1 0 Archive | febbraio, 2017
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Tessile, Rosati (Pratotrade): “Bravi a produrre, ma indietro nella commercializzazione”

pratotradeServe pi? coraggio. Roberto Rosati, imprenditore tessile (Lanificio Fortex), nonch? presidente del consorzio di promozione Pratotrade,? esorta i ?colleghi? al cambiamento, sottolineando l?urgenza di modernizzare le aziende del territorio per stare al passo coi tempi. Sul fronte commerciale il distretto pratese della moda ? rimasto indietro rispetto ad altre realt?, pertanto Rosati accoglie con entusiasmo la decisione (per la quale si ? impegnato in prima persona) di anticipare a luglio le date del salone unico del tessile italiano. ?Ce n?era bisogno?, afferma il presidente che, pur non sbilanciandosi, auspica un 2017 di successi per il settore.

Quali sono le sue previsioni per il tessile pratese? ?Le previsioni non sono buone, detto questo sappiamo bene che, spesso, i risultati delle aziende non rispecchiano l?andamento degli indicatori macroeconomici. A volte ? successo che per ragioni di prodotto Prato abbia registrato performance positive, nonostante le previsioni?.

Perch? quest?anno dovrebbe andare diversamente? ?Sono in atto importanti cambiamenti nei modelli distributivi e di retail, e questo contribuisce a spostare i tempi e modificare gli equilibri dei mercati?.

Qual ? la prossima sfida che dovranno affrontare le aziende del distretto? ?Quella di stare al passo coi tempi: la modernizzazione.? Mentre nel campo della produzione Prato ? sempre stata leader, nel modo di offrire e commercializzare i prodotti siamo drammaticamente in ritardo?.

Secondo lei, per quale motivo? ?I pratesi sono grandi lavoratori, bravissimi nella gestione del quotidiano, dell?emergenza e dell?immediato, ma non sono molto bravi nel prevedere gli scenari futuri. Non c?? abbastanza coraggio tra gli imprenditori e spesso manca l?iniziativa, che oggi ? diventata la merce pi? rara?.

Intravede segnali di un?inversione di tendenza? ?Come Pratotrade, stiamo lavorando per cambiare le cose attraverso iniziative, conferenze, workshop, il cui intento ? proprio quello di provare a cambiare il modo di pensare dei produttori del distretto per diventare pi? competitivi. Noi pratesi siamo persone pratiche, a cui purtroppo, manca una visione strategica di lungo termine, e quando ci viene chiesto di fare delle scelte coraggiose siamo quasi sempre poco predisposti?.

(Barbara Burzi)

9 febbraio 2017
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Premi?re Vision, la confezione italiana conquista i brand internazionali

img-20170207-wa0004Non solo tessuti. A Parigi in queste ore si trovano riuniti gli operatori di tutta la filiera della moda e, per la seconda edizione consecutiva Premi?re Vision – in corso fino al 9 febbraio al Parc des expositions Paris Nord Villepinte – ha puntato su un?offerta pi? ampia dando spazio anche all?ultimo anello della catena: i confezionisti. Il vantaggio per i produttori di abbigliamento ? quello di poter beneficiare della vicinanza dei lanifici per mostrare ai buyers dei brand di tutto il mondo prototipi di modelli realizzati con stoffe delle collezioni primavera-estate 2018. Si tratta di ?PV Manufacturing?, una piattaforma che ospita ben 137 espositori delle aree del Mediterraneo ed est Europa, dove il bel design italiano ? rappresentato da tre aziende, tra cui la pratese Cunningam srl. ?Con la nostra presenza qui puntiamo a competere ancora di pi? sui mercati internazionali – spiega la presidente dell?azienda, Lucia Crocetta – riteniamo di non poterci fermare al mercato interno, bench? sia per noi molto importante; e questa sezione all?interno della pi? importante fiera tessile ci offre davvero l?opportunit? di entrare in contatto con i marchi dei paesi pi? lontani delle aree extraeuropee?. L?interesse per i tessuti del distretto, tra i pi? creativi al mondo, traina numerosi visitatori verso lo stand della Cunningam che, lavorando molto con le produzioni dei lanifici locali, rappresenta una vetrina eccezionale di modelli di capi finiti realizzati con lucia-crocettagran parte delle stoffe degli espositori pratesi presenti al salone parigino.?? Sono molti i brand a essere attratti dal gusto e dal design tipicamente italiani. ?Lo stile italiano ? inconfondibile e riconoscibile al primo colpo d?occhio – dice Crocetta -nonostante l?offerta generale sia ricca e rappresentativa della maggior parte dei paesi europei, i nostri prodotti restano tra i pi? apprezzati, come ci dimostrano le numerose visite ricevute allo stand fin dall?apertura del salone?.?? Allargare gli orizzonti verso nuovi mercati diventa sempre di pi? una strada obbligata. ?Sono molti i brand internazionali che vorrebbero appoggiarsi ad aziende italiane come la nostra per realizzare capi ?made in Italy? – continua -? noi siamo in grado di offrire loro un servizio completo: dal prototipo al prodotto finito. Finora il bilancio ? positivo; ci sono stati molti visitatori, soprattutto inglesi, francesi, belgi e persino un brand malese, che ha espresso il suo apprezzamento per le nostre creazioni?.

