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da: marialardara

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Pratoexpo.com, scatta la fase due per il portale dei tessuti

roberto rosati

C’era una volta la fiera “Prato Expo”, uno spazio fisico con gli stand dei più brillanti lanifici del distretto allestito alla Fortezza da Basso, poi trasferito per un breve periodo sotto “l’ombrello” di Milano Unica. Sono passati tanti anni, come minimo dieci. Ma ora è il momento di pratoexpo.com, la vetrina virtuale dei tessuti pronti promossa dal Consorzio Pratotrade. In realtà, il progetto della fiera on line con magazzino e materiali di pronta consegna dei lanifici va avanti da un anno e mezzo e ultimamente sta portando proficui frutti con l’adesione ormai di oltre trenta aziende, metà delle quali aderenti a Pratotrade. Non solo. Il MarketPlace con i tessuti acquistabili anche in stock service che in un anno e mezzo è stato visitato da 55mila clienti (potenziali e non) strizza l’occhio sempre più al mondo dell’innovazione digitale e tecnologica, non per nulla scontata in un distretto come Prato.
«Entro l’estate apriremo una nuova sezione sul portale, entrando nella seconda fase del progetto in cui saranno le aziende a presentarsi con un filmato, uno storytelling e una selezione delle proprie collezioni – fa sapere Roberto Rosati, presidente di Pratotrade e contitolare del lanificio Fortex di Montemurlo (nella foto) – Si parte con un primo nucleo di ditte per poi via via arricchire il portale».  Del resto, la frontiera del futuro è quella delle fiere virtuali e da qui passa anche il nuovo corso di “Pratoexpo”. Il marchio dell’antica fiera tessile che teneva alta la bandiera del distretto pratese viaggia in rete perché, per dirla con le parole del presidente di Pratotrade, «esiste una buona fetta di clienti di fascia medio-alta che vive in diverse zone del mondo e che non ha accesso alle fiere: lo strumento virtuale diventa l’unico modo per intercettarle». La nuova sezione del portale farà emergere così le eccellenze del distretto, che si sveleranno una ad una, all’interno di una veste grafica comune. Ogni azienda comunque adotterà la propria politica commerciale scegliendo di puntare su varie tipologie di articoli della propria collezione, magari prodotti di stock service oppure produzioni di punta. Non solo dunque un canale per la vendita on line di tessuti ma un vero e proprio palcoscenico virtuale in cui le aziende si presentano ai potenziali clienti. «Abbiamo quasi duemila iscritti alla newsletter – conclude Rosati – Numeri in fondo minuscoli perché siamo partiti un anno fa mantenendo un profilo basso, senza farsi troppa pubblicità. Il progetto ora entra nel vivo».
Maria Lardara

 

 

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14 luglio 2017

da: marialardara

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Promossa a pieni voti Milano Unica: tanti visitatori stranieri

