la partecipazione di aziende cinesi (-28%), che verranno sicuramente coinvolte il? 16-17-18 Marzo 2016 a Shanghai per la IX edizione di Milano Unica Cina.

?La XXII edizione di Milano Unica ? ha commentato il presidente Ercole Botto Poala -, ? risultata straordinaria per pi? motivi. Il primo riguarda l?aumento del numero delle aziende che hanno visitato i nostri stand, a cui ha corrisposto la generale soddisfazione che ho riscontrato tra i nostri espositori per la qualit? dei contatti intercorsi. Non posso, inoltre, non sottolineare con soddisfazione che ci? sia avvenuto nel momento dell?avvio della mia presidenza. Viviamo un periodo caratterizzato da grandi incertezze, dove l?unica certezza ? che se restiamo fermi non abbiamo futuro. Siamo, dunque, obbligati a intraprendere nuove strade e a cambiare, innovando. Cercher? di caratterizzare la mia presidenza coltivando la diversit? in una cornice elastica di unit?, facendo diventare, in tal modo, Milano Unica la vetrina del pi? alto saper fare italiano. In questo percorso va aggiornata l’idea di lusso, non pi? sinonimo di esclusivit?, ma di eccellenza. Milano Unica diventer? sempre di pi? una fiera di eccellenza e creativit?, nella quale si mostra al mondo quanto si inventa in Italia. ? dal tessuto e dagli accessori che nascono le mode, e Milano Unica lo render? tangibile, utilizzando gli strumenti di oggi, dai moodboard alla tecnologia social, comunicando attraverso emozioni e sensazioni?.?? ?A Settembre ? ha aggiunto il presidente di Milano Unica -, assieme agli Osservatori Giappone e Corea, sar? al nostro fianco anche Origin Passion and Beliefs, il Salone dedicato ai fornitori di prodotti semilavorati del ?made in Italy? di qualit?, promosso dalla Fiera di Vicenza. Inoltre saremo? per due giorni su tre in sinergia con Lineapelle, la Mostra internazionale di pelli, accessori, componenti, tessuti, sintetici e modelli e, a seguire, con The Micam e Mipel. A dimostrazione che il fare sistema si va facendo strada non pi? solo a parole, ma con i fatti?.

?Il bilancio di questa edizione – ha sostenuto Massimo Mosiello, direttore generale di Milano Unica, alla guida operativa della manifestazione tessile-accessori sin dalla prima edizione ?, a giudizio pressoch? unanime dei partecipanti, ? sicuramente positivo e di buon auspicio per le importanti innovazioni che ci attendono. A partire dal trasferimento a Rho-Pero, Milano Unica diventa tale di nome e di fatto anche dal punto di vista organizzativo. Sicuramente con gradualit?, a settembre ci saranno ancora le tradizionali suddivisioni, ma in modo irreversibile, andremo a costruire percorsi sempre pi? funzionali, con l?aiuto in primo luogo dei nostri clienti, al fine di rendere ottimale il loro tempo dedicato alla visita in fiera?.? ?Un importante contributo ? ha concluso il direttore generale – ? gi? venuto dal consolidamento della formula avviata con gli Osservatori Giappone e Corea, che ha dimostrato che la complementariet? di offerte eccellenti rappresenta un vero valore aggiunto non solo per i nostri visitatori ma, anche, per i nostri espositori. Adesso siamo gi? con il pensiero rivolto alla nona edizione di Milano Unica Cina e, soprattutto, alla ventitreesima edizione milanese che, dal 6 all?8 Settembre 2016, presenter? le collezioni Autunno/Inverno 2017-18, nella sede di Rho-Pero di Fiera Milano. Il 6 e 7 Luglio, infine, si terr?, a Fieramilanocity, la seconda edizione di Prima MU in concomitanza con Anteprima by Lineapelle?.

12 febbraio 2016
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Canepa, il fatturato cresce grazie alla sostenibilit

tessile-160204142504-1Canepa, marchio di riferimento nella tessitura serica, ha debuttato quest?anno a Milano Unica nei tessuti pret-a-porter uomo con articoli in cotone, seta, mischie e fibre naturali, gi? prodotti in buona parte con il procedimento brevettato e certificato SAVEtheWATER?, che fanno riferimento alla Swinging London, spaziando da Londra a St. Tropez. Le proposte si sviluppano tra stampa e tinto in filo e nella somma delle due, con effetti tridimensionali frutto di stampe double, sovrapposizioni, sovratinture, e sfocature. Ispirandosi all?arte moderna e all?astrattismo con geometrie, pois, macchie, intrecci grafici che creano effetti di trasparenze.