(ba.bu.)

7 febbraio 2017
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Premi?re Vision al via a Parigi con un’area dedicata alle invenzioni

standA Premi?re Vision si rinnova il sodalizio tra moda e tecnologia. Nell?edizione che si svolger? nel quartiere fieristico di Parc des Expositions a Parigi, dal 7 al 9 febbraio, si assister? al lancio di ?Wereable Lab? – letteralmente laboratorio indossabile – ovvero un?area dedicata alle innovazioni e alle idee lungimiranti. L?iniziativa nasce dalla convinzione di non poter guardare al futuro senza tenere presente il fatto che negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno modificato profondamente i rapporti tra le persone e il contesto in cui esse operano, anche all?interno del mondo della moda.? Da qui l?idea di dar vita a uno spazio dedicato, in cui saranno allestiti una mostra con una decina di modelli di abbigliamento e accessori che testimoniano gli sviluppi della scena ?Fashiontech? degli ultimi dieci anni, e uno showroom di 4 start-up, che esporranno le loro ultime creazioni innovative e i propri obiettivi proponendo un partenariato ai professionisti presenti. In mostra a PV un?offerta completa e trasversale rappresentata dalle collezioni della primavera-estate 2018 di sei saloni riuniti in un?unica grande manifestazione: filati, tessuti, pellame, disegni, accessori e confezioni conto terzi per un totale di quasi 1.900 espositori. Un settore sar? dedicato alla maglieria; l?area combina una selezione internazionale di produttori, filatori e costruttori di macchine per maglieria, con una novit?: quest?anno l?offerta sar? arricchita da nuovi operatori dell?Europa mediterranea e orientale, dato che l?interesse verso questo stile sta crescendo (essa rappresenta dal 20 al 40% del prodotti di marche ready-to wear). L?intento di questo spazio all?interno di Premi?re Vision ? quello di contribuire con soluzione concrete allo sviluppo di collezioni creative per i diversi attori della comunit? con un?offerta adatta a tutti i mercati, i materiali e gli stili.?? Non solo business. L?appuntamento parigino accender? i riflettori su temi importanti di cui si discuter? alle conferenze organizzate in collaborazione con l?Istituto francese della moda.? Al centro del dibattito, la rinascita della produzione locale (marted? 7 febbraio alle14.30) e l?analisi dei risultati dell?economia dei materiali creativi (7 febbraio alle ore 11).

(ba.bu.)

6 febbraio 2017
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Milano Unica: tornano i russi (+34); tedeschi (-44%) in calo

stiliuLa 24esima edizione di Milano Unica, Salone Italiano del Tessile e Accessori, che si ? tenuta a Fiera Milano Rho dall?1 al 3 Febbraio si ? conclusa con una generalizzata soddisfazione degli espositori, soprattutto per la qualit? dei contatti registrati.? Risultato sostanzialmente in equilibrio con l?edizione di febbraio 2016 come presenze di aziende, nonostante la concomitanza con Munich Fabric Start che ha influenzato il calo della partecipazione di operatori tedeschi. Hanno partecipato 427 espositori, di cui 300 italiani e 65 europei, a cui vanno aggiunti 40 espositori giapponesi e 22 coreani.