MILANO UNICA

Si spengono i riflettori in quel di Rho Fiera, cala il sipario su Milano Unica ma il grosso del lavoro per i lanifici pratesi inizia adesso. Sì perché l’aver presentato le collezioni invernali con quasi due mesi d’anticipo rispetto alla tabella di marcia li costringe a rimboccarsi le maniche prima della pausa d’agosto. Si torna in azienda, a spedire i primi campioni.
«Le prossime due settimane saranno fondamentali», prevede Francesco Bellucci, presidente del Lanificio Mario Bellucci che ha scelto di tornare a Milano Unica complice l’anticipo a luglio. «Una fiera utile anche se in questi giorni non s’è vista un’affluenza record: alcuni clienti arrivano con idee già chiare, altri ci danno appuntamento a settembre», aggiunge Bellucci che per l’occasione ha proposto una collezione molto esclusiva, frutto di un mix di fibre nobili e pregiate. «Abbiamo assunto uno specialista molto qualificato che da 15 anni fa questo lavoro», spiega l’imprenditore che ha raccolto la sfida della sostenibilità non solo aderendo al protocollo Detox ma anche puntando sulla stesura di una carta dei valori in azienda, una sorta di manifesto di etica e correttezza per i fornitori. L’anticipo del salone italiano del tessile convince anche la Milior presente nelle file di Idea Biella vista l’attitudine a produrre principalmente tessuti da uomo. «Abbiamo avuto l’8% di visitatori in più rispetto all’edizione dello scorso settembre – fa sapere il direttore generale Alessandro Bresci – I nomi importanti c’erano tutti. Per quanto riguarda l’estero, scarsa è stata la presenza dei tedeschi, ma si sono visti spagnoli, americani e cinesi». Azzeccata la scelta delle date anche per la Milior: «La modifica delle date costringe i pratesi a un cambio di mentalità: prima s’arrivava a settembre con il fiato sul collo, ora ci s’impone di avere di avere collezioni pronte prima di andare in ferie». Più prudente è l’approccio dell’imprenditore Franco Bini (Lineaesse – Lds) per il quale «la fiera è stata ben organizzata ma l’auspicio è che porti risultati e non sia controproducente». In che senso? Taglia corto Bini: «Beh, gli imitatori avrebbero più tempo per copiarci…». Ma non è l’eterno rebus delle date a preoccupare l’imprenditore pratese. «Va bene discuterne ma non dimentichiamo i problemi reali del nostro settore, dal calo dei consumi nell’abbigliamento alla scomparsa dei pezzi di filiera. Non vorrei che noi tessitori si facessero bellissime collezioni per poi rischiare di fare come Colette a Parigi». È di queste giorni la notizia della chiusura del famoso concept store parigino, per effetto della crisi del retail. I numeri della fiera interessano poco a Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti. «Il livello della qualità della clientela s’è innalzato, il timore era se i nostri compratori venissero a luglio. E invece sono venuti apprezzando la nuova tempistica».
In generale, sono oltre seimila le aziende che hanno visionato le collezioni in mostra per l’autunno-inverno 2018/2019. Crescono le presenze internazionali: Olanda (+46%), Portogallo (42%), Germania (+32%), Federazione Russa (+32%), Spagna (+28%), Usa (+26%), Gran Bretagna (+20%), Francia (+15%) e Turchia (+11%). Raddoppiato il tempo di presenza in fiera dei buyer. «Abbiamo avuto coraggio e siamo stati premiati dal mercato – è il commento del presidente Ercole Botto Poala – Alla vigilia avrei sottoscritto come successo un calo del 10% delle presenze, mentre abbiamo riconfermato i risultati del settembre 2016. Il raddoppio dei tempi di permanenza in fiera dei buyer è stata la vera conferma dell’importanza strategica dell’anticipo della data».
Maria Lardara

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13 luglio 2017

da: marialardara

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Marini Industrie, la tracciabilità diventa la mappa di un viaggio

marini francesco

Tracciabile è bello, sempre di più. Lo sa bene il gruppo Marini Industrie che si presenta a Milano Unica con un’evoluzione del marchio “H2 Wool” divenuto ora “Traceable”. L’imprenditore Francesco Marini (nella foto) ce lo racconta sfogliando una mappa della metropolitana di Londra che diventa metafora del viaggio del tessuto su cui viene puntata una lente d’ingrandimento.
Tappa dopo tappa, si svela il percorso della tracciabilità dei tessuti, dall’approvvigionamento della materia prima in fattoria al luogo alle fasi del processo produttivo in cui la pezza viene filata, ordita, tessuta e rifinita fino al “bollino” Detox di Greenpeace. «Un investimento che crea un ulteriore valore aggiunto alle collezioni e invita il cliente all’educazione verso un consumo più consapevole grazie alla capacità di creare uno storytelling intorno al nostro prodotto», spiega Marini junior. Tracciabile e sostenibile, come piace ora a stuoli di stilisti e designer di tutto il mondo: dall’inglese Stella McCartney all’americano Helmut Lang. E i pratesi ancora una volta non si fanno trovare impreparati.
(m.l)