Alla novit? del pret-a-porter uomo, si affiancano i tessuti pregiati in seta e in altre fibre naturali (come cachemire, lana, cotone, lino) per accessori sciarperia, sempre realizzati con il procedimento SAVEtheWATER?. Il tutto in una gamma di colori esotici, con tonalit? di giallo, arancio, verde, blu e azzurro tratti dai toni della campagna provenzale che si fondono alle gamme dei colori vegetali sia per i tessuti sia per gli accessori. Nel 2015, alla produzione di tessuti SAVEtheWATER?, ? stata affiancata l?introduzione di altri processi ecosostenibili che caratterizzano ormai la maggior parte dei tessuti Canepa (prima azienda tessile al mondo ad aver firmato il protocollo Detox di Greenpeace). Come certificato da Bureau Veritas sono possibili risparmi del 90% di acqua e 60% di energia elettrica, oltre alla totale eliminazione del PVA, sostanza responsabile del grave problema delle microplastiche disperse nell?ambiente e nei mari.

Nel 2015, i risparmi complessivi, conseguiti nell?ambito delle diverse produzioni Canepa, nei consumi di acqua sono stati pari a 230.000 metri cubi, mentre il risparmio di energia ? risultato di oltre 1.230.000kw. Risparmi che in termini economici ammontano a circa ? 350.000.A rendere possibile questa innovazione strategica, all?interno del processo di tessitura, ? stato l?utilizzo del chitosano reticolato, una sostanza di origine naturale, atossica, biocompatibile, biodegradabile e di riciclo dell?industria ittica, ottenuta dalla chitina contenuta nello scheletro esterno dei crostacei. Risparmi che sicuramente si rifletteranno positivamente sul bilancio ambientale e sul bilancio economico attualmente in fase di definizione, che vede i ricavi stimati in aumento a circa 107 milioni di euro, contro i 104 milioni di euro del 2014, con una crescente fiducia su un ulteriore crescita nel 2016 grazie alle produzioni con i brevetti eco-sostenibili.

11 febbraio 2016
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Gli imprenditori salutano Milano con il sorriso

20150204_130216Per tre giorni i tessuti sono stati i protagonisti del salone di Milano Unica, ma la soddisfazione degli imprenditori pratesi per l’ andamento della fiera dovr? trovare conferma nel mercato. “Abbiamo lavorato bene – dice Mauro Maselli di Emmetex – ma l’ottimismo che suscita in noi l’apprezzamento dei nostri prodotti in fiera dovr? confrontarsi con i mercati, che ? la cosa pi? difficile. Proprio in questi giorni stiamo raccogliendo gli ordini dell’inverno e da ci? che abbiamo potuto vedere quelli arrivati ?fino ad oggi sono di dimensioni modeste rispetto alle aspettative per il fatto che non essendo stato un inverno particolarmente freddo ?i negozi hanno venduto di meno”. Anche i cambiamenti climatici influiscono?sull’andamento del comparto tessile. “Se va avanti cos?, con inverni sempre pi? miti- continua – dovremo cominciare ad adeguarci. ?La cosa positiva ? che le tendenze moda in questo momento favoriscono la lana,prodotto pratese per eccellenza. Per i sintetici, la viscosa e altri generi di prodotti invece sono tempi duri. Se devo essere sincero l’ articolo che va di pi? ?adesso ? ?la “non tendenza”, cio? tutto. Ma questo rende pi? difficile interpretare i gusti e le esigenze dei nostri clienti”. Sotto i riflettori a Milano durante la tre giorni dedicata ai tessuti sono finite le nuove collezioni per la primavera- estate 2017. “Si spazia dai cotoni ai lini passando per le viscose ?- spiega Maselli – sono prodotti ?gi? visti e allo stesso tempo nuovi perch? presentati in maniera diversa, rivisitati nell’aspetto e nei colori”.
La percezione che gli imprenditori stiano lavorando bene ? trasmessa dall’afflunza di visitatori, che hanno riempito corridoi e stand degli espositori durante il salone. “La fiera ? andata bene – conferma Roberto Rosati di Fortex e presidente di Pratotrade- l’ottimismo ? stato il sentimento pi? diffuso in questi giorni. Ci vorr? ancora del tempo per uscire dalla crisi ma il peggio ? alle spalle: le vendite pre e post natalizie, in base alle statistiche, sono andate meglio degli scorsi anni,l’occupazione cresce ?e questo si tradurr? in un aumento dei consumi. Bene anche l’affluenza dei visitatori: al mio stan due su cinque sono stranieri. Sono venuti anche gli americani, interessati soprattutto ai tessuti uomo che non vedranno a Parigi”. “La fiera ? stato molto partecipata, principalmente da visitatori italiani, ma non sono mancati nemmeno gli stranieri- aggiunge Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti – credo che le temperature abbiano influito sullo sviluppo del prodotto, ma non pi? di tanto perch? gli ambienti in cui viviamo sono comunque temperati. Il punto ? che il mercato ? frastagliato in una molteplicit? di target ciascuno dei quali ha gusti ed esigenze proprie difficilmente riconducibili a un’unica tendenza. A livello generale generale per? c’? una preferenza per la leggerezza”