Tra le presenze di aziende estere, particolarmente importante il ritorno di quelle della Federazione Russa (+34%). In crescita anche le presenze di Gran Bretagna (+4%), USA (+2%), Canada (+29%) e Cina (+6%) nonostante la concomitanza del Capodanno cinese, mentre sono risultate in calo quelle di Francia (-11%), Giappone (-14%) e Turchia (-1%). In calo soprattutto le presenze tedesche (- 44%). ?Questa XXIV edizione di Milano Unica ? ha commentato il presidente Ercole Botto Poala -, ? un?ulteriore conferma che la strada che punta su innovazione e qualit?, che stiamo perseguendo con coerenza, ? quella giusta, non solo dal punto di vista dell?immagine ma anche dei risultati commerciali e di marketing. Il percorso per fare di Milano Unica la vetrina del pi? alto saper fare italiano ed europeo ha bisogno di ulteriori interventi, ma non ci mancano fiducia e coraggio. Milano Unica diventer? sempre di pi? una fiera di eccellenza, di innovazione e di creativit? per mostrare al mondo che ? dal tessuto e dagli accessori made in Italy soprattutto, e anche dalla selezione del miglior made in Europe, che la moda internazionale trae molte delle sue ispirazioni?. ?L?interesse suscitato ? ha aggiunto il presidente di Milano Unica -, da MU365, una piattaforma interattiva e riservata a clienti selezionati, capace di creare contatti singoli con gli espositori ogni giorno, a qualsiasi fuso orario del pianeta, creata in collaborazione con la start up americana Sundar, ? la dimostrazione della nostra attenzione alla tecnologia, ma anche della nostra volont? di contribuire alla crescita del sistema, tenendo conto dei clienti che non hanno sufficienti risorse per partecipare alla fiera. E? anche un modo di aver attenzione per i giovani e alla creazione per loro di opportunit? professionali, perch? come ho detto all?inaugurazione, come imprenditori abbiamo il dovere di evitare che un?intera generazione, che rappresenta una parte importante del futuro del pianeta, vada perduta. A questo proposito invito tutti a investire sui giovani, ad adottare una start-up, a rendere i nostri giovani parte attiva del Paese. Al riguardo voglio anche sottolineare l?importanza del progetto ?Back to School?, coronato dall?entusiasmante successo della presentazione di Sir Paul Smith con circa 1000 studenti delle scuole di moda internazionali. Adesso ci attende la sfida dell?anticipo di luglio, ma sono sicuro che sapremo affrontarla adeguatamente e vincerla?.

?Anche questa edizione, confortata dal giudizio di molti espositori e buyer con cui mi sono confrontato, si chiude con un segno positivo – ha sostenuto Massimo Mosiello, direttore generale di Milano Unica, alla guida operativa della manifestazione tessile-accessori sin dalla prima edizione ?. Il lavoro per costruire percorsi sempre pi? funzionali, al fine di rendere ottimale il tempo dedicato alla visita in fiera dei visitatori, procede con reciproca soddisfazione di espositori e buyer. Un risultato che ? frutto del lavoro di squadra, ma anche dell?abnegazione dello staff e dei collaboratori di Milano Unica?. ?Adesso siamo gi? con il pensiero rivolto alla undicesima edizione di Milano Unica Cina -? ha aggiunto -? dove cercheremo di recuperare le mancate visite di operatori cinesi dovute alla concomitanza del loro Capodanno e, soprattutto, alla 25esima edizione milanese che, dall?11 al 13 Luglio 2017, presenter? in anticipo le collezioni autunno-inverno 2018-2019?.

5 febbraio 2017
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Ai produttori di tessuto l’era Trump non fa paura: “Hanno bisogno di noi”