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12 luglio 2017

da: marialardara

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John fra gli stand, tornano gli americani. Il designer Varvatos fra gli stand pratesi

coda

Lo hanno accolto a braccia aperte allo stand della Dinamo e della Fortex dove è entrato per dare una sbirciatina alle collezioni. In tutta la mattinata, la prima dell’edizione numero 25 di Milano Unica, lo hanno visto fare su e giù lungo tutto il padiglione 16 dove è dislocato lo zoccolo duro degli espositori pratesi presenti a Milano Unica fino a giovedì 13 luglio. “Hi, John” e tante strette di mano per dare il bentornato a lui, il famoso designer americano John Varvatos, che s’è materializzato in carne e ossa dopo tanti anni per la gioia dei lanifici pratesi. Tradotto: si rifanno vivi gli americani al salone italiano del tessile che sta assumendo una vocazione sempre più internazionale. Che la scelta dell’organizzazione fieristica di anticipare Milano Unica a luglio sia stata azzeccata? Del resto, l’avevano caldeggiata fortemente i pratesi con il consorzio Pratotrade in testa. A Rho Fiera il morale è alto, in qualche caso l’affluenza agli stand è talmente alta da non permettere agli imprenditori di concedersi una pausa pranzo.
Succede alla Manteco di Montemurlo, azienda in crescita che macina utili e fatturato al punto da mettere in cantiere nuovi investimenti sulla struttura aziendale. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Lanifici storici che fanno i conti con ristrutturazioni interne e riduzione di personale ma continuano a far brillare come gioielli quegli articoli che hanno segnato la loro fortuna. È la storia del denim del lanificio Guarducci che soffre la spietata concorrenza asiatica sui prodotti di jeanseria basic.
MANTECO S’ALLARGA. Lo chiamano “Logistic Warehouse” per materie prime e filati ed è un nuovo stabilimento in via di completamento alle spalle del quartier generale del lanificio, in via della Viaccia a Montemurlo. In quegli spazi di 6500 metri quadrati pronti a settembre, frutto di un recupero di archeologia industriale dalle ceneri di un’ex filatura, sorgerà una nuova sede per la logistica. “Porterà più velocità ai processi produttivi e sposteremo lì anche una parte della produzione secondo un nuovo modello di business”, annuncia Marco Mantellassi mentre accarezza i tessuti proposti a Milano Unica, mix di nuovi materiali e alto concetto.

luigi gurducci
IL LANIFICIO EUROPA NON S’ARRENDE. Diversificare è l’imperativo di Luigi Guarducci (sopra, nella foto). Le macchine non girano più come un tempo e mandare avanti una grande fabbrica a ciclo completo non è facile. “Nei tempi d’oro producevamo 10 milioni di tessuto all’anno, ora si viaggia sui 3-4 milioni l’anno. Sul jeans il calo del basic è dovuto alla massiccia concorrenza asiatica dopo che sono stati eliminati i dazi doganali all’indomani dell’alluvione in Bangladesh”. Guarducci, uno degli industriali senior del distretto, non è uno che ama piangersi addosso. “Si è vero, stiamo per presentare la richiesta di omologa del concordato al tribunale ma rialzeremo la testa”. Il lanificio Europa punta al servizio, a vendere non solo più tessuti ma anche capi finiti in jeans con la consegna al cliente entro due settimane. “Per recuperare i margini perduti sul mercato – ammette Guarducci – dobbiamo essere vincenti sul servizio”.

