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Premi?re Vision, la confezione italiana conquista i brand internazionali

img-20170207-wa0004Non solo tessuti. A Parigi in queste ore si trovano riuniti gli operatori di tutta la filiera della moda e, per la seconda edizione consecutiva Premi?re Vision – in corso fino al 9 febbraio al Parc des expositions Paris Nord Villepinte – ha puntato su un?offerta pi? ampia dando spazio anche all?ultimo anello della catena: i confezionisti. Il vantaggio per i produttori di abbigliamento ? quello di poter beneficiare della vicinanza dei lanifici per mostrare ai buyers dei brand di tutto il mondo prototipi di modelli realizzati con stoffe delle collezioni primavera-estate 2018. Si tratta di ?PV Manufacturing?, una piattaforma che ospita ben 137 espositori delle aree del Mediterraneo ed est Europa, dove il bel design italiano ? rappresentato da tre aziende, tra cui la pratese Cunningam srl. ?Con la nostra presenza qui puntiamo a competere ancora di pi? sui mercati internazionali – spiega la presidente dell?azienda, Lucia Crocetta – riteniamo di non poterci fermare al mercato interno, bench? sia per noi molto importante; e questa sezione all?interno della pi? importante fiera tessile ci offre davvero l?opportunit? di entrare in contatto con i marchi dei paesi pi? lontani delle aree extraeuropee?. L?interesse per i tessuti del distretto, tra i pi? creativi al mondo, traina numerosi visitatori verso lo stand della Cunningam che, lavorando molto con le produzioni dei lanifici locali, rappresenta una vetrina eccezionale di modelli di capi finiti realizzati con lucia-crocettagran parte delle stoffe degli espositori pratesi presenti al salone parigino.?? Sono molti i brand a essere attratti dal gusto e dal design tipicamente italiani. ?Lo stile italiano ? inconfondibile e riconoscibile al primo colpo d?occhio – dice Crocetta -nonostante l?offerta generale sia ricca e rappresentativa della maggior parte dei paesi europei, i nostri prodotti restano tra i pi? apprezzati, come ci dimostrano le numerose visite ricevute allo stand fin dall?apertura del salone?.?? Allargare gli orizzonti verso nuovi mercati diventa sempre di pi? una strada obbligata. ?Sono molti i brand internazionali che vorrebbero appoggiarsi ad aziende italiane come la nostra per realizzare capi ?made in Italy? – continua -? noi siamo in grado di offrire loro un servizio completo: dal prototipo al prodotto finito. Finora il bilancio ? positivo; ci sono stati molti visitatori, soprattutto inglesi, francesi, belgi e persino un brand malese, che ha espresso il suo apprezzamento per le nostre creazioni?.

(ba.bu.)

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7 febbraio 2017

Questo post è stato scritto da: ireali

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