Il tessile nell?era Trump non teme conseguenze, nonostante che il tycoon neo eletto presidente degli Stati Uniti d?America abbia fatto intendere di voler attuare una politica protezionistica.? Si tratta di un img_20160124_142603mercato importante per le aziende di un distretto, quello pratese, trainato da sempre dall?export.? Nella Grande Mela i produttori di tessuto locali hanno agenti e contatti con grandi brand che rappresentano dal 10 al 20% del fatturato delle aziende pratesi. ?Gli americani fanno ci? che ritengono pi? conveniente per loro – afferma l?imprenditore Maurizio Sarti del Lanificio Faliero Sarti – anche se il presidente Trump dovesse imporre dei dazi, tale politica non riguarderebbe mai quei prodotti che gli Stati Uniti non possono fare a meno di importare. Loro sanno badare ai loro interessi e per ricostruire il manifatturiero internamente ci vuole tempo. Detto ci?, ritengo che nell?immediato non ci sia niente da temere. Il cambio ? a nostro favore e, malgrado la situazione sia ancora abbastanza complessa e il comparto americano del fashion non stia passando un gran bel periodo, gli Usa sono un mercato dalle interessanti potenzialit? che pu? fare numeri importanti?. Nel caso del lanificio di Sarti, il mercato a stelle e strisce rappresenta un buon 15-20% del fatturato. ?Il modo migliore per penetrare questo mercato ? quello di effettuare visite di persona; le fiere sono poche e comunque, pur essendo un paese molto vasto, ? abbastanza facile da coprire perch? l?80% dei clienti si trova a Manhattan. I pi? importanti marchi di abbigliamento sono quasi tutti concentrati nella zona di New York?.? Sandro CiardiIl sogno americano rimane integro anche per chi, come Sandro Ciardi, titolare della Dinamo, l?America vale appena il 10% del propriofatturato. ?Il nostro mercato di riferimento resta quello interno, poi c?? quello Europeo – spiega – questo, per?, non significa che gli Stati Uniti non siano un mercato interessante e in crescita per le nostre aziende. Per i rapporti commerciali ci affidiamo a una rete di agenti sul posto e alle fiere di settore, in particolare, adesso, siamo concentrati su Milano e Premi?re Vision Parigi, dove ci aspettiamo di incontrare tutti i nostri clienti?.

 

3 febbraio 2017
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Tessile, la Cina diventa il primo acquirente dei tessuti made in Italy

stoffeLa tessitura made in Italy (in un?accezione comprensiva di tessitura laniera, cotoniera, liniera, serica e a maglia), secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Sistema Moda Italia, dovrebbe archiviare il 2016 con un lievissimo calo rispetto ai livelli conseguiti nel 2015. A oggi si stima, infatti, una dinamica pari al -0,6%, che porta il fatturato complessivo a 7,86 miliardi di euro.? Sul bilancio settoriale incide il rallentamento delle vendite sui mercati internazionali (-2%), mentre il mercato interno, per lo pi? focalizzato su produzioni di successiva riesportazione, ha dimostrato interesse verso le produzioni italiane, contribuendo a un rallentamento pi? significativo delle importazioni (-2,5%). A fronte del suddetto andamento del commercio con l?estero, l?attivo commerciale di comparto si assesta sui 2.262 milioni di euro. Il surplus della tessitura concorre, comunque, al 24,8% del saldo commerciale della filiera Tessile-Moda nel suo complesso, pur rappresentando solo il 15% del fatturato totale. Un dato, peraltro, che si presenta relativamente stabile dal 2010 al 2016.

Nel periodo gennaio-ottobre 2016, la tessitura laniera mette a segno una crescita dell?export, pari al +6,6% nel caso del cardato, mentre si attesta al +0,3% nel caso del pettinato. Il fatturato estero dei tessuti di lino cresce, invece, del +6,3%. Il tessuto cotoniero, tuttavia, dopo le perdite di rilievo accusate nel quadriennio precedente, registra un rallentamento del -1,6%. I tessuti a maglia, invece, come gi? nel 2015, evidenziano un cedimento pari al -4,8%, mentre il tessuto in pura seta accusa una flessione pari al -6,9%. Nel periodo in esame, si registrano incrementi delle importazioni del tessuto laniero sia cardato sia pettinato, in aumento rispettivamente del +4,5% e del +9%. I tessuti cotonieri e i tessuti linieri, pur su livelli sensibilmente differenti, presentano una dinamica negativa pari al -3,9%. Le importazioni di tessuto a maglia cedono, invece, il -5,1% mentre quelle di tessuto in pura seta calano del -10%.