ciardi tempestini
DINAMO: RITORNO ALLE ORIGINI. Dal primo luglio, la Dinamo dell’imprenditore Sandro Ciardi ritrova il “vecchio” socio Emiliano Tempestini, tecnico dei tessuti, che è rientrato in azienda detenendo il 20% delle quote. Dimessosi dalla Pontetorto, Tempestini riannoda i fili dell’avventura imprenditoriale che nel 2003 lo vide a fianco di Ciardi fondando la Dinamo. Stessa parabola di Ciardi che a fine 2016 lasciò il lavoro da dipendente della Emmetex per riprendere le redini della “sua” Dinamo (sopra, nella foto: Sandro Ciardi e Emiliano Tempestini).
TESSUTI…. DA MANGIARE. Metti una pezza al Campari, alla cedrata o alla Coca Cola. Sembra impossibile ma l’inventiva pratese qualche volta non ha limiti. Ci prova la Pulcra di Montemurlo che ha optato per una tintura a base dicoloranti alimentari sulle sue collezioni tessute con filati biologici certificati. “Usciamo con una piccola campionatura vediamo come reagisce il mercato”, fa sapere il contitolare Stefano Marsili. Tripudio di colori e creatività.
Maria Lardara

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12 luglio 2017

da: marialardara

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Milano Unica, buona la prima. La fiera piace ai pratesi

mu

Il doppio rispetto all’edizione del settembre 2016, il triplo di aziende rispetto al luglio di un anno fa quando andò in scena la fiera delle precollezioni con Prima Milano Unica. Il quartier generale dei pratesi a Rho è il padiglione 16, dove è più massiccia la pattuglia dei lanieri. Qualcuno, come la Emmetex, espone sotto l’egida di Idea Biella, altri più specializzati nel jersey si raccolgono alla spicciolata al padiglione 12. Organizzata e allestita così Milano Unica piace. E in fondo in fondo, un po’ di meriti i pratesi vorrebbero prenderseli. Sullo sfondo, l’eterna dialettica con gli altri distretti come Biella. Il presidente del consorzio Pratotrade Roberto Rosati lo rivendica: “Se non c’eravamo noi a premere l’anticipo delle date difficilmente sarebbe avvenuto”.
L’anno scorso c’era anche Pratotrade sul palco dei big in occasione della cerimonia inaugurale di Milano Unica, quest’anno no. “Fare impresa significa anche rischiare, gettare il cuore oltre l’ostacolo”, ha tuonato il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala. L’anticipo di date ha sicuramente fatto convergere gli interessi dei diversi distretti che compongono le varie anime di Mu. “Ognuno ha fatto un passo indietro e questo risultato è il frutto di un lavoro di sintesi”, ha aggiunto il presidente del Sistema Moda Italia Claudio Marenzi. Un’industria, quella moda, che è stata “benedetta” anche dal sottosegretario Ivan Scalfarotto che ha ricordato come il salone del tessile abbia avuto dal 2005 a oggi “14 milioni di euro di aiuti statali, di cui dieci arrivati negli ultimi quattro anni”. Di sicuro Milano Unica ha battuto sul tempo l’eterna rivale Première Vision rimandata a dopo la pausa estiva (settembre), giocando in anticipo la partita della collezioni invernali. “Era il momento giusto di cambiare per non trovarsi poi eventualmente a rincorrere Parigi – ha sottolineato Andrea Cavicchi dell’azienda Furpile e numero uno della sezione moda di Confindustria Toscana Nord – E poi i brand ormai puntano a chiudere le collezioni sempre prima”.
Gli fa eco Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti, vice presidente di Pratotrade: “Una parte della nostra clientela, soprattutto i brand più grandi, parte prima con le collezioni”. L’anticipo di date ha convinto alcuni big del distretto a tornare in fiera, come Pontetorto che approda per la prima volta a Rho. “Ci aspettiamo molto clienti stranieri, soprattutto asiatici – spiega Luigi Banci – Ci stiamo affacciando ora a quel mercato vista anche la nostra sinergia con i nuovi soci giapponesi”.
Camminando tra i corridoi, non c’è niente in fiera che ricordi la presenza del distretto pratese: niente stand per il consorzio Pratotrade, nessun riferimento fra i contatti sfogliando le pagine della guida al salone.
L’assessora allo sviluppo economico del Comune di Prato, Daniela Toccafondi, sdrammatizza. “Essere parte di un distretto è già un elemento vincente di comunicazione: le collezioni delle nostre aziende si raccontano da sole con il loro potenziale di novità e creatività”.
Maria Lardara