 

11 febbraio 2016
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Il futuro del tessile ? nelle mani delle aziende pi? strutturate

Pitti filatiQuello che andava bene nel 2010 non ? pi? vero oggi. I mercati cambiano in fretta e anche nel? tessile pratese ? necessario adeguarsi ai tempi. Insieme ai colori pastello, ai rosa e ai celestini sono? tornate di moda le aziende strutturate che hanno le lavorazioni al loro interno. E anche lo slogan? ?piccolo ? bello? non ? affatto vero dal momento che le migliori performance tra le aziende pratesi? le stanno dando quelle aziende che hanno scelto di aumentare il proprio dimensionamento.? ?La parola d’ordine ? commenta Roberto Rosati di Fortex ? ? affidabilit?. Abbiamo avuto buone? performance perch? cerchiamo di non dare per scontato tutto quello che ci dicevamo cinque anni? fa. Oggi non dobbiamo basarci sul fatto che i nostri prezzi devono essere concorrenziali perch?? non potranno esserlo, non sul fatto che le nostre stoffe sono belle ma dobbiamo lavorare per il? cliente. Il segreto ? sapere tutto, proprio tutto, delle caratteristiche dei nostri prodotti e mantenere? quello che promettiamo?.
Per noi cerca di spiegare i motivi delle ottime performance della sua? azienda Stefano Cannalunga di Inwool sono i numeri che parlano. ?Abbiamo una gestione? economica attenta. Spendiamo nella collezione e nella presentazione dei nostri prodotti ma stiamo? attenti agli sprechi?.? Luigi Banci di Pontetorto sottolinea invece come ?avere un’azienda strutturata e con radice salde? aiuti molto insieme alla capacit? di capire in anticipo le tendenze e le scelte da fare?.? Intanto alla Marini industria si sta lavorando proprio per andare nella direzione della strutturazione? dell’azienda con la realizzazione del nuovo stabilimento a Montemurlo e l’apertura di una tessitura? a uso interno.
Anche Franco Bini ? convinto che la strutturazione dell’azienda sia importante. ?Ho? mantenuto la parte produttiva negli stampati ? spiega ? ma sarei ben disposto a fare alleanze per? salvare aziende terziste importanti per le nostre produzioni?.? Franco Miliotti ? tra quegli imprenditori che ha avuto un’azienda enorme e che dopo la? ristrutturazione ? ripartito con dimensioni pi? contenute. ?Abbiamo una Ferrari ? commenta? insieme al direttore Alessandro Bresci ? ma viaggiamo in seconda. Sarebbe necessaria una ripresa? dei consumi per poter investire nelle aziende?.? Sono convinti che investire sulle lavorazioni interne sia importante anche Maurizio Sarti della? Faliero Sarti. ?Abbiamo un’azienda strutturata ? spiega ? perch? senza non riusciremmo a dare un? servizio ai nostri clienti. Abbiamo cercato di mantenere la struttura anche negli anni di calo del? fatturato e ora che abbiamo avuto una crescita del 10 per cento potuto anche riprendere a investire? rinnovando i macchinari con un impegno di un milione di euro?.