Nei primi dieci mesi del 2016, la Cina (+2,8%) + Hong Kong ? risultato il primo mercato di sbocco a livello mondiale dei tessuti made in Italy, mentre il mercato tedesco, pur confermandosi singolarmente come il primo sbocco dei tessuti italiani, dopo la flessione piuttosto accentuata dello scorso anno (-8,9%), arretra ancora del -3,7%. La Francia, terzo sbocco, contiene, invece, il calo al -1,2%. In controtendenza rispetto al dato medio, si muovono altre primarie destinazioni ovvero la Romania che cresce del +2,1% e la Tunisia, che segna un +2%. Scorrendo l?elenco dei top-market, segue poi un altro gruppo di Paesi caratterizzati da dinamiche di segno negativo: gli USA, dopo la crescita double-digit messa a segno nel 2015, cedono il -14,6%, la Turchia il -4,0%, la Spagna il -1,3%. Pur su valori assoluti pi? contenuti, cresce l?export diretto in Portogallo (+1,0%), Giappone (+0,9%), Regno Unito (+1,5%) nonch? Corea del Sud (+19,5%). Passando all?analisi dei mercati di origine dei tessuti importati in Italia, caratterizzati da un?elevata concentrazione dal punto di vista geografico nell?universo extra-UE (66,9%), si trova conferma, dell?ulteriore avvicinamento di Cina e Turchia, rispettivamente a quota 24,9% e 21,1%; tenuto conto che solo nel gennaio-ottobre 2010 la Cina assicurava il 39,9% dei semilavorati qui monitorati, mentre la Turchia il 12,4%. Nei primi 10 mesi del 2016, tuttavia, entrambi i Paesi sono caratterizzati da un decremento, la Cina nell?ordine del -8,7%, la Turchia del -1,7%.? Da segnalare che nell?ultimo anno, sulla base dell?indagine campionaria del Centro Studi di SMI, il calo dell?occupazione e del numero delle aziende attive nella tessitura si ? quasi arrestato, mentre nel periodo 2010/2014 si era registrata una perdita di lavoratori dipendenti di oltre 5.700 unit? (-16,7%) e la scomparsa di 320 aziende (-14,2%). La tenuta dei livelli di fatturato e dell?attivo della bilancia commerciale nel periodo 2010-2016 ? spiegabile con la maggior proiezione internazionale delle aziende, anche se molto resta ancora da fare, e con l?innalzamento del posizionamento verso le fasce pi? alte del mercato, nonch? dall?effetto compensazione che si crea tra il composito mix di tessuti che l?Italia sa offrire al mercato rispondendo alle tendenze moda.

2 febbraio 2017
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Una fiera “unica” per 365 espositori

Trecentosessantacinque espositori deluxe si presentano al mercato con le collezioni primavera/estate 2018. Collezioni orientate a soddisfare sempre pi? il mercato di alta gamma e anche le ?capsule collections?, capaci di servire in maniera sempre pi? preponderante mercati e target diversi. ? questo l?orientamento del fashion system che Milano Unica intende anticipare proponendosi come 20150204_130216innovatore assoluto delle proposte di alta gamma. Collezioni innovative, ricche di qualit? e storia. Ai 365 espositori italiani ed europei vanno aggiunti i 40 giapponesi e i 22 coreani per un totale di 427 proposte tessili-accessori, di cui 128 stranieri. Una manifestazione unica nel panorama fieristico internazionale, sempre pi? un club dell?innovazione e del gusto, con servizi esclusivi (dall?ambientazione architettonica in linea con le collezioni di prestigio, alle tendenze, alla ristorazione e agli shuttle ?complimentary? per tutti i clienti).

?Sono orgoglioso di questa manifestazione. Stiamo crescendo sempre pi? in termini di identit? nel mondo e di qualit? del cliente. Siamo ormai diventati un punto di riferimento imprescindibile per il nostro target e a questo target offriamo un?atmosfera elegante, fashion e servita da essere davvero unici. Quando nacque Milano Unica dodici anni fa, l?aggettivo ?unica? si riferiva principalmente alla fusione dei saloni esistenti ma, in s?, conteneva gi? il senso di esclusivit?, un?esclusivit? consolidata democraticamente nel corso del tempo a vantaggio della qualit? senza altre discriminazioni di sorta nei confronti degli espositori, piccoli, medi o grandi. La variet? della qualit? ? la nostra forza?, afferma Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica. Nel presentare gli ormai 2-ercole-botto-poala_ph_erdnatradizionali osservatori di Giappone e Corea, manifestazioni dedicate alle aziende dei rispettivi paesi, selezionate per l?alta qualit? e per la complementariet? del prodotto, Milano Unica propone eventi dedicati a giovani, come l?originale ?back to school? il cui protagonista ? stato Sir Paul Smith con il seminario ?You can find inspiration in everything? dedicato agli studenti delle scuole di moda; come ?Magazzini Aperti? che, con uno spazio in fiera al padiglione 12, presenta i lavori degli studenti dell?ultimo anno di 10 scuole realizzati con i tessuti e gli accessori offerti dagli espositori MU e che ? resa possibile dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Piattaforma Sistema Formativo Moda e Milano Unica.