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11 luglio 2017

da: marialardara

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-1 a Milano Unica. Il presidente Botto Poala: “Dai pratesi mi aspetto collezioni complete”

ercole-botto-poala-1

I pratesi li aspetta al varco. Suona come una battuta ma nasconde un fondo di verità. Ai nostri espositori il presidente di Milano Unica chiese garanzie ben precise nell’autunno 2016, quando fu deciso di anticipare le date del salone italiano dei tessuti da settembre a luglio. «Più che altro mi aspetto collezioni complete», raccomanda Ercole Botto Poala alla vigilia della kermesse che porterà a Rho Fiera di Milano, dall’11 al 13 luglio, 64 espositori pratesi su un totale di 456 partecipanti. Sono 24 in più rispetto alla passata edizione di settembre per la preview mondiale dei tessuti e accessori che entreranno nel guardaroba dell’autunno-inverno 2018/2019.
Chissà se i nostri lanifici saranno all’altezza per gestire questa sperimentazione ma, numeri alla mano, sembra che la grande e coraggiosa scommessa dell’anticipo abbia già riscosso successo tra i pratesi. L’edizione imminente dà così un calcio alla tradizione e segna un corso nuovo che per il numero uno di Mu rappresenta prima di tutto «una scelta imprenditoriale».
Presidente Botto Poala, la pattuglia dei pratesi in fiera è notevolmente cresciuta. Che cosa si aspetta dagli espositori del distretto laniero?
Di sicuro che si presentino con collezioni complete altrimenti (sorride, ndr) andrò a prenderli uno ad uno. Mi farò pagare da loro una bistecca alla fiorentina, anzi meglio, un buon piatto di sedani alla pratese visto che dalle vostre parti si mangia così bene.
Battute a parte, quali impegni porta per le aziende il nuovo calendario fieristico?
Questo è un esperimento coraggioso, occorre rimodulare il proprio lavoro in funzione del nuovo calendario. Se le aziende riescono a consegnare le referenze prima delle ferie estive ci guadagnano tutti.
Ma le ferie estive sono dietro l’angolo…
Vede, solo in Italia abbiamo l’obbligo di fare vacanze lunghe ad agosto: nel resto del mondo non è così. Con lo spostamento di date abbiamo anticipato di un mese il processo del campionario con meno pressione all’ultimo minuto per le aziende. Del resto, non è che ci siamo svegliati una mattina per decidere di anticipare il salone: l’input è arrivato da tutti i distretti, Prato compresa.
Una scelta per assecondare le trasformazioni in atto nell’industria della moda?
Indubbiamente. Il mondo del retail sta soffrendo, dalla distribuzione ci arrivano segnali ben precisi, soprattutto dagli Stati Uniti.
Si riferisce al boom dell’e-commerce?
Non solo. Ormai abbiamo a che fare con canali di vendita alternativi come i servizi di Trunk Club molto apprezzati negli Usa che danno la possibilità di provare a casa un prodotto prima di acquistarlo. Cercare di connettere il nostro monte con il mondo a valle della filiera, ecco il prossimo step di Milano Unica.
Il valore aggiunto delle produzioni pratesi in una sola parola, secondo il presidente di Mu.
Creatività, senza dubbio. Ma mi preme sottolineare l’aspetto della continuità.
Che timori ha?
Bisogna credere in Milano Unica per più stagioni, non solo nell’edizione di luglio. Non si può fare squadra solo adesso e non a febbraio. La continuità è fondamentale per portare a casa i migliori risultati.
Maria Lardara

