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Premiere Vision: 25 nuovi espositori per il salone del 18-20 febbraio 2014

Con numerosi visitatori (44 000 nel febbraio 2013/ 53 000 nello scorso settembre), di cui il 73% di internazionali
e di qualità, Première Vision,  il primo salone mondiale dei tessuti per abbigliamento rimane un valore sicuro per quelli che
desiderano scoprire i più importanti protagonisti del settore e i grandi marchi internazionali.
L’obiettivo di Première Vision non è di intensificare le proposte ma di privilegiare la qualità e la creatività dell’offerta
presentata. Un’offerta completa che esprime la sua ricchezza nell’innovazione, la creazione e la diversificazione.
La prossima edizione accoglierà 25 nuovi espositori. 15 tessitori provenienti da: Italia, Francia, lTurchia, Corea del
Sud, Giappone e Portogallo; 4 filatori e maglifici esperti della maglieria rettilinea creativa, presentati presso la
piattaforma Knitwear Solutions; e 6 atelier dai savoir-faire e dalle tecniche eccezionali presenti nell’ambito
esclusivo di Maison d’Exceptions.
Questo conferma anche il ruolo federatore e motore del salone, da notare il ritorno, dopo diverse stagioni di
assenza, dei tessitori italiano e francese, Fasac Spa e Tissage des Chaumes, e dell’atelier francese di tessitura
artigianale esperto nella lavorazione delle piuma, Janaïna Milheiro (presso Maison d’Exceptions).
Il 18, 19 e 20 febbraio prossimo. Premiere Vision registrerà un numero stabile di espositori superando
leggermente i 734 espositori di febbraio 2013 che rappresentavano già un aumento considerevole rispetto agli
anni precedenti.

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Première Vision parte con il turbo

Nello stand della Furpile, l’azienda del presidente dell’Unione industriale pratese Andrea Cavicchi , alle 9,30, a Fiera appena aperta, c’era già un cliente. “Assolutamente una novità. È la prima volta che Première Vision parte subito con tanti visitatori”.
Rimane l’ottimismo a poche ore dall’apertura della fiera francese tra gli imprenditori pratesi che stanno lavorando di gran lena nei loro stand. “Abbiamo molti appuntamenti fissati per questi tre giorni. È grazie ai prodotti fantasia, i clienti maggiori passano tutti da Prato chiedendo personalizzate”. Ognuno con le fantasie cerca di distinguerei dall’altro. È questo é un servizio che Prato sa offrire benissimo. Come la mano. Eh, sí, dopo gli anni bui dell’amore dei grandi stilisti per i tessuti prodotti dall’Oriente, si sta tornando verso il Made in e quindi si torna, negli stand,a toccare le stoffe. “Facciamo questo lavoro con passione – spiega Emiliano Tempestini di Inwool-Fabrica – e riusciamo a fare delle cose belle, con dei finissaggi sempre al limite del realizzabile. C’è un lavoro talmente attento che non è copiabile. Il mio obiettivo è far chiedere gli occhi ai clienti e far trasmettere qualcosa ai tessuti anche solo toccandoli”.

17 settembre 2013
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Parigi, secondo giorno, quasi New York

Si selezionano le stoffe nell’area tendenze di Premiere vision

Continuano ad avere il sorriso gli imprenditori pratesi nel secondo giorno di Premiere vision. I clienti ci sono e soprattutto sono di qualità. Un po’ tutti hanno avuto i contatti che si aspettavano. Ancora americani, americani e americani. In alcuni momenti sembrava di essere tra l Broadway e la Settima. Una New York fashion in trasferta. Ma anche qualche giapponese di qualità. Si sono visti anche gli europei dell’est (polacchi, cechi e serbi) e anche tanti spagnoli. Da notare che nella scorsa edizione non c’erano stati nuovi ingressi di aziende pratesi tra gli espositori mentre quest’anno si contano dei ritorni (ad esempio la Giotex) e nuovi ingressi come il lanificio Giannetti, storica azienda pratese solitamente assente alla kermesse francese.

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Fiera col sorriso: a Parigi tanti clienti americani e coreani

Il primo giorno di Première Vision si e’ chiuso con il sorriso. Fin dalla mattina i clienti sono arrivati contraddicendo tutte le preoccupazioni che volevano gli americani assenti a causa del brutto tempo ha colpito New Yorkshire e che ha visto la chiusura del maggiori aeroporti. Gli americani sono stati invece i primi ad arrivare seguiti dagli ottimi giapponesi e dai coreani. Un tris di rispetto per gli imprenditori pratesi che hanno quindi incontrato la percentuale maggiore del loro portafoglio clienti. “Sono venuti tutti i clienti più importanti – e’ stato il commento dell’imprenditore Riccardo Marini – che gia’ la mattina aveva visto i più grossi gruppi americani con cui lavora”. Una fiera quella francese fondamentale per i pratesi e che per 32 di loro era cominciata col brivido visto che lunedì pomeriggio, a poche ore dal via, non erano arrivate le collezioni bloccate sui TIR a causa della neve. Tutto e’ bene quel che finisce bene visto che stamani tutte le aziende hanno potuto accogliere i clienti come se niente fosse successo: i campionari infatti sono poi arrivati nella tardissima serata di lunedì.

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Premiere vision: collezioni bloccate in mezzo alla neve

Premiere vision parte domani  con mille difficoltà. Una belle fetta di imprenditori pratesi è arrivata in fiera a Parigi ed ha scoperto che le collezioni erano bloccate a chilometri di distanza. In parte a Milano, in parte sul Gran Sasso. Il blocco dei tir per l’allerta neve ha infatti impedito ai trasportatori di arrivare nei tempi previsti a Parigi. Una parte degli imprenditori invece è rimasta in Italia per la cancellazione dei voli diretti in Francia. Sicuramente non è partito chi aveva in tasca un biglietto con partenza Bologna. Tra coloro che sono senza una parte della collezioni c’è il lanificio Bellucci. “Abbiamo già a Parigi due collezioni che sono partite da Prato mentre ci mancano quelle che dovevano arrivare da Milano. Speriamo di riuscire a sbloccarle”. Maurizio Sarti del lanificio è a Parigi ma non ha le collezioni. Anche per lui sono bloccate a 400 chilomentri. Altri che si sono imbarcati in aereo stamani non sanno ancora come andrà.

11 febbraio 2013