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10 febbraio 2016
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Tessuti, ? guerra tra Milano Unica e Premiere Vision. Botto Poala in visita a Prato

MILANO. Mai Prato era stata cos? corteggiata a Milano. E’ stato sufficiente che i ?cugini? di Premiere Vision decidessero di organizzare la fiera di precollezione a luglio, tra l’altro nelle stesse date di Milano Unica, affinch? tutto cambiasse nei rapporti della fiera del ?Made in Italy?. Le opinioni dell’autunno erano completamente diverse rispetto a quelle dell’inverno e sar? per l’avvicinarsi di San Valentino ma a Milano ieri, era utto un ripetersi ?vogliamoci bene?. A partire dal nuovo presidente della fiera del Portello Ercole Botto Poala passando per il collega di Sistema Moda Italia Claudio Marenzi, fin dal momento ufficiale della? presentazione della kermesse dei tessuti non si ? fatto che? incitare ad essere uniti nella partecipazione alla fiera di luglio ?Prima?.? Un evidente cambio di strategia di Milano Unica dal momento che, fino alla vigilia di Natale, c’erano moltissime incertezze anche sulla volont? di riorganizzare la fiera richiesta a gran voce da un paio di anni dagli imprenditori pratesi e che aveva avuto un’edizione di prova nel luglio scorso.

E mentre da Milano si incita a una partecipazione in blocco, i pratesi fanno un nuovo passo in avanti e spingono in due direzioni: organizzare – non una fiera di precollazione – ma una vera fiera a luglio (non facendo pi? quella di settembre) o, eventualmente, trasferire Prima? a Firenze, insieme a Pitti filati.? Il primo ad andare gi? duro e ad affrontare l’argomento ? stato il presidente di Smi Marenzi. ?Abbiamo parlato per un anno se fare o meno la fiera ? ha detto ? e alla fine a forza di essere indecisi abbiamo lasciato la possibilit? ad altri di organizzarla. Alla fine non riusciamo mai a fare l’ultimo passaggio, ci manca quella cattiveria nel fare le scelte finali come invece facciamo in azienda. Noi stiamo a parlare continuamente di fare sistema e nel frattempo gli altri lo fanno. E allora vi dir? di pi?, io sono favorevole a fare la fiera di precollezione di luglio a Firenze?.

Un’idea, quella di Marenzi, che raccoglie la proposta del presidente del Centro per la moda e presidente della Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi e che gli imprenditori del Nord, questa volta, non sembrano bocciare a prescindere. Per questo luglio sembra non ci siano alternative a Milano dal momento che gi? sono stati presi accordi con la fiera ?Anteprima? dei pellettieri ma per il futuro le porte non sembrano chiuse. Il neo presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala il 24 gennaio verr? in visita a Prato proprio per parlare con i colleghi pratesi di fiere e di futuro. Erano anni che Confindustria Prato non riceveva una visita della guida della fiera milanese.

?Milano Unica deve cambiare ? ha detto del resto Botto Poala ? perch? ? il sistema moda a essere cambiato. E’ un periodo di incertezza e noi facciamo fiere ovunque. Dovremo fare delle scelte e fare qualcosa per valorizzare la nostra etichetta. Abbiamo il 50 per cento dei nostri imprenditori che ritiene l’appuntamento di settembre importante, l’altro 50 che vorrebbe fare tutto a luglio. Una parte vorrebbe che l’appuntamento di luglio fosse a Firenze, un’altra parte a Milano. Ovunque sar? io vorrei che fossimo uniti. Spero che gli imprenditori italiani scelgano l’Italia. Io sono disponibile a parlare di tutte le ipotesi ma ? importante che tutti i distretti rimangano uniti?. Un’apertura che ha fatto piacere a Andrea Cavicchi. ?Botto Poala ha dimostrato una grande apertura. Siamo stati invitati di nuovo al Comitato di presidenza ed ? disponibile ad ascoltare tutti. Non abbiamo ancora deciso se a luglio saremo a Milano o a Parigi ma per me sarebbe importante stare uniti nel nostro Paese?.