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10 luglio 2017

da: marialardara

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Milano Unica chiama, i pratesi rispondono: la prima volta a luglio

MILANO UNICA

È l’edizione del coraggio, del rischio e del cambiamento. I pratesi lo sanno, pronti a mettere in valigia le collezioni per l’autunno-inverno 2018/2019 che sfileranno a Milano Unica, il salone italiano del tessile che ha anticipato le date da settembre a luglio, per l’esattezza da martedì 11 a giovedì 13. Questa sarà dunque una settimana cruciale. «L’esito si preannuncia positivo, soprattutto per i clienti americani. L’anno scorso a settembre ne vennero due allo stand, stavolta ne aspettiamo una ventina», fa sapere Francesco Marini del gruppo Marini Industrie.
A Fiera Milano Rho il conto alla rovescia è ormai iniziato. E sarà un banco di prova importante per i pratesi, l’edizione numero 25 di Milano Unica. L’anno scorso, di questi tempi, i lanifici pratesi si preparavano a portare a Milano le precollezioni a “Prima”. Ecco che ora invece si anticipa a luglio l’appuntamento con il salone italiano più importante dedicato al tessile, anche per evitare la vicinanza di date a settembre con i cugini francesi di “Première Vision”, così come chiedevano i rappresentanti del distretto laniero. Un esperimento coraggioso che metterà alla prova sia gli imprenditori del salone italiano del tessile che la stessa organizzazione fieristica. Alla vigilia dell’appuntamento, qualcuno la prende con ironia. «Prima s’esce e prima ci copiano, una volta si diceva così», è la battuta di Sandro Ciardi, titolare della Dinamo, più che mai convinto del cambio di date. «Mu a luglio mi convince, soprattutto perché la tempistica è azzeccata per soprattutto le collezioni uomo e per le precollezioni donna. Una scelta che piacerà ai marchi che fanno abbigliamento maschile che potranno prima chiarirsi le idee e buttare giù subito le proprie collezioni». Tra l’altro, in occasione di Milano Unica, l’azienda Dinamo si presenterà in fiera con un video promozionale che è un omaggio al distretto tessile e ai tessuti pratesi, curato dal regista Tommaso Santi.
Martedì 11 luglio s’alza il sipario soprattutto su aziende che lavorano col programmato anche se nel distretto c’è chi produce per giganti del fast fashion come Zara che impongono tempistiche diverse. «Le aziende puntano ormai su collezioni in divenire, quelle standard non esistono più – aggiunge Francesco Marini – I nostri clienti internazionali sfornano anche dodici collezioni all’anno, complice anche il boom delle vendite on line. E sul mercato si stanno affacciando brand importanti che fanno piccoli numeri». La mossa in anticipo di Milano Unica alimenta qualche speranza di incontrare più visitatori stranieri. «Sarà una fiera dai numeri più grandi rispetto all’ultima edizione di settembre, a partire dagli espositori – osserva Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti – Ci s’aspetta di trovare qualche americano in più». I pratesi sono pronti? «Abbiamo sostenuto uno sforzo importante per portare in fiere collezioni complete perché questo s’aspetta la nostra clientela», sottolinea Sarti. E per Francesco Marini la tempistica è azzeccata perché «finalmente Milano Unica trova una sua identità, contrapponendosi meno a Parigi». Altro che vacanze, insomma: presentare le collezioni a luglio significa in qualche caso dover rivedere la programmazione aziendale delle ferie per rispondere gli ordini che arriveranno dopo la fiera.