All?interno del ?Trend Village?, dove tutto parla di tendenza, grazie alla presenza del cuore pulsante della manifestazione: la super colorata e tecnologica area tendenze. Saranno presenti anche le aree infostile, la stampa specializzata con il loro bagaglio di informazioni di tendenza fashion, e l?area vintage, un must che – con le tendenze retr? – arricchisce Milano Unica di un imperdibile retaggio culturale. ?Il Road Show e la conseguente Area Trend di Milano Unica rappresentano un momento esclusivo di dialogo tra il monte e il valle della nostra meravigliosa filiera tessile-abbigliamento. Da sempre siamo capaci guidare l?innovazione e trasmettere suggestioni importanti a un?industria che fa grande l?Italia nel mondo?, dichiara Antonella Martinetto, membro del comitato di presidenza MU.?? Le Aree Sintesi, cataloghi visivi dei cavalli di battaglia aziendali e curati dagli espositori, sono inseriti nel percorso espositivo accanto agli ingressi e, da questa edizione, sono arricchiti da touch screen contenenti il catalogo virtuale di tutti i prodotti esposti nell?area.?? L?evento Milano Unica, con la partecipazione di Mario Biondi e la band di 6 elementi, si svolge presso il foyer del centro servizi, ore 19.00, in un contesto che, come da trazione, ambisce a esaltare il connubio arte e cultura enogastronomica.

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2 febbraio 2017
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Milano Unica, si alza il sipario sulla fiera del tessile

aperturaSi ? aperta la 24esima edizione di Milano Unica, dedicata alla stagione primavera-estate 2018. Alla cerimonia inaugurale, che si ? svolta questa mattina nell?auditorium dello spazio fieristico, sono intervenuti: Ercole Botto Poala, presidente di MU, Cristina Tajani, assessore alla Moda del Comune di Milano, Claudio Marenzi, presidente Sistema Moda Italia e Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo Economico.? Aperta al mondo, rivolta all?alto di gamma, focalizzata sul fashion, interessata ai giovani, rivolta al futuro, pi? tecnologica e moderna, pi? globale la 24? edizione di Milano Unica, la prima a seguire il ?New Beginning? di settembre 2016, si svolge fino venerd? 3 febbraio nei padiglioni di Fieramilano Rho con un layout completamente rinnovato in base all?esperienza acquisita nel nuovo polo espositivo.? Il nuovo percorso ? stato completamente rivisitato e promette una funzionalit? ottimale. Gli spostamenti saranno anche coadiuvati dalla nuova App interattiva che consentir? di visualizzare gli espositori e il loro posizionamento in modo facile e sistematico. Inoltre, la lettura dei badge all?interno di ciascuno stand, altro investimento strategico della manifestazione milanese, consentir? uno studio dei flussi e dar? vita a ulteriori agevolazioni nelle suddivisioni merceologiche. Se il futuro, come prospettato da tanti, comporter? rivisitazioni nelle strategie della creativit?, del marketing e delle dinamiche distributive del fashion a causa dei cambiamenti dettati soprattutto dal lusso, Milano Unica previene le nuove esigenze anticipando le date a vantaggio dell?industria della moda di alta gamma e favorendo anche l?orientamento verso le ?capsule collections? capaci di servire mercati e target diversi. Prima MU ? stato il ?gioiello? che ha aperto gli orizzonti verso la nuova strategia che anticipa a luglio (11-12-13 luglio), con l?edizione plenaria, il tradizionale appuntamento di settembre. ?E se il futuro sar? improntato, come credo, sulla necessit? di dialogare con il mondo attraverso canali multifunzionali, Milano Unica, in anticipo sul mercato tessile, propone MU365(?) una piattaforma interattiva e riservata a clienti selezionati, capace di creare contatti one-to-one con gli espositori ogni giorno, a qualsiasi fuso orario del pianeta. Sar? compito e grande opportunit? delle aziende sapersi promuovere al meglio all?interno di questa piattaforma creata in collaborazione con Sundar in forma agile e polifunzionale. ? un asset che Milano Unica offre all?industria per consentire un?apertura multichannel a integrazione e potenziamento dei canali commerciali tradizionali?, afferma Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica.

1 febbraio 2017