E’ Roberto Rosati, presidente di Pratotrade (a cui per un disguido non era stato riservato neppure il posto a sedere in platea) a fare un passo avanti. ?Milano Unica ci aveva comunicato a novembre che non avrebbero fatto la fiera di luglio e a quel punto si ? inserita Premiere Vision. Per quel che mi riguarda Milano Unica ha perso l’occasione per dire ci? che non era cos? ovvio: che la fiera di settembre sarebbe stata anticipata fino a luglio. E’ scontato che dobbiamo essere tutti insieme ma se la scelta fosse stata? per una Milano Unica solo a luglio ad aprire la presentazione delle collezioni e una sola Premiere Vision a settembre a chiudere la stagione fieristica avremmo avuto un equilibrio dell’organizzazione delle fiere che sarebbe andato bene a tutti?.

Tra i pratesi c’? anche chi spera in un velocissimo trasferimento a Firenze. ?Io non darei per scontato ? ha commentato Riccardo Marini ? neppure l’evento di questo luglio qui a Milano. Sappiamo tutti che Firenze ? la collocazione migliore visto che da questo settembre Milano Unica, per l’appuntamento tradizionale di settembre, si trasferir? a Rho Pero. Una location non compatibile con una fiera di precollezione?. La tendenza sembra comunque quella di non tradire Milano per Parigi. Non tanto per amore del Made in Italy ma perch? la presentazione delle collezioni in anteprima a un particolare valore per i clienti italiani. ?Vorremmo convincere tutti i pratesi a partecipare alla fiera di luglio a Milano e non andare a Parigi?, ha ammesso Luigi Banci di Pontetorto anticipando una decisione del consiglio di Pratotrade, il consorzio degli imprenditori pratesi

9 febbraio 2016
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Al via il salone del tessile: Prato porta a Milano Unica 36 aziende. Espositori in aumento

aperturaDopo essere volata per la seconda volta negli States, Milano Unica si prepara per l?apertura della sua ventiduesima edizione nel capoluogo lombardo. Al Portello di Fieramilanocity ? tutto pronto per l?inaugurazione del salone tessile che promuove l?eccellenza dei tessuti e degli accessori Made in Italy (e Made in Europe) in tutto il mondo. L?aumento del numero di espositori presenti quest?anno rispetto alla scorsa edizione di febbraio testimonia un ritrovato interesse per l’alta qualit? del nostro manifatturiero. La tre giorni di manifestazione dar? l?opportunit? a 371 aziende – contro le 361 di febbraio 2015 – di mostrare le novit? dei tessuti che faranno tendenza nella primavera-estate 2017.? Milano rappresenta per le aziende il vero banco di prova sul mercato europeo che ha inaugurato la stagione fieristica con Munich Fabric Start, il salone tessile che si ? appena concluso in Germania. Sotto i riflettori non mancheranno le collezioni dei produttori pratesi presenti in fiera con 36 marchi.

Ecco i nomi degli espositori del distretto, che saranno a Milano fino a gioved? 11 febbraio:? Ad Hoc, Be.Mood Srl Bellandi Spa Linea Duemilagori, Ciabatti Srl Tessuti A Maglia; Delfi Srl, Dinamo Contemporary Fabrics, Elio Brini & C. Srl, Fabbrica, Fabrica Tessuti Srl, Fiorenzatulle Spa, Fordiani Riccardo & C. Sas, Inwool Jersey Srl, Inwool Jersey Srl, Lanificio Breschi Srl, Lanificio Cangioli 1859 Spa, Lanificio Europa Sas Di Piero E Luigi Guarducci, Lanificio Faisa Srl, Lanificio Faliero Sarti, Lanificio Fortex Spa, Lanificio Lamberto Srl U.S., Lanificio Luigi Ricceri Spa, Lanificio Roma Srl,, Leomaster Spa, Lineaesse Lds, Manifattura Emmetex Spa, Manteco Spa, Marini Industrie Spa, Milior Spa, My Way International Spa, O’jersey Srl, Pontetorto Spa, Simjersey Srl, Stampa Textyl Srl, Stamperia Toscana Srl, Target Srl Tessuti A Maglia, Texjet Srl, Trendytex Srl.

Non solo Italia. La kermesse ospiter? anche 72 espositori esteri ai quali vanno aggiunti i 40 dell?Osservatorio Giappone e altri 13 dell?Osservatorio Korea. Il totale ? dunque di 424 espositori contro i 399 registrati un anno fa, ovvero il 6% in pi?.

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7 febbraio 2016