Ecco le aziende pratesi presenti a Milano Unica, dall’11 al 13 luglio:
Accenti srl, Ala Campolmi Industrie Tessili srl, Alberto Bardazzi spa, Alibi srl, Arche srl, Arpatex srl, Be.Mood srl, Ciabatti srl Tessuti a maglia, Ciatti e Baroncelli srl, Compagnia Tessile spa, Delfi srl, Dinamo Contemporary Fabrics, Fabbrica, Fabbrica Tessuti srl, Fordiani Riccardo & C. sas, Furpile Idea spa, In.Tes Pra.Industria Tessuti Pratesi spa, Inseta srl, Inwool Jersey, Lady V srl,  Lanificio Becagli srl, Lanificio Bisentino S.p.A, Lanificio Cangioli 1859 S.p.A, Lanificio Corti Marcello srl, Lanificio Europa, Lanificio F.lli Balli spa, Lanificio Faisa srl, Lanificio Fortex spa, Lanificio Lamberto srl, Lanificio Roma srl, Leathertex srl, Lineaesse Lds, Manifattura Tessuti Pantex srl, Manteco S.p.A, Mapel spa, Marini Industrie spa, Milior, Mario Bellucci, Notetessili srl, Nytro & Kivanc srl, O’Jersey srl, Pontetorto spa, Pulcra srl, Lanificio Faliero Sarti e figli srl, Simjersey srl, Stampa Textyl srl, Stylem Italia srl, Styletex srl, Sushi Shirt, Target Tessuti a maglia srl, Tessilgodi S.p.A, Texapel S.p.A, Texjet srl, Texmoda Tessuti srl, Texteam srl, Trapuntificio Toscano srl, Trendytex srl, Vallombrosa, Viscotex srl, Bellandi spa Linea Duemilagori, Inwool Jersey srl, Lanificio Breschi srl, Lanificio Luigi Ricceri spa, Lanificio Texco spa, Leomaster spa.

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9 luglio 2017

da: marialardara

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Pitti Filati, torna la fiducia tra i pratesi. Bilancio positivo della manifestazione

Firenze pitti filati

C’è chi come Raffaella Pinori di Pinori Filati è riuscita a lavorare molto bene anche di venerdì, terzo e ultimo giorno di Pitti Filati. «Chi l’avrebbe mai detto? Sarà stata l’interruzione dei voli da Firenze». Battute a parte, è con il sorriso sulle labbra che tanti produttori pratesi di tessuti hanno archiviato l’edizione numero 81 di Pitti Filati, un’edizione delicata perchè caratterizzata dagli ultimi, negativi, dati che pesano su tutto il comparto, a livello locale come nazionale. «Abbiamo respirato un’aria frizzante grazie anche al ritorno di alcuni visitatori dall’estero, in primis giapponesi», sottolinea Raffaella Pinori che coordina i produttori di filati della sezione moda di Confindustria Toscana Nord. Filati ad aria, fili fantasia con effetto microstampa sono stati i prodotti più quotati della collezione Pinori mentre allo stand della Manifattura Igea hanno fatto bella figura le lane superfini con i filati garzati e soffici di mohair e alpaca. E hanno fatto capolino anche gli americani, oltre ai giapponesi e ai russi. «Pitti Filati rafforza la sua vocazione internazionale – sottolinea Stefano Borsini di Igea – mentre si registra un calo progressivo di visitatori italiani che ci richiedono sempre più stock service di filati per clienti piccoli e per l’e-commerce. In generale, il clima è di fiducia». Dal 28 al 30 giugno, alla Fortezza da Basso sono arrivati i migliori compratori da tutto il mondo per scoprire le novità, la ricerca e le nuove tendenze racchiuse nelle collezioni delle filature top del panorama internazionali, oltre una trentina quelle pratesi. Il bilancio dell’affluenza è di 5350 presenze, con tanti compratori esteri (2900 circa le presenze internazionali) e con mercati in crescita come Giappone (+9%), Russia (+50%), Cina (+16%), Hong Kong (+15%), Turchia (+13%) e Corea del Sud (+27%). Numeri stabili invece dagli Stati Uniti anche se gli americani si sono visti parecchio nei paraggi dello stand di laria Manifatture Lane. L’asso nella manica sfoderato in occasione del cinquantesimo anniversario dell’azienda, il superkid mohair più sottile al mondo, ha fatto breccia in tanti compratori provenienti dai quattro angoli del globo. «Il clima è moderatamente più ottimista rispetto ai numeri della corrispondente edizione del 2016 – sottolinea il patron di Ilaria Manifattura Lane  Giampaolo Bruni – L’occhio del visitatore si è fermato di più sulle collezioni, non per guardarle ma per vederle».
Il finale di Pitti Filati è stato anche l’occasione per decretare il vincitore del concorso “Feel The Yarn” promosso dal Cpf – Consorzio Promozione Filati. Tra le creazioni dei 22 studenti, selezionati tra i più prestigiosi istituti di moda internazionali, si è distinta quella di Yuan-Lung Kao (Royal College of Art), a cui è stato assegnato il premio messo a disposizione da Biella Yarn mentre il premio speciale messo a disposizione da Banana Republic è andato a Rebecca Holmes della Kingston University di Londra.
(ma.la)

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30 giugno 2017

da: marialardara

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La prima volta a Pitti Filati della pettinatura Lagopolane

Firenze pitti filati fam gorini

C’è sempre una prima volta a Pitti Filati, anche se sei un’azienda che ha quasi sessant’anni di storia e non hai certo bisogno di farti conoscere La pattuglia dei produttori pratesi alla Fortezza da Basso vede una new entry, la pettinatura Lagopolane del Macrolotto, filatura a ciclo completo che dà lavoro a 64 persone, specializzata in filati pettinati per maglieria. «Non avevamo bisogno finora di questa vetrina – sottolinea Giovanni Gorini, uno dei soci di Lagopolane – ma indubbiamente Pitti Filati ci potrebbe dare quella visibilità in più che fa poi aumentare i numeri. E le premesse, stando alla prima affluenza dei visitatori allo stand, sono buone». Un momento complicato per i filatori pratesi, riflesso di un mercato in profonda trasformazione. «Le collezioni di filati cambiano anche cinque volte in un anno con il lavoro che si stagionalizza sempre di più – lamenta Gorini – I terzisti del nostro distretto non ce la fanno ad andare avanti».
Maria Lardara

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30 giugno 2017

da: marialardara

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Cinquant’anni di Filpucci, grande festa al teatro della Pergola

cena ok

Sul palco del Teatro della Pergola, davanti a una platea di clienti e collaboratori, è avvenuto il passaggio di testimone da Leandro Gualtieri al figlio Federico, da mercoledì al timone di Filpucci, l’azienda di filati che proprio in occasione di Pitti Filati ha festeggiato il traguardo del mezzo secolo di attività. Passaggio già annunciato nei giorni scorsi e ufficializzato durante la cena offerta da Gualtieri alla Pergola, dove l’evento è stato spostato a causa del maltempo (in origine era previsto al Forte Belvedere).
In un breve discorso davanti alla platea, Leandro Gualtieri ha ringraziato i presenti e ha detto che, nonostante il cambio alla guida dell’azienda lui rimarrà comunque a lavorare. «E continuerò a “rompere” a tutti», ha aggiunto tra le risate. Ai tavoli sistemati in platea e sul palco molti rappresentanti delle professioni e dell’imprenditoria, ma soprattutto clienti di Filpucci, con folte rappresentanze di giapponesi e americani, ai quali il figlio Federico ha tradotto in inglese il discorso del padre in quella che è stata la sua prima uscita pubblica dopo la nomina a presidente della Filpucci, un’eredità pesante, tenuto conto dello spessore imprenditoriale del padre, che però almeno per i primi tempi darà una mano al figlio per ambientarsi nel nuovo ruolo. Al termine della serata ai partecipanti è stato donato un volume che ripercorre per immagini il mezzo secolo di vita dell’azienda.

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29 giugno 2017